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December 7, 2007

Sassari: blocca la metro e finisce in carcere

Filed under: Cronaca,Europa,Italia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Sassari: blocca la metro e finisce in carcere

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venerdì 7 dicembre 2007
Finisce in carcere per danneggiamento, dopo avere tentato di bloccare la metropolitana della cittadina sassarese e sfondato la vetrina di una tabaccheria. Il giovane, ubriaco, è finito in manette dopo l’arrivo dei carabinieri. Poco prima, litigava con alcuni passanti che tentavano di calmarlo. Dovrà rispondere di danneggiamento aggravato.

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Missione STS-122, l\’Atlantis decollerà domani

Missione STS-122, l’Atlantis decollerà domani

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venerdì 7 dicembre 2007

STS-122 patch.png

Segui lo Speciale Missione NASA STS-122 su Wikinotizie.

Lo Space Shuttle Atlantis non decollerà prima delle 15:43 EST (21:43 ora italiana) di domani, 8 dicembre 2007. La partenza era inizialmente prevista per giovedì, ma è stata posticipata a causa di un problema ai sensori presenti nel serbatoio esterno di carburante.

Il sensore è uno dei tanti sistemi che proteggono lo Space Shuttle evitando che i motori si spengano nel caso in cui ci sia una mancanza di carburante. Lo Shuttle potrà partire solo se tre dei quattro sensori sono perfettamente funzionanti.

L’immagine mostra dove vengono posizionati i sensori ECO all’interno del serbatoio.

Giovedì mattina (ora di New York) due dei quattro sensori ECO (Engine CutOff) posizionati all’interno del serbatoio – contenente idrogeno e ossigeno liquidi – non hanno superato i test. Mentre il serbatoio veniva riempito, infatti, un sensore ha segnalato un dato falso, mentre un altro indicava che il serbatoio era “wet”, asciutto, al posto che “dry”. Tutti i sensori sono ora funzionanti.

Durante la missione – la STS-122 – , 24esima in ordine di tempo per la costruzione dell’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, l’equipaggio dello Shuttle e gli astronauti già presenti sulla stazione (Expedition 16) collaboreranno per installare ed attivare il laboratorio dell’Agenzia Spaziale Europea, Columbus. Il nuovo laboratorio amplierà le possibilità di ricerca scientifica a bordo della stazione spaziale.

I membri dell’equipaggio saranno: Stephen Frick, Comandante; Alan Poindexter, Pilota; Stanley Love, Rex Walheim, Leland Melvin, Hans Schlegel, Specialisti di Missione. Con loro partirà anche Léopold Eyharts, che si aggiungerà all’Expedition 16, che permarrà a bordo della stazione.

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Influenza aviaria: si sospetta un contagio da uomo a uomo

Influenza aviaria: si sospetta un contagio da uomo a uomo

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venerdì 7 dicembre 2007

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla sua sede di Ginevra, in Svizzera, ha riferito del caso del padre un ragazzo 24enne morto in Cina, a Nanjing, a causa del contagio da parte del virus H5N1, il ceppo più pericoloso dell’influenza aviaria, deceduto anch’esso per la stessa causa.

Il sospetto dei medici è che i due membri della famiglia abbiano contratto il virus in due modi differenti: il primo da un animale, mentre il secondo per la trasmissione da essere umano ad un altro.

Se i sospetti venissero confermati, si tratterebbe del terzo caso di contagio umano da quando la malattia, che ha già provocato quasi 200 morti in tutto il continente asiatico, è stata scoperta nel 2004. Per ora l’OMS precisa che non c’è il rischio della propagazione del contagio umano, ma se ciò avvenisse potrebbe scatenarsi una pandemia dagli effetti molto gravi.

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Morto a 79 anni il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen

Morto a 79 anni il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen

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venerdì 7 dicembre 2007

Kalheinz Stockhausen nel 2005

Si è spento il 5 dicembre scorso il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen, pioniere della musica elettronica tra i maggiori musicisti contemporanei. Solo oggi, la fondazione tedesca che porta il suo nome ha reso nota la notizia: Stockhausen è morto mercoledì scorso nella sua casa di Kuerten, nella Germania occidentale.

Compositore prolifico, scrisse più di 300 opere durante la sua carriera, affermandosi come pioniere della musica elettronica oltre che come esponente del serialismo. Studio I, risalente al 1953, è considerata una delle prime opere di musica elettronica mai prodotte.

