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October 2, 2008

Agitazioni dei marittimi contro il decreto di riordino in materia

Agitazioni dei marittimi contro il decreto di riordino in materia

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giovedì 2 ottobre 2008
Il mondo marittimo italiano è in agitazione a causa di un decreto firmato dall’ex ministro dei trasporti Alessandro Bianchi il 30 novembre 2007. Decreto relativo alle nuove “qualifiche e abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare”.

In seguito all’entrata in vigore di questo decreto, diversi marittimi, sembra, che abbiano perso il lavoro, non potendo, in base alla nuova legge, navigare con gli attestati posseduti. Inoltre esso ha abolito il titolo di capitano, lasciando inalterato quello di comandante. Ed anche per questo ci sono state proteste dei marittimi.

Questa situazione è iniziata nel gennaio di quest’anno.

Il nuovo sindacato (SDM), composto esclusivamente da marittimi, si è opposto fin dal primo momento a questo decreto, facendo presente a cosa esso avrebbe potuto portare.


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Categoria:2 ottobre 2008

Filed under: Ottobre 2008 — admin @ 5:00 am

Categoria:2 ottobre 2008 – Wikinotizie

Categoria:2 ottobre 2008

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3 ottobre 2008 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 2 ottobre 2008, o scritti in quel giorno.

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Italia: concorso n. 119/2008 del SuperEnalotto

Filed under: Europa,Giochi a premi,Italia,Pubblicati,Superenalotto — admin @ 5:00 am

Italia: concorso n. 119/2008 del SuperEnalotto

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giovedì 2 ottobre 2008

Concorso Superenalotto n. 119 di giovedì 2 ottobre 2008
Colonna vincente Numero Jolly SuperStar
2 41 59 68 74 86 31 56

Montepremi e quote[]

Montepremi
  • Concorso n. 119: 5.398.186,81 euro
  • Jackpot (riporto concorso precedente): 69.450.497,70 euro
  • Montepremi totale: 74.848.684,51 euro
Quote Superenalotto
  • ai “6”: – (0 vincitori)
  • ai “5+1”: – (0 vincitori)
  • ai “5”: 44.984,89 (18 vincitori)
  • ai “4”: 359,08 (2.255 vincitori)
  • ai “3”: 19,67 (82.324 vincitori)
Quote Superstar
  • “5 stella”: – (0 vincitori)
  • “4 stella”: 35.908,00 (5 vincitori)
  • “3 stella”: 1.967,00 (289 vincitori)
  • “2 stella”: 100,00 (5.035 vincitori)
  • “1 stella”: 10,00 (33.572 vincitori)
  • “0 stella”: 5,00 (74.376 vincitori)

Fonti[]

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Estrazione del Lotto, giovedì 2 ottobre 2008

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Estrazione del Lotto, giovedì 2 ottobre 2008

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giovedì 2 ottobre 2008

Estrazioni del lotto del 2 ottobre 2008
Bari 74 16 87 22 36
Cagliari 79 5 12 87 76
Firenze 41 56 84 1 67
Genova 58 64 85 5 17
Milano 59 69 42 61 29
Napoli 68 83 77 30 4
Palermo 86 83 82 89 42
Roma 2 47 29 89 20
Torino 1 67 23 28 31
Venezia 31 33 18 86 22
Ruota nazionale 56 14 76 36 18

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Doping, Riccardo Riccò squalificato per due anni

Doping, Riccardo Riccò squalificato per due anni

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giovedì 2 ottobre 2008

Riccardo Riccò

Nell’udienza di oggi negli uffici dello Stadio Olimpico di Roma, il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, ha emesso una squalifica di due anni nei confronti del ciclista emiliano Riccardo Riccò. Inflitti a Riccò un anno e 6 mesi per assunzione di sostanza dopante e 6 mesi per la frequentazione del medico Carlo Santuccione, inibito a vita dall’ordinamento sportivo; la sanzione decorre dal 31 luglio 2008 al 30 luglio 2010.

