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November 6, 2010

Mondiale di volley femminile: Italia ancora in corsa

Mondiale di volley femminile: Italia ancora in corsa

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sabato 6 novembre 2010

Bola de volei de quadra.svg

L’Italia vince il suo primo incontro della seconda fase del Mondiale di volley femminile in terra giapponese. Costretta a vincere tutte e quattro le partite del girone per poter sperare nell’accesso alle semifinali, le azzurre si sbarazzano della temibile Germania con il risultato di 3-1. Dopo aver perso il primo set 25-22 le italiane riescono a portare a casa il secondo con un parziale di 32:30 per poi sfoderare un’eccellente pallavolo nel terzo e quarto set, portati comodamente a casa con i parziali di 25-8 e 25-15. Con questo successo l’Italia raggiunge proprio la Germania a 6 punti, in coabitazione con i Paesi Bassi, pur rimanendo in svantaggio con entrambe le nazionali per quanto riguarda il computo della differenza punti, primo parametro utile in caso di parità di punteggio.

Negli altri incontri del gruppo F il Brasile e gli Stati Uniti si confermano le favorite per il passaggio del turno, a cui accedono solo le prime due del girone, mantenendosi imbattute a seguito delle nette vittorie rispettivamente contro Thailandia e Repubblica Ceca, entrambe per 3-0. I Paesi Bassi sconfiggono nettamente Cuba, pur concedendo un set alle caraibiche.

Prossimo avversario dell’Italia sono gli Stati Uniti. Per le azzurre l’unico risultato che conta è la vittoria; in caso di sconfitta l’eliminazione sarebbe infatti matematica.

Questo il quadro completo della prima giornata della seconda fase:

Risultati[]

Gruppo Incontri Risultati Set Punti totali Durata Spettatori
1 2 3 4 5
E Flag of Serbia.svg Serbia – Flag of Turkey.svg Turchia 0 – 3 19-25 16-25 20-25 55 – 75 1h:06 1.400
E Flag of Peru.svg Perù – Flag of Russia.svg Russia 0 – 3 15-25 15-25 20-25 50 – 75 1h:08 2.700
E Flag of Poland.svg PoloniaFlag of South Korea.svg Corea del Sud 3 – 2 12-25 25-17 25-18 22-25 17-15 101 – 100 1h:53 4.850
E Flag of Japan.svg Giappone – Flag of the People's Republic of China.svg Cina 1 – 3 23-25 23-25 29-27 12-25 87 – 102 1h:46 9.250
F Flag of the Netherlands.svg Paesi BassiFlag of Cuba.svg Cuba 3 – 1 25-12 22-25 25-12 25-20 97 – 69 1h:36 1.736
F Flag of the Czech Republic.svg Repubblica Ceca – Flag of the United States.svg Stati Uniti 0 – 3 20-25 20-25 13-25 53 – 75 1h:12 2.752
F Flag of Brazil.svg BrasileFlag of Thailand.svg Thailandia 3 – 0 25-19 25-19 25-16 75 – 54 1h:08 3.069
F Flag of Italy.svg ItaliaFlag of Germany.svg Germania 3 – 1 22-25 32-30 25-8 25-15 104 – 78 1h:41 2.521

Classifiche[]

Gruppo E[]

Pos Nazione Punti Partite Punti Ratio Set Ratio
Giocate Vinte Perse Fatti Subiti Vinti Persi
1 Flag of Russia.svg Russia 8 4 4 0 344 267 1.288 12 2 6.000
2 Flag of Japan.svg Giappone 7 4 3 1 398 384 1.036 10 7 1.429
3 Flag of Poland.svg Polonia 6 4 2 2 380 350 1.086 9 8 1.125
4 Flag of Turkey.svg Turchia 6 4 2 2 351 331 1.060 9 7 1.286
5 Flag of South Korea.svg Corea del Sud 6 4 2 2 357 368 0.970 9 8 1.125
6 Flag of Serbia.svg Serbia 6 4 2 2 346 358 0.966 7 8 0.875
7 Flag of the People's Republic of China.svg Cina 5 4 1 3 304 331 0.918 4 10 0.400
8 Flag of Peru.svg Perù 4 4 0 4 247 338 0.731 2 12 0.167

Gruppo F[]

Pos Nazione Punti Partite Punti Ratio Set Ratio
Giocate Vinte Perse Fatti Subiti Vinti Persi
1 Flag of Brazil.svg Brasile 8 4 4 0 335 248 1.351 12 2 6.000
2 Flag of the United States.svg Stati Uniti 8 4 4 0 351 296 1.186 12 2 6.000
3 Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi 6 4 2 2 333 311 1.071 8 7 1.143
4 Flag of Germany.svg Germania 6 4 2 2 293 283 1.035 7 6 1.167
5 Flag of Italy.svg Italia 6 4 2 2 371 381 0.974 8 9 0.889
6 Flag of Cuba.svg Cuba 5 4 1 3 313 346 0.905 5 9 0.556
7 Flag of the Czech Republic.svg Repubblica Ceca 4 4 1 3 331 377 0.878 5 11 0.455
8 Flag of Thailand.svg Thailandia 4 4 0 4 244 329 0.742 1 12 0.083


Fonti[]

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Pompei: sopravvissuta al Vesuvio, cade sotto l\’incuria degli uomini. Crollata la Schola armaturarum

Pompei: sopravvissuta al Vesuvio, cade sotto l’incuria degli uomini. Crollata la Schola armaturarum

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sabato 6 novembre 2010

Via dell’Abbondanza a Pompei, come appariva in un’immagine ottocentesca di Giorgio Sommer (1834 – 1914)

Ė sopravvissuta all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e alla pressione della terra che l’aveva sommersa per quasi 2000 anni, ma da stamattina la cosiddetta Scuola dei gladiatori non esiste più, letteralmente sbriciolatasi all’improvviso nella prima mattinata.

Con il suo cumulo di macerie, la Schola offre da oggi, ai molti turisti presenti, il triste ma istruttivo spettacolo dell’incuria e dell’indifferenza delle istituzioni italiane nei confronti del patrimonio culturale, perfino nei suoi pezzi più pregiati e famosi come gli Scavi archeologici di Pompei, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Quella che tutti chiamavano la Scuola dei gladiatori era in realtà la Schola armaturarum, sede di una eteria militare scoperta negli anni venti, riportata alla luce e restaurata da Vittorio Spinazzola, nell’ambito di una più ampia operazione di messa in luce della Via dell’Abbondanza.

Da tempo la fabbrica della Schola era visitabile solo dall’esterno: l’accesso al complesso era infatti interdetto per le precarie condizioni statiche. Ma nonostante il rischio di crollo, nessuno si era mai curato di mettere in salvo i pregiati affreschi, con soggetti militari e figurine volanti, ora seppelliti nelle macerie del crollo.

Il crollo ha anche sconvolto la viabilità pedonale e turistica del sito archeologico, costringendo le istituzioni a prendere immediati provvedimenti, con la provvisoria messa in opera di itinerari alternativi.

L’evento, per quanto funesto, non ha stupito nessuno: l’area archeologica non riceveva manutenzione da mezzo secolo. Lo stato di abbandono e degrado era da tempo all’attenzione della cronaca locale e nazionale. Il grave crollo si aggiunge infatti a una sequenza di tanti piccoli episodi di degrado, vandalismi, furti, ampiamente documentati da servizi giornalistici, fotografici e video.


Fonti

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Filed under: Novembre 2010 — admin @ 5:00 am
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