Wiki Actu it

September 25, 2008

Wikipedia: Berzo Inferiore

Filed under: — admin @ 8:03 pm

Berzo Inferiore

Panorama di Berzo Inferiore
Berzo Inferiore - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°55′54″N 10°16′50″E / 45.93167, 10.28056Coordinate: 45°55′54″N 10°16′50″E / 45.93167, 10.28056
Altitudine: 356 m s.l.m.
Superficie: 21 km²
Abitanti:
2.316 31/12/2007 – ISTAT
Densità: 109 ab./km²
Comuni contigui: Bienno, Bovegno, Cividate Camuno, Esine
CAP: 25040
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017017
Codice catasto: A817 
Nome abitanti: berzesi 
Santo patrono: Beato Innocenzo da Berzo, Madonna Pellegrina, San Lorenzo 
Giorno festivo: 3 marzo, 24 settembre, 10 agosto 
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Il territorio di Berzo Inferiore in Valle Camonica

Il territorio di Berzo Inferiore in Valle Camonica

Berzo Inferiore (Bèrs in dialetto camuno[1]) è un comune di 2.316 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.

Indice

Geografia fisica

Il paese di Berzo si trova nella parte inferiore della Val Grigna, preceduto a monte da Bienno ed a valle da Esine.

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio

Municipio

In possimità del passo Crestoso sono stati rinvenuti 33 manufatti risalenti al mesolitico.[2]

Nel 1298 vi è una contesa con Bovegno circa alcuni pascoli in quota.[3]

Nel marzo 1306 l’arciprete della pieve di San Lorenzo di Manerbio Alderico dona delle sue proprietà situate in Valle Camonense locus Bercii.[2]

I conti Lambertini avevano qui un tempo un castello.[4]

L’ 11 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Berzo Inferiore, Ono e Cricolo e Cerveno Rainaldo del fu Zanino Federici di Gorzone.[5]

Nel luglio 1404 Berzo viene distrutto dai guelfi di Predore ed Adrara, che si vendicano dei saccheggi subiti negli anni precedenti. [6]

Nel 1562 visita pastorale Giacomo Pandolfi, inviato dal vescovo di Brescia Domenico Bollani, si intima all’autorità locale di far smettere i balli pubblici, troppo frequenti: [6]

« che non prohibendo detti homini il ballar pubblico al tempo delle feste comandate – massimo il di santo di detta terra – in essa non sia detta messa per mesi duoi »

Nel 1573 si segnala la presenza della Confraternica Corpus Domini con 160 membri, dei Disciplini, con 23 maschi e 18 donne.[6]

Sulla parrocchiale del 1618 è segnalato il racconto dell’apparizione di Maria a Marta Polentini:

« IESU MARIA. Io Marta di Tomaso Polentini di questa Terra di Bertio essendo stata invasa alquanti mesi da Spiriti Maligni doppo diverse devotioni, e voti alla Beatissima Vergine Maria pasando il Sabato delli tempori[7] dell’Autunno 1616. à dì 24.Settembre appresso a questa Chiesola, mi sentii chiamare per nome con voce bassa; nè vedendo alcuno, entrai dentro, ponendomi inginocchione avanti l’altare tutta turbata. Et ecco che m’apparve l’istessa Beata Vergine Maria in aria con vestito baretino[8], con lacrime agli occhi, che non voce lagrimosa mi disse: Marta attendimi alla promessa[9], che sarai liberata; e dì da parte mia agli huomini del Commune, che mi facino la mia Chiesa, altrimenti nostro signore gli vuol dare gran flagello, con altre parole ancora, quali hò riferto al Reverendo Buonsignor Curato, et à quelli della Communità, et in questo cadei come morta, e poi rihavuta, mi sentei con grandissima consolatione libera da Spiriti, ne più gratia di DIO, e dell’istessa Beata Vergine hò sentito molestia alcuna: e così per testimonio, e rendimento di gratie, e del grand beneficio hò offerto la presente tavola, à gloria di sua Divina Maestà, et honore della stessa Beata Vergine, che non abbandona chi devotamente la invoca. »

Nel 1867 il consiglio provinciale di Brescia deliberava per l’unione dei comuni di Bienno e Berzo: esso non si realizzò per la forte opposizione popolare. Solo tra il 1927 ed il 1947 venne aggregato a Bienno, a causa delle legge fascista sull’unione dei comuni.[11]

Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l’infeudazione vescovile dell’abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici
1350 – ?

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Geografia antropica

Toponimo

Il nome del comune potrebbe derivare dalla voce Bersium (siepe o recinto) oppure dal termine iberico ber (montone, ovile).[12]

Monumenti e luoghi d’interesse

Parrocchiale di San Lorenzo

Parrocchiale di San Lorenzo

Chiese

Le chiese di Berzo Inferiore sono:[12]

  • Santuario della Madonna, chiesa parrocchiale, eretta a partire al 1609. La leggenda narra che, a causa della lentezza dei lavori, apparve la Madonna a Marta Damioli Polentini, che risvegliò gli animi e permise la conclusione dell’opera. L’evento è rappresentato sulla facciata sinistra del tempio. Ha un campanile di 55 metri ed un portale in pietra di Sarnico. All’interno la pala d’altare del Fiammenghino.
  • San Lorenzo, pieve quattrocentesca, con affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo
  • Chiesa di San Glisente, si trova sulla sommità del monte omonimo, conserva una cripta del XVI secolo.

Cultura

Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Berzo Inferiore è Gós (gozzi) oppure Farisé.[13]

Personalità legate a Berzo Inferiore

  • Innocenzo da Berzo

Amministrazione

Sindaco: Sergio Damiola (lista civica Insieme per Berzo) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0364 40100
Posta elettronica: info@comune.berzo-inferiore.bs.it

Riconfermato col 59,12 %

Precedenti amministrazioni

Sergio Damiola 27/05/2003

Galleria fotografica


Note

  1. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 166
  2. ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini. Arte in Val Camonica – vol 4. Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984. 225
  3. ^ Roberto Andrea Lorenzi. Medioevo camuno – proprietà classi società. Brescia, Grafo, 1979. 71
  4. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 217
  5. ^ Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 100 ISBN 88-343-0333-4
  6. ^ a b c Enrico Tarsia. Malegno in Quaderni Camuni – n. 35. Brescia, Vannini, 1986. 184
  7. ^ Delle tempori
  8. ^ Di colore berrettino
  9. ^ Mantieni la promessa che ti chiedo
  10. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 215
  11. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini. Arte in Val Camonica – vol 4. Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984. 227
  12. ^ a b Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 50
  13. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 166

Bibliografia

  • Gaetano Panazza; Araldo Bertolini. Arte in Val Camonica – vol 4. Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

Voci correlate

  • Comunità Montana della Valle Camonica
  • Vaso Re

Altri progetti

  • Collabora a Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Berzo Inferiore
  • Collabora a Wikinotizie Wikinotizie contiene notizie di attualità su Berzo Inferiore
  • Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Val Camonica
This text comes from Wikipedia. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikipedia.

No Comments

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Powered by WordPress