Il ciclista, in forza allora alla squadra spagnola Saunier Duval, venne trovato positivo al CERA (Continuous erythropoietin receptor activator), un medicinale in grado di aumentare la produzione di eritropoietina, nei controlli antidoping effettuati al Tour de France l’8 e il 13 luglio 2008.

La positività di Riccò spinse la Saunier Duval a ritirare in blocco i propri corridori dal Tour. Riccò e il suo compagno Leonardo Piepoli furono licenziati; venne sospeso provvisoriamente il 31 luglio 2008 dal Tribunale Nazionale Antidoping, dopo aver ammesso il giorno precedente le proprie responsabilità in un’audizione alla Procura antidoping del CONI.

La Procura antidoping aveva richiesto 20 mesi di squalifica; è stata concessa un’attenuante per merito della confessione. «Sono molto deluso e amareggiato, mi aspettavo maggior comprensione – ha detto il ciclista uscendo dal tribunale – Però ho sbagliato ed è giusto che paghi». I suoi legali hanno fatto sapere che decideranno se fare o meno ricorso al TAS quando saranno rese note le motivazioni della sentenza.


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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha selezionato 22 zone franche urbane

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha selezionato 22 zone franche urbane

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giovedì 2 ottobre 2008

Le 22 zone franche urbane

Il Gruppo Tecnico del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha selezionato 22 zone franche urbane situtate all’interno di città di 11 regioni italiane (3 del Centro e Nord Italia e 8 del Meridione).

Le zone franche urbane sono territori delimitati all’interno di comuni e con un numero di abitanti compreso fra 7 500 e 30 000, nelle quali saranno attuati programmi di defiscalizzazione per la costituzione di piccole e piccolissime imprese. Sono state istituite al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale.[1]

In tali zone, le nuove attività economiche create entro il 2009 fruiranno di vari incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, quali, ad esempio:[2]

  • Esenzione dalle imposte sui redditi per 5 anni;
  • Esenzione dall’IRAP;
  • Esenzione dall’ICI;
  • Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per 5 anni.

Queste – principalmente piccole e micro imprese – avranno diritto a un apposito fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, che provvederà al finanziamento dei programmi di intervento;[1] escluse le fabbriche di auto e di navi, di fibre tessili, le imprese siderurgiche e quelle del trasporto su strada. Il regime agevolativo, in maniera minore e con modalità che saranno regolate con decreto del Ministero dell’Economia, sarà applicabile anche a imprese già operanti nelle zone.

«Con l’avvio delle zone franche urbane – ha dichiarato il Ministro Claudio Scajola – diamo una significativa risposta al disagio socio-economico delle aree a maggior tasso di disoccupazione. Gli incentivi e le agevolazioni previsti per le zone franche, già sperimentate con successo in Francia e autorizzate dall’Unione europea, sosterranno la creazione di nuova imprenditorialità e fanno parte dei nuovi strumenti normativi per rilanciare l’intervento nel Mezzogiorno e nelle altre aree deboli del Paese. Stiamo già lavorando per estendere questa misura anche oltre il 2009».

Le 22 zone franche urbane, selezionate fra le 64 proposte pervenute dalle Regioni sulla base di parametri socio-economici (quali, ad esempio, tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile, tasso di scolarizzazione), sono situate nelle seguenti città:

  • Catania, Gela, Erice in Sicilia;
  • Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria;
  • Matera in Basilicata;
  • Taranto, Lecce e Andria in Puglia;
  • Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania;
  • Campobasso in Molise;
  • Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna;
  • Velletri e Sora in Lazio;
  • Pescara in Abruzzo;
  • Massa Carrara in Toscana;
  • Ventimiglia in Liguria.

