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February 26, 2008

Automobilismo: calendario campionato mondiale Formula 1 2008

Filed under: Automobilismo,Formula Uno,Formula Uno 2008,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Automobilismo: calendario campionato mondiale Formula 1 2008

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martedì 26 febbraio 2008
Il Campionato mondiale di Formula 1 2008 inizierà il 16 marzo in Australia e terminerà il 2 novembre in Brasile, dopo 18 gare, una in più rispetto alla stagione precedente. Quest’anno, fa il suo esordio il Gran Premio di Singapore, che si correrà sul nuovo circuito cittadino della metropoli. Il Gran Premio d’Europa verrà disputato sul circuito cittadino di Valencia, anziché al Nürburgring, sul quale quest’anno non si correrà: tocca infatti all’Hockenheimring ospitare il Gran Premio di Germania. Inoltre, non si correrà il Gran Premio degli Stati Uniti, a Indianapolis. Di seguito il calendario delle gare:

Campionato mondiale Formula 1 2008: calendario gare[]

Data Nazione Circuito
16 marzo Flag of Australia.svg Australia Melbourne
23 marzo Flag of Malaysia.svg Malesia Sepang
6 aprile Flag of Bahrain.svg Bahrain Sakhir
27 aprile Flag of Spain.svg Spagna Barcellona
11 maggio Flag of Turkey.svg Turchia Istanbul
25 maggio Flag of Monaco.svg Principato di Monaco Montecarlo
8 giugno Flag of Canada.svg Canada Canada
22 giugno Flag of France.svg Francia Magny Cours
6 luglio Flag of the United Kingdom.svg Inghilterra Silverstone
20 luglio Flag of Germany.svg Germania Hockenheim
3 agosto Flag of Hungary.svg Ungheria Budapest
24 agosto Flag of Europe.svg Europa Valencia
7 settembre Flag of Belgium.svg Belgio Spa-Francorchamps
14 settembre Flag of Italy.svg Italia Monza
28 settembre Flag of Singapore.svg Singapore Singapore
12 ottobre Flag of Japan (bordered).svg Giappone Fuji
19 ottobre Flag of the People's Republic of China.svg Cina Shangai
2 novembre Flag of Brazil.svg Brasile Interlagos

Fonti[]

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February 25, 2008

Gravina in Puglia: salvato il bambino caduto in un pozzo

Gravina in Puglia: salvato il bambino caduto in un pozzo

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lunedì 25 febbraio 2008
Salvato l’11enne caduto in un pozzo a Gravina in Puglia. Il pozzo è situato in una casa abbandonata e ha una profondità di 20 metri. La squadra dei soccorritori era formata dai Carabinieri, squadre dei Vigili del Fuoco da Altamura, un elicottero sorvolante l’area e da Bari e Matera il Nucleo speleo-alpino-fluviale.

Il salvataggio è stato intrapreso da un corpo specializzato dei Vigili del Fuoco. Il ragazzo ha riportato fratture agli arti inferiori e sangue dal naso. Inoltre aveva i sintomi dell’ipotermia.


Fonti

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Categoria:25 febbraio 2008

Filed under: Febbraio 2008 — admin @ 5:00 am

Categoria:25 febbraio 2008 – Wikinotizie

Categoria:25 febbraio 2008

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Motociclismo: calendario campionato mondiale MotoGP 2008

Motociclismo: calendario campionato mondiale MotoGP 2008

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lunedì 25 febbraio 2008
Di seguito il calendario del campionato mondiale MotoGP 2008: rispetto all’anno precedente si nota l’assenza del Gran Premio di Istanbul e l’introduzione di quello di Indianapolis.

Campionato mondiale MotoGP 2008: calendario gare[]

Data Nazione Circuito
9 marzo Flag of Qatar (bordered).svg Qatar Losail
30 marzo Flag of Spain.svg Spagna Jerez
13 aprile Flag of Portugal.svg Portogallo Estoril
4 maggio Flag of the People's Republic of China.svg Cina Shangai
18 maggio Flag of France.svg Francia Le Mans
1 giugno Flag of Italy.svg Italia Mugello
8 giugno Flag of Catalonia.svg Catalogna Catalogna
22 giugno Flag of England.svg Inghilterra Donington Park
28 giugno Flag of the Netherlands.svg Olanda Assen
13 luglio Flag of Germany.svg Germania Sachsenring
20 luglio Flag of the United States.svg Stati Uniti d’America Laguna Seca
17 agosto Flag of the Czech Republic.svg Repubblica Ceca Brno
31 agosto Flag of San Marino.svg San Marino Misano
14 settembre Flag of the United States.svg Indianapolis Indianapolis
28 settembre Flag of Japan (bordered).svg Giappone Motegi
5 ottobre Flag of Australia.svg Australia Phillip Island
19 ottobre Flag of Malaysia.svg Malesia Sepang
26 ottobre Flag of the Land of Valencia (official).svg Valencia Valencia

