Cartoni animati nella campagna elettorale spagnola

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mercoledì 30 gennaio 2008

Gaspar Llamazares durante un comizio a Barcellona

Gaspar Llamazares, coordinatore generale della Izquierda Unida, una formazione spagnola di sinistra radicale, e candidato alle elezioni governative spagnole del 2008, ha scelto un modo davvero innovativo di fare campagna elettorale. Sul suo sito ha infatti iniziato la pubblicazione di una serie di corti d’animazione chiamati: Las cosas que importan, realizzati in animazione flash; al momento è visionabile soltanto il primo “episodio”.

Il primo episodio: La burbuja inmobiliaria, racconta di un giovane precario intento a costruirsi una casa per il proprio futuro, ma presto arriva un palazzinaro che gli spilla una corposa mazzetta di banconote. Alla scena assistono anche Mariano Rajoy (presidente del Partito Popolare Spagnolo, già ministro in Spagna nel 1996 e nel 2003, e vicepresidente del governo dal 2000 al 2004), che intasca la sua parte (satira dovuta al fatto che il Partito Popolare Spagnolo è notoriamente vicino agli imprenditori edili), e Zapatero (attuale presidente del governo spagnolo, dirigente del partito Partito Socialista Operaio Spagnolo), che anziché intervenire guarda le farfalle, senza far nulla. Il giovane, prigioniero della sua condizione, viene poi salvato da Gaspi, l’incarnazione animata del candidato marxista, che con la sua arma chiamata: derecho a una vivienda digna, lo libera dalla sua prigione e poi lo aiuta nella costruzione.

La campagna elettorale web di Gaspar non si ferma ai cartoni animati; sul suo sito è infatti possibile visionare una serie di filmati elettorali contenuti su una pagina di YouTube, fra interviste e apparizioni televisive, anche piuttosto duraturi. C’è il sito su my space, la possibilità di scrivere direttamente al candidato, nonché la versione interattiva di quest’ultima opzione: El candidado responde, dove una registrazione di Gaspar fornisce risposte preregistrate se stimolata con le giuste parole chiave.

Certamente questo genere di esperimento, già inaugurato da Hillary Clinton con il video della sua candidatura caricato su YouTube, può essere un interessante banco di prova delle potenzialità della rete; il 9 marzo, data delle elezioni governative spagnole, si vedrà se il mezzo web ha saputo raggiungere davvero gli elettori.

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