La proposta di individuazione delle zone franche del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo sarà valutata in ultima analisi dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, e notificata successivamente alla Commissione europea. Il Ministero prevede di erogare i contributi entro la prossima primavera.


Note[]

  1. 1,0 1,1 Art. 561, legge 24 dicembre 2007, n.244, (Legge finanziaria 2008).
  2. Art. 562, legge 24 dicembre 2007, n.244, (Legge finanziaria 2008).

Fonti[]


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WMI Caserta 2008: intervista al nuovo direttivo

WMI Caserta 2008: intervista al nuovo direttivo

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Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di Staff W@H

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giovedì 2 ottobre 2008

I due neoeletti presenti: Nemo in primo piano, Frieda alle sue spalle

Quattro neoeletti al direttivo 2008/09, il segretario Luca Sileni, il tesoriere Federico Leva, la presidente Frieda Brioschi e Maurizio Codogno, rispondono alle domande post-assemblea dello staff W@H.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Credete che riusciremo ad ottenere lo stato di ONLUS entro i termini del vostro mandato o ci vorrà più tempo?

Luca Sileni: Secondo me tutto dipenderà dalla possibilità di organizzare un’assemblea altamente “frequentata” che consenta di apportare le giuste modifiche al nostro statuto.
Federico Leva: Dobbiamo riuscirci. L’assemblea di marzo per il bilancio dovrà essere assemblea straordinaria per approvare le modifiche statutarie. Questo significa che la dovremo convocare entro gennaio (all’inizio di gennaio), e quindi che entro dicembre dovremo aver già stabilito nei dettagli gli emendamenti da approvare (senza la possibilità di modificarli in seguito, probabilmente), e sapere già quantomeno dove e quando la facciamo. A questo scopo, dobbiamo vedere se (come credo) sarà possibile il voto elettronico; nel malaugurato caso che non fosse possibile, dovremo non solo invitare molto calorosamente i soci a delegare (organizzando meglio la cosa, con una lista in wikina di soci presenti e delegabili con numero di deleghe già ricevute, per evitare deleghe al buio a soci che ne hanno già 3, come successo all’ultima assemblea), ma anche essere pronti a comprar loro i biglietti del treno (approfittando di uno sconto comitiva) e/o ad affittare un autobus di linea per portarli a destinazione e poi a casa. In ogni caso, però, dovremo presto aprire una pagina in cui chiedere consigli ai soci su quando e dove preferiscono fare l’assemblea (a Roma, perché ci sono tutti i diretti del mondo? a Firenze, perché è centrale ed è il nostro baricentro? a Bologna, per sfruttare il nuovo Eurostar?), e soprattutto invitare la gente a fare proposte concrete.
Frieda Brioschi: Sì. Ho l’impressione che il nostro tesoriere sia molto motivato a raggiungere questo obiettivo. Se proprio dovessimo mancarlo a fine mandato, saremo comunque in dirittura d’arrivo.
Maurizio Codogno Spero che riusciremo a fare quanto in nostro potere per arrivare a modificare il nostro statuto secondo le normative delle ONLUS: naturalmente ci sono altri punti – la presenza di sufficienti soci all’assemblea per la modifica dello statuto, e l’iter burocratico – su cui abbiamo meno potere.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Quale pensate sia il consuntivo di questa puntata a sud di WMI?

F.L.: Una proposta concreta è stata quella di VirtualSkiz per la scorsa assemblea: l’organizzazione è stata eccellente, anche se non siamo riusciti a fare lo streaming. È stato giusto non vanificare i suoi sforzi, e non c’era motivo per mettersi a organizzare un’assemblea da un’altra parte. Non so quanto questa assemblea abbia reso WMI “più meridionale”, anche se abbiamo avuto tre nuovi iscritti, però è stata un’esperienza positiva, per chi vi ha partecipato. Certo, non si potrà fare sempre.
F.B.: Per una volta credo sia stata una scelta costosa, in termini di presenze all’assemblea. Probabilmente la raggiungibilità del luogo ci ha un po’ penalizzato. Personalmente mi è spiaciuto non avere né il direttivo uscente al completo, né tutti i candidati presenti; immagino che in questo caso sia stato più un problema di data che di luogo, ma il dubbio rimane. Ho sempre caldeggiato l’avere l’assemblea dai “dintorni di Roma” in giù e non me lo rimangio ancora.
M.C.: non essendo stato presente, non posso rispondere.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Avete già dei progetti per migliorare i rapporti con le altre realtà internazionali?

