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December 29, 2007

Ascolano senza acqua fino al 3 gennaio: autobotti in piazza e assalti ai supermercati

Ascolano senza acqua fino al 3 gennaio: autobotti in piazza e assalti ai supermercati

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Ascoli Piceno, sabato 29 dicembre 2007

Un vero e proprio disastro, il più grave mai accaduto da quando nel 1956 fu costruito dalla Ferrobeton l’attuale acquedotto ascolano. Ieri mattina alle 11:00 è crollato un ponte, in località Tallacano, ai piedi dei Monti sibillini, sul quale è collocato il tubo dell’acquedotto, di 65 cm di diametro, che rifornisce l’intera Vallata del Tronto trasportando 650 litri d’acqua al secondo.

La situazione è risultata più grave del previsto. Ieri infatti era stato comunicato dall’azienda CIIP che il ripristino dell’acqua corrente sarebbe avvenuto entro il 30 dicembre 2007, ma dopo il sopralluogo dei tecnici e della Protezione Civile, il quadro della situazione è diventato pessimistico, facendo slittare il ripristino del servizio ai primi giorni di gennaio, tra il 2 e il 3.

Il direttore generale del Consorzio Idrico Integrato Piceno, ha affermato:

«Pensiamo che la gente riavrà l’acqua in casa entro 4 o 5 giorni. […] Quello di Tallacano è il primo di sette ponti che dobbiamo ristrutturare. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo. È un danno incalcolabile per noi, anche perché i costi per costruire un by-pass e successivamente ricostruire il ponte saranno molto alti. Non meno di mezzo milione di euro. Se invece fosse stato ristrutturato prima il costo sarebbe stato molto contenuto, non più di centomila euro. Purtroppo il crollo del ponte ha causato anche il distacco del tubo interrato a metà della Vallata. Rappresenta un grave problema poiché dovremo scavare e trovare il punto esatto dove è avvenuta la frattura. Ci vorranno giorni»

I tecnici della CIIP e della SATO e gli ingegneri Dino Capocasa e Alessandro Tesei dovranno costruire un by-pass di circa 250 metri. L’operazione consisterà nell’ saldare i grossi tubi da una parte all’altra su di un dirupo alto un centinaio di metri. Sarà un lavoro duro e pericoloso, visto che sarà eseguito in una zona boschiva ed impervia. Ad aggravare la situazione saranno le condizioni meteorologiche che prevedono la caduta di neve lunedì e martedì prossimi.

La riparazione che sarà effettuata sarà solo provvisoria, infatti quella definitiva avverrà solo durante l’estate del 2008.

La fuga di notizie e l’assalto ai supermercati

La fuga di notizie è avvenuta ieri pomeriggio verso le 16:00 quando alcune abitazioni del centro storico di Ascoli Piceno sono rimaste improvvisamente senza acqua. Giusto il tempo di chiamare il servizio idrico e di dare la notizia ai parenti, che il danno e la preoccupazione si spargono subito.

Un vero e proprio assalto ai supermercati e agli ipermercati del territorio, caos tra la gente ed un traffico che non si vede neanche nei giorni di festa. Le scorte d’acqua minerale sono subito terminare in pochissime ore. File interminabili alle casse con decine di persone che si sono azzuffate per accaparrarsi le ultime casse d’acqua rimasta. Una situazione indescrivibile, che si vede raramente in una tranquilla cittadina come è quella di Ascoli.

L’acqua serve soprattutto per i servizi igienici, piuttosto che per l’alimentazione. Senza l’acqua i propri bisogni rimangono lì dove si trovano, cioè nel fondo del WC, emanando un terribile odore. È proprio in questi momenti che si riscopre quanto sia preziosa l’acqua per noi uomini, e quanto possa sembrare da “terzo mondo” una situazione così.

