Wiki Actu it

September 1, 2012

Emilio Fede, dal giornalismo alla politica: «Fonderò un partito all\’insaputa di Berlusconi»

Emilio Fede, dal giornalismo alla politica: «Fonderò un partito all’insaputa di Berlusconi»

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 settembre 2012

Emilio Fede nel 2010, all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Il variegato panorama partitico che compone il laboratorio politico italiano si arricchisce quasi ogni giorno di nuove sfaccettature. A questo affollato palcoscenico potrebbe aggiungersi ben presto un nuovo nuovo soggetto politico, partorito, in maniera inattesa, dalla mente prolifica del giornalista e conduttore televisivo Emilio Fede.

A 82 anni suonati, libero da impegni professionali dopo il siluramento dalla direzione del TG4, il giornalista annuncia di voler emulare Silvio Berlusconi, proponendosi anche lui con una personale discesa in campo nel già gremito agone politico italiano.

I primi passi[]

Le prime mosse di Fede hanno avuto per teatro località turistiche famose come Anacapri (dove la moglie, Diana De Feo, possiede una villa), Varigotti e Forte dei Marmi, e città come Perugia e Milano. L’idea, infatti, sembra essersi fatta strada proprio durante la calde giornate che hanno scandito questa infuocata estate 2012, ingrigita dalla crisi economica imperversante.

Sembrano quindi già avviati i primi passi di un movimento politico che, se i riscontri saranno positivi, dovrebbero concretizzarsi nella presentazioni di liste di candidature al Nord Italia e in Sicilia. Questa avventura, assicura il giornalista, sta avvenendo a totale insaputa di Silvio Berlusconi, del cui verbo Emilio Fede è stato per anni fedele e instancabile divulgatore.

“Vogliamo Vivere”[]

Daniela Santanchè, dichiaratamente avversata dal nuovo partito

L’operazione avverrà attraverso la fondazione di “Vogliamo Vivere”, un movimento politico (“movimento d’opinione”, nella definizione che ne dà il suo creatore) riconducibile allo schieramento di centrodestra di Berlusconi. A questo proposito, sarebbero stati compiuti già alcuni atti concreti, comprese quelle formalità necessarie alla registrazione del nome e del marchio grafico, avvenuta in uno studio notarile di Como nel mese di luglio.

La scelta del nome, nelle intenzioni dell’ideatore, vuole condensare una parte delle ragioni concrete che hanno portato alla nuova creatura politica: “vogliamo vivere” rimanda al pensiero di chi, nel centrodestra, si sente oppresso dal governo tecnico di Monti in carica, ma, al contempo, si sente anche deluso dalle alternative possibili, schiacciato tra Beppe Grillo e Daniela Santanchè. Proprio quest’ultima è una delle ragioni del suo movimento: Fede ha dichiarato di voler prediligere il pubblico femminile disorientato, al quale vuole proporsi come ancora di salvezza, per sottrarre quell’elettorato alla prospettiva di finire in pasto alla Santanchè, in un momento in cui si accavallano le indiscrezioni su un suo ruolo di punta, e si vocifera, addirittura, su un’investitura a futura vicepremier.

Nessun peso, nella decisione di scendere in campo, avrebbero avuto i guai giudiziari che inseguono il giornalista: Fede assicura di non esserne assolutamente turbato e si dice sicuro di sé e certo di poterne uscirne indenne nelle sole aule giudiziarie, senza necessità di alcuno scudo politico.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Categoria:1 settembre 2012

Filed under: Settembre 2012 — admin @ 5:00 am
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca
2 settembre 2012 »

Questa categoria raccoglie tutti gli articoli relativi ad avvenimenti accaduti il 1 settembre 2012, o scritti in quel giorno.

Articoli nella categoria “1 settembre 2012”

Questa categoria contiene le 4 pagine indicate di seguito, su un totale di 4.

A

E

  • Emilio Fede, dal giornalismo alla politica: “Fonderò un partito all’insaputa di Berlusconi”

G

È

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Grattacapi con il fisco per Valerio Merola

Grattacapi con il fisco per Valerio Merola

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 settembre 2012
Il presentatore Valerio Merola è entrato nel mirino della giustizia italiana, per problemi con il fisco.

A mettere nei guai il popolare presentatore italiano non sono più i risvolti sessuali della sua professione, da cui era stato difeso dal suo avvocato di fiducia, tirando in ballo le spropositate dimensioni del membro gli precludevano una soddisfacente pratica sessuale, da cui il soprannome “Merolone”.

Merola aveva trovato casa, e quindi posto lì la sua residenza, nel Principato di Monaco, famoso paradiso fiscale. Ora, un’indagine della Guardia di Finanza mette in dubbio l’assiduità delle sue frequentazioni monegasche. Infatti, secondo gli occhiuti militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, quella residenza era solo un paravento che dissimulava un’attività svolta interamente in Italia. Con lo schermo di alcune società intestate ad amici e prestanome, e grazie alla residenza stabilita a Montecarlo, Valerio Merola poteva essere immune da qualsiasi formalità o obbligo fiscale.

Le indagini dei militari avrebbero poi portato alla luce una serie di conti correnti a lui intestati, o a riconducibili a suoi prestanome, che rappresentavano i crocevia di ingenti flussi finanziari. Secondo gli accertamenti compiuti, questa architettura societaria e fiscale avrebbe sottratto al fisco emolumenti in nero per 4,6 milioni di euro, e 1,5 milioni di Imposta sul valore aggiunto, in quell’arco temporale di cinque anni al di fuori del quale su ogni rilievo è già intervenuta la scura della prescrizione civile.