Elenco piloti e team partecipanti al mondiale MotoGP 2008[]

Numero Nome Team Moto
1 Casey Stoner Ducati Marlboro Team Ducati Desmosedici GP8
2 Dani Pedrosa Repsol Honda Team Honda RC212V
4 Andrea Dovizioso JiR Team Scot Honda RC212V
5 Colin Edwards Yamaha Tech 3 Yamaha YZR-M1
7 Chris Vermeulen Rizla Suzuki MotoGP Suzuki GSV-R800
13 Anthony West Kawasaki Racing Team Kawasaki Ninja ZX-RR
14 Randy de Puniet Honda LCR Honda RC212V
15 Alex de Angelis San Carlo Honda Gresini Honda RC212V
21 John Hopkins Kawasaki Racing Team Kawasaki Ninja ZX-RR
24 Toni Elias Alice Team Ducati Desmosedici GP8
33 Marco Melandri Ducati Marlboro Team Ducati Desmosedici GP8
46 Valentino Rossi Fiat Yamaha Team Yamaha YZR-M1
48 Jorge Lorenzo Fiat Yamaha Team Yamaha YZR-M1
50 Sylvain Guintoli Alice Team Ducati Desmosedici GP8
52 James Toseland Yamaha Tech 3 Yamaha YZR-M1
56 Shinya Nakano San Carlo Honda Gresini Honda RC212V
65 Loris Capirossi Rizla Suzuki MotoGP Suzuki GSV-R800
69 Nicky Hayden Repsol Honda Team Honda RC212V

Fonti[]

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Gravina di Puglia, ritrovati i resti dei fratelli Pappalardi

Gravina di Puglia, ritrovati i resti dei fratelli Pappalardi

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lunedì 25 febbraio 2008

Nel corso delle operazioni di recupero del bambino caduto in un pozzo a Gravina in Puglia, gli uomini dei Vigili del fuoco hanno fatto una macabra scoperta: sono stati infatti ritrovati resti umani, alcune ossa, che appartengono ai due fratellini Pappalardi.

Secondo il procuratore della Repubblica barese, i cadaveri appartengono a Francesco e Salvatore Pappalardi, i due bambini del paese pugliese scomparsi misteriosamente due anni fa: «Per quanto riguarda i due corpicini, dobbiamo confermare ragionevolmente che si tratta di Ciccio e Tore».

C’erano sospetti anche nella serata di ieri sera. Il Prefetto disse: «Per il momento c’è la certezza del ritrovamento dei resti umani di un solo bimbo. Le forze dell’ordine stanno verificando se nel pozzo ci siano i resti anche di un secondo bambino». Il dubbio che si tratti dei Pappalardi sarebbe però acuito, in quanto sarebbero stati ritrovati capi d’abbigliamento da bambino come quelli con i quali era vestito uno dei due bambini l’ultimo giorno che sono stati visti.

A confermare l’identità dei due corpi la madre, Rosa Carlucci: «Sono loro». «Un anno fa – afferma la Carlucci – avevo fatto un sogno premonitore, dove Salvatore, il più grande era caduto in fondo ad un pozzo, ma non pensavo mai che potesse essere tanto vicino». «Ho appreso la notizia dalla stampa – continua -, nessuno si è preoccupato di avvisarmi. Ora ho perso tutte le mie speranze. La mia vita finisce qui».

Secondi gli investigatori i due bimbi avrebbero vissuto una lunga e straziante agonia. Più atroce che se fossero morti per la caduta nel pozzo. I due cadaveri sono stati ritrovati in posizione fetale.

Finora, l’unico indagato per la scomparsa è il padre dei fratellini, Filippo Pappalardi, accusato di duplice omicidio, e attualmente detenuto presso il carcere di Velletri, comune in provincia di Roma, dal quale ha dichiarato: «Se c’è un Dio, scopriranno la verità» per poi aggiungere: «Ma perché non hanno mai cercato in quel pozzo i miei bambini?».

Fonti

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Roma: il PDL candida Alemanno alla poltrona di sindaco

Roma: il PDL candida Alemanno alla poltrona di sindaco

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lunedì 25 febbraio 2008

Come già preannunciato, la sfida alla poltrona di primo cittadino di Roma sarà tra Francesco Rutelli, sindaco della capitale dal 1993 al 2001, e Gianni Alemanno, che ha ricevuto quest’oggi l’investitura dal Popolo delle Libertà, il partito che fa capo a Silvio Berlusconi.

