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September 12, 2008

Wikipedia: Costa Volpino

Filed under: — admin @ 3:58 pm

Costa Volpino

Panorama di Costa Volpino
Costa Volpino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Bergamo
Coordinate: 45°49′50″N 10°5′57″E / 45.83056, 10.09917Coordinate: 45°49′50″N 10°5′57″E / 45.83056, 10.09917
Altitudine: 185/1723 m s.l.m.
Superficie: 18 km²
Abitanti:
9.001 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 486 ab./km²
Frazioni: Amighetti, Branico, Casera, Ceratello, Cervera, Ciar, Flaccanico, Fontana Fredda, Magnolini, Perlo, Pian di Supine, Pian Palù, Piano, Qualino, Valgola, Volpino 
Comuni contigui: Bossico, Lovere, Pian Camuno (BS), Pisogne (BS), Rogno, Songavazzo
CAP: 24062
Pref. telefonico: 035
Codice ISTAT: 016086
Codice catasto: D117 
Nome abitanti: costavolpinesi 
Santo patrono: Santo Stefano 
Giorno festivo: 26 dicembre 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Costa Volpino in Valle Camonica

Il territorio di Costa Volpino in Valle Camonica

« La terra di Volpino, situata al piè della costa due miglia in circa lungi da Lovere in sito delitioso, e ferace, dove fu una rocca, che per transattione tra Bresciani, e Bergamaschi resta demolita… »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi Trattenimenti contenenti ragguagli Sacri e profani dei Popoli Camuni», 1698[1])

Costa Volpino (Cósta Ulpì in dialetto camuno) è un comune di 9.001 abitanti in Val Camonica, in provincia di Bergamo.

Indice

Geografia fisica

Situato al termine della Val Camonica, dove il fiume Oglio confluisce nel Lago d’Iseo, al confine tra le province di Brescia e Bergamo, dista circa 46 chilometri dal capoluogo orobico.

Dal nome di questo luogo deriva quello della roccia qui estratta chimata volpinite.[2]

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il territorio comunale di Costa Volpino fu interessato da primitivi insediamenti già in perido neolitico. Vi furono in seguito, nel III secolo a.C., i Galli Cenomani che occuparono alcune località, tra cui l’attuale frazione Branico, come si evince dal toponimo stesso, di derivazione celtica.

Anche l’epoca romana lasciò segni della propria presenza, tra i quali spiccano i toponimi di Flaccanico e Qualino. In questo periodo il territorio era conosciuto anche per la presenza di attività estrattive di un particolare tipo di gesso chiamato appunto volpinite. L’importanza del luogo è suffragata anche dal ritrovamento di numerosi scheletri, avvenuto alla fine del XIX secolo, risalenti ad una battaglia tra i Romani stessi e la tribù dei Camuni.

La presenza umana si intensificò con il passare degli anni fino a fare raggiungere alla zona una notevole importanza dal punto di vista commerciale e, conseguentemente, militare. Posto al confine tra le terre di Bergamo e Brescia, il territorio cominciò quindi ad essere interessato alla costruzione di piccole fortificazioni fin dal X secolo, al fine di difendersi dalle scorrerie delle popolazioni cosiddette barbare, tra cui si segnalarono gli Ungari.

Queste costruzioni vennero sempre più ampliate, fino a diventare veri e propri castelli. Il principale di questi, di proprietà della famiglia dei Brusati, si trovava nella frazione Volpino, ed era talmente importante che per sedare la disputa volta ad ottenerne il controllo, intervenne direttamente Federico Barbarossa, che ne ordinò la restituzione all’esercito bergamasco, sconfitto in battaglia da quello bresciano.

In un successivo trattato di pace stipulato tra i due contendenti, ne venne decisa la distruzione, avvenuta nel 1198.

Nel 1415 Andreolo Ronchi infeudava Volpino. [3]

Al termine del periodo medievale, precisamente nel 1427, il paese passò, unitamente ai comuni limitrofi, sotto il controllo della Repubblica di Venezia. Questa assicurò pace e prosperità per quasi quattro secoli, fino all’avvento della Repubblica Cisalpina.