Autobotti intervengono per limitare il danno

Da questa mattina sono attivi diversi punti di rifornimento dove è possibile rifornirsi di acqua potabile attraverso l’ausilio di autobotti dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

Il responsabile della Protezione Civile, Dante Merlonghi ha affermato:

«Dobbiamo poter garantire l’acqua potabile almeno alle strutture sanitarie del nostro territorio tenendo presente anche le gravi difficoltà a cui vanno incontro le famiglie, soprattutto se ci sono dei bambini. […] Una prima soluzione dovrà essere quella di captare l’acqua attraverso altre condotte per poi prelevarla con le autobotti e riuscire in questo modo a fornire un minimo di servizio sia alle strutture sanitarie e sia a chi non è in grado con i propri mezzi di reperire acqua potabile. Speriamo che la grave rottura […] possa essere riparata il più presto possibile. Intanto abbiamo già riaperto la sala operativa della Protezione Civile per varare tutte le strategie possibili al fine di alleviare il disagio a cui stanno andando incontro gli abitanti di Ascoli e dei paesi della Vallata del Tronto. Non vogliamo, con questo, creare inutili allarmismi nella popolazione. […] In questi casi bisogna mantenere la calma e capire, prima di tutto, che è necessario un equilibrato utilizzo dell’acqua per far sì che tutti possano usufruirne il più a lungo possibile».

L’intervento è stato necessario poiché l’acqua potabile presente nei cinque depositi cittadini è stata prosciugata in poco meno di 24 ore, non facendo scorrere un filo d’acqua nelle tubature della città. Il problema diventa diventa ancor più grande per chi abita ai piani alti dove la pressione è del tutto assente.

Addio cenone del 31 al ristorante

Quelli che più ci rimetteranno per questa emergenza idrica saranno gli esercizi commerciali, in particolare i ristoranti che molto probabilmente si ritroveranno molte disdette per il 31 dicembre. I ristoratori saranno impossibilitati a fornire i servizi di prima necessità. Saranno inutilizzabili i lavabi, utilizzati di solito per lavarsi le mani prima di consumare il pasto. Non ci sarà acqua nei bagni per chi deve fare qualche bisogno, anche più consistente. Non si potrà avere la possibilità di cucinare certi tipi di piatti che necessitano di litri d’acqua per esser cotti, come la pasta o una zuppa o una minestra, a meno che il cuoco non voglia utilizzare acqua minerale. Tutti questi fattori, conditi dalla psicosi comunitaria di emergenza generale, porteranno meno soldi nelle tasche dei ristoratori, oltre a ritrovarsi pochissima gente nei loro locali.

Gli altri esercizi che risentiranno del problema saranno i mini-market, i fornai, i fiorai e tutte le altre attività che richiedono l’utilizzo di acqua potabile.

La parola dei sindaci dei vari comuni interessati

Coincidenza ha voluto che ieri i sindaci dei vari comuni della Provincia di Ascoli Piceno fossero in riunione per discutere di alcuni progetti. Appena saputo della notizia alcuni sindaci l’hanno commentata, anche loro decisamente preoccupati.

  • Patrizia Rossini, sindaco di Castel di Lama ha detto:

«Mi sto mettendo in contatto con i dirigenti della SATO e della CIIP per capire cosa si può fare per rendere meno gravosa per la popolazione la mancanza d’acqua. Sembra che verrà a mancare proprio sotto le feste natalizie in cui la gente si trova per lo più in casa»

  • Massimiliano Giacobetti, sindaco di Colli del Tronto ha affermato:

«Ho appreso della rottura mentre ero in riunione. Ne abbiamo parlato cercando di trovare la soluzione che riduca al minimo i disagi alla popolazione. Ci siamo messi in contatto con il CIIP per organizzare un coordinamento fra i vari comuni in modo che si porti avanti un’azione congiunta che possa avere la massima efficacia.»

  • Angelo Canala, sindaco di Spinetoli commenta così la notizia:

«Abbiamo concordato con il CIIP l’invio a tutti i comuni di un’informativa in cui vengano elencati i consigli da adottare per alleviare i disagi della gente. Nel mio comune le problematiche più critiche investiranno le abitazioni che si trovano in alto e che, man mano che si svuoteranno i serbatoi di ridotte capacità, avranno difficoltà nell’approvvigionamento. Sono molto preoccupato per questa improvvisa situazione che si è venuta a determinare, tanto più che ci troviamo sotto le feste. […] In questo momento non saprei dire quale sia lo strumento migliore per ridurre i disagi della popolazione.»

  • Il sindaco di Ascoli Piceno, Piero Celani, ha affermato:

«La grave rottura della condotta idrica dimostra che gli investimenti che abbiamo fatto con l’azienda sono indispensabili. […] Mi appello ai cittadini affinché facciano delle provviste e limitino il più possibile l’utilizzo dell’acqua laddove non sia indispensabile. Il problema principale riguarderà le attività commerciali che non possono fare a meno di questa risorsa per garantire il servizio ai propri clienti. Spero che i tecnici e gli operai del consorzio idrico risolvano il guasto in 24 ore (il commento è della giornata di ieri, ndr) in modo che il disagio sia limitato.»

