Wiki Actu it

July 28, 2014

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il \”re\” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Filed under: Ciclismo,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport,Tour de France — admin @ 5:00 am

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il “re” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 28 luglio 2014

Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014

Vincenzo Nibali, trentenne ciclista messinese in forza al team kazako Astana, ha vinto la 101° edizione del Tour de France, conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri con la tradizionale “passerella” sui Campi Elisi. Per il siciliano si tratta della terza affermazione nella classifica generale di una grande corsa a tappe, dopo le vittorie nel Giro di Spagna nel 2010 e nel Giro d’Italia del 2013, e del secondo podio al Tour dopo il terzo posto conquistato nel 2012.

Nibali ha portato a casa un successo che per il ciclismo italiano mancava da ben 16 anni: l’ultima affermazione nella classifica finale della “Grande Boucle” era infatti fino a ieri quella ottenuta nel 1998 dal compianto Marco Pantani, che in quell’anno centrò una storica accoppiata Giro-Tour. Con il successo del siciliano, sono finora sette i corridori italiani ad essere riusciti ad entrare nell’albo d’oro della prestigiosa corsa a tappe francese (prima di lui e del già citato Pantani, c’erano riusciti Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini e Gimondi).

Il percorso del Tour 2014

L’edizione di quest’anno del Giro di Francia ha visto il dominio pressoché incontrastato dello “Squalo dello Stretto” (questo è il soprannome con cui è conosciuto Nibali), che ha vestito per quasi tutte e tre le settimane della competizione la maglia gialla, conquistata già alla seconda tappa con arrivo a Sheffield (il Tour 2014 è infatti partito dall’Inghilterra), perdendola in una sola occasione ma riconquistandola immediatamente nella tappa successiva; in totale, il siciliano ha vestito il simbolo del primato in 19 delle 22 tappe totali. Nella classifica generale Nibali ha chiuso la sua “Grande Boucle” con il tempo complessivo di 89h59’06”, precedendo di 7’37” il secondo in graduatoria, il francese Jean-Christophe Péraud, e di 8’15 l’altro transalpino Thibaut Pinot. Da notare che Nibali si è anche portato a casa quattro vittorie di tappa, di cui tre con arrivo in salita. Unico rammarico dell’italiano è stato quello di non essersi potuto confrontare fino in fondo con gli altri due favoriti della corsa, vale a dire il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador, costretti al ritiro per delle cadute occorsegli durante la prima metà del Tour; ciò però non toglie nulla ai meriti del corridore italiano, che peraltro già dopo pochi giorni di gara era stato capace di costruirsi un cospicuo vantaggio in classifica sui due rivali.

Sul gradino più alto del podio, Nibali ha avuto parole di ringraziamento per i suoi familiari (erano presenti i genitori e la moglie con la figlioletta di cinque mesi) e per i compagni di squadra, anche per quelli non presenti al Tour de France. Per la sua vittoria, lo “Squalo” ha ricevuto i complimenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è anche ripromesso di farlo personalmente in un successivo momento.

Le altre maglie del Tour de France 2014 sono state conquistate dallo slovacco Peter Sagan (vincitore della classifica a punti), dal polacco Rafał Majka (primo nella gradatoria riservata agli scalatori), e dal già citato Pinot (premiato con la maglia bianca assegnata al miglior giovane), mentre la classifica a squadre è stata vinta dalla formazione francese AG2R La Mondiale.

La tappa conclusiva del Tour de France è stata vinta in volata dal tedesco Marcel Kittel.

Classifica generale finale del Tour de France 2014[]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Astana 89h59’06”
2 Flag of France.svg Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7’37”
3 Flag of France.svg Thibaut Pinot FDJ a 8’15”
4 Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Movistar Team a 9’40”
5 Flag of the United States.svg Tejay van Garderen BMC a 11’24”
6 Flag of France.svg Romain Bardet AG2R La Mon. a 11’26”
7 Flag of the Czech Republic.svg Leopold König NetApp a 14’32”
8 Flag of Spain.svg Haimar Zubeldia Trek a 17’57”
9 Flag of the Netherlands.svg Laurens Ten Dam Belkin a 18’11”
10 Flag of the Netherlands.svg Bauke Mollema Belkin a 21’15”


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 18, 2014

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 18 luglio 2014

La tragica rotta del volo MH17

Il 9M-MRD a Roma-Fiumicino nel 2011.

Un Boeing 777 della compagnia aerea di bandiera malese Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur è precipitato ieri pomeriggio nei pressi del villaggio ucraino di Hrabove (Grabovo in russo), nell’oblast di Donec’k (Ucraina orientale). A bordo vi erano 298 persone, tra cui 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio: nessuno di loro ha avuto scampo nel terribile impatto.

Prima di schiantarsi al suolo in un campo vicino alle abitazioni del villaggio, l’aereo è esploso in volo ad un’altezza di circa 10.000 metri. Trattandosi di una zona falcidiata dalla guerra civile, è stata subito avanzata l’ipotesi che il velivolo possa essere stato colpito da un missile terra-aria. L’ipotesi, che rimane quella più accreditata, ha scatenato un rimpallo di responsabilità tra ucraini e russi.

Delle 298 vittime, 189 erano di nazionalità olandese. Vi erano poi 44 malesi (in gran parte membri dell’equipaggio), 27 australiani e poi britannici, belgi, tedeschi e persone di altre nazionalità.

Tra le vittime, 80 erano bambini, di cui 3 erano neonati. Molte erano infatti le famiglie in partenza per una vacanza nel Sud Est asiatico, o al ritorno da una vacanza nei Paesi Bassi. Un gruppo di passeggeri era poi costituito da ricercatori e membri di associazioni diretti a Melbourne, in Australia, per un convegno sull’AIDS: tra questi, anche l’olandese Joep Lange, pioniere della profilassi preventiva dell’HIV, che viaggiava insieme alla coniuge Jacqueline van Tongeren.

Come detto, il più alto tributo in termini di vittime è stato pagato dai Paesi Bassi: stamane del Paese del Nord Europa, tutte le bandiere erano state issate a mezz’asta e anche i corridori delle due squadre olandesi partecipanti al Tour de France hanno corso con il lutto al braccio. Dalle parole di Barack Obama è arrivato anche il pieno sostegno degli Stati Uniti al popolo olandese.

Per permettere il recupero delle salme e dei rottami dell’aero, sparsi in un raggio di 10 km, sono stati dichiarati quattro giorni di tregua da parte di filorussi e ucraini.

Quello di ieri è il secondo incidente che ha coinvolto quest’anno un Boeing della Malaysia Airlines: da marzo non sa più nulla delle sorti di un altro aereo della compagnia malese, scomparso misteriosamente dai radar mentre viaggiava nel Sud Est asiatico. Una tragica coincidenza è poi la data del 17 luglio, che si rivela quindi come data infausta per il trasporto aereo: esattamente 18 anni fa, avvenne infatti la tragedia del volo Volo TWA 800, in cui un Boeing partito da New York e diretto a Roma via Parigi esplose poco dopo il decollo, causando 230 vittime.


Fonti[]

Altri progetti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 13, 2014

Cresce l\’apprensione per le condizioni di salute di Carlo Azeglio Ciampi

Cresce l’apprensione per le condizioni di salute di Carlo Azeglio Ciampi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 13 luglio 2014

Il Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, 93 anni e mezzo, si trova da venerdì pomeriggio ricoverato all’ospedale di Bolzano, in seguito a un malore causato da un’ipotensione arteriosa, accusato mentre si trovava a Siusi in Alto Adige, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza.

Il quadro clinico si è aggravato ulteriormente nelle ultime ore, e come recita il bollettino medico emesso nella tarda mattinata odierna, sarà sottoposto «a un intervento chirurgico di appendicectomia» che sarà effettuato in giornata.

“L’intervento sarà effettuato dal primario della Chirurgia generale, il dottor Federico Martin, e dalla sua equipe”, dice il bollettino dell’Azienda sanitaria altoatesina, firmato dal direttore del Comprensorio di Bolzano, Umberto Tait.

Anche lo scorso agosto la vacanza altoatesina di Ciampi era stata interrotta da un ricovero ospedaliero, per un’operazione all’anca.[1]

Al capezzale intanto, ad assistere l’ex Presidente, sono giunti la moglie Franca e i due figli.


Fonti[]

Note[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 10, 2014

Un\’Asti commossa ha dato l\’ultimo saluto a Giorgio Faletti

Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 10 luglio 2014

Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta Giorgio Faletti, l’eclettico artista, scrittore, attore, paroliere e comico astigiano, scomparso prematuramente venerdì scorso all’età di 63 anni dopo una lunga malattia.

Sono state oltre 5.000 le persone che hanno partecipato ai funerali svolti martedì pomeriggio nella chiesa della Collegiata di San Secondo di Asti, molte delle quali hanno seguito e assistito alla cerimonia funebre gremendo l’omonima piazza dedicata al Santo Patrono, non essendo riusciti a entrare all’interno della chiesa già strapiena di persone. Tanti amici, fan, gente comune e molti volti noti del mondo dello spettacolo, della musica e della televisione erano presenti per dare l’ultimo saluto, fra cui Antonio Ricci, Ezio Greggio, Sergio Vastano, Enrico Beruschi e Margherita Fumero, compagni d’avventura ai tempi del “Drive In”, ma anche Ugo Conti, Gigi Sammarchi, Franco Neri, Massimo Gramellini, Enrico Ruggeri assieme alla compagna Andrea Mirò, Franco Mussida, Giancarlo Sbriziolo (il chitarrista dei “Dik Dik”), Luca Jurman, Bruno Santori e Luciana Littizzetto.

Assieme a loro, anche gli amici più stretti come Danilo Amerio, Massimo Cotto e Paolo Conte, quest’ultimo visibilmente provato e particolarmente costernato dalla sua perdita: “Ci conoscevamo da tantissimo tempo. Era intelligentissimo e molto sensibile, aveva una reattività di spirito fantastica, unica. Di Giorgio mi mancheranno molte cose, la sua capacità di vedere le cose che rimbalzavano l’una contro l’altra, passando dall’allegro al malinconico e poi mi mancheranno i suoi libri, scritti bene e da Dio. Qui ad Asti, Giorgio era considerato un’istituzione. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha raccontato una barzelletta”.

L’arrivo del feretro è stato accolto da un lungo applauso protrattosi per 15 minuti fra due ali di folla, prima di fare ingresso in Collegiata. Introducendo il rito funebre, il parroco don Giuseppe Gallo ha elogiato l’unità della famiglia di Faletti e l’accoglienza degli astigiani. Nell’omelia ha poi toccato numerosi temi, sottolineando come l’artista abbia vissuto “esaudendo i propri più veri e vivi desideri”, pur osservando l’”etica della solidarietà”, ovvero “sentirsi parte della città, dell’umanità”. Solo così Faletti ha potuto scrivere “parole parlanti e non parlate”. Al termine della cerimonia, è stato lasciato spazio agli interventi di chi ha lavorato e collaborato con lui, fra cui quelli toccanti del collega americano Jeffrey Deaver e di Massimo Cotto: “Non so cosa ci sia al piano di sopra. Spero ci siano dischi e libri, spero si mangi bene. Spero ti lascino cucinare. Lo dico per chi è con te: se ti lasciano cucinare poi non ti fanno più smettere”. E ancora: “Spero che tu abbia già rivisto i tuoi genitori, Zuzzurro, gli amici che ti hanno preceduto. Spero che mio padre ti abbia fatto vedere i dintorni”. “Se è vero che una persona smette di vivere non quando muore ma quando viene dimenticata, allora stai sicuro che prima di morire ti ci vorrà un bel po’”. E poi l’immagine commovente dell’ultima notte: “Tu e Roberta siete stretti uno all’altra, immobili, come addormentati, come se niente di quello che stava succedendo fosse vero, come fosse stato solo uno dei tuoi scherzi. Il tuo ultimo capolavoro. Non dimenticherò mai voi due abbracciati, come non esistesse nient’altro al di fuori di voi due” e termina dicendo “Ti saluto, vienici a trovare se puoi e se c’è qualcosa, lassù fammi sapere, e se per caso non ci sei, come non detto”.