Oltre al prevedibile contenzioso civilistico e tributario, per l’addebito di imposte dirette e indirette dovute sui compensi incassati in nero, la conclusione degli accertamenti fiscali ha anche guadagnato, al popolare personaggio televisivo, un avviso per reati tributari che porterà dietro di sé inevitabili strascichi giudiziari. L’interessato nega ogni addebito, sostenendo di aver adempiuto pienamente ai suoi obblighi fiscali nel Principato di Monaco, annunciando, a sostegno delle sue affermazioni, la presentazione di documentazione ufficiale del ministero delle finanze monegasco.

Non si sa, però, se sarà questa la linea di difesa dal suo avvocato di fiducia, o se preferirà ricorrere a strategie non convenzionali, come accaduto quelle dispiegate ai tempi del “Merolone”. Se dovesse ammettere una parte dei rilievi tributari, Valerio Merola, al pari di altri popolarissimi vip, come Luciano Pavarotti, Valentino Rossi e Dolce & Gabbana, potrebbe accedere a uno di quei consistenti sconti che il clemente fisco italiano riconosce ai reprobi famosi.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

È morto Carlo Maria Martini

È morto Carlo Maria Martini – Wikinotizie

È morto Carlo Maria Martini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 settembre 2012

Carlo Maria Martini nel 2010

È morto il cardinale Carlo Maria Martini, gesuita, biblista, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002. Soffriva da tempo del morbo di Parkinson, a causa del quale le sue condizioni di salute si erano particolarmente aggravate negli ultimi giorni.

Dopo il periodo da arcivescovo della diocesi ambrosiana, Martini si era ritirato a vivere a Gerusalemme, rimanendovi fino al 2008, anno del suo rientro in Italia, dettato da motivi di salute. Si ritirò quindi all’Aloisianum di Gallarate, dove ieri è morto.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Ancora agguati mortali in Calabria. Un fornaio ucciso a pallettoni a Seminara

Ancora agguati mortali in Calabria. Un fornaio ucciso a pallettoni a Seminara

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 settembre 2012

Il borgo di Seminara

Tornano a far parlare di sé la Calabria e la Piana di Gioia Tauro, e ancora una volta per eventi che si guadagnano spazio tra le pagine della cronaca nera nazionale, ad appena due giorni dall’efferato triplice omicidio che, martedì 28 agosto, ha insanguinato Rizziconi, paesone agricolo nella Piana di Gioia Tauro.

L’agguato nella piazza principale[]

La piazza che è stata teatro dell’omicidio, illuminata per la sera

Teatro del crimine è, stavolta, Seminara, piccolo borgo agricolo della provincia di Reggio di meno di tremila abitanti, nel Circondario di Palmi, vicinissimo e confinante con il comune di Rizziconi, finito sotto i riflettori per la strage di martedì scorso.

A cadere sotto i colpi omicidi di un’arma da fuoco è un uomo di 65 anni, Aldo Giuseppe Ciappina, chiamato da tutti “Pino”, di professione panettiere, incensurato. Ad attendere il fornaio, venerdì sera, vi era uno o più killer armati di un grosso fucile. Ciappina è stato freddato nella piazza principale del paese, poco dopo le 20.00, mentre camminava tra la gente, forse per tornare alla propria abitazione, che si trovava vicinissima al luogo del crimine.

Fatali gli sono stati i tre colpi caricati a pallettoni, con cui l’assassino lo ha falciato senza lasciar scampo. Immediato è stato anche l’intervento dei carabinieri, che si trovavano casualmente nei pressi della piazza per un pattugliamento mobile e hanno così potuto udire distintamente i tre colpi. Quando, però, le forze dell’ordine sono giunte sul posto, hanno trovato solo l’uomo riverso per terra, mentre l’omicida aveva già fatto in tempo a dileguarsi. Immediato è stato anche l’intervento del magistrato di turno, chiamato sul posto dalla procura di Palmi.

Indagini[]

Le indagini, iniziate subito, non privilegiano alcuna pista, dalla Ndrangheta alle vicende personali, tenuto conto anche del fatto che la vittima ha un profilo incensurato. Allo studio le circostanze dell’agguato e la dinamica dell’omicidio, un lavoro che ha trovato subito un ostacolo nel consueto clima di omertà che avvolge i rapporti sociali e che si fa più fitto proprio in occasione di eventi criminosi, rendendo arduo ottenere testimonianze oculari perfino quando l’evento, come in questo caso, è avvenuto in luogo centralissimo e frequentato e in ora non tarda: gli inquirenti, infatti, hanno sùbito iniziato a interrogare un buon numero di persone, nella speranza di ricavarne informazioni utili, ma finora senza nessun risultato. Nessuna delle persone sentite è stata in grado di riferire alcunché.

Le speranze si appuntano allora sugli elementi oggettivi che potrebbero emergere dai rilievi compiuti della Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri, al lavoro nella piazza. Dovrà essere chiarito, ad esempio, se ad agire sia stata una sola persona, o più d’una. Altri elementi, si spera, potrebbero emergere dall’escussione degli stessi familiari della vittima, se questi saranno in grado di vincere l’omertà convincendosi a fornire informazioni sui rapporti intrattenuti dal Ciappina, e sull’esistenza di eventuali contrasti o di altri elementi che in grado di rivelarsi significativi per il progresso delle indagini.


Articoli correlati[]

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress