Farmacisti in sciopero contro il decreto Bersani

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18 luglio 2006
Saracinesche abbassate, domani, nelle farmacie private: i farmacisti incroceranno le braccia contro il decreto Bersani sulla liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco nei supermercati. Il servizio sarà assicurato da circa 1 500 farmacie private in servizio di turno obbligatorio, cui si aggiungono numerose farmacie comunali che non aderiranno alla protesta.

Federfarma, associazione di categoria che riunisce circa 16 000 farmacie, non ha rilevato significativi passi avanti nella trattativa con l’Esecutivo. In un comunicato stampa, la federazione ha precisato «che nessuna delle ragionevoli proposte di Federfarma è stata recepita dagli emendamenti presentati dal Governo in Commissione Bilancio. Eppure – afferma l’associazione – si tratta di proposte assolutamente in linea con gli obiettivi del provvedimento. Evidentemente, come dimostra la cronaca, il Governo ascolta solo chi strilla più forte».

Venerdì prossimo, 21 luglio, i vertici di Federfarma si riuniranno in assemblea straordinaria per valutare la situazione e decidere eventuali più decise iniziative di protesta.

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