Al sindaco della città, Fabrizio Brignolo, è affidato l’ultimo intervento: un saluto a nome della città listata a lutto, un ringraziamento per aver accettato di diventare presidente della Biblioteca Astense, e “per averci fatto ridere, e ci farai ancora ridere, per averci fatto piangere, e ci farai ancora piangere, e per essere stato un grande astigiano”.

Prima della benedizione finale sono state fatte ascoltare due canzoni di Faletti: «Confesso che ho vissuto» interpretata da Angelo Branduardi, e «Identikit». Tantissime persone hanno reso omaggio all’artista anche nella camera ardente allestita al Teatro Alfieri, rimasta aperta fino alle 14. Tra le innumerevoli testimonianze di cordoglio per la morte di Giorgio Faletti, c’è stata anche la telefonata del presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha parlato con la moglie dell’artista, Roberta Bellesini. È stata lei stessa a rivelarlo, ringraziando anche la città per la gran partecipazione e vicinanza mostrata nei confronti dell’amato scrittore e attore. “Per Giorgio – ha detto la vedova – c’è stato un eccezionale tributo d’affetto, dal premier Renzi alle tante persone comuni che hanno voluto rendere omaggio a mio marito”. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di Asti.


Articoli correlati[]

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 7, 2014

Oppido Mamertina: la statua della Madonna fa l\’inchino al boss. Solo i carabinieri lasciano la processione

Oppido Mamertina: la statua della Madonna fa l’inchino al boss. Solo i carabinieri lasciano la processione

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 7 luglio 2014

Il Santuario Maria SS. delle Grazie nella frazione Tresilico di Oppido Mamertina

Le forti parole e la chiara scomunica agli , pronunciate da Papa Francesco a Cassano all’Ionio sono rimaste inascoltate. È accaduto mercoledì 2 luglio a Tresilico, una frazione di Oppido Mamertina, millenaria città episcopale sede della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, in provincia di Reggio Calabria.

Durante la processione della statua di Maria Santissima delle Grazie, la stessa è stata fatta sostare in prossimità dell’abitazione di colui che viene ritenuto essere il capo di una nota famiglia di ‘ndrangheta, condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa, e ritenuto uno dei principali protagonisti della cruenta faida tra le cosche della ‘ndrangheta di Oppido Mamertina verificatasi negli anni ’90, che ha sterminato persino donne e bambini e che ha lasciato sul selciato quasi un centinaio di morti ammazzati. Uno di questi morti venne dato vivo in pasto ai maiali.

Il maresciallo dei carabinieri, comandante della locale stazione, resosi immediatamente conto della gravità di quanto stava avvenendo, ha lasciato la processione in segno di protesta. Le autorità civili e religiose presenti hanno continuato a seguire la processione.


Fonti[]

Collegamenti esterni[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 5, 2014

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 5 luglio 2014

Giorgio Faletti (1950-2014)

Lutto nel mondo dello spettacolo e della letteratura: si è spento ieri mattina all’Ospedale delle Molinette di Torino il popolare attore e scrittore Giorgio Faletti. Faletti, che aveva 63 anni, soffriva da mesi di un cancro ai polmoni.

A causa dell’aggravarsi della malattia, l’artista era stato recentemente costretto ad annullare una breve tournée teatrale, come aveva comunicato nel suo sito ufficiale, usando anche una certa ironia nel definire le proprie condizioni di salute. A pochi giorni fa risale invece il ricovero in ospedale.

Giorgio Faletti era nato ad Asti il 25 novembre 1950 ed aveva conosciuto la popolarità negli anni ottanta grazie alla partecipazione alla fortunata trasmissione Drive In.

In seguito Faletti si rivelò come artista poliedrico, in particolare come paroliere e cantautore e scrittore: si ricordano il suo secondo posto al Festival di Sanremo nel 1994 con il brano Signor Tenente e i suoi successi editoriali, tra cui spicca il thriller Io uccido. Al cinema aveva preso parte, tra l’altro, ai film Notte prima degli esami e Ba’aria.

Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Faletti sono stati espressi, tra gli altri, da Antonio Ricci e Teo Teocoli e dalla squadra di calcio della Juventus, di cui l’artista era tifoso.

