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March 31, 2011

Categoria:31 marzo 2011

Filed under: Marzo 2011 — admin @ 5:00 am

Categoria:31 marzo 2011 – Wikinotizie

Categoria:31 marzo 2011

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March 30, 2011

Tutti a bordo! L\’astronauta Umberto Guidoni svela ai bambini i segreti della Stazione Spaziale Internazionale

Tutti a bordo! L’astronauta Umberto Guidoni svela ai bambini i segreti della Stazione Spaziale Internazionale

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mercoledì 30 marzo 2011

Lo spazio a portata di bambino. L’Agenzia Spaziale Europea apre le porte ai più piccoli, alla scoperta delle ultime frontiere della ricerca spaziale europea con la sapiente guida di Umberto Guidoni: l’astronauta che nel 2001 ha vissuto a bordo della ISS.

Umberto Guidoni risponde alle domande dei ragazzi delle scuole primarie.

La sala dell’auditorium Magellan del Building 1 dell’ESRIN di Frascati è gremita, satura dell’allegro vociare dei bambini, quando le luci si abbassano ed inizia il viaggio a bordo della ISS. Grazie all’ausilio della tecnologia 3D infatti, oramai ampiamente usata anche nel mondo del cinema e alle animazioni realizzate per mezzo degli elaboratori elettronici di ultima generazione, sembra di essere veramente nello spazio. Umberto Guidoni, uno dei circa 500 astronauti che fino ad oggi hanno “staccato l’ombra dalla Terra” e che hanno potuto osservare il nostro pianeta da lassù, oltre le nuvole, spiega: «la ISS è grande come un campo di calcio e orbita intorno alla Terra ad una altezza di 400 Km, viaggiando ad una velocità elevatissima. Per compiere un giro completo ci vogliono 90 minuti, il tempo di una partita, 45′ di giorno e 45′ di notte.»

Il progetto della Stazione Spaziale Internazionale ha mosso i primi passi nel lontano 1984, quando Europa, Giappone e Canada hanno risposto all’idea di un programma spaziale unificato su proposta degli USA. Nel 1993 anche la Russia si è unita al progetto. Attualmente i paesi europei che sostengono il programma sono 10: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, e Svizzera.

La costruzione della ISS è iniziata nel 1998 con il lancio del modulo russo “Zarya”. Da allora varie missioni si sono succedute nel corso degli anni, utilizzando i velivoli Space Shuttle, Soyuz, Progress e Ariane. La stazione può ospitare 6 persone contemporaneamente. Attualmente a bordo della stazione si trova anche un astronauta italiano: Paolo Nespoli. L’Europa ha dato, e continua a dare, un grande contributo al progetto, fornendo materiali, mezzi e personale qualificato. Tra le varie infrastrutture realizzate possiamo ricordare l’European Robotic Arm (ERA), la cupola di osservazione (Cupola Observation Module), il modulo di rifornimento automatico ATV e il Columbus Laboratory: il laboratorio utilizzato per le ricerche nelle scienze della vita, della materia e della fisica dei fluidi.

Umberto Guidoni

«All’interno della ISS si galleggia nello spazio in assenza di gravità – spiega Guidoni – e gli spostamenti sono difficoltosi. Per agevolare gli spostamenti ci sono delle strisce contrassegnate con il colore blu che hanno degli appigli speciali che possono essere usati dagli astronauti. Gli astronauti devono indossare la tuta spaziale in fase di volo e quando escono nello spazio esterno. La tuta pesa 100 Kg circa è ignifuga e a tenuta stagna. Sulla Terra le esercitazioni vanno effettuate nell’interno di una piscina, proprio a causa del peso elevato e la procedura di vestizione è molto complicata.»

La stazione ha varie finestre da dove è possibile osservare l’esterno, ma il più suggestivo è certamente l’oblò della cupola realizzata in Europa, con la sua ampia vetrata, dove gli astronauti, oltre a controllare il braccio meccanico ERA, possono godere di una magnifica vista sul nostro pianeta.

Dopo la visita “virtuale” Guidoni ha risposto alle domande degli alunni, relative alle attività svolte a bordo della stazione. Molte di queste hanno riguardato i vari aspetti della vita quotidiana, semplici sulla Terra, ma non altrettanto nello spazio, come confermato dall’astronauta.

