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April 6, 2009

Wikipedia: Terremoti a L’Aquila

Filed under: — admin @ 9:50 pm
Scheda Terremoto
Data Evento 6 Aprile 2009
Epicentro vicino L’Aquila
42°25′22″N 13°23′40″E / 42.4228, 13.3945
Magnitudo Richter 6.7
Intensità Mercalli 8 – 9
Morti e Dispersi Bilancio di 27 morti, 40 dispersi [1]

I terremoti a L’Aquila sono una serie di eventi sismici, iniziati il 14 dicembre 2008 e susseguitisi fino all’aprile dell’anno successivo, che hanno come epicentro l’intera area della città e della provincia di L’Aquila 42°25′22″N 13°23′40″E / 42.4228, 13.3945.

Alcune scosse, di breve durata e di lieve magnitudo, ci sono state già da gennaio 2009, con magnitudo variabile tra 2.9 a 3.5.

I primi veri “sintomi” del terremoto del 6 aprile 2009 si sono verificati già a partire dal 1° aprile 2009, con una scossa di lieve entità che ha comunque gettato nel panico i cittadini Aquilani.

Indice

Il 6 aprile

La scossa definitiva è avvenuta il 6 aprile 2009. In seguito ad alcune scosse di lieve magnitudo c’è stata la scossa definitiva alle ore 3:32, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha registrato una scossa di 5,8 gradi della scala Richter[2] pari all’8°-9° grado della scala Mercalli.

Secondo l’ente sismologo polacco il terremoto era di 6,2 gradi della scala Richter[3]. Questa scossa è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, da Roma a Pescara e anche Napoli.

Secondo la protezione civile un’altra scossa c’è stata alle 4:37 con magnitudo 4,7 che ha aggravato ulteriormente la situazione.

Danni e vittime

Le vittime del terremoto (aggiornato al 6 aprile alle 10:00) sono 27, (compresi cinque bambini), mentre diverse decine, secondo alcune fonti 30-40, sono i dispersi dei diversi paesini limitrofi al capoluogo. In alcuni paesi, come a San Demetrio ne’ Vestini risultano disperse una decina di persone, a detta dei carabinieri.

Tra gli edifici più importanti che sono crollati nella città dell’Aquila ci sono: la cupola della Chiesa delle Anime Sante costruita nel centro storico della città, una parte della Casa dello Studente, l’edificio della Prefettura e l’hotel “Duca d’Abruzzo”. La situazione più grave è in via XX settembre, dove molte abitazioni sono inagibili. Mentre alcune case sono state distrutte in parte, una è distrutta completamente vicino al palazzo dell’Anas.

Immediatamente si è provveduto all’istituzione di tende in strada, i ricoverati all’ospedale San Salvatore sono stati trasportati o nella tendopoli adibita ad ospedale oppure all’ospedale di Avezzano e in altre strutture della provincia. Il terremoto è stato avvertito in tutto Abruzzo, in Molise, in Umbria (dove ci sono stati danni a cose) e a Roma dove, la popolazione romana, si è riversata terrorizzata in strada.

Intanto ci sono 15.000 famiglie senza elettricità.

I provvedimenti presi sono stati davvero seri. Innanzitutto è stato chiuso il tratto autostradale della A24 compreso tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. L’autostrada è chiusa anche al traffico dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate nel tratto Roma-Tornimparte. Chiuso anche un tratto della Tiburtina Valeria da Corfinio verso Roma per verificare alcune strutture. Inoltre il governo ha approvato in mattinata il decreto che stabilisce lo stato di Emergenza Nazionale, con il quale la maggior parte delle unità di Vigli del Fuoco e Protezione civile devono essere inviate a L’Aquila e per stanziare, in seguito, i fondi per la ricostruzione della città.

Le televisioni si sono subito “precipitate” sul luogo dell’accaduto. SKY TG24 ha quasi subito iniziato una lunga diretta. La Rai ha dedicato due canali su tre all’accaduto. Rai 1 ha trasmesso uno speciale, in diretta da L’Aquila, ed un’altro speciale alle 11:00, RaiTre si è riallacciata a Rai News 24 fino alle 7:30 quando, per circa mezz’ora ha trasmesso Buongiorno Regione, interamente dedicato alla catastrofe, ricollegandosi alle 8:00 con Rai News 24. Canale 5 ha dedicato un’edizione straordinaria mentre Rete8, tv locale, ha dedicata l’intera mattinata alla catastrofe aquilana.

La protezione civile ha raccomandato di non mettersi in viaggio verso l’Abruzzo o verso Molise, Umbria e Marche per non intralciare i mezzi dei Vigili del Fuoco e della protezione civile.

Intanto sono arrivati a L’Aquila, dal primo mattino il presidente della Protezione civile Guido Bertolaso, Giovanni Chiodi, presidente della regione e colonne di automezzi della protezione civile mentre si attendono in tarda mattinata il premier Silvio Berlusconi, che ha cancellato un incontro internazionale a Mosca e Roberto Maroni.

Sono subito nate delle polemiche, sopratutto a causa dei media, riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo il quotidiano “La Repubblica” , il 1 aprile è stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso dopo aver visto l’evolversi dei diversi episodi sismici aveva parlato circa la possibilità di nascita di un’evento più grave, ovvero questo terremoto.

Note

  1. ^ La Repubblica. Il terremoto sconvolge l’Abruzzo. 06-04-2009
  2. ^ Pagina dell’evento sul sito dell’Istituo Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  3. ^ pagina dell’evento sul sito del GFZ Postdam polacco

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