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September 3, 2008

Wikipedia: Paisco Loveno

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Paisco Loveno

Panorama di Paisco Loveno
Paisco Loveno - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 46°4′48″N 10°17′36″E / 46.08, 10.29333Coordinate: 46°4′48″N 10°17′36″E / 46.08, 10.29333
Altitudine: 853 m s.l.m.
Superficie: 35 km²
Abitanti:
207 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 6 ab./km²
Frazioni: Ardinghelli, Case del Longo, Case di Bornia, Grumello, Loveno, Perdonico 
Comuni contigui: Berzo Demo, Capo di Ponte, Cerveno, Corteno Golgi, Malonno, Ono San Pietro, Schilpario (BG), Sellero, Teglio (SO)
CAP: 25050
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017131
Codice catasto: G247 
Santo patrono: Sant’Antonio da Padova (Loveno-Grumello)
San Paterio (Paisco) 
Giorno festivo: 13 giugno
21 febbraio 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Paisco Loveno in Valle Camonica

Il territorio di Paisco Loveno in Valle Camonica

Paisco Loveno (Paísc e Loé in dialetto camuno[1]) è un comune di 207 abitanti della provincia di Brescia.

Lo si raggiunge dalla Valle Camonica da uno svincolo dalla strada Statale 42 del Tonale e della Mendola per la Valle di Paisco all’altezza di Forno d’Allione; dalla Val di Scalve seguendo la Strada Statale 294 della Valle di Scalve e oltrepassando il Passo del Vivione.

Il territorio di Paisco Loveno confina con diversi comuni: a ovest quello di Schilpario e Teglio, a nord quello di Corteno Golgi e Malonno, ad est quello di Berzo Demo, ed a sud quello di Sellero, Capo di Ponte, Ono San Pietro e Cerveno.

Indice

Geografia fisica

Il comune è formato dal tre abitati principali: Loveno, posto più a monte, Grumello, a qualche centinaio di metri da Loveno, e Paisco, posto più a valle. Tutte le frazioni si trovano sulla sponda settentrionale della Valle di Paisco, percorsa dal torrente Allione.

Il paese di Paisco giace in una posizione tale da rimanere diversi mesi l’anno (quelli invernali) senza luce del sole.[2]

Nella località di Loveno di Saviera e Traversagna vi erano quattordici miniere di ferro.[3]

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Cerveno, Ono e Cricolo, Esine e Paisco Oprandino Codaferri da Cemmo.[4]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[4]

Feudatari locali

  • Codaferri (1336 – )
  • Della Torre (1423 – )

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiese

Le chiese di Paisco Loveno sono:[5]

  • Paisco
    • Parrocchiale di San Paterio, il nome fa supporre influenze benedettine, sebbene la struttura sia barocca.
  • Loveno-Grumello
    • Chiesa di San Antonio, del XIV secolo, ampliata attorno al 1700.

Cultura

Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Paisco è Bàlisch, mentre per Loveno è Aocàcc (avvocati).[6]

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Paisco e Loveno:

  • A Paísc e Loé nó’n mangé, se nó’n porté: chí öll del pà, i sel töi dré. A Paisco e Loveno non mangiate se non ne portate appresso: chi vuole del pane se lo porti da casa.[7]

Amministrazione

Sindaco: Giovanna Moreschetti (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 636010
Posta elettronica: info@comune.paisco-loveno.bs.it

Unione di comuni

Paisco Loveno fa parte dell’ Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Saviore dell’Adamello, Malonno, Berzo Demo e, dal 2003, Sellero.
L’unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 kmq.[8]

Galleria fotografica


Note

  1. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 160
  2. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 444
  3. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 448
  4. ^ a b Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 80 ISBN 88-343-0333-4
  5. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 122
  6. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 160
  7. ^ Tratto da: Andrea Morandini. Folklore di Valcamonica. Breno, Tipografia Camuna, 1988. 291
  8. ^ Ministero dell Interno – Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.

Voci correlate

  • Val Paisco
  • Comunità Montana della Valle Camonica

Altri progetti

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