Successivamente sono stati illustrati dal sig. M. Castelli vari aspetti del funzionamento e degli aspetti costruttivi dei vettori europei con particolare riferimento al lanciatore VEGA.

La giornata si è conclusa con la spiegazione del sig. Francesco Sarti sulle principali attività e applicazioni svolte dall’ESRIN nel campo dell’osservazione della Terra dallo spazio.


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Anche la BBC celebra i 150 anni dell\’Unità d\’Italia

Filed under: Cultura e società,Europa,Italia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Anche la BBC celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia

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mercoledì 30 marzo 2011
Il 16 marzo scorso, in prima serata, vigilia della festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia la BBC News, il più seguito dei programmi della televisione pubblica inglese, ha trasmesso una inchiesta fatta all’università di Torino su come i giovani vedono gli avvenimenti che portarono 150 anni fa alla proclamazione del Regno d’Italia, a cui era favorevole a suo tempo anche l’Inghilterra.

La BBC, molto critica sulla situazione dell’Italia presente, compie l’operazione culturale di ricordare gli antichi legami, e ha fatto anche coincidere con il 17 di marzo l’uscita del primo numero in lingua italiana della sua rivista cartacea e digitale BBC History.

Due illustri accademici inglesi spiegano un Garibaldi bipartisan visto da Londra e raccontano delle folle in delirio per la sua visita in Inghilterra del 1864, in un clima in cui l’esule di Caprera si trovava addirittura spaesato. In copertina il primo numero della rivista pubblica un inusuale ritratto di Giuseppe Garibaldi e con il sottotitolo l’altra faccia di un eroe sono raccolti gli altri articoli sul marinaio diventato stratega militare, sulla morte di Anita, con aspetti ancora misteriosi o controversi, sulle nozze lampo (e immediato ripudio) con la marchesina Raimondi. Di contorno un articolo sulla malattia che portò alla morte Cavour: non sarebbe stata malaria, come accreditato dalla storiografia ufficiale, ma da una rara infezione denominata Porpora trombotica.

La BBC, forte dell’autorevolezza conseguita negli anni compie questa operazione che è di carattere divulgativo ma che può disporre del suo immenso archivio e dell’apporto di giornalisti e di storici qualificati.


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Anche la BBC celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:00 am

mercoledì 30 marzo 2011
Il 16 marzo scorso, in prima serata, vigilia della festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia la BBC News, il più seguito dei programmi della televisione pubblica inglese, ha trasmesso una inchiesta fatta all’università di Torino su come i giovani vedono gli avvenimenti che portarono 150 anni fa alla proclamazione del Regno d’Italia, a cui era favorevole a suo tempo anche l’Inghilterra.

La BBC, molto critica sulla situazione dell’Italia presente, compie l’operazione culturale di ricordare gli antichi legami, e ha fatto anche coincidere con il 17 di marzo l’uscita del primo numero in lingua italiana della sua rivista cartacea e digitale BBC History.

Due illustri accademici inglesi spiegano un Garibaldi bipartisan visto da Londra e raccontano delle folle in delirio per la sua visita in Inghilterra del 1864, in un clima in cui l’esule di Caprera si trovava addirittura spaesato. In copertina il primo numero della rivista pubblica un inusuale ritratto di Giuseppe Garibaldi e con il sottotitolo l’altra faccia di un eroe sono raccolti gli altri articoli sul marinaio diventato stratega militare, sulla morte di Anita, con aspetti ancora misteriosi o controversi, sulle nozze lampo (e immediato ripudio) con la marchesina Raimondi. Di contorno un articolo sulla malattia che portò alla morte Cavour: non sarebbe stata malaria, come accreditato dalla storiografia ufficiale, ma da una rara infezione denominata Porpora trombotica.

La BBC, forte dell’autorevolezza conseguita negli anni compie questa operazione che è di carattere divulgativo ma che può disporre del suo immenso archivio e dell’apporto di giornalisti e di storici qualificati.


