Tito Boeri nuovo presidente Inps e Treu non dura tre mesi

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giovedì 25 dicembre 2014
Tito Boeri alla vigilia di Natale 2014 è stato indicato dal Consiglio dei Ministri come nuovo presidente dell’INPS il più grande ente previdenziale italiano che raccoglie il 95% dei lavoratori e dei pensionati.

Si interrompe così la gestione del Commissario Straordinario Tiziano Treu che non arriva ai 3 mesi, l’incarico era previsto fino a giugno.

Tito Boeri è professore di economia del lavoro alla Bocconi e fondatore del sito lavoce.info. Tra gli altri incarichi, è stato consulente del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, nonché della Commissione europea e del Governo italiano.

In passato Tito Boeri si è espresso a favore della indicizzazione delle pensioni legata alla crescita economica, come avviene anche in Svezia. Ciò significa che nel caso di decrescita come è avvenuto negli ultimi anni, le pensioni dovrebbero subire una svalutazione reale al fine di avere una sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico ed in ultima analisi dello Stato. Sarebbe una rivoluzione rispetto al sistema attuale che lega la indicizzazione o perequazione all’inflazione.[1]

Solo poche settimane fa Treu aveva richiesto al Governo il blocco della svalutazione dei montanti contributivi individuali nozionali in quanto la legge, secondo la sua interpretazione, contempla solo la rivalutazione positiva.


Fonti[]

Note[]

  1. Chiarelettere, fonte cit., pag. XVII dell’introduzione