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August 22, 2012

Categoria:22 agosto 2012

Filed under: Agosto 2012 — admin @ 5:00 am
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23 agosto 2012 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 22 agosto 2012, o scritti in quel giorno.

Articoli nella categoria “22 agosto 2012”

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Dopo Pompei, anche Roma fa la sua parte: crolla un muro al Pincio

Dopo Pompei, anche Roma fa la sua parte: crolla un muro al Pincio

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mercoledì 22 agosto 2012

La salita da piazza del Popolo al Pincio

Dopo che Pompei, con le sue storie di ordinario abbandono, aveva giustamente monopolizzato le cronache mediatiche, anche la Città eterna ha iniziato a reclamare un suo ruolo, cominciando a farsi spazio nei media con vicende di degrado del suo enorme patrimonio architettonico e archeologico.

Se ne era avuto un assaggio con la caduta di pezzi d’intonaco dal Colosseo, a cui avevano fatto da controcanto il crollo delle Mura leonine, la caduta di frammenti della Basilica di San Pietro in Vincoli e, infine, il collasso di un muro a Villa Medici.

Il crollo del mattonato al Pincio[]

La crepa nel muro, il giorno prima del crollo. Si noti il restauro appena concluso del muro vicino: evidentemente la manutenzione (e il collaudo) non comprendevano la cortina di mattoni, ma solo il muro intonacato.

Ora è toccato al Pincio il triste ruolo di protagonista della stagione di degrado dell’architettura capitolina.

Durante la notte, intorno alle 4.00 del mattino, si è letteralmente sbriciolato, per una lunghezza di 9 metri e una profondità di 20 centimetri, il rivestimento murale in mattoni che protegge il secondo dei tre tornanti attraverso cui si sonda la strada, ora intitolata a Gabriele D’Annunzio, che, secondo il progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, parte da Piazza del Popolo e si sonda in salita fino a raggiunge la terrazza panoramica del colle.

Fortunatamente, l’ora notturna ha scongiurato conseguenze peggiori: non si registrano, infatti, ulteriori danni a persone o cose.

Dichiarazioni delle autorità[]

Il sovrintendente Umberto Broccoli

Il sindaco Gianni Alemanno

I sopralluoghi delle autorità e dei tecnici di Roma Capitale sono iniziati intorno alle 8.30, in una via Gabriele D’annunzio prontamente transennata, per motivi di sicurezza, dalla polizia municipale.

Dichiarazione del soprintendente Umberto Broccoli[]

Il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, Umberto Broccoli, se la prende con gli eccessi del clima, quell’avvicendarsi gli inverni molto piovosi e nevosi con estati infuocate, che avrebbero messo a dura prova la stabilità di quel muro, ma il vero responsabile, in questo come in altri episodi, sembra essere l’irrimediabile incuria e l’insensibilità dell’uomo e delle istituzioni, incapaci di proteggere, dalle ingiurie del tempo e del clima, le emergenze architettoniche che costellano gli antichi centri storici delle città.

Documentazione fotografica dello stato di pericolo[]

Peraltro, lo stato precario del paramento laterizio era apprezzabile da tutti: come documentato dall’immagine acclusa a questo articolo, risalente proprio al giorno precedente il crollo, una profonda e minacciosa incrinatura verticale, per quasi tutta l’altezza del muro, si offriva, ben visibile, non solo all’occhio competente di tecnici specializzati, ma anche allo sguardo inesperto di semplici passanti, privi di ogni specifica competenza tecnica.

Stima provvisoria dei danni[]

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, giunto sul posto per un sopralluogo, si è dichiarato comunque ottimista circa i tempi dell’intervento di messa in sicurezza e ripristino.

Il sindaco ha fatto notare che il danno non si può definire gravissimo, dal momento che il cedimento riguarda la sola cortina esteriore in mattoni, senza interessare, né lambire, la struttura portante del muro.

Per questo motivo, i lavoro di restauro, per i quali le squadre sono già all’opera, dovrebbero richiedere un lasso di tempo quantificabile in giorni e non in mesi.

Il danno per le casse del comune è stato da lui provvisoriamente stimato in ben 300 000 euro. La fonte ANSA di questa notizia, non specifica come si sia giunti a tale conclusione, che porta alla quantificazione di una somma davvero importante: se la stima provvisoria si rivelasse fondata, si tratterebbe di un esborso ingente: oltre 30 000 euro per ciascun metro lineare.


Articoli correlati[]

  • «Pompei: sopravvissuta al Vesuvio, cade sotto l’incuria degli uomini. Crollata la Schola armaturarum» – Wikinotizie, 6 novembre 2010

Fonti[]

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La crisi colpisce i gigolò della Versilia: si apre una stagione di saldi

La crisi colpisce i gigolò della Versilia: si apre una stagione di saldi

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mercoledì 22 agosto 2012

Il tramonto sulla battigia di Forte dei Marmi, rinomata meta turistica della Versilia

La crisi economica e finanziaria che, da alcuni anni, imperversa sull’Italia ha già mietuto molte vittime, più o meno illustri. Per una volta a finire agli onori delle cronache non sono però né politici, né disoccupati indignati, né operai metalmeccanici in procedura di mobilità, ma una categoria insolita di lavoratori, poco organizzata sindacalmente e anche per questo di scarsa visibilità mediatica. A fare notizia, stavolta, sono infatti i gigolò della Versilia, quegli stessi immortalati in indimenticabili pellicole della commedia all’italiana.

A quanto pare, in tempi di spread alle stelle anche le clienti dei gigolò di lusso sono state costrette a una sorta di spending review: stringere la cinghia, tirare sul prezzo, o rinunciare alle prestazioni dei cicisbei. Proprio per questo pochi giorni fa uno di questi gigolò ha intrapreso un’insolita strategia di marketing. Risponde al nome di Simon B.: di giorno fa l’operaio in una segheria di marmo apuano a Montignoso, ma di sera si trasforma in accompagnatore maschile, in modo da arrotondare coltivando la speranza «di mettere da parte un bel gruzzolo per poter smettere di fare questa vita e tornare ad avere una moglie e magari un figlio».

Per far fronte alla riduzione della clientela e del “fatturato”, l’intraprendente Simon ha messo in campo un’aggressiva politica dei prezzi, consistente in una serie di sconti e facilitazioni sulle normali tariffe, che, per la cronaca, in tempi normali si aggirerebbero sui 100 € per un’ora di compagnia, e sui 200 € per un’ora di compagnia con annessa prestazione sessuale. Simon spera così di invogliare al consumo le potenziali clienti, e lo fa pubblicizzando gli sconti attraverso gli strumenti e i canali classici del marketing: così il passaparola si aggiunge ai più tradizionali biglietti da visita, con l’inequivocabile intestazione “Sex symbol per sole donne”, distribuiti in luoghi accuratamente scelti, come bar, saloni di bellezza e parrucchieri per signora.

Non manca, in questa innovativa campagna di marketing, anche la tecnica classica della fidelizzazione della clientela, con la previsione di sconti ancor più aggressivi riservati alle vere habitué: collezionato un certo numero di timbri o bollini, si consegna la scheda alla cassa e si ha diritto a un servizietto gratuito.


Fonti

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