Alemanno, che sfidò l’uscente sindaco già nelle elezioni di due anni fa, si presenta all’elettorato abbastanza sicuro di poter vincere le comunali: «Per la prima volta i sondaggi dicono che Rutelli è battibile, che è sotto il 50 per cento e che finalmente possiamo cambiare volto a questa città».

Nel curriculum politico, Gianni Alemanno, esponente di Alleanza Nazionale, vanta la presenza al Parlamento da quattro legislature consecutive, e l’incarico di Ministro delle Politiche Agricole e Forestali durante i due governi Berlusconi della XIV legislatura.

Nel frattempo, continuano a rincorrersi le voci sulle candidature eccellenti nei due principali schieramenti, per le politiche del 13 e 14 aprile. Il Partito Democratico avrebbe chiesto all’ex prefetto della capitale, Achille Serra, di candidarsi in Campania. Serra, intervistato dai giornalisti, non ha rilasciato dichiarazioni precise, ma si è limitato a dire: «Sottolineo che una persona si candida dopo aver ricevuto un’offerta e io non ho ricevuto nessuna offerta di candidatura». «Con Veltroni abbiamo lavorato per Roma, assieme per tanti anni: lui in qualità di Sindaco della Capitale e io di Prefetto».

Fonti

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Stefano Bartezzaghi: un\’intervista per solutori più che abili

Stefano Bartezzaghi: un’intervista per solutori più che abili

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Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di .mau., Draco

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lunedì 25 febbraio 2008

Microbiografia

Stefano Bartezzaghi, classe 1962, è un enigmista, saggista e cultore di giochi di parole italiano.

Allievo di Umberto Eco, è figlio di Piero Bartezzaghi, autore ed eponimo de “il bartezzaghi” ovvero il cruciverba più difficile della Settimana Enigmistica, nonché fratello di Alessandro Bartezzaghi che può essere considerato successore del padre, purtroppo scomparso.

Alle Hawaii “va veloce” all’aeroporto (4) [1]

.mau. (a destra) incontra Stefano Bartezzaghi
28 gennaio 2008

Il nostro inviato .mau. ha incontrato Bartezzaghi il 28 gennaio 2008 a Crema, in occasione di un suo incontro presso il locale Caffè Letterario. Contestualmente Draco procedeva alacremente a contattarlo da remoto in modo da fargli rilasciare la seguente intervista.

Intervista

Il fenomeno “Bartezzaghi”

File:Bartezzaghi crema 2008 da solo b.JPG
Stefano Bartezzaghi (2008)

W@H: Come le piace essere definito? giocologo, ludolinguista, o altro?

Bartezzaghi: «Giocologo» è una parola che Ennio Peres ha inventato per sé stesso. «Ludolinguista» invece deve essere un conio di qualche enigmista accademico: è una parola che ritengo ripugnante. In realtà quella che viene chiamata «ludolinguistica» non è una disciplina, ed è per questo che non ha un nome vero e proprio. Alla fine, «giochi di parole» è ancora la definizione più sensata, proprio per tutti gli equivoci che ammette. In caso di emergenza, cioè quando bisogna proprio essere identificati, uso «saggista ed enigmista». In fondo come enigmista ho incominciato, e oggi continuo a seguire le riviste e a pensare che l’enigmistica sia un contenitore più vasto di quanto non ritengano i suoi adepti meno elastici.

W@H: “Il Bartezzaghi” è stato un topos per almeno due generazioni, può darci la sua opinione sul fenomeno di costume che è stato suo padre? Che cosa si provava ad essere “il figlio del Bartezzaghi”?

Bartezzaghi: Quella di mio padre Piero (come quella di mio fratello Alessandro, suo successore sulla Settimana Enigmistica) è stata una strana forma di notorietà: legata non alla persona e al suo volto, ma all’opera (e a un cognome così inusuale da essere molto riconoscibile). Mio padre era per molti versi una persona fuori dal comune, ma questo lo sapevamo solo noi che lo conoscevamo. Per gli altri era diventato come il simbolo della sfida enigmatica, un simbolo reso quasi esotico per il fatto che la visibilità personale di mio padre era pressoché nulla e anche per un’altra peculiarità: la precisione e la serietà della Settimana Enigmistica hanno sempre fatto spicco sullo sfondo di una società molto pressappochista.
Infine, si fosse chiamato Bianchi o Esposito non sarebbe successo niente. Chiamandosi «Bartezzaghi» capitava e capita ancora oggi con una certa frequenza di essere riconosciuti. Il che è anche piacevole, in certe situazioni: a un check-in Alitalia a Londra nel mezzo di una comitiva di un congresso in cui io, pivello intimorito, ero stato molto snobbato da certi professori e importanti personaggi, una stupenda addetta ha sbattuto le sue palpebre solo per me, figlio del suo principale intrattenitore nelle lunghe pause professionali. Non l’ho sposata, ma ci ho pensato seriamente.