La parola dei cittadini

Sono state innumerevoli le proteste arrivate al consorzio idrico, soprattuto dalle zone di Porta Romana, Porta Maggiore e Monticelli dove l’erogazione dell’acqua si è subito interrotta. I cittadini posso rivolgersi per ulteriori informazioni e per sapere sul perdurare delal crisi, al numero verde 800/216172.

Articoli correlati

Fonti

  • Ennio Mancini «In centomila senz’acqua nel Piceno»Il Messaggero, 29/12/2007, pag. 37
  • Sergio Biagni «In azione da oggi le autobotti nelle piazze»Il Messaggero, 29/12/2007, pag. 37
  • Mauro Giorgi e Gianni Bernardi «Rubinetti a secco, città e Vallata in ginocchio»Corriere Adriatico, 29/12/2007, pag. 1

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December 28, 2007

Valle del Tronto senz\’acqua fino al 30 dicembre

Valle del Tronto senz’acqua fino al 30 dicembre

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venerdì 28 dicembre 2007

La CIIP S.p.a., Consorzio Idrico Integrato Piceno, ha reso noto poche ore fa che a causa della rottura dell’acquedotto di Pescara di Arquata la Vallata del Tronto e quindi tutta la provincia di Ascoli Piceno rimarranno senza la fornitura d’acqua corrente fino al 30 dicembre 2007. I tecnici dell’azienda, in una nota, informano comunque che cercheranno di limitare il più possibile il danno e di ripristinare il prima possibile il servizio.

Intanto però in tutta la città di Ascoli Piceno scarseggia di già l’acqua ed in nottata sarà del tutto assente. L’azienda sta già informando tutti i cittadini lasciando degli avvisi per tutti i quartieri e le zone periferiche.

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La Borsa Italiana archivia un 2007 di perdite

La Borsa Italiana archivia un 2007 di perdite

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venerdì 28 dicembre 2007

L’ingresso del palazzo della borsa di Milano

Il 2007 volge alla conclusione e con esso si chiudono i bilanci delle principali piazze azionarie mondiali. Per quanto riguarda l’Italia, con la Borsa di Milano, l’anno che va a terminare porta con se dei dati estremamente deludenti, con ribassi generalizzati degli indici compresi tra il 7 e il 15%. Il 2007 è infatti il peggior anno per Piazza Affari dopo 4 cicli annuali di rialzi a doppia cifra. Ma c’è stata anche una buona notizia per la piazza azionaria italiana: ad ottobre si è unita in un’unica società insieme alla London Stock Exchange.

Le variazioni percentuali rispetto alla seduta di Giovedì 27/12[]

  • Mibtel (tutte le società quotate del mercato azionario telematico): -7,74%
  • S&P Mib (le prime 40 società quotate con maggiore capitalizzazione): -6,99%
  • Midex (Blue Chip non appartenenti al S&P Mib): -13,76%
  • All Stars (società del Segmento titoli con alti requisiti a media capitalizzazione): -15,63%

La media dei risultati ottenuti dai quattro indici principali dà quindi un ribasso dell’11,03%

La situazione economica[]

Risparmiatori in fila davanti alla Northern Rock in un sobborgo di Londra

Il 2007 verrà sicuramente ricordato come l’anno del grande aumento del prezzo del petrolio. Nei dodici mesi, infatti, l’oro nero ha sfiorato quella che gli analisti chiamano la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, senza però superarla e attestandosi intorno ai 98$ (66€), con un rialzo di oltre il 70% (50% in Euro) rispetto allo stesso periodo del 2006 quando il petrolio valeva 57$ (43€). L’oro ha subito, come il petrolio, rialzi generalizzati dovuti alle tensioni internazionali e che l’hanno portato non molto lontano dai 900 dollari l’oncia (sui mercati internazionali, è consuetudine usare come misura di riferimento la cosiddetta Oncia Troy, che corrisponde a 31,1035 grammi).

Grande attenzione ha suscitato la crisi dei mutui subprime americani, ovvero i mutui che vengono concessi a creditori con storie finanziarie di prestiti negati e insolvenze: molti creditori, non riuscendo a pagare le rate dei mutui, hanno decretato il fallimento di società creditizie. Le ripercussioni della vicenda dei mutui non si sono fatte attendere: nel Regno Unito, l’istituto di credito Northern Rock ha perso gran parte dei suoi clienti, preoccupati per i loro risparmi.

