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August 25, 2008

Categoria:25 agosto 2008

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Categoria:25 agosto 2008 – Wikinotizie

Categoria:25 agosto 2008

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26 agosto 2008 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 25 agosto 2008, o scritti in quel giorno.

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Vezza d\’Oglio: Red Rock Sky Marathon 2008

Vezza d’Oglio: Red Rock Sky Marathon 2008

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lunedì 25 agosto 2008

Mappa del comune di Vezza d’Oglio in Val Camonica

Si è tenuta ieri nel comune di Vezza d’Oglio in alta Val Camonica la terza edizione della «Red Rock Sky Marathon», la maratona del cielo, che si tiene ad alta quota per un percorso di circa 46 chilometri.

Il vincitore è il 28enne trentino Luca Miori, che in 4 ore 27’40″, secondo il friulano Fulvio Dapit, con 4 ore 34’04″, e terzo il bresciano Dino Melzani, 4 ore 34’13″.

«Una gara splendida – ha commentato Miori, alla sua prima Red rock – con tratti sia veloci sia tecnici. È il mio genere di gara, e ho capito subito che andavo bene. L’organizzazione è stata perfetta, e il pubblico favoloso».

Sul podio femminile sono salite Emanuela Brizio, prima con 5 ore 20’55″ di gara, Patrizia Pensa (6 ore 25’12″) ed Elisa Betti (7 ore 46’35″), mentre il quarto posto è stato occupato dall’atleta di casa Carla Occhi, con il tempo di 7 ore 58’27″.

La mezza maratona, di 27 chilometri, è stata vinta al maschile dal 44enne trevigiano Lucio Fregona (2 ore 13’24″), per le donne ha invece dominato la bergamasca Silvia Cuminetti (2 ore 56’21″).

I partecipanti dell’edizione 2008 sono stati 206 atleti, provenienti anche da paesi extraeuropei.

Il sindaco Severino Bonavetti: «Per la nostra amministrazione è una grande soddisfazione poter organizzare un evento che in tre anni ha raggiunto un livello internazionale dando lustro al nome del nostro paese».


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India, suora uccisa nell’orfanotrofio incendiato da estremisti indù

Filed under: Articoli archiviati,Asia,Cronaca,India,Pubblicati — admin @ 5:00 am

lunedì 25 agosto 2008

Secondo la polizia indiana, un istituto per bambini orfani gestito da missionari cristiani sarebbe stato incendiato da estremisti indù nel villaggio di Khuntapali, stato dell’Orissa, nell’est del subcontinente.

Il bilancio dell’attacco sarebbe, sempre secondo fonti di polizia, di una suora rimasta uccisa e di un prete gravemente ferito.

Non è la prima volta che dei religiosi occidentali vengono assaliti da estremisti indù. Un caso noto alle cronache è quello di Graham Staines, missionario australiano ucciso con i due figli nel 1999. In quell’occasione, la station-wagon dove stavano dormendo venne data alle fiamme.

A scatenare i tumulti l’assassinio di un leader indù, atto attribuito alla comunità cristiana.


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Crisi nel Caucaso, il Senato Russo approva l’Indipendenza di Ossezia del Sud ed Abkhazia

lunedì 25 agosto 2008

Il Senato della Repubblica Federale Russa ha approvato all’unanimità un provvedimento emanato dal Presidente russo Dmitrij Medvedev che riconosce l’indipendenza delle due regioni separatiste georgiane che hanno portato al conflitto nella regione del Caucaso.

Sulla questione sono intervenuti anche gli amministratori delle regioni separatiste che sostengono il proprio diritto nel rivendicare l’indipendenza dalla Georgia ed accusano che i propri popoli hanno maggiori ragioni rispetto al Popolo del Kosovo, la cui indipendenza è stata riconosciuta dagli Stati Uniti d’America e dalla maggioranza degli stati europei, che è riuscito nel proprio intento.

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Il nome dell\’e-mail svela la personalità

Il nome dell’e-mail svela la personalità

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lunedì 25 agosto 2008

Lo studio mette in correlazione la personalità con il nome scelto per l’e-mail

Il nome scelto di casella della posta elettronica svela la personalità del proprietario. Lo afferma la psicologa Mitja Back insieme con un gruppo di ricercatori dell’università di Lipsia.

