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May 5, 2008

Wikipedia: Francia

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Francia

Francia - Bandiera
Francia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Liberté, Egalité, Fraternité

Informazioni
Nome completo: Repubblica Francese
Nome ufficiale: République Française
Lingua ufficiale: francese
Capitale: Parigi (2.125.246 ab. / 1999)
Politica
Governo: Repubblica semipresidenziale
Presidente: Nicolas Sarkozy
Primo Ministro: François Fillon
Indipendenza: 843 (trattato di Verdun, nascita del Regno dei Franchi occidentali)
Ingresso nell’ONU: 24 ottobre 1945 1. È membro permanente del Consiglio di Sicurezza
Ingresso nell’UE: 25 marzo 1957. Membro fondatore
Area
Totale: 675.417 (543.965 solo Francia metropolitana) km² (47º)
% delle acque: 0,26 %
Popolazione
Totale (2008): 64.473.140 (61.875.822 solo Francia metropolitana) ab. (20º)
Densità: 114 ab./km²
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Euro
PIL (PPA) (2006): 1.952.630 milioni di $ (7º)
PIL procapite (PPA) (2006): 30.693 $ (22º)
ISU (2005): 0,952 (alto) (10º)
Energia:
Varie
TLD: .fr, .eu
Prefisso tel.: +33
Sigla autom.: F
Inno nazionale: La Marsigliese
Festa nazionale: 14 luglio

1È uno dei 51 stati che diedero vita all’ONU nel 1945.
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La Francia, ufficialmente Repubblica francese (in lingua francese France o République française) è uno stato dell’Europa occidentale confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra e Spagna, e che possiede dipendenze extraeuropee tangenti Brasile (Guyana Francese), Paesi Bassi (Saint-Martin) e Suriname (Guyana Francese).

Tra i membri fondatori dell’Unione europea, è inoltre membro del G8 e membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Indice

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Francia.

I confini della Francia moderna coincidono in gran parte con quelli dell’antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica, che a sud-ovest si fuse con gli Iberi e a sud-est con i Liguri e i coloni greci della Costa Azzurra. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone lingua e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo. Dopo la caduta dell’impero romano la Gallia fu occupata da varie popolazioni germaniche: gli Alemanni a nord, i Burgundi nel sud-est (da cui deriva il nome della regione della Borgogna) e soprattutto i Franchi che presero il sopravvento sulle altre popolazioni del Paese e espansero ulteriormente i loro domini, costituendo successivamente il Sacro Romano Impero. Dai Franchi deriverebbe il nome del dominio feudale dei re Capetingi di Francia, corrispondente alla regione parigina (vedi Île-de-France), che a sua volta diede il proprio nome allo stato francese (France, Francia in italiano). Anche se la monarchia francese viene spesso fatta risalire al V secolo, l’esistenza della Francia come entità a sé stante inizia con il IX secolo, dopo la divisione dell’Impero Franco di Carlo Magno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale si può configurare come l’inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale, della Francia. I discendenti di Carlo Magno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, iniziatore della dinastia dei Capetingi, duca di Francia e conte di Parigi, venne incoronato re. I suoi discendenti governarono fino al 1792, quando, con la rivoluzione Francese, il Paese si diede una forma di governo repubblicana. Questo periodo fu contraddistinto da mutamenti sempre più radicali.

Napoleone Bonaparte (al secolo Buonaparte) prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore nel 1804. Le sue armate combatterono e vinsero nei grandi teatri di guerra europei, assoggettando ampi territori e interi stati e fondando nuovi regni, alcuni dei quali governati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica ebbe termine quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch’egli spodestato, e la Repubblica venne instaurata per la terza volta.

Anche se vincitrice nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, la Francia soffrì gravi perdite umane e materiali perdendo, in parte, lo status di grande potenza. Dal 1958, si è dotata di una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che si è mantenuta solida nonostante le prove subite e le sfide del mondo contemporaneo.

Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata di capitale importanza per l’integrazione economica dell’Europa, compresa l’introduzione dell’Euro nel gennaio 1999. Oggi la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall’unione monetaria per portare avanti la creazione d’un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo più unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Francia.

Il territorio francese è il più vasto d’Europa (547.030 kmq) dopo quelli russo e ucraino; rientra con la parte nordoccidentale nell’area europea atlantica mentre a sud del massiccio centrale e ad ovest dalle Alpi presenta un paesaggio tipicamente mediterraneo.