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Categoria:30 marzo 2011

Filed under: Marzo 2011 — admin @ 5:00 am
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  • Tutti a bordo! L’astronauta Umberto Guidoni svela ai bambini i segreti della Stazione Spaziale Internazionale

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March 29, 2011

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March 28, 2011

Premio Bancarella: presentata la sestina vincente

Filed under: Cultura e società,Europa,Italia,Letteratura,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Premio Bancarella: presentata la sestina vincente

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lunedì 28 marzo 2011
Sono stati presentati a Milano, nella ormai tradizionale sede della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo i sei vincitori del premio Selezione Bancarella 2011, tra i quali nel prossimo mese di luglio verrà scelto il vincitore assoluto.

I sei libri vincitori sono:

  • Il romanzo dei mille di Claudio Fracassi (Mursia)
  • A piccoli colpi di remo di Alberto Cavanna (Arte Navale)
  • Lepanto di Alessandro Barbero (Laterza)
  • La fine del mondo storto di Mauro Corona (Mondadori)
  • Dictator – Il trionfo di Cesare di Andrea Frediani (Newton Compton)
  • Non chiedere perché di Franco Di Mare (Rizzoli)

La formula del premio prevede che siano i librai a scegliere sia i vincitori del Premio Selezione, che di quello finale Bancarella che nelle sue 58 edizioni si è conquistato un ruolo di primo piano tra i premi letterari italiani. La fase finale avverrà a Pontremoli, da cui proviene la gran parte dei librai italiani discendenti di quei venditori di pietre per affilare i rasoi che portavano nelle loro gerle anche un oggetto strano: i libri.

Le opere scelte quest’anno hanno in comune di appartenere al filone storico.


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Dilagano le proteste contro il regime in Siria

Dilagano le proteste contro il regime in Siria

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lunedì 28 marzo 2011

Le proteste che sono iniziate qualche settimana fa in Siria, contro il regime del presidente Assad, si stanno diffondendo molto velocemente all’interno del paese arabo. Le città più interessate dalle proteste sono la capitale, Damasco, e la città di Daraa. I ribelli attaccano, bruciano e distruggono immagini, statue e qualsiasi simbolo del potere del regime, al grido di “Siria libera”. I ribelli chiedono riforme, più libertà e più democrazia. È previsto un discorso del presidente Assad alla nazione entro due giorni, vengono preannunciate riforme per il paese ma gli oppositori mostrano diffidenza.


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Categoria:28 marzo 2011

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March 27, 2011

Fukushima: livelli di radioattività estremamente elevati. Secondo Greenpeace è un incidente di livello 7

Fukushima: livelli di radioattività estremamente elevati. Secondo Greenpeace è un incidente di livello 7

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domenica 27 marzo 2011
Secondo uno studio, reso pubblico due giorni fa, dell’organizzazione ambientalista Greenpeace, l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima andrebbe classificato come livello 7 della scala INES. Sia le autorità giapponesi che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) hanno invece classificato gli incidenti ai reattori 1, 2 e 3 della centrale come livello 5, e quelli dei reattori dal 4 al 6 come livello 3. Greenpeace, al contrario, ha affermato che l’incidente di Fukushima ha la stessa gravità di quello di Černobyl’.

Oggi, la TEPCO, società che gestisce la centrale, ha riferito che il livello di radioattività nell’acqua del reattore n° 2 è di 1000 mSv/h, 10 milioni di volte superiore alla norma. I tecnici al lavoro presso il reattore sono stati tutti evacuati. Non è stata individuata con certezza la fonte di questa radioattività, ma potrebbe esserci una perdita di materiale radioattivo. Nella zona di mare vicino alla centrale sono state misurate concentrazioni di iodio radioattivo 1850 volte superiori al limite.

Il direttore generale dell’AIEA Yukiya Amano, intervistato dal New York Times ha affermato che potrebbero passare settimane, se non mesi, prima che l’incidente alla centrale venga risolto.

Il livello di radiazioni è stato in seguito rettificato dalla TEPCO. Un valore di 1000 milliSievert/ora è 100.000 volte superiore al normale, e non 10 milioni di volte, come era stato invece affermato dalla società stessa inizialmente.


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