Taiwan: il Guomindang vince le presidenziali

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sabato 22 marzo 2008

La sfida tra i due principali concorrenti

Separata dalla Cina dal 1949, riconosciuta internazionalmente solo da 23 paesi, la Repubblica di Cina, meglio conosciuta come Taiwan, ha tenuto ieri le sue elezioni presidenziali.

L’esponente del Partito Nazionalista, o Guomindang, Ma Ying-Jeou, prima all’opposizione, si è imposto nelle elezioni sostenendo la linea del dialogo e riavvicinamento alla Cina, soprattutto per motivi economici.

In campagna elettorale ha promesso di lavorare per la creazione di un mercato comune con Pechino, sostenendo perfino una potenziale riunificazione qualora la Cina diventasse una democrazia.

Proprio a favore dell’indipendenza si è confrontato Frank Hsieh, candidato premier del Partito progressista democratico, legato al presidente uscente Chen Shui-bian. Il rischio paventato che una vittoria di Ma Ying-Jeou trasformi Taiwan in un nuovo Tibet, come sostenuto da Frank Hsieh, sembra però non aver convinto i 17 milioni di abitanti di Formosa.

I cittadini sono stati inoltre invitati ad esprimersi riguardo una eventuale candidatura di Taiwan all’ONU, ove deteneva un seggio fino al 1971, ma il quorum non è stato raggiunto.

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