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October 15, 2008

Categoria:15 ottobre 2008

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Categoria:15 ottobre 2008 – Wikinotizie

Categoria:15 ottobre 2008

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16 ottobre 2008 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 15 ottobre 2008, o scritti in quel giorno.

Pagine nella categoria “15 ottobre 2008”

Questa categoria contiene le 3 pagine indicate di seguito, su un totale di 3.

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  • Sardegna: iniziato lo “switch off” della tv analogica
  • Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l’area del corno d’Africa

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Sardegna: iniziato lo \”switch off\” della tv analogica

Sardegna: iniziato lo “switch off” della tv analogica

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mercoledì 15 ottobre 2008

Sardinia satellite.jpg

In Sardegna da stanotte è iniziata l’era del digitale terrestre. Infatti il vecchio segnale analogico verrà via via spento fino a scomparire completamente il 31 ottobre.

Una prima sperimentazione dello switch off era già iniziata con lo spegnimento dei segnali analogici di Rai 2, Rete 4 e Qoob.

Prima regione italiana a effettuare il completo passaggio alla nuova tecnologia, verrà seguita nel 2009 dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Alto Adige (più il Bellunese veneto), Lazio e Campania. Le ultime saranno invece Sicilia e Calabria nel 2012.

I canali che sono disponibili sull’isola sono circa 150, visibili tramite un decoder; per l’acquisto del decoder possono fruire di un contributo/sconto[1] coloro che sono in regola con il pagamento del canone Rai.

Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alla Comunicazioni: «Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che cambierà profondamente l’offerta televisiva. Da domani la tv sarà un media diverso da quello che siamo abituati a conoscere in linea con l’evoluzione dei consumi culturali in atto soprattutto delle fasce più giovani». Conferma inoltre l’intenzione di «anticipare le fasi di digitalizzazione del paese, con un programma che porterà alla fine del 2010 nelle case del 70% degli italiani la nuova tecnologia».


Note

  1. L’acquirente in possesso dei requisiti riceverà il contributo in forma di sconto sul prezzo di acquisto; il venditore verrà poi rimborsato. Per ogni abbonamento Rai, si può usufruire una sola volta del contributo.

Fonti

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Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l\’area del corno d\’Africa

Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l’area del corno d’Africa

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mercoledì 15 ottobre 2008

Fleet 5 nations.jpg

Una decina di navi di nazioni appartenenti alla NATO, al comando dell’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero, si stanno dirigendo verso le acque somale.

In base alla risoluzione n.1838 del consiglio di sicurezza, l’ONU aveva, alcuni giorni fa, chiesto ai paesi membri, interessati ai traffici marittimi nell’area del corno d’Africa, di impegnarsi con l’invio di navi ed aerei militari nelle acque somale per tentare di fermare l’escalation della pirateria locale.

Questo potrebbe essere solo il primo convoglio militare inviato in quelle acque dall’organizzazione del Patto Atlantico.

Per l’Italia è presente il cacciatorpediniere lanciamissili “Luigi Durand de la Penne” con i suoi 400 membri d’equipaggio.


Articoli correlati[]

  • «Somalia: l’ONU decide di fermare i pirati» – Wikinotizie, 9 ottobre 2008

Fonti[]

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Buddhisti emarginati dal governo

Filed under: Asia,Cultura e società,India,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Buddhisti emarginati dal governo – Wikinotizie

Buddhisti emarginati dal governo

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mercoledì 15 ottobre 2008
New Delhi, India – “In India 8milioni di Buddhisti non possono beneficiare del supporto governativo socio-educativo per le minoranze… …Noi non siamo beneficiari della Politica di Sostegno indiana. I buddhisti continuano a rimanere emarginati e devono faticare per rimanere in vita contro ad ogni disparità”, afferma Lama Chosphel Zotpa membro anziano del NCM (Commissione Nazionale per le Minoranze) in una intervista alla IANS (Indo-Asian News Service).

Secondo Zotpa non sono state accolte le varie richieste della comunità sulla costituzione della Lord Buddha Foundation (Fondazione del Buddha) e dell’International Buddhist University (Università Internazionale Buddhista), aspetti importanti per l’istruzione monastica e della comunità buddhista indiana, dato che l’ottavo articolo della costituzione non è stato modificato, integrando la lingua Bhoti nell’elenco delle lingue ufficiali dell’India.

Buddha nelle caverne di Ajanta in India

La lingua Bhoti è la lingua madre di molti buddhisti, e viene insegnata come prima lingua nei monasteri e nella prima istruzione. In India sono riconosciute nella costituzione 15 lingue madri, ma non l’antica lingua Bhoti. Tutti gli aspiranti ai lavori statali devono scrivere i loro esami in una delle 15 lingue dell’elenco, ma gli 8milioni di buddhisti si trovano privati della possibilità di accedere alle cariche pubbliche, perché la loro lingua non è stata riconosciuta.

Questo è la prova di un handicap notevole per tutti i buddhisti poveri, che ricevono solamente una istruzione di base nella lingua Bhoti e non riescono a studiare l’inglesi o l’hindi per la mancanza di adeguate strutture scolastiche”, indica Zotpa.

Queste due organizzazioni, Lord Buddha Foundation e l’International Buddhist University, si propongono proprio di coprire quelle lacune strutturali nell’istruzione. Le due fondazioni offrirebbero una istruzione Buddhista, borse di studio ai studenti che intraprendono gli studi superiori Buddhisti, e ai studenti provenienti da tutto il mondo verrebbero offerti gli insegnamenti del Buddha.

Esistono due fondazioni la Maulana Azad Education Foundation (Fondazione Educativa Maulana Azad) e la Jagjivan Ram Foundation (Fondazione Jagjivan Ram) che si occupano della formazione scolastica, la prima per i Musulmani e la seconda per le varie Caste indiane. Attualmente per la comunità Buddhista non esistono fondazioni o organi addetti a svolgere questo compito.

Si suppone che una università internazionale potrebbe ottenere una grossa quantità di studenti. Calcolando il grosso interesse da parte dei stranieri che affollano i numerosi luoghi di culto Buddhisti, come Bodha Gaya, Rajgir, Sarnath e Kushinagar, e moti di questi stranieri sono discepoli del Buddha.

Pensando anche solamente a tutti i paesi Buddhisti che circondano l’India come la Cina, il Nepal, il Bhutan, il Tibet, la Mongolia, lo Sri Lanka, la Birmania, seguendo con la Thailandia, il Giappone e il (Sud) Corea ed altri ancora, dove sono numerosi i seguaci del Buddha.

Dimostra il governo indiano poco interesse alla questione Buddhista, anche nell’affidare i luoghi di culto Buddhisti agli Indù, come il tempio di Bodh Gaya nel Bihar. Gli Indù mantengono attualmente la gestione del tempio.

Il Ministero degli Affari per le Minoranze dell’India, che si avvio nel gennaio 2006, ha stanziato 10miliardi di rupie per creare “beni produttivi” per le minoranze. Il Ministero commenta dicendo che tutti i programmi sono aperti alle minoranze e che sta facendo il possibile per la Lord Buddha Foundation, ma i tempi saranno lunghi. L’ufficiale del Ministero ha chiesto l’anonimato.


Fonti[]

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