In Italia, proprio ieri il presidente del consiglio dei ministri, Romano Prodi, nel corso della seconda conferenza di fine anno dall’inizio del suo mandato, ha parlato della crisi dei mutui subprime, dicendo che nel paese non ci dovrebbero essere, in futuro, effetti collaterali della crisi. Il paese si trova in una situazione economica in ripresa: il rapporto deficit/pil è in forte ribasso, mentre il Prodotto Interno Lordo, cresciuto maggiormente nel 2006, ha registrato anche quest’anno una crescita intorno ai due punti percentuali. Sempre per bocca di Romano Prodi, il 2008 sarà un anno di riforme e accordi sui salari e la tassazione.

Ma il 2007 è stato anche l’anno della grande svalutazione del dollaro statunitense, nei confronti della divisa europea: a più riprese, spinta dalla crisi dei mutui, l’indebolimento dell’economia americana e le forti pressioni nel mondo, la moneta unica europea ha macinato record al cambio con il dollaro; anche in questo caso si è parlato di una quota psicologica, ovvero 1€=1,50$, che è stata sfiorata ma non raggiunta. Se da un lato ciò può apparire come un consolidamento della politica economica comunitaria, dall’altro è sicuramente un fattore che porta alla riduzione delle esportazioni commerciali verso gli USA, poiché gli investitori americani, al contrario di quelli europei, sono fortemente svantaggiati al cambio di valuta. La monea unica è passata da 1,3173$ del 2006 a 1,4692$, con un rialzo del 11,5%.

La Federal Reserve, per arginare la crisi dei mutui, ha più volte tagliato il costo del denaro, portandolo dal 6,25% al 4,75%, mentre la BCE ha mantenuto negli ultimi mesi tassi stabili intorno al 4%.

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Bruno Contrada trasferito in ospedale

Bruno Contrada trasferito in ospedale – Wikinotizie

Bruno Contrada trasferito in ospedale

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venerdì 28 dicembre 2007
Bruno Contrada, l’ex funzionario dei servizi segreti italiani, condannato a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, ha lasciato il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per raggiungere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è attualmente piantonato dai carabinieri. Il trasferimento è stato disposto dal giudice di sorveglianza per motivi di salute: «Bruno Contrada è stato ricoverato in ospedale perché è gravemente malato, adesso occorre fare presto per farlo tornare in famiglia», ha dichiarato il legale di Contrada, Giuseppe Lipera, che ha aggiunto: «Adesso spero che il ministero della Giustizia si attivi velocemente per le pratiche necessarie alla concessione della grazia per permettere a un servitore dello Stato gravemente malato di poter tornare a casa propria».

Nell’articolato provvedimento con il quale il giudice di sorveglianza ha ordinato l’accompagnamento in ospedale del detenuto, il magistrato ha comunque rigettato l’istanza di differimento della pena, avanzata dal legale di Contrada, pur ritenendo «opportuno disporre il ricovero di Bruno Contrada nell’ospedale Cardarelli di Napoli al fine di essere sottoposto a cure e monitoraggio in attesa dell’udienza davanti al Tribunale di sorveglianza di Napoli, fissata per il prossimo 10 gennaio».

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December 27, 2007

Pakistan: Benazir Bhutto è stata uccisa

Pakistan: Benazir Bhutto è stata uccisa

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giovedì 27 dicembre 2007

Benazir Bhutto

Benazir Bhutto, leader dell’opposizione in Pakistan, è morta a seguito delle ferite riportate in un attacco kamikaze avvenuto a Rawalpindi, vicino alla capitale Islamabad, durante un raduno elettorale per le elezioni che avranno luogo l’8 gennaio prossimo. Le stime riferiscono di circa 35 vittime, compresi altri esponenti del Partito del Popolo Pakistano (PPP).

La dinamica dell’incidente non è stata chiarita: la polizia riferisce che due uomini sono giunti sul posto a bordo di una moto, hanno sparato almeno 5 colpi con un kalashnikov, colpendo la Bhutto alla nuca e ferendola gravemente. I due attentatori si sono fatti esplodere poco dopo, rendendo difficili le operazioni di soccorso poiché si temevano nuovi attentati.