Delimitata dai Pirenei a Sud e dalle Alpi a est, la Francia si affaccia sia sull’oceano Atlantico sia sul Mediterraneo. Confina a nord-est con il Belgio il Lussemburgo e la Germania, ad est con la Svizzera e l’Italia, a sud con il Principato di Monaco, la Spagna e l’Andorra.

Morfologia

La Francia possiede un’ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l’Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; su questa catena si trova il Monte Bianco (4.810 m), il quale sconfina anche in territorio italiano: è la cima più alta delle Alpi anche se la montagna più alta d’Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso. Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna.

Demografia

Per approfondire, vedi la voce Demografia della Francia.

La Francia ha una popolazione di 64.473.140 abitanti (2008), con una densità media di 114 abitanti per km quadrato. La distribuzione della popolazione è piuttosto irregolare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si ebbe un notevole incremento demografico che si attenuò attorno alla fine degli anni cinquanta. Oggi si registra, come nella maggior parte dei paesi industrializzati, un modesto tasso di crescita che però, in parte grazie all’apporto di molti immigrati nord-africani ed europei (portoghesi in particolare), risulta essere fra i più elevati dell’Europa occidentale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione tra Chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l’insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell’Alsazia-Mosella).

Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre.

In un sondaggio telefonico del 2003 sulla base di 1000 persone è emerso che il 41% dichiara che l’esistenza di Dio è “esclusa” o “improbabile”. Il 33% dichiara che il termine “ateo” li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara “Cristiano”. Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l’1% Ebraico, il 2% “altre religioni” (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% “nessuna religione” e l’1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di “atei” (41%) e il numero di “nessuna religione” (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile.

La comunità ebraica è la prima per consistenza dell’Europa occidentale.

Vedi anche:

  • Chiesa cattolica francese

Lingue

Per approfondire, vedi la voce Lingue della Francia.

La lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l’uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l’unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Con legge costituzionale del 1992 adottata per consentire il Trattato di Maastricht, è stata aggiunta infatti la previsione secondo cui “La lingua della Repubblica è il francese”, nel timore che il processo di integrazione europea potesse favorire l’espansione di altre lingue a danno del francese. La tutela delle minoranze linguistiche è quindi sempre stata malvolentieri accettata, se non proprio rifiutata, in quanto lesiva del principio di eguaglianza e di indivisibilità del popolo francese. In applicazione della legge costituzionale, venne approvata nell’agosto del 1994 la legge Toubon, dichiarata poi incostituzionale dalla Corte Costituzionale, in quanto in contrasto con il principio della libera comunicazione del pensiero e delle idee proclamato dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Una tendenza al superamento di questa visione accentratrice, la si ha a partire dal 1998, quanto si concede alla Nuova Caledonia di avere maggiori competenze e assemblee provinciali decentralizzate. Minor fortuna ha avuto il tentativo di introdurre all’articolo 2 il comma “La Repubblica riconosce e valorizza le lingue e le culture regionali”. Tale modifica, resa necessaria dalla ratifica da parte della Francia della Carta Europea delle lingue regionali, venne osteggiata dallo stesso Presidente Jacques Chirac, il quale nel 1999 disse che non l’avrebbe sostenuta in quanto lesiva dei principi fondamentali della Repubblica. La Carta è stata così ratificata solo in via amministrativa.

Ordinamento dello Stato

La Costituzione adottata nel settembre 1958 ha dato alla Francia l’assetto istituzionale di Repubblica con governo semipresidenziale. L’ordinamento politico della Quinta Repubblica prevede una Camera dei Deputati (Assemblée Nationale) di 577 membri, eletti per 5 anni a suffragio universale diretto, e un Senato (Sénat) di 321 membri, eletti per 6 anni a suffragio universale indiretto. Capo dello Stato è il Presidente della Repubblica eletto per cinque anni a suffragio universale diretto. La Costituzione attribuisce al Presidente rilevanti competenze in materia di politica estera e di politica di difesa, ma a differenza del sistema presidenziale (si pensi agli Stati Uniti d’America), egli non è anche capo dell’esecutivo. Esiste, infatti, il Primo Ministro che viene nominato dal Presidente della Repubblica, senza bisogno di alcun voto di fiducia da parte del Parlamento.

Suddivisioni storiche e amministrative

Per approfondire, vedi le voci Divisioni amministrative della Francia e Regioni francesi.

