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November 10, 2008

Categoria:10 novembre 2008

Filed under: Novembre 2008 — admin @ 5:00 am

Categoria:10 novembre 2008 – Wikinotizie

Categoria:10 novembre 2008

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
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11 novembre 2008 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 10 novembre 2008, o scritti in quel giorno.

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Nessun compromesso sullo status del Tibet

Nessun compromesso sullo status del Tibet

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lunedì 10 novembre 2008

Bandiera del Tibet

“I nostri colloqui non hanno fatto registrare progressi e loro (i rappresentanti del Dalai Lama) dovrebbero assumersi la piena responsabilità di ciò”, ha detto Zhu Weiqun, vice-ministro del Dipartimento del Fronte del Lavoro Unito cinese, in una conferenza stampa dopo il recente incontro con i rappresentanti del governo tibetano in esilio.

Il governo cinese ha detto che i colloqui sono stati “aperti e sinceri” ma che rimangono “serie divergenze” e che non può essere messo in discussione l’indipendenza del Tibet. Lodi Gyaltsen Gyari, Kelsang Gyaltsen, inviati dal Dalai Lama, erano arrivati a Pechino il 30 ottobre per due giorni di colloqui sullo status della regione himalayana.


Fonti

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Missione militare UE: sì in Somalia, no in RDC

Missione militare UE: sì in Somalia, no in RDC

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lunedì 10 novembre 2008

Somalia

La presidenza francese dà notizia della prima missione navale nella storia della difesa dell’Unione Europea.

L’operazione prenderà il via in dicembre e avrà lo scopo di pattugliare le acque del golfo di Aden, al largo della Somalia, col fine di stroncare la pirateria locale.

Il comando sarà affidato alla Gran Bretagna, il quartier generale sarà a Northwood, ed a guidarla sarà il vice ammiraglio Philip Jones. Tra i paesi che parteciperanno alla missione si enumerano Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Belgio, Svezia, Lituania, Cipro, Paesi Bassi e l’appoggio esterno della Norvegia. Le truppe navali saranno inoltre supportate da un appoggio aereo.

Per quanto riguarda la Repubblica Democratica del Congo l’Unione Europea non sembra interessata ad intervenire militarmente, preferndo una posizione più diplomatica.

David Miliband, ministro degli esteri del Regno Unito: «In Congo c’è un ruolo molto importante per la Ue, un ruolo politico e umanitario».


Articoli correlati[]

  • «Somalia: pirateria marittima, il difendersi è un problema» – Wikinotizie, 2 novembre 2008
  • «RDC: l’Onu osserva «bambini reclutati a forza, donne stuprate ed esecuzioni sommarie»» – Wikinotizie, 8 novembre 2008

Fonti[]

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Miriam Makeba, il cordoglio di Mandela e Saviano

Miriam Makeba, il cordoglio di Mandela e Saviano

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lunedì 10 novembre 2008

La piazza centrale di Castel Volturno

Stava cantando a Castel Volturno, al concerto conclusivo degli Stati Generali della Scuola. Era il concerto di per sé era dedicato a, e anche alla memoria dei sei africani uccisi poche settimane fa dalla camorra.

Miriam Makeba era febbricitante, ma voleva esserci comunque per fare la sua parte contro la camorra e il razzismo, cantando a piedi scalzi sul palco. L’esibizione nella cittadina del casertano non entrava nel suo tour europeo. Prima di cantare aveva tenuto un discorso nella sala dedicata a Giovanni Paolo II, sede della locale Caritas.

Ha parlato in questi giorni anche dello scrittore e giornalista Roberto Saviano: «un giovane scrittore coraggioso ma, come succede in ogni grande causa in ogni parte del mondo, chi parla rischia di essere zittito con la forza». Appena finita la sua esibizione è caduta a terra, esanime. Portata in autoambulanza alla clinica di Pinetamare, non è stato possibile salvarla.

“Mama Africa” era uno dei simboli della lotta contro l’apartheid, fuggita dal Sudafrica, sposatasi con un leader delle Black Panthers. Ma erano anni che la sua salute era minata da problemi che l’hanno costretta anche a usare la sedia a rotelle. ha commentato la notizia della morte della Makeba: «Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell’esilio che provò per 31 lunghi anni». Infatti, la cantante venne privata della sua nazionalità nel 1960, fino al 1991. Mandela ha trovato giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sul palcoscenico, parlando delle cose per le quali si è sempre battuta.

Il governo Sudafricano ha commentato: «è morta facendo ciò che sapeva fare meglio, con la capacità di far passare un messaggio positivo attraverso la canzone». Roberto Saviano la ricorda così: «La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell’apartheid avevano al posto della libertà».

Nel frattempo si è saputo che la camorra ha tentato di estorcere il pizzo anche in quest’occasione. La notizia è che stavolta si è parlato di questo tentativo, invece di tenerlo come fatto “riservato”.