Ricoverata in ospedale, la Bhutto è deceduta alle ore 18:16 locali, (13:16 UTC), come riferito da Wasif Ali Khan, membro del PPP. Il marito, Asif Ali Zardari, subito dopo il trasporto in ospedale, aveva riferito che «le sue condizioni erano serie», ma subito dopo è sopraggiunta la morte, confermata anche dal ministero dell’interno pakistano.

Nawaz Sharif ha dichiarato che continuerà la lotta dei pakistani, nonostante la morte della Bhutto.

La Bhutto, dopo il ritorno dall’esilio durato 8 anni, aveva più volte partecipato a comizi sfociati in attentati. In particolare, il 19 ottobre scorso era sopravvissuta a un attentato in cui erano morte oltre 100 persone.

L’attentato, rivendicato da Al Qaeda, sarebbe stato ordinato dal vice-leader dell’organizzazione terroristica islamica Ayman al-Zawahiri, mentre Asif Ali Zardari ha denunciato il governo pakistano di essere responsabile dell’attentato che ha portato la morte della leader dell’opposizione.

Posizione di Rawalpindi, in Pakistan

Le reazioni internazionali

I media internazionali hanno aperto edizioni straordinarie per riferire della vicenda in diretta e per i primi commenti politici:

  • Flag of the United States.svg Stati Uniti: per bocca del Dipartimento di Stato, è stata espressa la forte condanna all’uccisione della Bhutto; un portavoce ha aggiunto che il presidente George W. Bush ha appreso la notizia mentre si trovava nel ranch di Crawford.
  • Flag of the Vatican City.svg Città del Vaticano: Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, ha detto: «Una notizia tragica, terribile… partecipiamo al dolore della popolazione pakistana».
  • Flag of Italy.svg Italia: il ministro degli esteri, Massimo D’Alema, ha commentato: «Desidero ribadire la determinazione dell’Italia a combattere ed isolare ogni forma di terrorismo, nonché a sostenere, in ogni maniera possibile, le ragioni del dialogo e del cammino di riconciliazione nazionale in Pakistan». Romano Prodi, presidente del consiglio dei ministri, ha detto: «Esprimo il dolore mio e di tutto il governo per la tragica scomparsa di Benazir Bhutto».
  • Flag of Pakistan.svg Pakistan: Il presidente Pervez Musharraf ha condannato l’attentato e ha quindi annunciato tre giorni di lutto nazionale, chiedendo poi al popolo pakistano di mantenere la calma per poter «questa tragedia e continuare a combattere contro il terrorismo».
  • Flag of Russia.svg Russia: Il dolore del popolo russo per l’assassinio della Bhutto è stato espresso da un portavoce del Ministero degli Esteri, Mikhail Kamynin, che si è augurato che il Pakistan «riesca a intraprendere i passi necessari per garantire la stabilità del Paese», per poi ammonire dicendo che il governo russo «aveva più volte ammonito a prestare attenzione al fatto che le autorità pachistane avrebbero dovuto adoperarsi al massimo per garantire la stabilità nel paese in questo periodo cruciale».
Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Benazir Bhutto.

Gli scontri

A seguito dell’attentato, migliaia di seguaci della Bhutto si sono ritrovati davanti all’ospedale dove è morta, gridando slogan contro il presidente Pervez Musharraf, mentre a Karachi hanno occupato le strade dando anche fuoco ai copertoni e lanciando pietre sulle automobili. La televisione Dawn News ha riferito che nel corso degli scontri altre dieci persone avrebbero perso la vita. A Peshawar, invece, la polizia ha dovuto ricorrere all’uso dei gas lacrimogeni e dei manganelli per sedare la sommossa.

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Italia: estrazione n. 155/2007 del Lotto

Italia: estrazione n. 155/2007 del Lotto

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giovedì 27 dicembre 2007

Estrazioni del lotto del 24 dicembre 2007, n. 154
Bari 37 89 53 27 20
Cagliari 20 54 37 64 86
Firenze 13 55 25 48 24
Genova 71 64 57 40 42
Milano 6 19 78 70 13
Napoli 72 4 19 12 50
Palermo 19 23 1 36 14
Roma 67 14 37 11 89
Torino 9 75 68 26 49
Venezia 49 61 21 89 76
Ruota nazionale 1 84 36 75 12

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Italia: concorso n. 155/2007 del SuperEnalotto

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giovedì 27 dicembre 2007

Concorso Superenalotto n. 155 del 27 dicembre 2007
Colonna vincente Numero Jolly SuperStar
6 13 19 37 67 72 49 1