Nato a Mödrath nel 1927, figlio di una madre di famiglia ricca e di un padre insegnante. Crebbe a Altenberg dove iniziò a prendere lezioni di pianoforte. Studiò pianoforte e pedagogia della musica alla Musikhochschule di Colonia. Presso l’università della stessa città studiò poi musicologia, filosofia e germanistica.

Influenzato da musicisti come Oliver Messiaen, Edgard Varèse, e Anton Webern e da pittori come Mondrian e Klee, i suoi lavori si sono spesso discostati dai canoni tradizionali della musica.

Nella sua vita di musicista Stockhausen ha esplorato i più diversi generi e stili: partendo dal puntillismo e dalla musica concreta agli albori della sua carriera, negli anni Cinquanta, iniziò poi a ricercare nel campo della musica elettronica, al tempo ancora in stato embrionale. Negli anni Sessanta compose opere di musica corale, affiancando l’uso di strumentazione elettronica al coro. Negli anni Settanta si dedicò invece al serialismo. Tra il 1977 e il 2003 fu impegnato in uno dei suoi progetto più ambiziosi: un ciclo di opere tematiche chiamato Licht: Die sieben Tage der Woche (Luce: i sette giorni della settimana).

Vari artisti hanno dichiarato di essere stati influenzati da Stockhausen come Frank Zappa, Björk e Miles Davis oltre che Roger Waters e Rick Wright, due membri dei Pink Floyd. I Beatles inserirono Stockhausen tra i personaggi sulla copertina del loro album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, mentre il cantautore Italiano Franco Battiato dedicò al compositore uno dei suoi primi album Sulle corde di Aries.

Da sempre artista controverso, Stockhausen era recentemente stato al centro di polemiche per aver affermato che gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 erano stati «l’opera d’arte più grande mai esistita», nonostante poi avesse chiarito il senso delle sue affermazioni che erano, a sua detta, state fraintese e mal riportate.

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Procedura di infrazione UE contro Italia e Spagna: troppa pubblicità in tv

Procedura di infrazione UE contro Italia e Spagna: troppa pubblicità in tv

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venerdì 7 dicembre 2007

Il commissario UE per le tlc, Viviane Reding

Martin Seylmar, portavoce del commissario dell’Unione Europea per le telecomunicazioni, Viviane Reding, ha affermato che «il numero eccessivo di spot sulle tv italiane è inaccettabile», confermando così l’apertura di una procedura di infrazione delle norme comunitarie. La Commissione europea deciderà sul caso martedì prossimo. Insieme all’Italia, anche la Spagna, che condivide parte del panorama televisivo con il Belpaese, è stata bacchettata da Seylmar: entrambi i Paesi avrebbero violato le regole comunitarie riguardanti gli spot pubblicitari, che invece devono essere seguite fermamente da ogni Stato membro.

Per la Commissione, in Italia verrebbero regolarmente infranti due paletti alla pubblicità: il primo riguarda la durata degli spot, che in alcuni casi supererebbero il limite di 12 minuti l’ora, mentre il secondo concerne l’intervallo fra uno spot e l’altro, che sarebbe maggiore del limite di una pubblicità ogni venti minuti. La Commissione punta il dito contro la legge Gasparri, approvata durante la scorsa legislatura, che ha introdotto una notevole riforma del mercato dell’editoria: secondo la nuova legge, le televendite non sarebbero da considerarsi pubblicità, così come l’autopromozione (non rientrando quindi nel computo dei minuti pubblicitari). Seylmar ha anche aggiunto che «le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli».

La Reding proporrà, quindi, l’invio all’Italia di una lettera di messa in mora indirizzata al governo italiano, per invitare il governo a rispettare la direttiva “Tv senza frontiere“, che condanna apertamente l’eccessiva pubblicità, chiedendo che la riforma proposta dall’ex ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, oggi deputato di Alleanza Nazionale, venga riformata nel rispetto del diritto comunitario.

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Censis: la società italiana è sempre più disgregata

Censis: la società italiana è sempre più disgregata

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venerdì 7 dicembre 2007

Il Censis ha presentato il suo 41imo rapporto annuale rapporto sullo stato sociale dell’Italia. Ne emerge un Paese in crescita in termini di PIL, ma con gravi difficoltà a livello sociale, familiare e individuale per molti italiani. Queste alcune delle cifre:

Politica: si sta perdendo l’identità collettiva e aumenta la frammentazione e disillusione della gente, ‘poltiglia di massa’ senza fiducia nel futuro e nella politica. In termini percentuali vi sono 8 italiani su 10 che non si fidano della politica, e oltre il 52% non ha soddisfazione nelle istituzioni, anche se si gradisce maggiormente il comune con quasi il 70% del gradimento. Questo nonostante il forte incremento delle multe comunali che sono aumentate del 52%.