Ad una personalità creativa ma confusionaria spesso è associato un nome di fantasia. La meticolosità, la cura dell’aspetto e le capacità organizzative sono rivelate dal numero dei caratteri e punti nell’indirizzo.

Ad esempio, una persona che usa un provider come Hotmail potrebbe essere più aperta di uno che usa Yahoo! mail. Un e-mail meno buffo e un dominio nazionale potrebbero denotare una persona più pratica e organizzata.


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Vacanze: italiani sempre piú \”infedeli\” alla propria regione

Vacanze: italiani sempre piú “infedeli” alla propria regione

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lunedì 25 agosto 2008

Piazza San Marco, una delle mete preferite dei turisti stranieri in Italia

Sempre meno italiani viaggiano in Italia, è il risultato di una ricerca dell’Eurostat.

Solo il 75% dei nostri concittadini sceglie l’Italia come meta delle vacanze, contro l’83% dei francesi e l’86% degli spagnoli. È un dato elaborato da Eurostat che ci comunica anche che gli italiani non conoscono bene le risorse turistiche del proprio paese. E le associazioni turistiche cercano di rimediare.

Invito alle istituzioni[]

Bernabò Bocca, presidente del Confturismo e Confcommercio ha invitato le istituzioni a riprende i lavori subito dopo la pausa estiva con il seguente commento: “occorre che l’Enit (acronimo di Ente Nazionale Italiano per il Turismo) promuova l’Italia anche agli italiani. Non dobbiamo infatti dimenticare come di tutti i pernottamenti alberghieri ed extralberghieri che l’Italia annualmente registra, quasi il 60% siano fatti segnare da connazionali, tanto che noi riteniamo giusto ed importante per l’economia del Paese che tale percentuale cresca. E per farlo occorre investire sull’immagine nazionale, realizzando iniziative promo-pubblicitarie che informino gli italiani sulle numerosissime località di svago o vacanza di un Paese che se conosciuto a fondo non potrà mai finire di stupire ed assecondare le esigenze di chiunque”.

Statistiche[]

I più “infedeli”[]

Da un’indagine fatta all’inizio dell’estate da Federalberghi, Confturismo e Confcommercio emergono questi risultati (per quanto riguarda le regione a maggiore densità abitativa) sui turisti italiani che non hanno scelto un paese straniero come meta di vacanza:

  • Piemontesi – quest’estate sono loro i più “infedeli”. Solo 2,9% di loro è rimasto in Piemonte, mentre, il restante 97,1%, come l’anno scorso hanno preferito altre regioni per trascorrere le loro vacanze.
  • Liguri – sono secondi in classifica con le percentuali molti vicini ai piemontesi.
  • Lombardi – occupano il terzo posto con 6,7% dei abitanti che passano vacanze in Lombardia.
  • Laziali – subito dopo ci sono i laziali con 13,6% dei vacanzieri che rimangono nella propria regione, quando 86,4% scelgono di spostarsi, in particolare in Toscana.
  • Campani – 85,8% hanno scelto di rilassarsi in altre regioni, in particolare in Puglia. Ovviamente il restante 14,2% ha scelto quest’anno di rimanere in Campania.

I più “fedeli”[]

Panorama di Alicudi e Filicudi.
Sicilia offre molte attrattive turistiche, sia culturali, che naturali.
  • Toscani – tra quelli che amano di più la propria terra quest’estate ci sono i toscani. Tra loro, il 70,4% ha apprezzato le risorse turistiche della propria regione, mentre solo 29,6% hanno attraversato i confini regionali (per di più verso Sardegna).
  • Siciliani – anche se sono molto distanti dai toscani, sono loro ad occupare il secondo posto tra i più “fedeli”: maggior parte di loro, 55,2% sono rimasti a casa.

Metodi di prenotazioni[]

Quest’anno gli italiani per prenotare le proprie vacanze, per di più si sono rivolte alle agenzie di viaggi (il 23,1%) ma sono numerosi anche quelli che prenotano via internet (il 22,7%). Il 20,2% ha preferito telefonare direttamente al proprio albergo, residence o agriturismo che sia. Il restante 17,9% non ha chiamato neanche: ha preferito di trascorrere le ferie nella propria casa delle vacanze o quella dei amici o parenti.