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Kenya: due suore italiane rapite e condotte in Somalia

Kenya: due suore italiane rapite e condotte in Somalia

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lunedì 10 novembre 2008
Ieri notte nella località keniana di El Wak, al confine con la Somalia, una banda armata ha rapito diverse persone tra cui due suore italiane, Maria Teresa Olivero e Caterina Giraudo, entrambe originarie di Cuneo e facenti parte del gruppo missionario Charles De Foucauld.

I rapitori, dopo aver attaccato anche edifici governativi, si sono diretti, con gli ostaggi, su camion ed auto verso la frontiera somala. La conferma del rapimento è stata data ai religiosi italiani dalla polizia locale.

Sembra che i rapitori, di cui non si conosce ancora l’identità, provenissero dalla Somalia.


Fonti[]

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Italia: Ricardo Franco Levi ripropone la sua riforma dell\’editoria

Italia: Ricardo Franco Levi ripropone la sua riforma dell’editoria

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lunedì 10 novembre 2008

È stato assegnato alla commissione cultura in sede referente alla Camera dei Deputati il progetto di legge a firma del deputato Ricardo Franco Levi (Partito Democratico) volto a riformare il mondo dell’editoria italiana. Il nuovo progetto di legge, presentato nel giugno scorso, ripropone in sostanza il tentativo di riforma presentato dallo stesso Levi con Romano Prodi nel 2007 e approvato dal Consiglio dei Ministri nell’ottobre dello stesso anno.

Anche nella nuova stesura si tenta di equiparare le pubblicazioni cartacee a quelle informatiche, in particolare grazie alla definizione del termine “prodotto editoriale”, che ritroviamo all’articolo 2 della stessa legge: «qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso», riproponendo la medesima definizione data nel disegno di legge del 2007. Stesso discorso anche per l’articolo 5, che allarga l’attività editoriale fino a ricomprendervi la definizione del semplice blog, con le eccezioni individuate successivamente.

Riproposto, all’articolo 7, anche il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), che dovrebbe sostituire la registrazione della testata presso il Tribunale, e che farà testo per l’applicazione delle norme sulla stampa.

L’articolo 8 si rivolge direttamente a internet: al primo comma si ricorda che l’iscrizione al ROC comporta l’applicazione delle leggi sulla stampa mentre al secondo individua il responsabile della pubblicazione, ovvero colui che ne autorizza la pubblicazione. Più controverso è il terzo comma della legge stessa, che esclude dall’obbligo di pubblicazione tutti i siti «personali o ad uso collettivo» che non costituiscono «organizzazione imprenditoriale del lavoro».

Al momento non risultano in essere pareri da parte del Governo riguardo il Progetto di Legge. Il testo verrà esaminato dalla commissione cultura in data non ancora stabilita ed eventualmente emendato dalla commissione stessa, per poi passare all’esame dell’aula.


Articoli correlati[]

Collegamenti esterni[]

  • Il testo del progetto di legge sul sito della Camera dei Deputati
  • La scheda dei lavori preparatori


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Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

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Università: il governo risponde alle spese eccessive

Università: il governo risponde alle spese eccessive

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lunedì 10 novembre 2008

Università di Brescia, facoltà di economia

Secondo il governo il problema attuale dell’università italiana si chiama “gigantismo”: l’introduzione del modello «3+2» nel 2000 ha infatti portato all’esplosione del numero dei corsi di laurea (oggi 5.073, ma il record è del 2007, con 5.412). A questi si aggiungono gli oltre 180.000 insegnamenti, che assieme hanno trascinato il bilancio delle accademie vicino al baratro.

In questi numeri si è rispecchiato l’aumento del personale ordinario (dal 2000 + 32,2%), il cui stipendio è pari al 63,7% delle spese dell’ateneo. Oggi il loro numero è maggiore a quello degli associati (il quale già tendeva a raggiungere quello dei ricercatori), mentre gli studenti sono cresciuti solamente del 10,6%.

L’università italiana con il maggior numero di professori ordinari e associati è quella di Sassari: 477 per 7.284 studenti. Gli atenei con i bilanci peggiori sono invece quelli di Siena, Firenze, Pisa e Trieste.

Al fine di razionalizzare queste spese è intervenuto, giovedì 6 novembre, il governo. Queste sono le principali decisioni approvate:

  • 65 milioni di € per nuove residenze universitarie (aumento di circa 1.700 posti letto).
  • Nuove assunzioni solo per gli atenei virtuosi. Questi potranno spendere per i neoassunti il 50% della spesa relativa al personale cessato nell’anno precedente, con l’obbligo di destinarne il 60% ai ricercatori.
  • 150 milioni di euro per favorire il turnover: per ogni pensionato ultra settantenne si potranno assumere due nuovi ricercatori.
  • 135 milioni di euro per borse di studio.
  • Bonus finanziario per gli atenei che elimineranno corsi e sedi distaccate inefficienti.
  • Premio per le università virtuose in base a risultati formativi ed attività di ricerca.
  • Maggior trasparenza nei concorsi, instaurando una commessione estratta a sorte da un pool di professori.


