Sequestrata l’isola di Mal di Ventre, nota per l’omonimo microstato

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16 febbraio 2009

Il 28 agosto 2008, Salvatore “Doddore” Meloni proclamò l’indipendenza della libera Repubblica di Malu Entu, piccola isola in provincia di Oristano, che appartiene dal 1972 alla società napoletana “Turistica Cabras srl”. Primo passo, secondo Meloni, verso l’agognata indipendenza della Sardegna. La Repubblica, dotata di bandiera, leggi, moneta (il su soddu, del valore di un euro) ed esecutivo (il presidente è proprio il “Doddore”), si appella all’ONU e al presidente del Consiglio dell’Italia per ottenere l’indipendenza in base al diritto dell’autodeterminazione dei popoli, sancita dalla Carta di San Francisco. È così iniziata una battaglia giudiziaria tra lo Stato Italiano e il gruppo di secessionisti: l’11 settembre 2008 le forze dell’ordine avevano multato Meloni e i suoi, che si erano trasferiti sull’isola vivendo in tenda, in quanto colpevoli di campeggio abusivo. Qualche mese fa il Presidente di Malu Entu ha richiesto al comune di Cabras la residenza anagrafica sull’isola per rafforzare la sua iniziativa. Ad oggi il “Doddore” non si è ancora dato per vinto ed è di pochi giorni fa il sequestro da parte del Tribunale di Oristano dell’intera isola, con conseguente allontanamento degli indipendentisti. Questo non ha impedito che il gruppo di Meloni ritornasse sull’isola, dichiarando che le leggi italiane non hanno alcun valore a Malu Entu.


Fonti[]

  • Claudio Zoccheddu «La libera repubblica di Malu Entu: «Qui non vale la legge italiana»»la Repubblica, 13 febbraio 2009