Società: i progressi economici sembrano legati a dinamiche di minoranza e quindi non riguardano la massa della società e non vengono particolarmente avvertite dalla gente.

Aggressività: in aumento esprimendo una sorta di degenerazione antropologica. Particolarmente evidente agli stadi ma anche nelle famiglie, sempre più precarie e low-cost.

Cellulari: gli utenti sono l’86,4% della popolazione, con punte di oltre il 96% tra i giovani di 14-29 anni. Si avvicina oramai alla percentuale degli italiani che usano la TV, ovvero il 92,1%. Il Centro-Italia è particolarmente interessato da tale incremento.

Famiglie: alle bollette legate alla casa va il 31% di tutte le entrate economiche della famiglia, mentre gli alimenti segnano una flessione dal 1996, a causa delle spese come quelle del mutuo della casa, dal 21 al 19%.

Carcere: i detenuti sono ridiventati, nonostante l’indulto dell’anno scorso, 43.957. Solo il 40% hanno una condanna definitiva, un terzo è straniero, prevalentemente si tratta di clandestini.

Università: 350.000 ragazzi, ovvero il 22%, sono studenti fuori-sede, con una spesa media mensile di 1.100 euro.

Criminalità: il 22% degli italiani convivono con la criminalità organizzata, specialmente al Sud dove si arriva nelle 4 regioni più affette, ad oltre il 77%.

Internet: gli internauti italiani sono il 45,3% della popolazione, specialmente tra i giovani che arrivano ad oltre il 68%.

Considerazioni generali

Sulle linee generali il Censis delinea una crisi della società italiana, improntata al pessimismo, al senso di vuoto e all’inerzia di fronte alle sfide del futuro. Ciò nonostante individua delle minoritarie forze positive che possono dare all’intera società la propulsione verso il futuro.

Nelle “considerazioni generali” a introduzione dello studio del Censis, si sottolinea come non ci sia ragione, nel complesso, «per innamorarsi di un’ipotesi di declino e impoverimento»; sottolineando come gli studi del Censis già dal 2003 abbiano sottolineato le spinte positive dell’economia italiana.

Nondimeno, il rapporto mette in luce come le parti più vitali della società italiana non riescano, con le loro attività, a far ‘percolare’ un certo generale livello di benessere ed evoluzione. Non abbiamo più fiducia nel popolo spiega il presidente del Censis Giuseppe De Rita, e il popolo, le istituzioni, la scuola stanno diventando parole vuote, ciò inclusi i tentativi di marketing come il PDL berlusconiano e il PD che invece, si raggrinsa su se stesso piuttosto che cercare un vero sviluppo collettivo.

De Rita aggiunge che piuttosto, è il sistema bancario, assicurativo ed industriale che reggono e dimostrano attività. La società in degrado magari intenta a devastare le scuole piuttosto che frequentarle, e l’aspirazione alla presenza come se fosse l’unico istinto rimasto. La cosa più grave è il rifiuto della responsabilità. da cui invece sarebbe necessario che si ripartisse. Nel frattempo, sono piuttosto gli italiani che ripartono, investendo i capitali e il tempo all’estero, con una crescita di emigrazioni del 15%.

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Cassino e Avellino, altre due morti bianche

Cassino e Avellino, altre due morti bianche

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Torino, venerdì 7 dicembre 2007

Oggi vi sono state numerose notizie al riguardo di gravi incidenti sul lavoro o loro conseguenze.

Sempre oggi è rimasto ucciso un operaio di 50 anni alla FIAT di Cassino, mentre Giuseppe Mastrullo, 48 anni, è morto a Bisaccia, Avellino, cadendo da un’impalcatura.

Nel sito internet cadutisullavoro.it, creato per aggiornare la macabra contabilità infortunistica in Italia, si legge che dall’inizio dell’anno si è ufficialmente giunti a 980 vittime, 24.512 invalidi, 980.504 infortuni complessivi. La media è di 1328 vittime per anno dal 2003 al 2005, ovvero di 4,5 morti al giorno, ma gli infortuni sono circa 1000 volte tanto, di cui circa il 2% con conseguenze irrimediabili per il lavoratore. A quanto pare, e nonostante i numerosi appelli lanciati anche dal presidente Napolitano in merito, non vi sarebbero sensibili segnali di miglioramento.

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  • «Torino: incendio all’acciaieria ThyssenKrupp, un morto e sei feriti» – Wikinotizie, 6 dicembre 2007

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