W@H: Il primo “ludolinguista” è stato Giampaolo Dossena; ma ormai lei è il punto di riferimento nazionale. Come sono i suoi rapporti con Dossena? (forse questa è da considerarsi una domanda cattiva…)

Bartezzaghi:(la domanda non è affatto cattiva, anzi!) Lo stesso Giampaolo Dossena probabilmente specificherebbe che lui ha preso il testimone da Sergio Morando, e cioè dai Wutki di Linus, e in quanto a rubriche di argomento giocoso ce ne sono state anche altre. Quello che è certo è che Dossena è stato il primo giornalista italiano a specializzarsi in giochi, in tutti i giochi: carte, tavoliere, infantili, d’azzardo, antichi. Io ho proseguito la sua opera, sul Tuttolibri della Stampa e ora sul Venerdì di Repubblica, ma solo sul versante dei giochi di parole (o «con le» parole, come preferisce lui): sul resto le mie competenze sono rudimentali.
Da tempo non ho rapporti personali con Dossena. Gli sono ancora grato per quanto mi ha aiutato agli inizi, con consigli ed esortazioni (ne parlo nel mio recente La posta in gioco[2]): poi, diciamo così, ha preferito lasciarmi sbagliare da solo. Da lettore dei suoi libri, e al di là delle quantità sbalorditiva di notizie che contengono, lo ritengo uno scrittore geniale. Che Dossena non abbia – o che non voglia occupare – il posto che merita nella cultura italiana è qualcosa che definisce con una certa esattezza la cultura italiana contemporanea.

W@H: Quanta posta riceve al giorno riguardo a Lessico e Nuvole? più o meno c’è sempre lo stesso gruppo di persone, oppure ci sono molte “new entry” che scrivono una volta sola, l’ hapax legomenon dei contatti?

Bartezzaghi: Ora la posta si è molto assottigliata: diciamo una ventina di e-mail al giorno (al netto del mostruoso spam e dei messaggi degli amici). All’inizio della rubrica sul sito di Repubblica, nel maggio 2000, arrivavano cento, anche centocinquanta messaggi al giorno: all’epoca però era anche l’unica rubrica interattiva del sito, che ora pullula di rubriche e blog. Mi scrivevano anche quelli che non condividevano le idee di Eugenio Scalfari sulla finanziaria o di Gianni Clerici sul tennis.
La composizione del pubblico non è cambiata molto: non tengo statistiche, ma più o meno una metà delle e-mail arrivano da aficionados e l’altra metà da esordienti.

W@H: Al di là dei giochi popolari come cruciverba e Sudoku, l’enigmistica nasce e resta un settore per gente acculturata, esperta? Se questo è vero, come spiega il successo di una rubrica che, in fondo, non è contenuta in un giornale di settore ma in una rivista generalista (il Venerdì)?

Bartezzaghi: È su questo punto che occorre fare delle distinzioni. Io vedo tre cerchi concentrici. Il più stretto è quello dell’enigmistica che io chiamo accademica: riviste per soli abbonati, poca gente che si conosce tutta di persona. I loro giochi richiedono un certo training per essere risolti e apprezzati, non perché siano particolarmente «difficili» ma perché sono particolarmente astrusi. Ai non iniziati non danno l’impressione di essere montagne himalayane ma quella di essere intricati labirinti (la differenza per me è sostanziale).
Il cerchio intermedio è quello dell’enigmistica cosiddetta popolare: cruciverba e giochi vari. Possiamo allargare questo cerchio sino a comprendere giochi più propriamente logici come il sudoku o giochi e problemi matematici. Questa enigmistica non si rivolge a un settore specializzato ma ai normali utenti della lingua e dei mass-media italiani. Per leggere o anche per fare un anagramma basta solo averne voglia e conoscere qualche indicazione di massima.
Il cerchio più vasto è quello dei giochi di parole, che possono avere un tasso tecnico anche molto basso. Io lavoro in questo cerchio, con incursioni nei due più delimitati. Mi sento di aver fatto una buona rubrica quando ho l’impressione che quello che ho scritto può stimolare il volenteroso a una ricerca, una sfida, un’elucubrazione che se troverà il tempo mi scriverà via e-mail; ma può anche essere letto da chi ha solo la voglia o il tempo di essere intrattenuto da un semplice articolo di giornale.
I tre cerchi si rivolgono rispettivamente: ad autori/solutori specializzati; a solutori generici; a lettori.