Nel settembre del 2006 l’amministrazione comunale ha affittato il suolo dell’ex cimitero di Corti e quello di un’area abitata del Piano a due gestori di telefonia mobile, che vi hanno installato due ripetitori/generatori di onde elettromagnetiche, creando molto malcontento tra i residenti. Oltre duecento cittadini di Costa Volpino, preoccupati per la propria salute e per il deprezzamento delle abitazioni, hanno deciso di riunirsi nel comitato spontaneo “Dillo all’orso” (http://www.dilloallorso.org) e hanno intrapreso un’azione legale contro il Comune. Attualmente il ricorso è al vaglio del TAR di Brescia.

Feudatari locali

Le casate nobiliari che governarono il feudo di Volpino durante il periodo medievale furono:

  • Brusati (XII secolo)
  • Ronchi (1415 – )

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Religione

Sebbene in provincia di Bergamo, la parrocchia di Costa Volpino fa riferimento alla diocesi di Brescia.

Geografia antropica

Toponimo

Secondo il Lorenzi Costa Volpino deriva da castra Wulpinii, nome che ne indicava un’antica zona fortificata. [4]

Frazioni

Il comune di Costa Volpino è l’insieme di ben sette frazioni:

  • Branico
  • Ceratello
  • Corti. L’origine del borgo risalirebbe all’epoca medievale. Anche il toponimo deriva da curtis, che sta ad indicare appunto la presenza di una corte. Sede comunale dall’inizio del XX secolo, presenta edifici religiosi molto caratteristici. Il primo è la vecchia parrocchiale che, dedicata a Sant’Antonio Abate, risale al XVI secolo e possiede una decorazione interna in oro zecchino. La nuova parrocchiale, intitolata allo stesso santo, è invece di recente costruzione, e venne inaugurata nel 1973. Vi è anche una terza chiesetta che ricorda San Rocco e si caratterizza per lo stile rustico con il quale venne edificata. La sede comunale è posta a Corti.
  • Flaccanico
  • Piano. E’ la frazione che, come indica il nome, si trova nella parte bassa del paese, in un piccolo tratto di pianura incastonato tra il fiume Oglio (che proprio qui si getta nel lago d’Iseo) e la provincia di Brescia. Di recente sviluppo, presenta un gran numero di attività industriali ed artigianali, ma anche la chiesa parrocchiale della Beata Vergine della Mercede, edificata nella seconda metà del XX secolo, a seguito dell’incremento economico e residenziale della zona.
  • Qualino. Anche questa frazione ha origine romane: il latino Acqualinus, starebbe difatti ad indicare una località ricca d’acqua. Nella frazione si trova la chiesa di Sant’Ambrogio che, costruita nel XV secolo, ampliata due secoli più tardi e ristrutturata nel XX secolo, presenta un portale in marmo nero, opere di scuola fantoniana e dipinti dedicati a numerosi santi, tra i cui autori spicca il Carpinoni. Notevole l’organo, di produzione del Serassi. Merita inoltre menzione la piccola chiesetta, in stile rustico, di San Giuseppe.
  • Volpino. Di origine romana, deve il proprio nome alla folta presenza di volpi sul proprio territorio in quel periodo storico. Deve però la sua notorietà alla presenza di attività estrattive di volpinite, un tipo particolare di gesso che ha preso il nome dal paese stesso, utilizzata in colorificeria e nell’industria cementifera. Il borgo è caratterizzato da una struttura medievale, ma anche dalla chiesa parrocchiale. Dedicata a Santo Stefano è caratterizzata da una navata unica, da sculture di scuola fantoniana e dipinti di buon pregio. A livello storico merita menzione la cappelletta di San Carlo Borromeo, intitolata al santo a memoria del suo passaggio in queste terre.

Amministrazione

Sindaco: Laura Cavalieri Manasse dal 30/05/2006
Centralino del comune: 035 970290
Posta elettronica: info@comune.costavolpino.bg.it

Note

  1. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 635
  2. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 636
  3. ^ Romolo Putelli. Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d’Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo. Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989. 269
  4. ^ Roberto Andrea Lorenzi. Medioevo camuno – proprietà classi società. Brescia, Grafo, 1979. 20

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