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September 3, 2008

Wikipedia: Vione

Filed under: — admin @ 1:32 pm

Vione

Vione - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 46°14′57″N 10°26′53″E / 46.24917, 10.44806Coordinate: 46°14′57″N 10°26′53″E / 46.24917, 10.44806
Altitudine: 1.250 m s.l.m.
Superficie: 35,6 km²
Abitanti:
740 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 22 ab./km²
Frazioni: Canè, Stadolina 
Comuni contigui: Edolo, Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio
CAP: 25050
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017202
Codice catasto: M065 
Nome abitanti: vionesi 
Santo patrono: San Remigio 
Giorno festivo: Seconda domenica settembre 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Vione in Valle Camonica

Il territorio di Vione in Valle Camonica

Vione (Viù in dialetto camuno) è un comune di 740 abitanti della provincia di Brescia, in alta Val Camonica.

Indice

Geografia fisica

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Corteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno.[1]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di Mù.[1]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[1]

Nel 1460 furono istituite delle scuole di grammatica latina, frequentate non solo da terrazzani, ma anche da esteri. Esse durarono fino al 1705, facendo di Vione un semenzaio di notai.[2]

Il 13 agosto 1862 un incendio divora la frazione di Canè.[3]

Feudatari locali

  • Federici (1365 – )
  • Della Torre (1423 – )

Toponimo

Secondo quanto ci riporta lo storico vionese Padre Gregorio Brunelli inizialmente il paese si chiamava Polagra o Polacra o Dellagara ed in esso vi sorgeva un imponente fortezza il cui mastio venne distrutto nel 1411, fu Carlo Magno che dopo aver espugnato il maniero ne cambiò il nome in Vione ispirandosi al suo castello di Vion nei Pirenei.

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Geografia antropica

Vione ha due frazioni: Canè (150 abitanti) e Stadolina (200 abitanti).

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiese

Le chiese di Vione sono:[4]

  • Parrocchiale di San Remigio, del XVI secolo da precedente romanica. All’interno la pala d’altare del Bate
  • Santuario della Madonna di Cortaiolo, del 1577

Castelli e fortificazioni

  • Nella località castello sorgeva una fortificazione con sei torri.

Economia

Il territorio montano è utilizzato principalmente per l’agricoltura, sebbene in maniera molto minore che nel passato. Son state altresì abbandonate attività ad essa collegate quali piccoli caseifici, forni, segherie.

Il comune di Vione, come tutti i comuni limitrofi, è stato interessato negli anni successivi la seconda guerra mondiale da un notevole fenomeno di emigrazione, sia verso la pianura italiana (Milano, Bergamo, Brescia, Torino), sia verso la vicina Svizzera.

L’economia del comune è basata sulla poca agricoltura, sul mercato dell’edilizia (in relazione all’attività turistica) e sul turismo estivo, grazie alla ricchezza naturalistica e di tradizioni del territorio. La Val di Canè è ora parte del Parco Nazionale dello Stelvio.

Nei primi anni del secolo XX era attiva nella val di Canè una cava di marmo. In questi anni sono stati avviati progetti per il recupero delle lavorazioni tradizionali (marmo, legno, metalli).

Amministrazione

Sindaco: Enrico Ferrari (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 94131
Posta elettronica: info@comune.vione.bs.it

Unione di comuni

Vione fa parte dell’ Unione Comuni dell’Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine e Monno.
L’unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 kmq.[5]

Note

  1. ^ a b c Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
  2. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 377
  3. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 379
  4. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 164
  5. ^ Ministero dell Interno – Unione Comuni dell Alta Valle Camonica. URL consultato il 26-07-2008.

Altri progetti

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