L.S.: Stiamo pensando di chiedere a Cruccone di intrattenere i nostri rapporti con la WMF e con le altre realtà estere. A mio avviso ci sarà da lavorare molto per migliorare e chiarificare i rapporti con “mamma foundation”, sono comunque ottimista.
F.L.: Ci sono tante piccole cose da fare: seguire Internal, scrivere relazioni alla WMF (obbligatorie, che io sappia, ma non deve essere solo una camicia di forza), tradurre parzialmente Wikimedia news, fare segnalazioni alla Wikizine, migliorare le nostre pagine in Meta, premere per un nostro candidato al ChapCom. In generale, parlare di più agli altri capitoli: ad esempio, WM-FR sta cercando una piattaforma di voto elettronico, perciò forse i nostri soci che se ne intendono e si sono interessati all’argomento potrebbero cercare di parlare con loro. Mi è dispiaciuto che Ilario non sia riuscito a parlarci di WM-DE in assemblea, però ci sono delle cose che potremmo copiare, come ad esempio la lista di diffusione aperta ai non soci (che non so come funzioni). Credo che se riuscissimo a parlare di più riusciremmo anche a premere unitariamente sulla WMF in favore del decentramento.
F.B.: Non ancora ma metterò le mie conoscenze a disposizione dell’associazione, ovviamente.
M.C.: Più che WMF, vorrei sentire direttamente i capitoli nazionali “più vicini” a noi, per sfruttare cosa hanno fatto. Insomma, più un wikifederalismo che altro.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: “Lo scopo di WMI è (principalmente) quello di raccogliere soldi per WMF”. Cosa pensate di questa affermazione?

L.S.: Penso che sia errata. Lo scopo principale di WMI è la promozione della cultura libera in Italia. Questo implica (anche) il sostegno economico alla foundation ma non può essere ricondotto ad unico scopo della nostra associazione.
F.L.: Col principalmente, è molto vero: i siti della WMF sono i progetti piú concreti e con effetti più vasti a cui noi wikimediani ci dedichiamo, e nonostante tutto quello che si può dire sulla sua burocrazia, resta il fatto che la WMF mantiene come scopo ed effetto principale quello di far funzionare i nostri progetti. Dobbiamo insegnarle a farlo sempre meglio, come detto nel punto precedente, perché ci sono cose che si possono fare solo localmente, come il rapporto con la scuola, le alleanze con altre associazioni e altre persone che la pensano come noi, la liberazione di sapere esistente (ad esempio la Pinacoteca Ambrosiana) e la produzione di nuovo sapere libero (ad esempio attraverso dei bandi per lo sviluppo di MediaWiki o altro, come fatto da WM-DE per la FlaggedRevisions).
F.B.: Non mi trova per nulla d’accordo. Lo scopo principale di WMI è diffondere la conoscenza libera, tutto il resto, compresi gli interessi economici di WMF, viene dopo. Ritengo, per altro, che WMF abbia già un nutrito staff pagato per trovare nuove donazioni, mi sembra piuttosto limitato che si limitino a pressare i chapter.
M.C.: se questa è la percezione, qualcosa di vero ci deve essere. Quello che probabilmente ci manca come WMI è riuscire a spingere ancora di più sulla promozione di Wikipedia indipendentemente dalle offerte (che tanto vanno poi per la maggior parte a WMF).

