Val Camonica: troppi cinghiali, aperta la caccia

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domenica 7 settembre 2008

Un cinghiale

Si è tenuta ieri nei territori di Esine e Darfo Boario Terme in Val Camonica, una battuta di caccia al cinghiale, a cui era presente anche l’assessore alla sicurezza della provincia di Brescia, il leghista Guido Bonomelli.

L’operazione è stata decisa a seguito dei danni causati dall’incremento della popolazione dei maiali selvatici, che hanno abbandonato le montagne boscose avventurandosi in pascoli e zone antropizzate.

Afferma Bonomelli: «Nell’annata 2007-2008 nelle otto zone di caccia autorizzate nel Bresciano sono stati censiti 726 capi e ne sono stati abbattuti 542. L’aumento è però maggiore nelle altre valli, ed è comunque per prevenire ulteriori danni alle culture che quest’anno la Provincia ha deciso di anticipare l’attività di contenimento, che di solito inizia in ottobre».

Alla battuta di ieri hanno preso parte alcuni agenti della polizia provinciale e quaranta cinghialai di Esine, assieme ai loro cani. Il risultato della prima giornata di caccia è stato di cinque animali stanati, ma neppure uno abbattuto.


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