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August 14, 2008

Wikipedia: Cimbergo

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Cimbergo

Panorama di Cimbergo
Cimbergo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: [1] 46°1′30″N 10°22′0″E / 46.025, 10.36667]Coordinate: [2] 46°1′30″N 10°22′0″E / 46.025, 10.36667]
Altitudine: 850 m s.l.m.
Superficie: 26 km²
Abitanti:
585 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 22 ab./km²
Comuni contigui: Capo di Ponte, Cedegolo, Ceto, Cevo, Paspardo
CAP: 25040
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017054
Codice catasto: C691 
Nome abitanti: cimberghesi 
Santo patrono: Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 15 agosto 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Il territorio di Cimbergo in Valle Camonica

Il territorio di Cimbergo in Valle Camonica

« Di qui alzando gli occhi al sovrastante monte a meriggio, si vede Cimbergo con una rocca eminente, già signoria d’Antonioli da Grevo, hora per generoso dono della Serenissima Republica posseduta dai conti di Lodrone… »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi Trattenimenti contenenti ragguagli Sacri e profani dei Popoli Camuni», 1698[1])

Cimbergo (Himbèrg in dialetto camuno[2]) è un comune di 585 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.

È attraversato dalla strada provinciale 88 che lo mette in collegamento col paese di Paspardo a nord, e con la vallata ed il paese di Ceto a sud.

Il territorio di Cimbergo confina con diversi comuni: a ovest quello di Capo di Ponte, a nord quello di Cevo e Paspardo e cedegolo, est ed a sud quello di Ceto.

Indice

Geografia fisica

Territorio

Il paese è situato sul versante orientale della valle, alle pendici del Pizzo Badile Camuno e della conca del Monte Tredenus, in posizione dominante sulla media Valle Camonica.

  • Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 [3]

Idrografia

Per approfondire, vedi le voci Re di Tredenus e Figna.

Il territorio del comune di Cimbergo è racchiuso da due torrenti: a nord scorre il Re che segna il confine con Paspardo e scarica le sue acque nel fiume Oglio a Capo di Ponte.
A sud scorre invece la Figna che entra nel comune di Ceto e si immette nell’Oglio nella frazione di Nadro.

Il paese era dotato anticamente di due mulini (tre nel novecento) che attingevano l’acqua uno dal re, l’altro dalla Figna.[4]

Nel XV secolo vi furono, tra la vicinia di Nadro e quella di Cimbergo, controversie riguardo la captazione delle acque della Figna: i primi la usavano sfruttandone la forza motrice per azionare le pale dei mulini, gli abitanti di Cimbergo, invece, deviavano a monte il corso del torrente per irrigare i campi. Dopo diversi appelli a differenti giudici e potenti della zona, la questione si risolse con l’intervento del governo veneziano a favore della vicinia di Nadro.[5]

Orografia

Per approfondire, vedi le voci Monte Tredenus e Pizzo Badile Camuno.

Nella Media Valle Camonica il comune di Cimbergo è adagiato a mezza costa sul monte Pizzo Badile Camuno.
L’abitato si trova pertanto sull’eccezionale superficie calcarea che spunta dal gruppo dell’Adamello, tipicamente granitico.
Di fronte all’abitato si pongono la Concarena ed il Monte Elto che fanno parte delle prealpi Orobiche.

Clima

  • Classificazione climatica: zona F, 3425 GR/G [6]

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio

Municipio

Finestra XVII secolo

Finestra XVII secolo

“COMUNE DI CIMBERGO – DISTRETTO DI BRENO – … DI BERGAMO

L’area del Comune di Cimbergo fu antropizzata già apartire dal neolitico, come rappresentano le centinaia di incisioni rupestri presenti sul suo territorio. Reperti mesolitici sono stati ritrovati anche presso il lago d’Arno.

Con la donazione di Carlo Magno della Valle Camonica ai monaci di Tours viene fondata a Cimbergo la chiesa di San Martino, divenuta poi di Santa Maria a partire dal ‘500.

Nel 1158, nei registri della mensa vescovile di Brescia, è annotato che:[7]

« In specifico, in riguardo a ogni onore, distretto e cstellanza di Dalegno e di ogni diritto di imporre la decima, quale esiste adesso ed esisterà nel tempo a venire, che nel territorio di Delegno e nelle sue pertinenze (…) e inoltre dell’onore e del distretto che il vescovo ha in Cimbergo vengano investiti Pietro e Laffranco Martinengo. »
(Donazione vescovile, 1158)

A partire dal 1288 i bresciani Martinengo vengono sostituiti dagli Antonioli di Grevo. Essi verranno banditi il 2 agosto 1389 per la sottrazione di beni episcopali.[8]

Il 19 aprile 1331 il vescovo di Brescia investe gli uomini della vicinia di Cimbergo delle decime dei pascoli, dell’erbatico e della giurisdizione in monte, in piano ed in terra delle acque del loro territorio.[9]

