Striscia di Gaza: 400 morti. Voci di una tregua, poi Hamas smentisce

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giovedì 1 gennaio 2009

Striscia di Gaza

Operazione Piombo fuso

Continuano per il sesto giorno consecutivo i bombardamenti sulla Striscia di Gaza da parte di Israele: il bilancio è di 400 morti e circa 2000 feriti, mentre in Israele si contano 4 morti ed alcune decine di feriti.

Tra i colpiti dai raid israeliani di oggi si registra anche la morte di Nizar Rayan, uno dei maggiori esponenti del braccio politico e militare di Hamas, considerato un falco e sostenitore della ripresa degli attentati suicidi contro Israele.

Il premier israeliano Ehud Olmert, in un sopralluogo a Beer Sheva, una delle città assieme a Ashdod, Ashqelon e Kiryat Gat più esposte ai razzi provenienti dalla Striscia, ha affermato: «Non abbiamo dichiarato guerra agli abitanti di Gaza, ma ad Hamas. Non potevamo accettare oltre una situazione in cui centinaia di migliaia di israeliani vivevano nella paura, nella angoscia e nella incertezza».

Dalla Striscia è invece arrivata la notizia che Hamas è disposta ad accettare la tregua proposta dall’Unione Europea “sotto condizioni”: «Hamas accetta questa iniziativa a condizione che l’aggressione cessi, che il blocco venga rimosso, che tutti i punti di passaggio vengano aperti e che noi otteniamo garanzie internazionali che l’occupante non ricomincerà questa guerra terrorista».

Nel tardo pomeriggio una rettifica dal movimento integralista islamico nega che ci sia stata alcuna apertura per una tregua, e che la voce riportata dalle agenzie di stampa era un ‘falso comunicato’ diffuso per seminare dubbi attorno alle posizioni di Hamas. Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, a cui erano state attribuite le affermazioni ha negato: «A questo riguardo non ho detto assolutamente niente».

Contemporaneamente il ministro degli esteri israeliano, Tzipi Livni, ha precisato che Israele non ha intenzione di promuovere una tregua a fini umanitari nella Striscia poiché «non c’è a Gaza una crisi umanitaria. Israele sta fornendo aiuti alla Striscia, anzi li ha anche aumentati».


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Fonti[]

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