Fonti[]

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Scienza: troppi zuccheri danneggiano le cellule del cervello

Filed under: Australia,Oceania,Pubblicati,Salute,Scienza e tecnologia — admin @ 5:00 am

Scienza: troppi zuccheri danneggiano le cellule del cervello

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lunedì 25 agosto 2008

Dall’Australia arriva una notizia che difficilmente gli amanti dei dolci digeriranno: troppi zuccheri danneggiano il cervello.

Alcuni bigné.

La scoperta, avvenuta per merito di un’equipe di ricercatori guidati da Zane Andrews, neuroendocrinologo dell’università australiana di Monash, afferma che un’eccessiva assunzione di cibi ricchi di zuccheri porta al danneggiamento dei neuroni Pomc, ovvero quelle cellule che controllano l’appetito. Secondo questa ricerca, infatti, i radicali liberi che normalmente attaccano i neuroni Pomc verrebbero maggiormente stimolati dagli zuccheri i quali, in una dieta incontrollata, porterebbero all’eliminazione di queste particolari cellule controlla-appetito.

Ancor più grave è che troppi zuccheri non solo danneggiano il cervello ma anche zone del corpo importanti allo smaltimento delle calorie. Secondo Andrews la formazione eccessiva di radicali liberi porterebbe ad attaccare le cellule del pancreas, i mitocondri, che servono a bruciare proprio le calorie ossia l’energia assunta dal nostro corpo. Se queste cellule vengono distrutte le calorie accumulate dal nostro corpo si trasformerebbero in grassi che favoriscono l’aumento di peso e portano all’obesità.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, afferma che i soggetti a rischio sono quelli compresi tra la fascia dei 25 – 50 anni, facilmente vulnerabili all’eliminazione dei neuroni Pomc.


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Pronto il piano Fenice per salvare Alitalia

Pronto il piano Fenice per salvare Alitalia

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lunedì 25 agosto 2008

Crisi dell’Alitalia

Era tra le promesse fatte dal Cavaliere in campagna elettorale. «Ora sono sceso in campo io e questa cosa si fa» dichiarò l’allora candidato premier, oggi Presidente del Consiglio.

Tra conferme e smentite, sembra che il salvataggio di Alitalia e la famosa cordata italiana siano ad un passo dall’attuazione.

Nessuno dei protagonisti della vicenda ha rilasciato dichiarazioni, e sul piano di Banca Intesa vige ancora il più stretto riserbo, ma le indiscrezioni e le analisi sembrano aver delineato un quadro sufficientemente chiaro e verosimile del futuro della compagnia di bandiera, il cui nome in codice è Piano Fenice.

Già venerdì prossimo il CdA di Alitalia potrebbe chiedere il commissariamento.

A seguire sarà fondata la società Nuova Alitalia che rileverà in tempi brevi gli assetti operativi della compagnia di bandiera e si fonderà con Air One.

Per ridurre ulteriormente i tempi del trasferimento e rendere così immediatamente operativo il nuovo vettore italiano serviranno modifiche ad hoc alla legge Marzano, nata per gestire il salvataggio di grandi aziende in crisi. Modifiche che potrebbero vedere la luce già nel prossimo CdM.

Alla fine della fusione, la Nuova Alitalia potrà essere operativa nei cieli e iniziare la ricerca di un’alleanza internazionale di prestigio, mentre all’Alitalia commissariata resterà da gestire il problema degli esuberi e dei debiti.

Alla Cà de Sass, sede di Intesa Sanpaolo a Milano, oltre a Carlo Toto e Roberto Colaninno è stato visto anche l’AD di Autostrade per l’Italia nonché consigliere della famiglia Benetton, Giovanni Castellucci.

Tra gli altri partecipanti, quasi a smentire ogni smentita e ogni dubbio sul tema del vertice, Bruno Ermolli, l’uomo di fiducia di Berlusconi per il caso Alitalia.


