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April 6, 2009

Wikipedia: Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Categorie: Politica, Diritto e Stato
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La Presidenza del Consiglio dei Ministri, o anche PCM, è la struttura organizzativa di supporto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Essa è organizzata quale dipartimento cui sono affidate le funzioni proprie del Presidente del Consiglio, distinte da quelle proprie del Governo, inteso come competenze dei singoli ministri.

Indice

Cenni Storici

L’istituzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri è piuttosto recente ed è fortemente connessa con l’acquizione di maggiore autonomia da parte del Presidente del Consiglio. Per lungo tempo il Presidente non ha avuto una propria visibilità, che non fosse quella del Governo o del singolo Ministero che eventualmente ricopriva. Si pensi che sino al 1960 la stessa sede della Presidenza del Consiglio era presso il Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell’Interno. Per tutto il periodo del Regno d’Italia il Presidente del Consiglio utilizzava la struttura del Viminale quale braccio operativo e struttura di supporto, e spesso rivestiva anche tale incarico. La stessa carta intestata era quella del predetto ministero. Durante il fascismo Mussolini utilizzava quale sede di rappresentanza Palazzo Venezia, sede comunque non strutturata per l’esercizio della funzione di governo. Tuttavia, fu durante il Governo Mussolini che si ebbe la prima regolamentazione dell’attività di governo con il regio decreto-legge 10 luglio 1924, n. 1100, relativo al Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con l’avvento della Repubblica tale sede non venne utilizzata, ma si preferì nuovamente la sede del Viminale. Nel 1961 Palazzo Chigi venne adibito a sede del Governo, e il Ministero degli Affari Esteri, che sino ad allora era ospitato lì, venne trasferito nella sua attuale sede della Farnesina. Da allora la Presidenza del Consiglio inizia ad assumere una configurazione propria, anche se non in maniera organica, attesa la mancanza di una legge che riordinasse l’intera materia. Nel 1988 con il Governo De Mita venne approvata la legge n. 400, che disciplinò la PCM. Nel 1999, sotto il Governo D’Alema I venne prevista la riorganizzazione della Presidenza attraverso il D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 303, nell’ambito della Riforma Bassanini.

Disciplina

In attuazione dell’art. 95, comma 3 Cost., l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri è previsto dalla legge 23 agosto 1988 n. 400 variamente modificata, recante “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, nonché il D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 303, recante “Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, relativo al razionalizzazione della PCM a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, per via della Riforma Bassanini, speculare al D. Lgs. n. 300/1999, sulla riforma del Ministeri. La PCM è stata poi modificata dai vari decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che hanno dettato la relativa organizzazione, in primis il DPCM 23 luglio 2002, recante l’“Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, modificato da ultimo dal DPCM 1 ottobre 2008, nonché da varie disposizioni di legge che hanno negli anni spostato o modificato alcune competenze.

Struttura

Il logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La struttura della Presidenza del Consiglio è organizzata, similmente a quella ministeriale, in uffici di diretta collaborazione del Presidente, Uffici propri della PCM, sotto il Segretariato Generale, Dipartimenti propri della PCM, Dipartimenti retti da un ministro senza portafoglio e altre strutture.

Sono uffici di diretta collaborazione del Presidente del Consiglio:

  • l’Ufficio del Presidente;
  • l’Ufficio Stampa e del portavoce;
  • l’Ufficio del Consigliere diplomatico;
  • l’Ufficio del Consigliere militare.

Sono uffici della Presidenza del Consiglio, sottoposti al Segretario Generale della PCM:

  • l’Ufficio del Segretario Generale;
  • l’Ufficio Studi e rapporti istituzionali – Rapporti con le confessioni religiose;
  • l’Ufficio di segreteria del Consiglio dei Ministri;
  • l’Ufficio bilancio e ragioneria;
  • l’Ufficio per il controllo interno;
  • l’Ufficio per i voli di Stato, di Governo e umanitari;
  • l’Ufficio Onorificenze e Araldica;
  • l’Ufficio per l’acquisizione dei beni e dei servizi e per la gestione degli immobili.

Sono Dipartimenti propri della Presidenza del Consiglio i seguenti:

  • il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi;
  • il Dipartimento per il coordinamento amministrativo;
  • il Dipartimento per l’informazione e l’editoria;
  • il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica;
  • il Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali;
  • il Dipartimento per le risorse umane ed i servizi informatici;
  • il Dipartimento del Cerimoniale di Stato;
  • il Dipartimento per le Politiche per la Famiglia;
  • il Dipartimento per la Protezione Civile;
  • il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo.

Vi sono poi i Dipartimenti della Presidenza del Consiglio affidati a ministri senza portafoglio. Essi sono:

  • il Dipartimento per i rapporti con il Parlamento;
  • il Dipartimento per il coordinamento per le politiche comunitarie;
  • il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie locali;
  • il Dipartimento per il programma di Governo;
  • il Dipartimento per le riforme federalistiche;
  • il Dipartimento per le pari opportunità;
  • il Dipartimento per la pubblica amministrazione e l’innovazione;
  • il Dipartimento della Gioventù;
  • il Dipartimento per la Semplificazione Normativa.

Presso la PCM, hanno sede taluni organismi tipici dei rapporti tra Governo, Regioni e autonomie locali. Essi sono:

  • la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
  • la Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali;
  • la Conferenza Unificata Stato-regioni-città-autonomie locali;
  • il Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana.

Infine, vi sono Dipartimenti e Uffici aventi compiti specifi, o con varie funzioni, disposti di volta in volta. Attualmente essi sono:

  • l’Ufficio Sherpa G8;
  • l’Ufficio nazionale per il servizio civile;
  • l’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione.

Esistono, inoltre, delle commissioni o comitati che hanno sede presso la Presidenza, e che operano a vario titolo. Essi sono:

  • Comitato nazionale per la bioetica;
  • Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita;
  • Commissione per la garanzia dell’informazione statistica;
  • Comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato;
  • Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi;
  • Commissioni in materia di libertà religiosa e di rapporti con le confessioni religiose;
  • Commissario straordinario per ampliamento dell’insediamento militare americano all’interno dell’aeroporto “Dal Molin” di Vicenza;
  • Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali;
  • Alta Commissione di studio per la definizione dei meccanismi strutturali del Federalismo Fiscale (ACoFF);
  • Comitato INCITA – Consiglio internazionale per l’attrattività dell’Italia;
  • Comitato interministeriale per l’indirizzo e la guida strategica delle politiche di semplificazione e di qualità della regolazione;
  • Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale;
  • Commissione per le adozioni internazionali;
  • Commissione per le pari opportunità tra uomini e donne;
  • Comitato interministeriale per la programmazione economica – CIPE.

Voci correlate

  • Governo italiano
  • Presidente del Consiglio dei Ministri
  • Ministero della Repubblica Italiana
  • Elenco dei Governi Italiani
  • Elenco dei Presidenti del Consiglio dei Ministri
  • Ordine delle cariche della Repubblica Italiana
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