Nel 1378 si tenta di siglare una pace a nella rocca di Cimbergo tra i ghibellini Federici e i guelfi camuni e della Val di Scalve. La tregua non durò e i conflitti ripresero fino ad una seconda tregua, fermata nel 1398 nella quale entrambe le fazioni si accordarono per opporsi al vescovo Tomaso Visconti, che tentava di imporre i propri diritti feudali in Val Camonica.[10]

Avendo preso i Visconti il controllo della Valle Camonica, decidono di infeudare i loro alleati Federici il 31 gennaio 1403, a discapito degli Antonioli.
Il nuovo signore, Giacomo detto Maccagno, non riuscì ad entrare in possesso della sua rocca a causa di rivolte guelefe, tanto che solo dopo cinque anni, nel marzo 1408, grazie a dei commissari inviati direttamente da Milano, il Federici riuscì ad entrare nel suo feudo.[11]

Essi tennro la rocca per circa trent’anni fino a quando l’inizio della dominazione veneta costrinse la potente famiglia ghibellina a ridimensionarsi. Di tale situazione ne approfittò Bartolomeo della Torre da Cemmo che il 28 maggio del 1430 ottenne l’investitura nella Basilica di San Marco a Venezia della contea di Cemmo-Cimbergo.

Qui di seguito viene riportato il testo della donazione dogale:[12]

« Francesco Foscari, per grazia di Dio doge dei veneziani (…) il predetto spettabile e generoso uomo signor Bartolomeo di Cemmo e i suoi discendenti maschi procreati da legittimo matrimonio, per la linea maschile, li fece e li crò conte e conti di Cemmo e Cimbergo e insignì lo stesso luogo di Cemmo e Cimbergo nella dignità di contea cosicché i predetti discendenti e qualsivoglia di loro, per sempre possono usare detto titolo e tenerlo. La contea e tutti i luoghi ad essa pertinenti il doge esime e separa dalla giurisdizione e dalla soggezione di qualunque città, terra o luogo che fosse soggetto a diritti feudali »
(Donazione della contea di Cemmo-Cimbergo a Bartolomeo da Cemmo, 28 maggio 1430)

Bartolomeo perse la contea prima della fine degli anni ’30, a causa del suo schierarsi politicamente a fianco di Milano, così essa venne donata ai trentini conti di Lodrone. Essi erano una nobile e potente famiglia del Trentino, guelfa quanto basta, che intendeva occupare un territorio montuoso che avesse come confine l’Oglio da un lato, e l’Adige dell’altro.

La nomina ufficiale di Paride Lodrone a conte di Cimbergo avvenne il 6 aprile 1439, ma a causa della sua morte proprio in quel periodo i figli Giorgio e Pietro dovettero attender fino al l’11 aprile 1441 prima di ereditarne il territotio camuno.[13]

« (… avendo in considerazione) le innumerevoli virtù dell’ardore, e della fedeltà, della grande devozione, delle magnifiche imprese, e dei meriti del fu magnifico Paride di Lodrone in primo luogo il Castello di Cimbergo e la sua contea, Bagolino in Val Sabbia, Muslone su lago di Garda »
(Donazione della contea di Cemmo-Cimbergo ai figli di Paride Lodrone, 11 aprile 1441)

Nel 1516 Battista, Nicola, Bartolomeo e Alessandro Lodrone saccheggiano Breno, benché anch’essa guelfa, e ne estorcono 508 ducati d’oro alla popolazione, pagati dai loro alleati, i Ronchi.[14]

Nel 1572 è registrato un capo dei disciplini, tale Sixtus de Antoninis, che guida un gruppo di quaranta confratelli.[15]

Nel 1600 la famiglia [[Lodrone risulta già divisa in quattro rami, uno dei quali con sede a Concesio. L’ultimo documento che li cita a Cimbergo è un affitto a nome della vicinia nel 1739.[16]

Nel 1732 è annotato che vi è una confraternita di disciplini, la quale non ha entrata, che fa celebrare messa tutte le quarte domeniche del mese con le offerte che raccolgono.[17]

Nel 1810 il comune di Cimbergo acquista il castello dai Lodrone, che non vi risiedono più da tempo. Nel 1849, a causa della rottura delle campane della chiesa, si decide di utilizzare materiale di riultizzo del castello, ormai abbandonato, per ricostruire un nuovo campanile.[18]

Toponimo

Il nome potrebbe derivare dalla voce celtica shima = cima e da berg = altura.
Potrebbe anche derivare da cimber = legno di cembro, con l’aggiunta berg = altopiano.[19]

Ricorrenze

  • 15 agosto: festa di santa Maria Assunta, patrona del paese.[20]