I funerali di Giorgio Faletti si terranno nella sua città natale, dove è stato proclamato per quel giorno il lutto cittadino. La camera ardente sarà aperta lunedì.


Articoli correlati[]

  • «Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti» – Wikinotizie, 10 luglio 2014

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Abolito il bollo annuale dei passaporti

Abolito il bollo annuale dei passaporti – Wikinotizie

Questa notizia contiene informazioni turistiche

Abolito il bollo annuale dei passaporti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

5 luglio 2014

Dal 24 giugno 2014 è decaduto l’obbligo di apporre il bollo annuale da 40,29 € sul passaporto ordinario.

In precedenza il bollo era necessario per ogni anno in cui si avesse intenzione di effettuare uno o più viaggi all’estero. Da notare che la scadenza del bollo avveniva ad ogni ricorrenza del giorno di scadenza del passaporto stesso; regola tanto complicata quanto poco conosciuta.

All’interno dell’Area Schengen era già possibile spostarsi con la sola carta d’identità (valida per l’espatrio). Pertanto in questi casi, non essendo necessario il passaporto, si poteva evitare l’acquisto del bollo.

Grazie alla nuova legge, non servirà più pagare periodicamente questa tassa.

Sebbene nell’arco dei 10 anni di validità di un passaporto si possano risparmiare fino a 362,61 €, bisogna tenere conto che per chi viaggia poco il vantaggio è più ridotto e controbilanciato dal fatto che al momento del rilascio del passaporto sarà necessario comprare un bollo di 73,50 €, quindi più caro del precedente. Anche i minorenni che viaggiano all’estero devono essere dotati di passaporto le cui regole del bollo sono le medesime, quello che cambia è la validità:

  • Da 0 a 3 anni: scadenza triennale;
  • Da 3 ai 18 anni: scadenza quinquennale.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 3, 2014

Palio di Siena del 2 luglio 2014: vince il Drago

Palio di Siena del 2 luglio 2014: vince il Drago

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

3 luglio 2014

Una foto del 2011 del fantino Salasso

La Contrada del Drago si è aggiudicata il Palio di Siena del 2 luglio 2014, grazie al fantino Alberto Ricceri detto Salasso su Oppio, un cavallo castrone grigio.

Per la contrada di Camporegio si tratta della vittoria numero 37 della propria storia, che avviene a distanza di ben 13 anni dalla precedente (datata 16 agosto 2001 con Luca Minisini detto su Zodiach. Per il fantino è invece il terzo trionfo in Piazza del Campo, dopo quelli del 2 luglio 2004 per la Giraffa e del 16 agosto 2006 per la Selva.

La corsa è stata emozionante e senza incidenti. Alla partenza, è scattata in testa l’Aquila, che ha tenuto la prima posizione per due giri, fino allo straordinario sorpasso del Drago alla seconda curva del Casato grazie alla migliore traiettoria tenuto da Salasso, che nel frattempo aveva recuperato dalle retrovie. La forza di Oppio, castrone di 7 anni, ha impedito alle inseguitrici la rimonta.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Siena.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 1, 2014

Riforme, resta l\’immunità per Deputati e Senatori

Riforme, resta l’immunità per Deputati e Senatori

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

1 luglio 2014
Quest’oggi la Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica ha dato l’ok definitivo all’emendamento che prevede il proseguimento dell’immunità per Deputati e Senatori. La decisione di lasciare invariato l’articolo 68 della Costituzione Italiana che prevede l’immunità per i parlamentari, spiega il ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi, che l’emendamento ha ottenuto una notevole maggioranza con la partecipazione anche di gruppi dell’opposizione come Forza Italia e Lega Nord, anche lo stesso Governo si è detto favorevole; hanno detto no invece Movimento 5 Stelle, opposizioni interne all’M5S e Sinistra Ecologia Libertà.

File:Governo Renzi alla Camera 24 giugno 2014.jpg

Nell’ultima conferenza stampa dei vari capigruppo del Senato hanno chiarito che il ddl verrà presentato all’aula del Senato nella prossima settimana, più precisamente il 9 o 10 luglio.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress