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February 6, 2008

Categoria:6 febbraio 2008

Filed under: Febbraio 2008 — admin @ 5:00 am

Categoria:6 febbraio 2008 – Wikinotizie

Categoria:6 febbraio 2008

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Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 6 febbraio 2008, o scritti in quel giorno.

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Veltroni: «Il PD correrà da solo alle elezioni»

Veltroni: «Il PD correrà da solo alle elezioni»

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mercoledì 6 febbraio 2008

Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, tramite una conferenza stampa, ha oggi confermato che il partito si presenterà da solo, sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, alle prossime elezioni politiche del 13-14 aprile: «È venuto il tempo di rischiare un po’ attraverso l’innovazione. Noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa: non credo abbia ragion d’essere un qualcosa di pasticciato». Veltroni ha annunciato anche che si cercheranno accordi con la sinistra riformista e non con quella radicale.

Smentite quindi le voci, che nei giorni scorsi parlavano di un’imminente accordo politico con Berlusconi.


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Italia: Luigi Scotti nominato Ministro di Grazia e Giustizia

Italia: Luigi Scotti nominato Ministro di Grazia e Giustizia

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mercoledì 6 febbraio 2008
Luigi Scotti, già sottosegretario presso il Ministero di Grazia e Giustizia, è stato nominato a capo del dicastero. La nomina, squisitamente formale in quanto il governo rimane in carica solo per lo svolgimento di affari urgenti, in quanto quest’oggi il presidente Giorgio Napolitano ha sciolto le camere e ha indetto le elezioni anticipate, arriva dopo la rinuncia di Romano Prodi all’interim.

Il Professore aveva accettato l’incarico dopo le dimissioni di Clemente Mastella a seguito dell’inchiesta nel quale sono coinvolti lui e sua moglie, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania.

Scotti vanta una lunga e proficua esperienza nel campo giuridico: è stato infatti pretore, giudice, magistrato, fino all’elezione come componente del Consiglio Superiore della Magistratura nel 1976; successivamente, venne nominato magistrato alla Corte di Cassazione e presidente del Tribunale di Roma. Dopo gli incarichi nelle sedi giudiziarie, ha lavorato al ministero della giustizia fino a divenirne sottosegretario nel terminando Governo Prodi II.

Il fresco di nomina guardasigilli ha fatto intendere che la sua nomina non sarà formale, ma accompagnata da una serie di decisioni importanti; Scotti ha infatti detto: «Porterò avanti l’attività del Ministero già avviata. In due mesi si può fare ancora molto, sempre nell’ordinaria amministrazione. Io, d’altronde, sono un tenace lavoratore», per poi aggiungere, relativamente agli atti da compiere: «La realizzazione di un servizio unico di intercettazioni telefoniche, così come ci è imposto da una direttiva comunitaria e dalla legge Finanziaria; il recupero delle somme tra le pene pecuniarie di condanna da destinarsi alla Giustizia; il completamento del sistema informatico. Sono cose già avviate e bisogna ora completarle».

Fonti

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Politica: Mastella non disdegna il passaggio al centrodestra

Politica: Mastella non disdegna il passaggio al centrodestra

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mercoledì 6 febbraio 2008

Clemente Mastella

Clemente Mastella sarebbe propenso a passare, con il suo partito, l’UDEUR, nella coalizione di centrodestra qualora «la proposta fosse convincente». Lo ha detto egli stesso, nel corso della puntata che andrà in onda in tarda serata di Porta a Porta, il programma di approfondimento giornalistico di Bruno Vespa su Rai Uno.

La decisione definitiva sul passaggio all’altra sponda politica dovrebbe arrivare nella giornata di sabato, quando si riunirà, per discutere della proposta, il Consiglio Nazionale del “partito del campanile”.

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Segui lo Speciale sulle Elezioni politiche italiane del 2008 su Wikinotizie.

Nella giornata di quest’oggi, segnata dallo scioglimento delle Camere e l’indizione delle elezioni politiche per il 13-14 aprile prossimi, il leader centrista ed ex-guardasigilli ha avuto, come ha riferito sempre al programma di Vespa, un lungo incontro con Pier Ferdinando Casini, leader del partito centrista dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.

Fonti

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Crisi di governo: Napolitano chiude la legislatura e scioglie le Camere, al voto

Filed under: Elezioni,Europa,Italia,Politica,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Crisi di governo: Napolitano chiude la legislatura e scioglie le Camere, al voto

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mercoledì 6 febbraio 2008

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ufficialmente sciolto le Camere, dopo aver sentito i presidenti Fausto Bertinotti e Franco Marini, che, all’uscita dagli incontri tenutesi ieri alle 18.00 e alle 19.00, non hanno voluto rilasciare commenti per la stampa.

Questa mattina, Romano Prodi è salito al Quirinale alle 11.30 e ha controfirmato, come da prassi, il decreto di scioglimento dei due rami del Parlamento.

Alle 13.00, ultima riunione del consiglio dei ministri che stabilirà la data delle elezioni, ultimo atto formale del governo.

Napolitano, nel discorso ai giornalisti, ha detto: «Elezioni così anticipate sono un’anomalia. La mia scelta è stata obbligata. Ringrazio Marini per l’impegno e lo scrupolo. Ora i partiti diano prova di responsabilità»

Con questo atto si apre quindi, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione Italiana, la stagione di campagna elettorale. Le elezioni dovrebbero avvenire il 13 e 14 aprile 2008, in linea con il limite di 70 giorni dopo lo scioglimento delle Camere, sancito dalle norme costituzionali.

Tra le prime reazioni politiche, si registra quella di Walter Veltroni, che ha annunciato, date le imminenti elezioni, che presenterà le dimissioni dalla carica di sindaco di Roma, dopo l’approvazione del PRG (Piano regolatore generale).

Fonti[]

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Crisi di governo: 13 e 14 aprile voto anticipato

Crisi di governo: 13 e 14 aprile voto anticipato

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mercoledì 6 febbraio 2008

A seguito della riunione del Consiglio dei Ministri, iniziata alle 13, è stato annunciato che le elezioni anticipate si svolgeranno i prossimi 13-14 aprile. La decisione del voto è arrivata in seguito allo scioglimento delle Camere, da parte del presidente Napolitano. Non si sa ancora se le elezioni amministrative verranno accorpate a quelle politiche del 13 e 14 aprile. Il presidente del consiglio uscente Romano Prodi ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni.

«Farò ogni sforzo per minimizzare i costi e gli incomodi – spiega Prodi in una conferenza stampa dopo lo scioglimento delle Camere -: più votazioni verranno concentrate in un solo giorno, meglio sarà per i cittadini. Tutto questo – precisando – nel rispetto delle leggi e delle prerogative di autonomia, ad esempio per l’elezione dell’assemblea siciliana che ha regole diverse».

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I simboli dei partiti saranno esposti al Viminale, sede del Ministero dell’Interno, tra il 29 febbraio e il 2 marzo. I candidati invece tra il 9 e il 10 marzo. È programmata per martedì 29 aprile la prima riunione del parlamento che sarà eletto e l’inizio della prossima legislatura. Queste decisioni sono state prese oggi dall’ultimo Consiglio dei Ministri del governo Prodi, che dovrà decidere se le elezioni amministrative si svolgeranno insieme a quelle politiche.

Fonti

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