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March 29, 2010

Categoria:29 marzo 2010

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Categoria:29 marzo 2010 – Wikinotizie

Categoria:29 marzo 2010

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Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 29 marzo 2010, o scritti in quel giorno.

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Biathlon: a Svendsen e Neuner la Coppa di cristallo

Filed under: Biathlon,Europa,Pubblicati,Russia,Sport — admin @ 5:00 am

Biathlon: a Svendsen e Neuner la Coppa di cristallo

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lunedì 29 marzo 2010
Con le gare di Chanty-Mansijsk (Russia) si è conclusa la Coppa del Mondo di biathlon che ha visto Magdalena Neuner ed Emil Hegle Svendsen conquistare la Coppa di cristallo. La tappa ha segnato anche l’addio alle gare per molti atleti che hanno fatto la disciplina dello sport negli ultimi anni: dalla Germania (con ben tre atlete che salutano: la rossa Kati Wilhelm, Simone Hauswald e Martina Beck) alla Norvegia (con l'”anziano” Halvard Hanevold) passando per la Francia (Vincent Defrasne, Sylvie Becaert e Sandrine Bailly) e la Russia (Nikolay Kruglov).

Per Neuner a soli 23 anni arriva il secondo titolo in Coppa, dopo quello del 2008: nel palmarès della giovane tedesca ci sono anche 2 ori olimpici e 6 mondiali; la gara di Chanty-Mansijsk è stata una passerella trionfale che la ha vista conquistare il 19.mo successo della carriera.

Trionfo anche per il norvegese Svendsen che riceve il testimone da Ole Einar Bjørndalen: vince la sua prima Coppa (all’età di 24 anni) battendo la concorrenza dell’autriaco Sumann su cui aveva un piccolo margine di sei punti: la vittoria della gara è andata a Landertinger.


Fonti[]

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Elezioni regionali 2010: astensione in aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2005

Elezioni regionali 2010: astensione in aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2005

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lunedì 29 marzo 2010
Al di là dei risultati elettorali, un primo dato è evidente dopo le giornate di ieri e oggi che hanno interessato 13 regioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e l’elezione dei presidenti di Regione: un’affluenza media alle urne del 63,6%, con una diminuzione del 7,8% rispetto alle elezioni regionali del 2005, quando a votare era stato il 71,4% degli aventi diritto.

Rispetto al 2005, tra le nove regioni monitorate dal Ministero dell’Interno il calo maggiore in percentuale è stato registrato nel Lazio, meno 11,8%, e soprattutto nella città di Roma, con addirittura il 13% in meno di votanti. L’affluenza minore si è registrata in Calabria, con un voto effettivo del 59,25% della popolazione, sebbene non sia un dato ufficiale definitivo comunicato dal Viminale.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha commentato i dati sottolineando come «il sensibile calo dell’affluenza al voto» sia «un segnale di disaffezione dei cittadini», incoraggiando quindi la classe politica a favorire «la partecipazione democratica […] alle prossime elezioni».

In contemporanea si sono svolte elezioni amministrative in 4 province e 462 comuni, nove dei quali capoluogo di provincia; alle amministrative provinciali l’affluenza è stata del 68,3%, contro il 73,4% delle precedenti elezioni, mentre alle comunali ha votato il 74,4% degli aventi diritto, “solo” 3 punti in meno rispetto alle precedenti consultazioni.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Elezioni regionali italiane del 2010.

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Mosca: duplice attentato suicida, strage nella metropolitana

Mosca: duplice attentato suicida, strage nella metropolitana

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lunedì 29 marzo 2010

La stazione del Parco della Cultura, colpita da una delle due esplosioni

Due esplosioni avvenute questa mattina nella Metropolitana di Mosca hanno provocato 38 morti e il ferimento di un centinaio di persone. La causa è un doppio attentato provocato dalla deflagrazione di cinture di tritolo quasi certamente indossate da due attentatrici kamikaze.

Le esplosioni, avvenute lungo la Linea Sokol’ničeskaja, la più antica del sistema suburbano, si sono verificate rispettivamente alle ore 7:52 locali nella stazione di Lubjanka e alle ore 8:38 locali nella stazione del Parco della Cultura. Un terzo ordigno è rimasto inesploso nella stazione di Prospekt Mira.

Le bombe hanno colpito nell’ora di punta, causando 23 morti a Lubjanka e una quindicina al Parco della Cultura. Le autorità ritengono coinvolti gruppi legati al terrorismo ceceno.

Le commemorazioni del giorno dopo

Fiori e candele ovunque in metropolitana. Il gigante slavo vive una giornata di lutto nazionale. Il presidente Dmitrij Anatol’evič Medvedev, i principali politici russi e l’ambasciatore americano hanno visitato in silenzio i luoghi della strage. Il bilancio ancora provvisorio è pesante: 39 morti, oltre 70 i feriti con 5 in fin di vita.

Il premier Vladimir Putin ha affermato che prendere i terroristi è una questione di onore per le forze dell’ordine federali. Il mondo politico studia possibili cambiamenti legislativi, compresa la reintroduzione della pena di morte.

La pista caucasica è quella maggiormente seguita dagli inquirenti. I terroristi erano ceceni o ingusci o daghestani. Il professor Enver Kisriev, esperto di Caucaso all’Accademia delle scienze, ritiene che la crisi socio-economica e la mancanza di dialogo tra queste regioni e Mosca favoriscano i gruppi terroristici.

Continuano le violenze

L’onda di terrore non accenna ad attenuarsi in Russia. Questa mattina alle 8,42 ora locale un kamikaze a bordo di un’auto si è fatto saltare in aria durante un controllo dei vigili urbani in una via principale della città daghestana di Kizliar al confine con la Cecenia. Dopo alcune decine di minuti un secondo suicida, infiltratosi tra i curiosi e gli specialisti dell’anti-terrorismo, ha azionato una bomba che aveva indosso. È stata una strage. Alle 13 ore di Mosca 12 sono i morti e 20-25 i feriti, alcuni dei quali in condizioni disperate.


Fonti

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