La Francia è divisa in 22 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements), di cui 4 d’oltremare.

Territori d’oltremare

I dipartimenti d’oltremare sono ex-colonie che ora godono d’uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati a tutti gli effetti una parte della Francia (e dell’Unione Europea) piuttosto che territori dipendenti.

I paesi e territori d’oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell’area fiscale dell’UE. Continuano ad usare il Franco francese del Pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del franco francese con l’euro nel 2002.

Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d’oltremare e i territori d’oltremare.

La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda anche Isole sparse nell’Oceano Indiano

Città principali

Per approfondire, vedi le voci Città della Francia e categoria:Città della Francia.
Le maggiori città francesi

Le maggiori città francesi

Le principali città della Francia sono:

Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Arras, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Brive-la-Gaillarde, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Cherbourg, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence.

Politica

Per approfondire, vedi le voci Sistema politico della Francia e Politica francese.
Logo della Repubblica francese

Logo della Repubblica francese

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforza fortemente l’autorità dell’esecutivo in rapporto al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L’arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello Stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il Governo, comanda le forze armate e firma i trattati. L’Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e metà del senato viene rinnovato ogni 3 anni (prima un terzo). Il potere legislativo del Senato è limitato; l’Assemblea Nazionale ha l’ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell’ordine del giorno del Parlamento.

Vedi anche:

  • Costituzione francese
  • Elenco di monarchi francesi
  • Capi di stato francesi
  • Primi Ministri della Francia
La bandiera della Repubblica Francese Elezioni Presidenziali Francesi La bandiera della Repubblica Francese
1958 | 1965 | 1969 | 1974 | 1981 | 1988 | 1995 | 2002 | 2007

Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Francia.

L’economia francese combina un’estesa imprenditoria privata, con un forte, anche se in progressiva riduzione, intervento governativo. Ampie estensioni di terra fertile, l’applicazione delle moderne tecnologie e anche il beneficio di sussidi, sono le ragioni combinatesi per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell’Europa Occidentale.

La Francia è uno dei pochi paesi europei dove l’energia eolica, solare e geotermica sono molto sviluppati; l’energia idraulica è produttiva, ma è ormai poco considerata come quella del carbone; è molto sviluppata l’energia nucleare che produce il 78% della produzione di elettricità[1].

Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente ridotto il controllo su questi settori fin dai primi anni ’90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Télécom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia fu tra i 10 paesi UE che introdussero l’euro il 1° gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all’inizio del 2002.

Trasporti

Per approfondire, vedi la voce Compagnie aeree francesi.
Per approfondire, vedi la voce Elenco autostrade francesi.
Per approfondire, vedi la voce Elenco degli aeroporti francesi.
Per approfondire, vedi la voce Trasporti in Francia.

Cultura

Per approfondire, vedi la voce Cultura della Francia.
  • Académie française
  • Letteratura francese
  • Francesi celebri
  • Cucina francese
  • Cinema francese
  • Musica francese
  • Allons en France
Festività
Data Nome Italiano Nome Locale Note
1° gennaio Capodanno Jour de l’An
Pasqua Pâques Domenica, data variabile (non è una festa pubblica)
Lunedì di Pasqua Lundi de Pâques il lunedì dopo Pasqua
1° maggio Festa del lavoro Fête du Travail
8 maggio Giorno della vittoria Victoire 1945 fine della seconda guerra mondiale
Ascensione Ascension giovedì, 40 giorni dopo Pasqua
Pentecoste Pentecôte settima domenica dopo pasqua (non è una festa pubblica)
Lunedì di Pentecoste Lundi de Pentecôte il lunedì dopo Pentecoste (non è più una festa pubblica)
14 luglio Festa nazionale Fête Nationale Presa della Bastiglia
15 agosto Assunzione di Maria Assomption
1° novembre Ognissanti Toussaint
11 novembre Giorno dei veterani
Giorno dell’armistizio
Giorno del ricordo
Armistice 1918 Fine della prima guerra mondiale
25 dicembre Natale Noël

Voci correlate

  • Emblemi della Francia

Classifiche internazionali

  • Indice di sviluppo umano, 2005: 16a su 177 nazioni.
  • indice della libertà di stampa 11a su 139 nazioni.

Organizzazioni internazionali

La Francia è membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, OCDE, OSCE, UE

Altri progetti

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