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La CISL firmerà la riforma dei contratti anche da sola

La CISL firmerà la riforma dei contratti anche da sola

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lunedì 25 agosto 2008

Rompe gli indugi il segretario CISL, Raffaele Bonanni e dal palco di Comunione e Liberazione si dichiara pronto a rinunciare anche all’unità del sindacato pur di giungere all’accordo con Confindustria sul nuovo modello contrattuale. «ad ogni costo», anche firmando «da sola» l’intesa con Confindustria. «chi può mettersi contro? Voglio proprio vederlo..» attacca il segretario.

La CISL scommette sull’intesa con viale dell’Astronomia e con l’esecutivo per ottenere un forte rilancio della contrattazione di secondo livello, ovvero quella legata alla produttività del lavoro. Detassazioni «forti e strutturali» entro l’anno, queste le principali richieste messe sul tavolo da Bonanni, cui rispondono tutti i principali attori della vertenza.

Il ministro competente, Sacconi, ha sì auspicato che l’accordo sia raggiunto tra tutte le parti sociali, ma ha parallelamente dichiarato che un accordo entro settembre è la «premessa» per confermre le detassazioni vigenti anche per l’anno prossimo.

Il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta, si complimenta con Bonanni per l’apertura, ma lascia capire di non volere un accordo «ad ogni costo» dichiarando che il tempo per fare bene c’è.

Proprio sull’«ad ogni costo» si concentra invece la più forte voce critica:la CGIL. Il principale sindacato italiano, vistosi già isolato durante il secondo governo Berlusconi con la stipula del Patto per l’Italia, teme di trovarsi nuovamente all’angolo e fa trapelare senza mezzi termini tutto il suo disappunto: «Per quanto ci riguarda, l’unità del sindacato è un valore irrinunciabile e un bene per i lavoratori», «L’idea dell’accordo a tutti i costi non aiuta, anzi pone il sindacato in una posizione di debolezza».

Di lavoro si tornerà a parlare il 2 settembre, e già le posizioni appaiono divise: la CISL preme per un’ulteriore detassazione del lavoro straordinario e snocciola cifre per dimostrare che costerebbe meno dell’abolizione dello scalone, la CGIL chiede invece di investire sul recupero del fiscal drag.


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Songs for Tibet: il governo cinese blocca anche iTunes

Songs for Tibet: il governo cinese blocca anche iTunes

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lunedì 25 agosto 2008
Il governo cinese, nonostante le promesse preolimpiche di maggior democrazia, si conferma tutt’altro che aperto a critiche di qualsiasi tipo.

Ultimo in ordine di tempo a cadere nelle maglie della rigidissima censura telematica operata dal regime di Pechino è il servizio iTunes Store di Apple.

Gli utenti cinesi avevano, fino a pochi giorni fa, libero accesso all’iTunes Store internazionale, non esistendone una versione localizzata, ma improvvisamente alla vigilia della chiusura dei giochi olimpici, chiunque ha tentato di collegarsi all’iTunes Store ha ricevuto il laconico messaggio: «iTunes non può connettersi ad iTunes Store. Si è verificato un errore sconosciuto.».

Apple non ha a tutt’oggi commentato ufficialmente l’accaduto, e pertanto rimane in piedi, seppur flebile, l’ipotesi di un disservizio di natura tecnica.

Il governo cinese non ha perso tempo nel discolparsi, ma i più attenti tra gli analisti hanno fatto notare la contemporanea interruzione del servizio Amazon, e l’inaccessibilità di ulteriori contenuti legati all’album Songs for Tibet, un lavoro collettivo di grandi artisti internazionali per denunciare il dramma dell’occupazione del Tibet da parte della Cina.

La Art of peace foundation, promotrice dell’iniziativa, fa notare come l’interruzione del servizio sia seguita alla dichiarazione, rilasciata dalla stessa fondazione, secondo cui «40 atleti hanno manifestato il proprio supporto alla causa perseguita da Songs For Tibet»

Attualmente, in mancanza di notizie ufficiali, alcuni utenti asseriscono di poter nuovamente raggiungere dall’area di Pechino l’iTunes Store, dopo un restyling che avrebbe reso di fatto impossibile accedere alle canzoni pro-Tibet.


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