Stemma

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cimbergo visto da valle

Cimbergo visto da valle

Antichi Originari

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre ai nobili, agli ecclesiastici e agli stranieri (anche se risedenti da diverse generazioni nel paese) erano preclusi i diritti civili. I cognomi degli Originari di Cimbergo, riportati nei registri della vicinia, erano:[21]

  • Antonini (anche Togni)
  • Bella
  • Bona
  • De Marie
  • Fasanini (Fasanì)
  • Giarelli (oppure Gerelli)
  • Giulia (Ulia)
  • Mandelli
  • Polonioli
  • Recaldini (Recaldis)

Casate nobiliari

  • Antonioli (1288 – 1398)
  • Federici (1403 – 1430)
  • Della Torre (1430 – 1438)
  • Lodrone (1438 – c1739)

Religione

Qui di seguito si riporta la lista di tutti i parroci di Nadro ricordati sin dal XIV secolo:[22]

Monumenti e luoghi d’interesse

Campanile di Santa Maria

Campanile di Santa Maria

Il castello di Cimbergo

Il castello di Cimbergo

Chiese

Le chiese di Cimbergo sono:[23]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, un tempo dedicata a San Martino.
  • La chiesa di San Giovanni Battista, riporta la data 1574, il portale è in pietra di Sarnico.

Castelli e fortificazioni

  • Il Castello di Cimbergo. Al centro dell’abitato, a strapiombo sulla valle del teorrente Re, rimangono i ruderi del Castello che fu degli Antonioli e dei Lodrone.

Siti UNESCO

  • la Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Dal lato più basso del paese si accede alla Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. L’area di Campanine è ricchissima di incisioni rupestri medievali. Questi petroglifi, molto rari sono qui in grandissimo numero: 66 grandi chiavi, 3 cesoie, 194 croci, 4 balestre, 6 torrioni merlati, una figura antropomorfa con tre chiavi in mano, 2 con probabile lanterna, 8 nodi di Salomone, un crocefisso, 12 patiboli con 7 impiccati e 3 con la testa del boia, nomerose scritte, date dall’819 al 1927, 3 grandi uccelli coronati, 49 stelle a cinque punte e molto altro…[24]

Cultura

Feste e sagre

  • 24 Giugno: San Giovanni Battista, sagra di prodotti tipici locali. Un tempo venivano accesi la vigilia dei fuochi sulle alture.
  • Agosto: Cimbergo-Volano, gara podistica non competitiva.[25]

Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Cimbergo è Himbergòcc oppure Bahtì.[26]

1 gennaio Capodanno: all’inizio dell’anno vige tutt’ora l’usanza della distribuzione gratuita del sale ad ogni residente da parte del Comune, in base a un antico lascito della Vicinia.[27]

Economia

Anticamente l’economia di Cimbergo si basava sulla produzione di carbone da legna. Esso era facimente procurabile dai carbonai del luogo, che lo rivendevano a fondovalle fare funzionare fucine e forni fusori.[28]

Infrastrutture e trasporti

Il comune di Cimbergo è raggiunto solamente dalla strada provinciale 88, che sale dal paese di Ceto, attraversa l’abitato, giunge a Paspardo per poi ritornare a valle nel comune di Capo di Ponte.

Amministrazione

Sindaco: Mario Emanuele Mazzia (LN) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 48021
Email del comune: info@comune.cimbergo.bs.it

Unione di comuni

Cimbergo fa parte dell’ Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo, assieme ai comuni di Ceto e Paspardo.
L’unione di comuni, che ha sede a Ceto, è stata creata il 1 gennaio 1998, ed ha una superficie di circa 69,01 kmq.[29]

Galleria fotografica


Note

  1. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 267
  2. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 163
  3. ^ Tratto da: www.earth-prints.org (pdf)
  4. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 81
  5. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 132
  6. ^ Tratto da: www.confedilizia.it
  7. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 95
  8. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 99
  9. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 108
  10. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 111
  11. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 99
  12. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 114
  13. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 118
  14. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 119
  15. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 96
  16. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 119
  17. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 96
  18. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 122
  19. ^ Tratto da: Intercam – Cimbergo. URL consultato il 27-1-2008.
  20. ^ Tratto da: Intercam – Cimbergo. URL consultato il 27-1-2008.
  21. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 257
  22. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2007. 156
  23. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 81
  24. ^ Tratto da: Franco Bontempi. SCimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 88
  25. ^ Tratto da: Intercam – Cimbergo. URL consultato il 27-1-2008.
  26. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 163
  27. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  28. ^ Tratto da: Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004. 86
  29. ^ . ref {{cita web|url=http://pers.mininterno.it/unioni_comuni/scheda.php?id=191|titolo=Ministero dell Interno – Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo|accesso=26-07-2008}} /li /ol /ref

Bibliografia

  • Franco Bontempi. Cimbergo – storia , economia, società. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004.

Voci correlate

  • Comunità Montana della Valle Camonica

Altri progetti

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