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Le dimissioni di Frieda[1][2], secondo voi, che effetto avranno sui rapporti con il board di WMF e gli altri chapter?

L.S.: Con la foundation nessuno, Frieda non se n’è andata sbattendo la porta, ha semplicemente fatto notare come in effetti il board fosse a volte inconcludente. Nei rapporti con gli altri chapter solo effetti positivi, la nostra presidentessa ha rafforzato il suo ruolo internazionale, è ben conosciuta in molte realtà wiki al di fuori dell’Italia e costituirà certamente un importante punto di riferimento per i contatti con le altre “wikimedia”.
F.L.: Forse c’eravamo aspettati troppo da questa elezione: la WMF è ancora giovane e si sta strutturando solo in questi anni, perciò ha molti problemi e poche energie per quelli che secondo noi sono più importanti; non è possibile renderla magicamente come vorremmo che fosse, neanche con un posto nel Board. Sarebbe stato necessario un costante e difficilissimo lavoro dall’interno, che comunque non può avere nessuna forza senza un rapporto costante con la comunità. Purtroppo la comunità spesso non approfitta delle occasioni che WMF dà per esprimersi (basta vedere il numero di appelli vani di Anthère in foundation-l): dobbiamo costruire un rapporto proficuo fra la WMF e il basso, e probabilmente i capitoli locali sono il sistema migliore per farlo. Forse la WMF l’ha intuito, e i posti nel Board che ha assegnato ai capitoli locali mi sembrano un invito ad aiutarla; almeno, noi dobbiamo fare in modo che sia così. Può darsi che con Frieda nel board sarebbe stato più facile; oppure che sarà più facile adesso che non abbiamo l’illusione di poter fare a meno di un difficile e frustrante lavoro dal basso, soprattutto se Frieda condividerà con tutta la comunità ciò che ha ricavato dalla propria esperienza.
M.C.: Boh. Ma è così importante?

Articoli correlati

Note

  1. http://lists.wikimedia.org/pipermail/foundation-l/2008-September/045758.html
  2. http://lists.wikimedia.org/pipermail/foundation-l/2008-September/045892.html


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WMI Caserta 2008: un report da Wiki@Home

Filed under: Caserta,Notizia originale,Pubblicati,WikiAtHome — admin @ 5:00 am

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intervista a cura di Staff W@H

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giovedì 2 ottobre 2008

Editoriale dello staff di W@H[]

Assemblea intima questa del 2008 che ha visto l’assenza di due terzi dei soci (e la delega di un quarto), in un contesto sociale, d’altra parte, che pare essere tornato gioioso e conviviale. Non sono mancate le discussioni, anche accese, ma è sembrato che il clima pesante della coda dell’assemblea dell’anno scorso sia stato dimenticato o meglio ancora metabolizzato. Il luogo scelto per l’assemblea è molto bello, accogliente e ben attrezzato, grazie anche alla buona organizzazione locale. Sempre nella sede del Cefors si è tenuto un incontro domenicale con persone del posto, cui sono stati presentati Wikipedia e progetti fratelli.

L’assemblea è stata bilanciata: le parti serie e le parti più leggere si sono alternate rendendo il tutto sopportabile benché, a quanto risulta dalle domande fatte ai pochi “estranei” presenti, praticamente incomprensibile al neofita.

Ai redattori vengono in mente almeno due strade per ovviare alla scarsa presenza fisica dei soci all’assemblea: considerarlo un “non problema” e avvicinare con la tecnologia, magari investendo anche come associazione, chi non volesse spostarsi fisicamente oppure facilitare l’accesso dei soci usando piazze più grandi e affollate di soci (Roma, Milano, Venezia…)

Buona impressione ha fatto il nuovo segretario Sannita come moderatore e segretario delle votazioni a cui si può forse imputare, come unica pecca, il poco spazio lasciato ai discorsi dei candidati (peraltro, in gran parte assenti). E’ invece del tutto mancato il confronto tra i soci e gli aspiranti direttivi. Tempi dell’assemblea ancora da calibrare bene, ma dopo Caserta WMI riparte con un’agenda fitta di impegni e buoni propositi.