Dall’enigmistica classica, al cruciverba, al sudoku

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W@H: è appena uscito un suo libro sulla storia dei cruciverba, ce ne può parlare?

Bartezzaghi: È un libro abbastanza vasto, si intitola L’orizzonte verticale: non so se mi capiterà di scrivere ancora un libro così. Quando l’ho progettato – sono passati esattamente dieci anni – non pensavo che la materia fosse tanto articolata e interessante. E invece ho avuto sorprese sia dal versante più strettamente tecnico (non sospettavo neppure l’esistenza di una vera e propria enigmistica americana) sia dal versante più storico, dove il cruciverba si trova intrecciato a molte altre invenzioni della modernità. Il libro ha una parte «orizzontale», sulla storia, e una «verticale», con approfondimenti e incroci con letteratura, arti visive, scienze umane… È il primo libro che l’editoria maggiore italiana dedica all’argomento.

W@H: cosa è l’enigmistica classica, quale è la differenza con quella moderna?

Bartezzaghi: Ha ha ha ! Vedete l’equivoco? In enigmistica, «classico» non si oppone a «moderno» ma a «popolare», che è un po’ come se in fisica «caldo» si opponesse non a «freddo» ma, per dire, a «veloce». È un guazzabuglio, forse l’immagine dei tre cerchi che ho disegnato un paio di risposte fa può facilitare l’orientamento.

W@H: Come nasce un cruciverba? Vengono prima le parole o le caselle nere?

Bartezzaghi: Nelle «parole crociate a schema libero» vengono prima le parole, in quelle «a schema fisso» vengono prima le caselle nere. Questo vale per l’Italia, e la differenza è sostanzialmente omologa a quella tra verso libero e verso metrico in poesia. Lo schema libero, cioè, è più difficile da maneggiare bene, proprio perché vincola di meno.
Il cruciverbista sceglie alcune parole che lo interessano, le sistema nello schema – fisso o libero che sia – e incomincia a incrociarle, alternando l’uso della gomma a quello della matita.

W@H: Il sudoku è stato un successo incredibile che sembra resistere negli anni. Probabilmente molti cruciverbisti sono scettici su questi giochi, esattamente come gli enigmistici classici negli anni ’30 si lamentavano dei cruciverba. Qual è il suo parere in proposito?

Bartezzaghi: Non mi pare proprio che i cruciverbisti abbiano reagito male all’invenzione (meglio, alla diffusione) del sudoku. L’editor dei cruciverba del New York Times, Will Shortz, ha pubblicato molti libri di sudoku.
Shortz ha trovato una bellissima definizione per il sudoku: parole crociate senza parole (in inglese è meglio: wordless crosswords). Il sudoku è un gioco logico, molto ingegnoso. Rispetto al cruciverba ha un pro e un contro: il pro è che è più impersonale, gli spazi di alea sono ancora più ridotti che nel cruciverba; il contro è che la risoluzione di un sudoku «non fa memoria», e lo si vede quando si commette un errore: correggere è impossibile, conviene rifare da capo.

W@H: quanti libri di argomento ludolinguistico possiede?

Bartezzaghi: Ho ormai una piccola biblioteca, divisa per giochi (enigmi, anagrammi, palindromi..), con qualche rarità e qualche antichità. Ma i libri specializzati davvero interessanti in questo settore sono molto pochi. Si trovano molti più spunti in libri che parlano di tutt’altro.

Giochi con le parole: oltre il puro divertimento?

Bartezzaghi a Crema

W@H: Il gioco e la cultura, odio o amore?

Bartezzaghi: Se intendiamo cultura nel senso accademico, togato e ufficiale, allora parlerei di indifferenza: quella cultura non conosce il gioco, il gioco non conosce quella cultura. Se intendiamo cultura in senso antropologico, allora il gioco è un pilastro di ogni cultura. Se intendiamo cultura come articolazione del pensiero di un’epoca (in un senso in qualche modo intermedio fra i due estremi), allora i rapporti possono essere molto proficui: come hanno dimostrato nel secolo scorso Johan Huizinga e soprattutto Roger Caillois.

W@H: I giochi che lei tratta possono essere anche pedagogici o sono solo ludici? In altre parole: pensa, o vuole, che siano in qualche modo “utili” o crede che sia inutile perseguire questo scopo?

