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September 19, 2008

Wikipedia: Corteno Golgi

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Corteno Golgi

Corteno Golgi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 46°10′1″N 10°14′40″E / 46.16694, 10.24444Coordinate: 46°10′1″N 10°14′40″E / 46.16694, 10.24444
Altitudine: 925 m s.l.m.
Superficie: 82 km²
Abitanti:
2.001 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 24 ab./km²
Frazioni: Galleno, Doverio, Lombro, Megno, Ronco, San Pietro in Aprica, Sant’Antonio, Santicolo 
Comuni contigui: Aprica (SO), Edolo, Malonno, Paisco Loveno, Sernio (SO), Teglio (SO), Tirano (SO), Villa di Tirano (SO)
CAP: 25040
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017063
Codice catasto: D064 
Nome abitanti: cortenesi 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Corteno Golgi in Valle Camonica

Il territorio di Corteno Golgi in Valle Camonica

« S’avanza poi a Cortene, terre principale, dalla quale prende questo braccio denominatione, dove su la cima d’un dosso vicino indicano alcune antiche vestigia, vi sia stata una fortezza insigne »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi Trattenimenti contenenti ragguagli Sacri e profani dei Popoli Camuni», 1698[1])

Corteno Golgi (Còrten in dialetto camuno[2]) è un comune di 2.001 abitanti della provincia di Brescia, nell’alta Val Camonica.

Indice

Geografia fisica

Il paese si trova a quota 925 mslm in una stretta valle omonima, la Valdicorteno o anche Valle di Corteno, in cui scorre l’Ogliolo, torrente lungo circa 7 km che nasce nei pressi del passo dell’Aprica (1172 mslm) e confluisce nell’Oglio all’altezza di Edolo (690 mslm).

Clima

I secondo i dati medi provenienti dalla stazione meteorologica di Aprica dal trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta ai -5,3°C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +16,2°C.

Le precipitazioni medie annue, attorno ai 1250 mm, si distribuiscono mediamente in 93 giorni, con un minimo relativo in inverno ed un picco molto prolungato ed accentuato tra la primavera, l’estate e l’autunno[3].

APRICA Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temp. max. media (°C) -1.5 0.4 4.3 9.6 15.3 20.3 22.9 21.1 17.0 10.9 3.9 -1.0 10.3
Temp. min. media (°C) -9.1 -7.8 -4.6 -1.0 3.4 7.4 9.4 9.1 5.6 0.6 -3.9 -8.3 0.1
Piogge (mm) 62 47 70 100 140 134 137 141 118 109 148 48 1254
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 5 6 7 10 10 11 10 8 7 8 5 93

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Corteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno.[4]

Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[4]

Nel XIV secolo inizia la secolare lite fra Corteno e Santicolo per il possesso della Malga Baréc: terminerà con una sentenza dell’ecccellentissimo tribunale della Serenissima il 9 giugno 1787.[5]

Il 26 maggio 1630 appare la Madonna a Margherita Lazzaroni di Galleno. L’apparizione raccomanda alla donna di far recitare il rosario in chiesa tutte le sere agli abitanti del paese per evitargli la pesta. Secondo la tradizione Galleno non verrà colpito dal morbo.[6]

Durante il periodo veneziano la Val di Scalve, a corto di spazio per le proprie bestie, chiese ed ottenne alla Serenissima di utilizzare la Malga Culvegla, di proprietà di Corteno. I cortenesi attesero fino al 1797 (fine del governo veneziano) per riappropriarsene, scacciandone gli scalvini. Il 15 agosto 1758, giorno della Sagra dell’Assunta patrona di corteno, gli scalvini, giunti attraverso passo Sellero e del Sellerino, assaltarono la malga e, dopo aver affogato il casaro nel siero, tentano di sottrarre anche le bestie al pascolo. Un secondo pastore, sceso in paese, dà l’allarme e dal villaggio una folla armata risale la montagna in due gruppi: il primo attravero il Preborem, l’Orio ed il Torsolet, il secondo lungo i Tremonti, il Foràm ed il Sessa. Nel frattempo i consoli del paese tentano la trattativa con gli scalvini. Essa non va a buon fine, ed al segnale dei consoli (un fazzoletto rosso sventolato) la folla scende dai monti facendo massacro. Il torrente insanguinato venne chiamato Val Ròsa.[7]

Il 7 luglio 1843 (secondo alcune fonti 1844) vi nacque Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina del 1906. Fino al 1956 il comune si chiamava Corteno e il suo nome fu modificato per onorare l’illustre scienziato a cui diede i natali.

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiese

Le chiese di Corteno Golgi sono:[8]

  • Parrocchiale di Santa Maria Assunta, del XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione), in località Piazza, del XVIII secolo.
  • Chiesetta di San Martino Franco, forse l’antica parrocchiale, alle pareti tracce d’affreschi del XV secolo.

Cultura

Feste e sagre

  • 4 luglio: Sky Marathon: è un tipo speciale di maratona tra le vette di questa zona, presente anche come tappa di Coppa del mondo di specialità. La maratona del cielo parte dalla piazzetta del centro di Corteno Golgi, mentre l’arrivo è presso la via principale della frazione Santicolo.

Musei

  • Mostra museo Camillo Golgi

Folklore

I salumieri di Corteno erano molto famosi nel passato, tanto da essere richiesti in città come Brescia, Mantova, Verona, Vicenza e Padova.[9]

Personalità legate a Corteno

  • Camillo Golgi (nato a Corteno Golgi il 7 luglio 1843, morto a Pavia il 21 gennaio 1926): medico e ricercatore; Premio Nobel per la medicina 1906
  • Pietro Chiodi (nato a Corteno Golgi il 2 luglio 1915, morto a Torino il 22 settembre 1970): filosofo esistenzialista.

Economia

In antichità erano presenti a Corteno delle calchere[10]

Amministrazione

Sindaco: Guido Giacomo Salvadori (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 740410
Posta elettronica: info@comune.corteno-golgi.bs.it

Curiosità

  • Ronco di Corteno Golgi, ha stesso nome di una frazione di Gussago.

Note

  1. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 421
  2. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 157
  3. ^ Tratto da: [erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/063%20%5BAprica%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica ENEA]
  4. ^ a b Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
  5. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi. La magnifica comunità di Corteno Golgi. Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005. 72
  6. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi. La magnifica comunità di Corteno Golgi. Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005. 77
  7. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi. La magnifica comunità di Corteno Golgi. Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005. 93
  8. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 139
  9. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 422
  10. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi. La magnifica comunità di Corteno Golgi. Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005. 153

Voci correlate

  • Valle di Corteno
  • Comunità Montana della Valle Camonica

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