Breno: convegno «Carnevali e folclore delle Alpi»

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lunedì 10 ottobre 2011

Il Badalisc di Andrista

Il Rollate di Sappada

Val Camonica
Val Camonica

Si è tenuto a Breno, in Val Camonica, la mattina di sabato 8 ottobre il convegno “Carnevali e folclore delle Alpi” organizzato dall’associazione naturalistica non profit LOntànoVerde all’interno della rassegna “Dì là dei Monti” degli Incontri per lo Studio delle Tradizioni Alpine (I.S.T.A.) con la collaborazione dello Studio d’Arte Zanetti di Bagolino.

Nel corso dell’incontro sono state presentate diverse di relazioni che hanno approfondito alcuni dei più particolari carnevali e manifestazioni folcloriche alpine, permettendo al pubblico di ammirare, oltre alla mostra “riti di montagna – comparazioni antropologiche nelle antiche tradizioni alpine” di Manuel Schiavi, le maschere del Badalisc di Andrista, del Carneval Vecc di Grosio e i Rollate di Sappada.

La scaletta degli interventi ha visto la partecipazione di Fulvia Scarduelli che ha approfondito il Badalisc, figura mitologica della Valle Camonica protagonista della rappresentazione folclorica che annualmente si ripete all’epifania.

Giovanni Mocchi, docente di Didattica della musica e della multimedialità dell’Università di Pavia, ha approfondito il tema dell’uso rituale dei campanacci in Italia ed in Europa, con un particolare riferimento alla Scasada del Zenerù (Cacciata del Gennaio) di Ardesio, in Valseriana.

Carlo Toini ha illustrato la ricorrenza del Carneval Vecc di Grosio in Valtellina, con l’accompagnamento figurato della “Magra quaresima” e del “Carneval vecc”, oltre a quella della “Bernarda”, emblematico esempio di “maschera doppia”.

Alessio Strambini è intervenuto sulla figura dell’Homo salvadego, manifestazione folclorica diffusa nella Rezia alpina, mentre Linda Armano, dottore di ricerca, Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Université Lumière Lyon 2, ha presentato il carnevale di Sappada, anche grazie alla partecipazione di tre Rollate in maschera.

L’ultimo intervento a opera di Luca Ferremi e Nerio Richiedei ha illustrato, tramite la proiezione di un filmato, il Carnevale di Bagolino in Valsabbia.

Il convegno ha visto la partecipazione di Italo Sordi, docente di Storia delle Tradizioni popolari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, uno dei principali esperti di manifestazioni folcloriche.

«L’impegno che è stato messo per giungere a questa manifestazione è stato ampiamente ripagato.» Ha affermato Luca Giarelli, coordinatore del progetto «La sala ha gradito le interessanti relazioni della mattinata e in particolare sono state apprezzate le figure mascherate che sono intervenute. Il dibattito conclusivo con il pubblico, molto stimolante, e la presenza tra il pubblico di persone provenienti da zone lontane, come la Val d’Aosta o l’Austria, ci hanno svelato quanto in realtà questi temi siano d’interesse comune. È stata un’esperienza veramente appagante. Siamo felici per la buona riuscita dell’evento, per il quale dobbiamo principalmente ringraziare la collaborazione che abbiamo ricevuto dallo Studio d’Arte Zanetti di Bagolino».


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