Germania, sei italiani uccisi in un regolamento di conti

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mercoledì 15 agosto 2007

Uno scorcio della città di Duisburg, in Germania

Sei giovani sono stati trovati morti, alle 2.30 CEST di stamani, nei pressi della pizzeria “Da Bruno”, a Duisburg, in Germania. La pizzeria si trova nella zona della stazione della cittadina della Ruhr. Tutte le vittime apparterrebbero alla famiglia Pelle-Romeo, coinvolta da anni nella faida di San Luca.

Le indagini sono condotte dalla polizia locale, coordinata con la Questura di Reggio Calabria e l’Interpol di Roma.

Tra le vittime, anche un minore. Gli altri cinque ragazzi avevano meno di 40 anni. Tutti viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf ed un furgone Opel. Contro di essi sono stati esplosi più di settanta colpi di arma da fuoco, ragionevolmente per mano di uomini appartenenti all’altra famiglia coinvolta nella faida calabrese, gli Strangio-Nirta. Cinque delle sei vittime sono state rinvenute morte; il sesto ragazzo si è spento durante il trasporto in ospedale.

«Si tratta di un regolamento di conti senza precedenti, anche perché è avvenuto in un Paese straniero ed è la prima volta che accade»: questo il commento del dottor Luigi De Sena, Vicecapo vicario della Polizia di Stato ed ex Prefetto di Reggio Calabria, che ha precisato: «La presenza calabrese in Germania è molto forte ma finora aveva tenuto un profilo basso, cercando di non attirare attenzioni. Ora bisogna capire cosa è successo».

Gli inquirenti italiani sono partiti stamani alla volta di Duisburg: «La macchina investigativa è partita dalle prime ore della mattinata, appena appreso l’evento delittuoso», ha dichiarato alla stampa il direttore della Criminalpol, dottor Nicola Cavaliere. «Sono in corso gli accreditamenti per far partire personale dell’Interpol Italia e investigatori per recarsi sul luogo del delitto», ha proseguito il funzionario di polizia.

La faida è iniziata nel 1991

La faida tra i Pelle-Romeo e gli Strangio-Nirta è iniziata nel febbraio 1991, a causa dell’esplosione di alcuni mortaretti in occasione del Carnevale, cui seguì una rissa. La reazione, sviluppatasi nelle ore successivi, portò all’uccisione di due persone ed al ferimento di altre due, ad opera di affiliati alla famigia Strangio-Nirta.

A questi eventi seguirono una lunga serie di omicidi, che proseguirono fino al 2000, per interrompersi sono nel 2006. La “tregua” cessò, infatti, il giorno di Natale dell’anno scorso, quando Maria Strangio, moglie di Giovanni Nirta, è stata uccisa, causando la riapertura della faida, con altri cinque omicidi e tentativi di uccidere altre sei persone.

L’ultima vittima, prima dei sei ragazzi uccisi oggi in Germania, è stata Antonio Giorgi, ucciso a colpi di fucile il 3 agosto scorso.

Notizie correlate

  • Strage di Duisburg: era Marco Marmo l’obiettivo dei killer, 16 agosto 2007
  • Strage di Duisburg: diffuso l’identikit di un sospetto, 17 agosto 2007

Fonti

Wikipedia

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