Articoli correlati[]

  • «Finanziaria: ICI e Alitalia tolgono i fondi all’università» – Wikinotizie, 31 ottobre 2008
  • «Finanziaria 2008: ecco dove si taglierà» – Wikinotizie, 27 ottobre 2008

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Italia: Ricardo Franco Levi ripropone la sua riforma dell’editoria

lunedì 10 novembre 2008

È stato assegnato alla commissione cultura in sede referente alla Camera dei Deputati il progetto di legge a firma del deputato Ricardo Franco Levi (Partito Democratico) volto a riformare il mondo dell’editoria italiana. Il nuovo progetto di legge, presentato nel giugno scorso, ripropone in sostanza il tentativo di riforma presentato dallo stesso Levi con Romano Prodi nel 2007 e approvato dal Consiglio dei Ministri nell’ottobre dello stesso anno.

Anche nella nuova stesura si tenta di equiparare le pubblicazioni cartacee a quelle informatiche, in particolare grazie alla definizione del termine “prodotto editoriale”, che ritroviamo all’articolo 2 della stessa legge: «qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso», riproponendo la medesima definizione data nel disegno di legge del 2007. Stesso discorso anche per l’articolo 5, che allarga l’attività editoriale fino a ricomprendervi la definizione del semplice blog, con le eccezioni individuate successivamente.

Riproposto, all’articolo 7, anche il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), che dovrebbe sostituire la registrazione della testata presso il Tribunale, e che farà testo per l’applicazione delle norme sulla stampa.

L’articolo 8 si rivolge direttamente a internet: al primo comma si ricorda che l’iscrizione al ROC comporta l’applicazione delle leggi sulla stampa mentre al secondo individua il responsabile della pubblicazione, ovvero colui che ne autorizza la pubblicazione. Più controverso è il terzo comma della legge stessa, che esclude dall’obbligo di pubblicazione tutti i siti «personali o ad uso collettivo» che non costituiscono «organizzazione imprenditoriale del lavoro».

Al momento non risultano in essere pareri da parte del Governo riguardo il Progetto di Legge. Il testo verrà esaminato dalla commissione cultura in data non ancora stabilita ed eventualmente emendato dalla commissione stessa, per poi passare all’esame dell’aula.

Articoli correlati

  • «Presentato dal Governo italiano lo schema di riforma dell’editoria». Wikinotizie, 27 dicembre 2006
  • «Italia: approvata dal governo la riforma dell’editoria». Wikinotizie, 19 ottobre 2007

Collegamenti esterni

  • Il testo del progetto di legge sul sito della Camera dei Deputati
  • La scheda dei lavori preparatori


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Vittoria del centrosinistra in provincia di Trento

Filed under: Cronaca,Elezioni,Italia,Politica,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Vittoria del centrosinistra in provincia di Trento

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lunedì 10 novembre 2008

Lorenzo Dellai

Dopo una campagna elettorale travagliata, che ha visto prima l’esclusione della lista dell’UDC[1] dalla coalizioni guidato dal candidato di centrosinistra, Lorenzo Dellai, e in seguito uno slittamento della data delle elezioni dal 26 ottobre, al 9 novembre 2008,[2] prima di metà pomeriggio e prima della fine dello spoglio di tutti i voti nei vari seggi, si è saputo chi sarebbe stato il prossimo governatore della Provincia autonoma di Trento. Lo slittamento della data delle elezioni del presidente della provincia e del relativo consiglio provinciale ha fatto sì che per la prima volta nella storia della Repubblica Italia le provincie di Trento e Bolzano votassero in giorni differenti. Infatti in provincia di Bolzano si è votato il 26 ottobre.

Sergio Divina

Alla chiusura dei seggi si è registrato un lieve calo dei votanti, dal 74,2% del 2003 si è passati al 73,07%.

Risultati[]

Sin dall’inizio dello spoglio si è verificato un forte distacco tra la coalizione di centro sinistra, e quella di centro destra, guidata dal leghista Sergio Divina, che conteneva anche partiti di destra come Fiamma Tricolore e La Destra. La coalizione di centro sinistra ha ricevuto in totale il 56,99% dei voti, aggiudicando a Dellai il terzo mandato consecutivo da Governatore, contro il 35,50% della coalizione rivale. Il Partito Democratico si è attestato essere il maggior partito con il 21,62% dei voti, seguito dall’Unione per il Trentino, partito territoriale guidato da Dellai, con il 17,92%. Al terzo posto la Lega Nord con il 14,07%, seguita dal PDL con solo il 12,26%. Rifondazione comunista e Comunisti italiani, separati sia tra loro che da altre liste, hanno ricevuto rispettivamente l’1,16% e il 0,50%. Nerio Giovanazzi, che guidava le lista Giovani per il Trentino e Amministrare il Territorio ha ricevuto il 2,90% dei voti, conquistandosi un seggio nel consiglio provinciale, che occuperà lui.


Note[]

  1. Esclusione dell’Udc, ecco le motivazioni. Trentino, 17 ottobre 2008. URL consultato il 10/11/2008.
  2. Si vota il 9 novembre. l’adige.it, 17-10-2008. URL consultato il 17-10-2008.

Fonti[]

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