Bartezzaghi: Ersilia Zamponi, con i suoi Draghi locopei[3] e il suo Calicanto[4] (quest’ultimo scritto con Roberto Piumini) ha dimostrato che i giochi di parole possono convivere benissimo con la scuola: è però necessario che non siano imposti ma siano scelti. Mi pare insomma che tutto dipenda molto dalle capacità e dall’entusiasmo di chi li propone. A cosa servano, però, non saprei. Ersilia rivendica la possibilità di dire «a niente», e io le do retta poiché è una donna molto saggia.

W@H: Al di là dell’abilità specifica che si acquisisce esercitandosi regolarmente con giochi enigmistici, secondo lei i supersolutori sono persone con una cultura meramente nozionistica o realmente eruditi? O forse l’enigmista-tipo è essenzialmente una persona “super-intuitive”?

Bartezzaghi: A questa domanda non so rispondere. Il nozionismo entra nel discorso fino a un certo punto, e solo per certi giochi come il cruciverba. L’erudizione molto spesso è un ostacolo, non c’è categoria umana più ostile all’enigmistica del ceto intellettuale. L’enigmista ha un’intelligenza di tipo più scaltro, più vicino all’antica metis che alla sophia[5] , insomma è più Ulisse che Omero. Applicandosi ed esercitandosi chiunque può diventare un buon solutore, quasi chiunque un ottimo solutore. I supersolutori – io qualcuno l’ho conosciuto – hanno però una marcia in più, è come se la soluzione gli si presentasse davanti a un occhio mentale ancora prima di averci realmente pensato. Davvero non ho idea di come funzioni.

W@H: Come sono i suoi rapporti con l’altro lato della ludologia, quella “matematica” di Ennio Peres?

Bartezzaghi: Da ragazzino ero un appassionato lettore di Martin Gardner e dei Wutki, e con qualche affanno riuscivo anche a venire a capo di alcuni giochi: ma qualcosa nella mia forma mentis mi ha fatto capire sin da subito che per me non era come con le parole. Rimango un lettore incuriosito, e ogni tanto mi piacerebbe saperne di più: per esempio, mi interessa il rapporto fra giochi logici e psicologia – il punto in cui il paradosso produce l’inganno, o viceversa. Però non mi ci metto, cioè non mi cimento.

W@H: Qual è la differenza tra i giochi con le parole in italiano e in altre lingue? Marius Serra e Verbalia fanno sicuramente un grande lavoro in catalano e castigliano, ma inglese e francese sono un po’ diversi, e non parliamo del tedesco.

Bartezzaghi: Per sua natura il gioco di parole è intraducibile, nei casi più fortunati è solo adattabile. La sorpresa più grossa che ho avuto scrivendo il mio libro sul cruciverba è stato vedere quanto nettamente questa invenzione abbia trovato da subito i suoi adattamenti nazionali: i cruciverba in francese sono diversissimi da quelli in inglese, e il problema non è solo linguistico, poiché fra questi ultimi quelli americani sono diversissimi da quelli inglesi. Ora che siamo tutti un po’ più poliglotti stiamo forse entrando in un’era di giochi multilinguistici. Comunque si registra una maggiore attenzione reciproca delle diverse tradizioni nazionali, favorita anche dalla diffusione di jeux sans frontières come il sudoku. Persino gli enigmisti accademici italiani hanno imparato di non essere soli al mondo, anche se alcuni di loro restano curiosamente convinti che l’enigmistica italiana primeggi da sempre e per sempre.

Enigmistica ed informatica

Bartezzaghi con Aldo Spinelli

W@H: Conosce wikipedia e quali sono i suoi rapporti con la tecnologia informatica in generale?

Bartezzaghi: Conosco, uso e benedico Wikipedia. Conosco meno e benedico meno – ma uso di più – il mio computer. Ho l’età per ricordarmi molto bene come era lavorare senza informatica. Sui vantaggi non mi dilungo: oltretutto è stato trovato quasi subito l’anagramma che li riassume (informatica = minor fatica). C’è un grande svantaggio: ed è che oggi abbiamo la casa e l’ufficio pieno di apparecchiature di cui conosciamo poco e male il funzionamento. Parlando di persone normali o uno sa come far funzionare al meglio un computer (e si tiene continuamente aggiornato al proposito) o fa qualcosa d’altro nella vita. Riassumendo: ci lavoro da quasi vent’anni ma mi sembra di avere eternamente il cartello P di Principiante dietro alla schiena. Questo non è bello.

W@H: Usare il web, e wikipedia in particolare, per risolvere un cruciverba o comunque un enigma ludolinguistico è da considerarsi barare?

Bartezzaghi: Mah, dipende un po’ dai casi e dalle abitudini personali. A me non salterebbe mai in mente di consultare il web o anche un’enciclopedia di carta mentre risolvo un cruciverba; per altri tipi di gioco sono casomai più utili strumenti come i motori di ricerca dei cd-rom dei dizionari.

W@H: crede che ci siano buone informazioni relative alla ludo linguistica in rete?

Bartezzaghi: Incominciano a esserci dei buoni siti per l’enigmistica (primo e secondo cerchio). Quello della Settimana Enigmistica (si chiama AEnigmatica) è il punto di raccolta dei più vivaci appassionati. Quello della Biblioteca Enigmistica Italiana (si chiama Enignet) è austerissimo nella presentazione ma contiene moltissime indicazioni sia tecniche che logistiche. Per il terzo cerchio più che di informazioni si tratta di avere luoghi in cui giocare.

W@H: Presso l’università di Siena (qui) è stato messo a punto un solutore automatico di cruciverba, che cerca le soluzioni attraverso Google (e quindi anche Wikipedia 😉 ). Cosa pensa dei solutori (e, forse peggio, dei creatori) automatici di cruciverba e, in generale, di “giochi di parole”?

Bartezzaghi: Adesso che l’umanità ha risolto il problema di come risolvere i cruciverba, manca la macchina per bere whisky e la macchina che va a fare le passeggiate e poi la questione delle attività del tempo libero non si porrà più: potremo lavorare tutto il tempo in santa pace, senza distrazioni. Riesco a trovare una sola utilità a questi software: immagino siano utilissimi come esercizi per informatici.

W@H: Trova posto l’informatica nella redazione dei giochi enigmistici?

Bartezzaghi: Prima dell’informatica si potevano fare ricerche solo sul dizionario, sull’enciclopedia o casomai sul rimario; ora invece, con i cd-rom, ci sono maggiori possibilità. Per tutte queste facilitazioni il consiglio che do ai miei lettori è: usatele, ma non usatele sempre: l’aspetto di esercizio mentale è più importante del narcisismo derivato dall’aver fatto un gioco o dall’averlo risolto.

W@H: Sono state proposte delle affinità, nella ricerca informatica, tra la capacità di risolvere enigmi ed ambiguità e intelligenza (vedi ad esempio Douglas Hofstadter, con i suoi libri “Ambigrammi” e “Concetti fluidi e analogie creative”). Conosce questo tema? Ha una sua opinione in merito?

Bartezzaghi: La mia opinione è che Douglas Hofstadter sia un genio.

Note

  1. Soluzione: wiki
  2. http://www.libreriauniversitaria.it/posta-gioco-bartezzaghi-stefano-einaudi/libro/9788806186531
  3. http://www.libreriauniversitaria.it/draghi-locopei-zamponi-ersilia-einaudi/libro/9788806592042
  4. http://www.internetbookshop.it/code/9788806191245/zamponi-ersilia/calicanto-poesia-gioco.html
  5. NdR: metis è la dea della sottigliezza, della furbizia mentre sophia richiama la conoscenza. Il metis è la capacità di Ulisse che riesce ad averla vinta sui Troiani, sophia è la capacità dei filosofi che, appunto, la amano
Wikinotizie
Questa intervista esclusiva riporta notizie di prima mano da parte di uno dei membri di Wikinotizie. Vedi la pagina di discussione per avere maggiori dettagli.

Siti che si riferiscono a Bartezzaghi

Approfondimenti

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February 24, 2008

Categoria:24 febbraio 2008

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Categoria:24 febbraio 2008 – Wikinotizie

Categoria:24 febbraio 2008

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25 febbraio 2008 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 24 febbraio 2008, o scritti in quel giorno.

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In breve: una settimana di cronaca nera

Filed under: Cronaca,Europa,Giustizia e criminalità,Italia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

In breve: una settimana di cronaca nera – Wikinotizie

In breve: una settimana di cronaca nera

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domenica 24 febbraio 2008

In questi ultimi giorni vi sono stati numerosi tragici fatti di cronaca nera. Non sono causati da stragi di mafia, né vi è una qualche caratteristica nella localizzazione geografica: i moventi sono privati-passionali e la distribuzione è tanto al Sud, che al centro, che al nord Italia. Le vittime conoscevano i loro uccisori e spesso si è trattato di questioni ‘risolte’ tra le mura domestiche. Tra questi casi, emersi e spariti nei mass-media in capo ad un giorno ve n’é una concentrazione inquietante in quest’ultima settimana. Spesso per via di problemi personali, solitudine, frustrazione, e con il non disprezzabile ausilio di armi da fuoco, in particolare pistole. Per rispetto delle persone coinvolte, chi scrive ha ritenuto di ometterne le generalità, essendo queste comunque reperibili nelle fonti fornite:

18 febbraio: Napoli, due fratelli vivevano con l’anziana madre, 70 anni. Nessuno dei due, oramai di età a propria volta avanzata, aveva famiglia propria né lavoro. Il minore dei due, 45enne, al termine di una lite ha ucciso il fratello maggiore di 50 anni. Ha tenuto nascosta la cosa per un giorno alla madre, perché ciascun fratello aveva una stanza propria da cui alle volte non usciva per un certo tempo. Il giorno dopo ha trascinato il fratello nel bagno e ha tentato di farlo a pezzi con una cesoia, riuscendo in effetti a staccargli una gamba. Poi non ce l’ha fatta più a continuare, e ha chiamato i carabinieri dopo averlo confessato a sua madre. Che adesso si trova sola con un figlio morto e l’altro in prigione per omicidio volontario.

20 febbraio: una donna a Bologna uccide la figlia handicappata e poi tenta il suicidio.

21 febbraio: A Grecignano d’Aversa (Caserta) un imprenditore edile di 36 anni ha affrontato la moglie trentenne, in via di separazione, che non dev’essergli aggradata molto visto che ha estratto una pistola e l’ha colpita ripetutamente. Non è servito che la vittima era in una strada centrale affollata, né che dopo appena 1 ora dal fatto la fuga dell’assassino sia stata fermata dai carabinieri.

Milano. Un 22enne ha ucciso il padre a pistolettate. Il genitore, ex carcerato, tornato molto provato dal carcere, era violento e minaccioso. Il figlio, anch’egli con precedenti, ha detto di avere comprato una pistola per difendersi dal padre. Dopo l’omicidio si è costituito consegnandosi ai carabinieri.

Il cadavere di un uomo trovato decapitato sull’Autobrennero. È stato ritrovato dentro una scatola di cartone, avvolto con due rotoli di nastro adesivo, strangolato e poi decapitato.

Resti umani ripescati nell’Adige, parti delle gambe e del tronco, sicuramente rimasti in acqua per molto tempo.

22 febbraio: altre tre vittime. Un uomo è stato ritrovato nella sua auto data alle fiamme. Era scomparso a fine gennaio da Soriano Calabro ed è stato ritrovato a Gerocarne, in provincia di Vibo Valentia.

Pistoia. Una casalinga ha trovato una valigia tipo trolley con il corpo di una ballerina lituana 27enne uccisa con un colpo alla testa e nascosta in una valigia, ma pare che non sia stata fatta a pezzi come si è detto in un primo momento. È stato poi arrestato un 35enne, accusato di avere compiuto l’omicidio per motivi passionali.

Sempre a Pistoia. Un pensionato 84enne, con precedenti penali, è stato ucciso con una pistolettata alla tempia, a Munsummano Terme. È la prima volta che si registrano due omicidi in un solo giorno, nel Pistoiese.

24 febbraio: Napoli. un uomo spara ad un paramedico della clinica evangelica Betania. Pare che vi sia anche qui un motivo passionale dovuto alla relazione che questi aveva con la sorella. La vittima ha riportato in questo caso, ‘solo’ una ferita ad una gamba.

Un altro uomo non ha avuto altrettanta fortuna: a Santo Domingo è stato ritrovato il corpo di un italiano, pare ucciso circa 3 giorni prima a coltellate.

Fonti[]

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Calcio Champions League 2007-2008 fase a gironi 4ª giornata

Filed under: Calcio,Coppa Intertoto 2007,Europa,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Calcio Champions League 2007-2008 fase a gironi 4ª giornata

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domenica 24 febbraio 2008

Calcio
Campionati nazionali
Coppa Italia
Coppe internazionali

Risultati[]

6 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone A)
Liverpool – Beşiktaş 8 – 0
Porto – Olympique Marsiglia 2 – 1
6 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone B)
Valencia – Rosenborg 0 – 2
Schalke 04 – Chelsea 0 – 0
6 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone C)
Lazio – Werder Brema 2 – 1
Olympiakos – Real Madrid 0 – 0
6 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone D)
Celtic – Benfica 1 – 0
Shaktar Donetsk – Milan 0 – 3
7 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone E)
Olympique Lione – Stoccarda 4 – 2
Barcellona – Rangers 2 – 0
7 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone F)
Mahcester Utd – Dinamo Kiev 4 – 0
Sporting Lisbona – Roma 2 – 2
7 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone G)
Fenerbahçe – PSV Eindhoven 2 – 0
Inter – CSKA Mosca 4 – 2
7 novembre 2007: risultati 4ª giornata fase a gironi (Girone H)
Steaua Bucarest – Sevilla FC 0 – 2
Slavia Praga – Arsenal 0 – 0

Fonte[]

Wikipedia

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