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August 31, 2008

Wikipedia: Capo di Ponte

Filed under: — admin @ 9:46 pm

Capo di Ponte

Panorama di Capo di Ponte
Capo di Ponte - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: [1] 46°1′54″N 10°20′46″E / 46.03167, 10.34611]Coordinate: [2] 46°1′54″N 10°20′46″E / 46.03167, 10.34611]
Altitudine: 362 m s.l.m.
Superficie: 18 km²
Abitanti:
2.483 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 136 ab./km²
Frazioni: Campivo, Cemmo, Gambarere, Pescarzo 
Comuni contigui: Cedegolo, Ceto, Cimbergo, Ono San Pietro, Paisco Loveno, Paspardo, Sellero
CAP: 25044
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017035
Codice catasto: B664 
Nome abitanti: capontini 
Santo patrono: San Martino 
Giorno festivo: 11 novembre 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Capo di Ponte in Valle Camonica

Il territorio di Capo di Ponte in Valle Camonica

Capo di Ponte (Co de Pút in dialetto camuno[1]) è un comune di 2.483 abitanti della provincia di Brescia, nella media Valle Camonica.

È attraversato dalla strada Statale 42 del Tonale e della Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Il territorio di Capo di Ponte confina con diversi comuni: a est quello di Paisco Loveno ed Ono San Pietro, a nord quello di Sellero e Paspardo, ad ovest quello di Cimbergo, ed a sud quello di Ceto e nuovamente Ono San Pietro.

Il paese si inserisce nel sistema delle incisioni rupestri della Valcamonica in quanto possiede sul suo territorio ben tre parchi rientranti nel sito segnalato dall’UNESCO.

Indice

Geografia fisica

Situato a metri 362 sul livello del mare, Capo di Ponte deve il suo nome alla posizione geografica di alcune case antiche poste ad occidente del ponte sul fiume Oglio verso la frazione Cemmo. L’attuale paese copre invece l’altra sponda del fiume, espandendosi ad est.

Idrografia

Il comune è attraversato da nord a sud dal fiume Oglio, nel quale su immettono il torrente Clegna, proveniente da ovest ed il torrente Re proveniente da est.

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio

Municipio

Centro

Centro

Luogo dove sorgeva l'antico ponte del paese

Luogo dove sorgeva l’antico ponte del paese

Nel 1315 la palude di Imesigo, che si estendeva nella piana di Capo di Ponte fino a Sellero, venne coperta dalle alluvioni del torrente Re.[2]

Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Incudine, Cortenedolo, Mù, Cemmo, Zero, Viviano e Capo di Ponte a Maffeo e Giroldo Botelli di Nadro.[3]

Nel 1698 Padre Gregorio Brunelli afferma che l’abitato di Zero (o Serio), che sorgeva lungo le sponde del torrente Re, ad oriente del paese odierno, venne spazzato via da un’inondazione dello stesso.[4] Zero è ricordato l’ultima volta nel 1374, quando i suoi territori vengono affidati come decima ai Botelli di Nadro.[3]

Feudatari locali

  • Botelli (1336 – )

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Geografia antropica

Capo di Ponte possiede due frazioni: Pescarzo e Cemmo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiese

Chiesa parrocchiale di San Martino

Chiesa parrocchiale di San Martino

  • parrocchiale di san Martino, riedificata nel secolo XVIII con colonne in pietra di Sarnico. La soasa è di Beniamino Simoni.
  • Monastero di San Salvatore (Capo di Ponte)
  • Chiesa delle sante Faustina e Liberata: si è tramandata la leggenda che vede le sante Faustina e Liberata, vivere in penitenza in una grotta della regione presso Capo di Ponte. Esse intervennero miracolosamente a fermare con le loro mani due massi che minacciavano il borgo. Ancora oggi vicino alla chiesa a loro dedicata, si possono vedere due enormi massi che recano impronte di mani e che sono ancora venerate dalla popolazione del luogo.
  • Oratorio di san Rocco al ponte del XVII secolo.

Patrimoni dell’umanità UNESCO

  • Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane
  • Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina
  • Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo

Cultura

Feste e sagre

  • 40 giorni dopo Pasqua fiera del giovedì dell’Ascensione (fiéra dell’Asènsa): tradizionale fiera del bestiame, “Oggi tutto è diverso:bestiame e sensali bisogna andarli a cercare col lanternino senza la certezza di trovarli.In compenso si trova tutto il resto…”[5]

Musei

  • Museo didattico di arte e vita preistorica

Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Capo di Ponte è Patricc.[6]

  • 6 gennaio, festa dell’epifania, era consuetudine dare al gabinàt: chi la mattina incontrando un amico pronunciava per primo la parola (che deriva da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni) aveva diritto a ricevere un piccolo dono. [7]

Personalità legate a Capo di Ponte

  • Emmanuel Anati: archeologo
  • Ausilio Priuli: archeologo

Infrastrutture e trasporti

Strade

Per tutto il comune di Capo di Ponte scorre la Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola.

Ferrovie

La stazione di Capo di Ponte si trova nella parte orientale del paese, ai piedi della collina ricca di incisioni rupestri di Naquane.

La stazione, una delle più importanti per la media Valle, fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

Amministrazione

Sindaco: Francesco Rosario Antonio Manella (Rinnovamento) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 42001
Email del comune: info@comune.capo-di-ponte.bs.it

Note

  1. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 162
  2. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 281
  3. ^ a b Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 81 ISBN 88-343-0333-4
  4. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 276
  5. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  6. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 162
  7. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.

Voci correlate

  • Comunità Montana della Valle Camonica

Altri progetti

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