San Silvestro e anno nuovo, usanze nel mondo

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31 dicembre 2006
In tutti i paesi del mondo è usanza comune festeggiare la fine dell’anno e dare il benvenuto all’anno che viene, augurandosi prosperità e felicità, ma ogni cultura lo fa in modo diverso.

In Italia, il veglione di Capodanno non è tale senza le lenticchie e i botti. Mangiare le lenticchie sono un modo di augurarsi ricchezza per i prossimi dodici mesi, anche a causa della forma del legume che ricorda molto una moneta. Sulla tavola non devono mancare anche le melagrane, con i loro chicchi rossi, e che simboleggiano la fedeltà coniugale.

Nel Regno Unito, la prima persona che varca la soglia nel nuovo anno deve essere un uomo, possibilmente bello e con i capelli neri, e deve portare con sé, una moneta in tasca, un pezzo di carbone e una scodella con il sale, simboli di ricchezza, calore e nutrimento.

Gli scozzesi sostituiscono al sale un bottiglia di whisky ed un dolce tradizionale. Sotto ai piatti in tavola delle case belghe, ci deve essere sempre una moneta e il cibo è a base di maiale, come il choucroute (stufato), la pancetta e le salsicce affumicate. Per contorno: patate lesse, crauti e mostarda.

Un’usanza spagnola, che esiste anche in alcune regioni italiane, è quella di mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco della mezzanotte per propiziarsi un anno fortunato.

Il cenone in Francia deve terminare con una zuppa di cipolle. Terminata la zuppa, nel piatto viene versato vino rosso per sciacquarlo e la mistura derivante deve essere bevuta.

Frequenti anche le tradizioni che riguardano l’indossare indumenti colorati. In Italia si indossa biancheria intima di colore rosso, ma la tradizione è arrivata dalla Spagna e si è trasferita in quasi tutti i paesi mediterranei. In Perù si indossa un particolare colore per ogni desiderio da esaudire: rosso per l’amore, giallo per i soldi. Se invece si vuole viaggiare si prende in mano una valigia e si fa il giro della stanza.

Fuochi artificiali, petardi e mortaretti sono ormai una tradizione globale, tranne che in Giappone. Qui è tradizione ascoltare 108 colpi di gong, uno per ogni peccato compiuto nell’anno e per ricordare di non ripeterli nell’anno che verrà.

Fonti