Intervista al nuovo direttivo[]

Quattro neoeletti al direttivo 2008/09, Luca Sileni, Federico Leva, la presidente Frieda Brioschi e Maurizio Codogno, rispondono alle domande post-assemblea dello staff W@H.

Riassunto dell’assemblea[]

Dalle votazioni è emerso che il direttivo di Wikimedia Italia per il 2009 è composto da:

  • Cruccone (Marco Chiesa)
  • Frieda (Elfrida Brioschi)
  • Senpai (Luca Sileni)
  • .mau. (Maurizio Codogno)
  • Nemo (Federico Leva)

Si è molto discusso del voto elettronico e a distanza il punto della discussione verteva sulla dicotomia tra lo stare lontani ed essere potenzialmente numerosi, benché virtualmente, o costringere le persone a muoversi, con incerte fortune, e continuare la tradizione della coesione sociale in Wikimedia.

Tale discussione sul voto elettronico, o comunque a distanza, era principalmente legata alla necessità di maggioranze per il cambio di statuto per ottenere lo stato di ONLUS o simili.

Una lunga discussione è stata fatta sull’esperimento di gruppo locale (Milanese) Veni vidi wiki e la possibilità di renderlo effettivo e trasportarlo in altre realtà locali. Oltre il banchetto: cosa fare, cosa dire…

Durante l’assemblea sono state date alcune notizie: innanzitutto è stata presentata la targa che i rappresentanti delle colline metallifere hanno regalato a Wikimedia in ringraziamento del lavoro fatto con il concorso di scrittura creativa in licenza libera indetto da WMI. Frieda, come anticipato all’atto della candidatura, ha rassegnato le dimissioni dal board internazionale (vedi video)

Si è accennato ai difficili rapporti di Wikipedia e Wikimedia con le comunità delle Wikipedie nelle lingue locali italiane (FKA “dialetti”) in particolare piemontese e lombarda.

Report su Wiki@Home[]

Torsolo riceve la felpa, premio W@H 2007/2008.

In questa prima stagione Wiki@Home, il progetto di Wikimedia Italia basato su interviste a personaggi “enciclopedici”, si è rivelato essere la più proficua e coinvolgente attività dell’anno per l’associazione.

Le 16 interviste pubblicate a cadenza bimensile sui temi più svariati, e la partecipazione di circa cinquanta utenti (senza contare gli anonimi, lo staff e chi ha realizzato interviste poi non pubblicate) ne dimostrano il successo e forse l’importanza. Emblematico il caso di Paolo Attivissimo che proprio in seguito ai contatti intercorsi ha creato la propria utenza su Wikipedia imparando ad editare e considerandoci come punti di riferimento all’interno del progetto.

W@H ha dunque ampiamente soddisfatto una delle priorità dell’associazione, il sostegno e la collaborazione a progetti minori WMF, fornendo una mole non indifferente di materiale originale.

Per il 2009 vogliamo infatti proseguire su questi binari; sempre più interviste, realizzate magari da wikimediani finora non coinvolti, nel modo più partecipativo possibile, magari dando nuova linfa al “sottoprogetto” delle pillole video lanciato nella scorsa assemblea il cui esperimento continua in questa intervista.

Un vero e proprio premio (una felpa col logo di Wiki@Home), che è stato vinto dall’utente Torsolo per l’intervista con Antonio Serra, con motivazione: La più interessante intervista dell’anno fatta ad un personaggio poliedrico, l’unica, allo stante, che ha fruttato un vero piccolo scoop.

Foto[]

W@H-Video[]

Collegamenti esterni[]

  • Pagina sull’assemblea su Wikipedia


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