Addio a Whitney Houston

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Los Angeles, domenica 12 febbraio 2012

Whitney Houston (1963-2012)

Whitney Houston a Milano nel 2010

Lutto nel mondo della musica internazionale: nel pomeriggio di ieri, è infatti scomparsa all’età di soli 48 anni la cantante pop-soul-R&B afro-americana Whitney Houston.
La cantante si trovava in una stanza del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, quando si è sentita male intorno alle 15:45 locali. Tempestivi, ma inutili, i soccorsi: alle 15:55 (le 00:55 in Italia), Whitney Houston è stata dichiarata morta. A darne l’annuncio è stata la pr della cantante, Kristen Forster. Ancora sconosciute le cause del decesso, anche se, secondo il sito di celebrità Tmz, la cantante sarebbe affogata nella vasca da bagno.
La cantante avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia della consegna dei Grammy Awards, gli “Oscar” della musica.

Whitney Elizabeth Houston era nata a Newark, nel New Jersey, il 9 agosto del 1963, figlia di un militare e della nota cantante gospel Cissy Houston, e aveva conosciuto il successo internazionale intorno alla metà degli anni ottanta.
Tra i suoi brani più rappresentativi, ricordiamo Greatest Love of All (cover di un brano di George Benson del 1977), All at Once, Hold Me (primo singolo dell’artista, inciso insieme a Teddy Pendergrass, anch’egli scomparso prematuramente, nel gennaio di due anni fa), Saving All My Love for You, How Will I Know, I Wanna Dance with Somebody, Didn’t We Almost Have It All, Where Do Broken Hearts Go, I’m Your Baby Tonight (dall’album omonimo),One Moment in Time (inno dei Giochi Olimpici di Seoul del 1988), I Will Always Love You (brano della colonna sonora del film del 1992 La guardia del corpo, film nel quale la Houston recitò nel ruolo di protagonista, al fianco di Kevin Kostner) e When You Believe (inciso con Mariah Carey per la colonna sonora del film d’animazione Il principe d’Egitto).
In carriera, aveva venduto oltre 170 milioni di dischi e si era aggiudicata per 6 volte il Grammy Award.

In seguito la carriera della cantante aveva conosciuto un periodo di declino, coinciso con il travagliato matrimonio con il collega Bobby Brown e con l’abuso di alcol e droghe e le crisi depressive. Alcune fonti sostengono che si fosse recentemente convertita all’Islam.[1]

Cordoglio e sconcerto per la morte di Whitney Houston sono stati espressi in primis dai colleghi, come Lenny Kravitz (che ha detto “Whitney, non ci sarà mai più nessuna come te”) e Mariah Carey, la quale piange la scomparsa dell’amica sul social network Twitter. La cantante italiana Laura Pausini, tramite Facebook, si è così espressa: “Whitney: il motivo della mia passione, della mia gioia, del mio destino. È il momento di piangere e cantare per te”.

La Houston lascia una figlia, Bobbi Kristina, di 19 anni, avuta da Bobby Brown. Alla ragazza è stato impedito di salire al quarto piano dell’albergo e di vedere il corpo della madre e, per questo motivo, sarebbe anche nato un diverbio tra la stessa e la polizia.
La stessa Bobbi Kristina Brown, tra l’altro, – secondo quanto riportato da Tmz – solo un giorno prima sarebbe stata vittima, nello stesso hotel, di un incidente analogo a quello che ha portato la madre alla morte. La ragazza, dopo aver ricevuto la tragica notizia, si troverebbe in uno stato psico-fisico pietoso, che starebbe facendo temere i familiari anche per la sua sorte.


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  • «A Newark l’ultimo saluto a Whitney Houston» – Wikinotizie, 18 febbraio 2012

Fonti[]

Note[]

  1. Il Messaggero, fonte cit. – Nel testo dell’articolo, la notizia non è data per certa.

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