Montepremi e quote

Montepremi
  • Concorso n. 155: 2.914.907,31 euro
  • Jackpot (riporto concorso precedente): 23.037.285,48 euro
  • Montepremi totale: 25.952.192,79 euro
Quote Superenalotto
  • ai “6”: –
  • ai “5+1”: 582.981,46 euro (1 vincitore)
  • ai “5”: 26.499,16 euro (22 vincitori)
  • ai “4”: 275,64 euro (2.115 vincitori)
  • ai “3”: 8,87 euro (65.709 vincitori)
Quote Superstar
  • “5 stella”: –
  • “4 stella”: 27.564,00 euro (6 vincitori)
  • “3 stella”: 887,00 euro (234 vincitori)
  • “2 stella”: 100,00 euro (2.810 vincitori)
  • “1 stella”: 10,00 euro (17.108 vincitori)
  • “0 stella”: 5,00 euro (34.938 vincitori)

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Conferenza stampa di fine 2007 del governo italiano, Prodi: «L\’Italia ha ripreso a camminare»

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Conferenza stampa di fine 2007 del governo italiano, Prodi: «L’Italia ha ripreso a camminare»

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giovedì 27 dicembre 2007

Romano Prodi

«L’Italia è un Paese che si è rimesso a camminare e che è uscito dalle emergenze. Lo dicono tutti i numeri. La crescita si attesta da due anni attorno al 2% e il debito sta calando costantemente. Chiuderemo l’anno col un deficit molto più basso del previsto: sotto il 2%, cifra inferiore a tutte le previsioni». Queste sono state le parole introducenti di Romano Prodi per presentare le attività svolte dal suo governo e che quindi tocca vari settori. Poi ha proseguito: «Ma le cifre non sono il solo problema, esiste anche una crisi legata alla mancanza di fiducia, che impedisce di camminare spediti. È fondamentale essere rientrati sotto i parametri che chiedeva l’Europa. Un risultato che ci permette di pensare a politiche di programmazione più efficaci. Eppure questo dato non ha cambiato le difficoltà di molte famiglie. Ma la messa in ordine delle nostre casse ci permetterà a fine legislatura di scendere sotto il 100% nel rapporto deficit/PIL , e questo permetterà di liberare risorse per le famiglie, per l’ambiente e per la sicurezza»

Parla della criminalità: «Il 2007 è stato anche l’anno della rimonta contro la mafia. Ma è importante non abbassare la guardia. Comunque il clima è cambiato e in Sicilia molti cittadini hanno trovato la forza di rialzare la testa. Lo Stato non si fermerà nella lotta alla mafia e alla camorra».

Il premier parla delle attività a favore del lavoro e dei lavoratori, menzionando la lotta al lavoro nero e l’eliminazione dello scalone. Un passo anche sulle morti bianche, definendole una “grande emergenza nazionale”: «Le camere hanno approvato un disegno per questo problema: ora gli strumenti devono diventare operativi e ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità».

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Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica

Sul welfare: «Siamo un Paese che invecchia. le famiglie vanno aiutate. La Finanziaria ha stanziato 800 milioni per le famiglie, che comprende investimenti per gli asili ma anche per gli anziani non autosufficienti».

Cita la redistribuzione del reddito: «Il 2007 è stato anche l’anno del tesoretto. L’extra gettito è stato usato per aumentare le pensioni e per l’extra-bonus di 150 euro, che non è una panacea ma è un primo segnale per la redistribuzione del reddito, un problema che va urgentemente affrontato».

Il Presidente del Consiglio ha ricordato i riconoscimenti per i meriti nel campo degli affari esteri e con le politiche internazionali promosse dall’Italia ha invitato a «uno sguardo meno concentrati su se stessi».

Sulla “casta”: «Il 2007 è stato l’anno dell’antipolitica e della “casta”, ma la moralizzazione è stata una priorità del mio Governo molto prima delle inchieste giornalistiche e nella finanziaria, non a caso, è stato annunciato un solido, pacchetto per dare efficienza alla macchina della politica».

Ha fatto poi una previsione per il 2008: «Dovrà essere l’anno in cui proiettiamo l’Italia nel futuro. Ho ben chiare quali sono le politiche e le azioni da adottare. Grazie alla straordinaria azione contro l’evasione fiscale pensiamo che non meno di 20-21 miliardi di euro siano rientrati e questa proseguirà anche nel prossimo anno. Ma la vera sfida è l’efficienza della pubblica amministrazione, che va fatta marciare più speditamente, va resa più snella, più leggera e meno costosa».

Una battuta sugli enti previdenziali: «Vogliamo riformare profondamente gli enti previdenziali, a partire da gennaio. Questo comporterà un risparmio di qualche miliardo di euro. Sempre dal 2008 diminuiremo ancora il numero eccessivo di adempimenti burocratici. L’anno prossimo sarà possibile fare una sola comunicazione obbligatoria per il lavoro e lo stesso per le imprese».

Prodi insistente sulla informatizzazione dei servizi e della burocrazia, citando anche le attività giudiziarie.

Pannelli solari

Toccato il tema ambientale: «Doteremo di pannelli solari tutti gli edifici pubblici, tranne quelli di valore storico, a partire dalle scuole. Sarà obbligatorio anche adottare lampade a basso consumo energetico. Dal 2011 saranno in vendita in Italia solo lampadine a ridotto consumo energetico. Risparmi ci saranno anche sullo spreco di carta».

Il senatore Lamberto Dini

Sulla crescita economica: «Bisogna ridare fiato alla ricerca, per cui stiamo studiando le modalità di finanziamento per rinnovare le dotazioni dei laboratori scientifici delle scuole e poi bisognerà accelerare i tempi per l’assunzione dei 3mila ricercatori in attesa».

Infine il tema dei salari: «In Italia c’è un problema di reddito per i lavoratori i cui salari hanno perso molto potere d’acquisto, al punto che anche lo sviluppo del paese ne risente negativamente. Bisogna agire prontamente, ma prima è necessario che cresca anche la redditività e che siano ridotte le imposte sui salari medio-bassi».

Risponde a una domanda di un giornalista che parla della dichiarazione di Dini che dice che la maggioranza non ha i numeri per governare: «un Governo si abbatte con un voto di sfiducia, non ci sono altri strumenti, non con le dichiarazioni o le interviste».

Flag of the United States.svg

Parla dei rapporti con gli Stati Uniti d’America: «Rispetto alla politica italiana sull’Iraq non c’è necessità di alcun cambiamento e da questo punto di vista non dovrebbero esserci modifiche nell’approccio con gli Stati Uniti impegnati nella campagna presidenziale», proseguendo che «quanto avevo da dire l’ho già detto a Bush» e la decisione di ritirarsi è stata presa «in lealtà e serenità» e quindi «non ci sono stati problemi» e «ho anche avuto il riconoscimento da parte di Bush che mi ha detto che si sarebbe meravigliato se ci fossimo comportati diversamente». Sulle elezioni presidenziali del 2008: «Noi non sosteniamo candidati ma linee politiche. Questo magari porterà a linee più vicine a quelle dei democratici, ma noi non sosteniamo candidati in Paesi stranieri».

Il premier ha detto che in Kosovo «l’Italia farà la sua parte». «Non ci tireremo certamente indietro» rispetto alla missione civile e di ricostruzione dello Stato decisa dall’Ue, è una missione «indispensabile» a fronte di uno scenario «complicato» per l’impossibilità di trovare una soluzione concordata tra serbi e albanesi».

Nel campo delle nomine dei vertici di ENI, ENEL e Poste, il Presidente del Consiglio ha ricordate che queste attività sono state «aiutate dal Governo che ne ha garantito l’indipendenza» e ha confermato che non ci sarà nessun problema per la nomina dei vertici delle imprese, secondo le regole del mercato e internazionali.

La facciata di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati

Sulle nomine dei vertici di Eni, Enel e Poste, Prodi ha specificato che queste imprese sono state «aiutate dal Governo che ne ha garantito l’indipendenza» e ha assicurato che non ci saranno problemi nell’identificazione delle persone da mettere a i vertici delle imprese, tenendo presente le regole del mercato e del contesto internazionale.

Prodi ha annunciato che la decisione su Alitalia sarà presa a metà gennaio: «La procedura è stata di grandissima trasparenza» ha affermato. È stato chiesto al presidente del consiglio se nella decisione influiranno i sindacati, rivolte o criterio sulla nazionalità. Ha risposto che nessuno di quei motivi influirà, ma solo «la capacità del partner di integrare Alitalia nel sistema mondiale».

Sulle privatizzazioni: «Sono rimaste poche aziende da privatizzare. Andremo avanti con le privatizzazioni, ma in armonia con quanto avviene nel resto d’Europa. Troppe volte ho visto il mercato italiano aperto all’estero, ma non viceversa, quindi non accetto lezioni da chi non è aperto quanto noi al mercato. Non voglio che l’Italia diventi soltanto un soggetto appetibile all’acquisto da parte di imprese straniere».

Parla anche della discussa legge elettorale: «La legge elettorale non è tema del governo ma va fatta dal Parlamento con una grandissima maggioranza. Non voglio cambiarla perché poi sia cambiata con il cambio del Governo». «Io ho sempre pensato che la legge elettorale debba dare stabilità e alternanza. Mi sembra che l’inizio del dialogo sia stato ottimo, ma siamo solo all’inizio, anche perché la legge elettorale deve andare di pari passo con le riforme delle attività parlamentari».

Gli viene chiesta una domanda sulla verifica di governo di gennaio e risponde che il «Il governo funziona, non ci sarà una verifica».

Per il Presidente del Consiglio la tassazione alla rendita finanziaria resta nell’agenda del governo : «Il governo ci sta lavorando. E rimangono nel programma di governo che è un programma quinquennale e sono passati solo 18 mesi».

Sui mutui subprime: «In Italia sui mutui subprime non dovremmo avere conseguenze». «Ci potrebbero essere conseguenze, speriamo limitate, sulla crescita a causa dell’impatto di questo fenomeno sugli Stati Uniti. Non credo però che ci sarà un’ondata a catena che porterà a una crisi generale perché i Paesi asiatici, che crescono a ritmo elevatissimo, dovrebbero bilanciare il problema e impedire il crollo dell’economia mondiale».

Fonti

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È turca la parola più bella del mondo

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È turca la parola più bella del mondo

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giovedì 27 dicembre 2007

Il riflesso della luna sull’acqua

Yakamoz, che in turco significa riflesso di luna sull’acqua, è stata scelta come la parola più bella del mondo. La curiosa classifica della parole più belle in tutte le lingue è stata stilata dalla rivista culturale Kulturaustausch, pubblicata in Germania. Una parola che sia in italiano che in tedesco, la lingua nella quale è pubblicata la rivista, ne impiega almeno sei per la traduzione dall’idioma originale.

La classifica delle prime sette parole è un calderone di lingue provenienti da tutto il mondo:

  • 1° posto: Yakamoz (lingua turca) = riflesso di luna sull’acqua
  • 2° posto: hu lu (lingua cinese) = dormire profondamente, russare
  • 3° posto: volongoto (lingua baganda, Africa) = caotico
  • 4° posto: Oppholdsvaer (lingua norvegese) = la luce del giorno dopo la pioggia
  • 5° posto: Madala (lingua Hausa, Africa) = grazie a Dio
  • 6° posto: saudade (lingua portoghese) = nostalgia
  • 7° posto: Perekotipole (lingua ucraina) = il corridore nel deserto

Molto distanziate le parole provenienti dalla lingua italiana: la prima di queste, iella, è stata classificata al 17° posto.

Rana Adin, la vincitrice della “contesa linguistica”, ha accolto con gioia la vittoria della “sua” parola, durante la cerimonia di premiazione avvenuta alcuni giorni fa in Belgio: «È semplicemente bello comprimere in una sola parola quel che vuol dire l’espressione “yakamoz”». Parola questa che ha dato il nome anche ad un ristorante di Ankara, la capitale della Turchia: un ristorante con il nome più bello del mondo.

Fonti

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December 26, 2007

Nigeria: esplode un oleodotto, molti morti

Filed under: Africa,Disastri e incidenti,Incendi,Nigeria,Petrolio,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Nigeria: esplode un oleodotto, molti morti

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mercoledì 26 dicembre 2007

Un ennesimo furto di petrolio da un oleodotto che si trasforma in una strage. Sono decine le vittime, circa 40, investite mortalmente dall’esplosione di una conduttura per il trasporto dell’oro nero nella zona di Lagos, la capitale dello stato africano della Nigeria.

Un responsabile dell’organizzazione umanitaria della Croce Rossa ha detto: “Da quello che si capisce, c’era una falla nell’oleodotto e le persone erano attorno per prendere il petrolio.” La fuoriuscita di petrolio, liquido estremamente infiammabile, avrebbe poi provocato una enorme deflagrazione seguita subito dopo dall’incendio.

Il 12 maggio del 2006, una situazione analoga aveva ucciso 200-250 persone nella stessa periferia della capitale nigeriana.

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