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May 5, 2008

Wikipedia: Sergio Cofferati

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Sergio Cofferati

Sergio Cofferati

Sergio Gaetano Cofferati (Sesto ed Uniti, 30 gennaio 1948) è un sindacalista e politico italiano. È attualmente sindaco della città di Bologna.

Indice

L’esperienza sindacale

Diplomato perito industriale, da impiegato della Pirelli di Milano e semplice iscritto al sindacato FILCEA (CGIL), che raccoglie i dipendenti del comparto chimico, percorre tutta la scala organizzativa del sindacato, arrivando nel 1988 a dirigere la FILCEA, divenendone segretario generale.

Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario nazionale.

Il periodo che lo vede a capo del maggiore sindacato italiano è uno dei periodi più difficili ma anche denso di significativi successi per il sindacato stesso: l’accordo sulla concertazione del 1993, la riforma delle pensioni del 1995, il no alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per il quale il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma parla davanti ad una folla di circa tre milioni di persone, in una delle maggiori manifestazioni italiane del dopoguerra.

Il 21 settembre 2002 termina il mandato di segretario nella CGIL e riprende il posto di lavoro alla Pirelli, pur riscuotendo un seguito politico massiccio e divenendo un punto di riferimento per l’elettorato della sinistra, sconfitta pochi mesi prima alle elezioni politiche.

Per approfondire, vedi la voce Storia della Cgil.

L’elezione a Bologna

Poco tempo dopo aver ripreso a lavorare alla Pirelli, accetta la proposta di candidarsi come Sindaco a Bologna, città tradizionalmente di sinistra ma governata da una coalizione di centro-destra. Al centro della campagna elettorale di Cofferati vi è il tema della partecipazione dei cittadini alla vita politica cittadina. Cofferati, grazie alla sua notorietà e ad un programma riformatore, riesce a ricompattare la sinistra bolognese, desiderosa di rivincita dopo la storica sconfitta del 1999. Nel giugno 2004, Cofferati viene eletto col 55,9% dei voti, sconfiggendo il sindaco uscente Giorgio Guazzaloca[1].

La battaglia della legalità

Nel 2005, Cofferati lancia la sua battaglia a favore della legalità: secondo il sindaco bolognese, il rapporto tra la cultura di sinistra e la gestione dell’ordine pubblico deve cambiare. Azioni di solidarietà nei confronti dei più deboli devono essere associate, se necessario, a misure repressive. Solo unendo solidarietà e rispetto della legge è possibile garantire la vivibilità urbana e tutelare in primo luogo le categorie sociali più svantaggiate, che sono le prime vittime della criminalità.

Cofferati decide quindi di intervenire su diversi fronti: viene attuato lo sgombero di edifici pericolanti e di accampamenti abusivi, trasferendone gli occupanti in strutture più idonee; viene messo sotto i riflettori il tema dei lavavetri aventi comportamenti aggressivi nei confronti degli automobilisti e avviata una campagna contro gli affitti di abitazioni senza regolare contratto.

Nel settembre 2007 Cofferati lancia anche una campagna anti-graffiti, che prevede la ripulitura straordinaria dei muri cittadini da scritte non autorizzate.

Lo scontro con la Sinistra radicale

In seguito alla decisioni prese, Cofferati si scontra con l’ala radicale della coalizione di centro-sinistra che lo sostiene in Comune, in particolare con Rifondazione Comunista. Il 24 ottobre 2005, rappresentanti della sinistra e dei centri sociali si radunano sotto Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, per chiedere un incontro con Cofferati, di cui non condividono la politica repressiva.

Gli esponenti della sinistra hanno ripetutamente accusato il sindaco di Bologna di autoritarismo, di incapacità di dialogare con il resto della maggioranza e con la città, fino ad imputargli – nei casi più estremi – un atteggiamento “fascista”, soprattutto dopo il “patto sulla legalità” da lui sottoscritto nell’estate del 2007 con Alleanza Nazionale (guidata a Bologna da Enzo Raisi) e che prevede una serie di interventi mell’ambito del potenziamento della vigilanza e della lotta al degrado sotto le Due Torri. Cofferati viene soprannominato “sceriffo”, come fu per l’americano Rudolph Giuliani.

La rottura definitiva con l’ala sinistra dell’Unione avviene però nell’ottobre 2007: Rifondazione Comunista, Verdi, Sinistra Democratica e la lista civica Il Cantiere escono dalla maggioranza, limitandosi ad appoggiare esternamente Cofferati in Consiglio Comunale. Allo stesso tempo, i componenti della sinistra bolognese dichiarano la loro intenzione di voler presentare una candidatura alternativa a Cofferati in occasione delle future elezioni comunali.

A sostenere Cofferati resta solo il Partito Democratico che, tuttavia, non ha la maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio Comunale.

Non mancano, nel centro-sinistra bolognese, oppositori di Cofferati su posizioni più moderate: tra questi, vi sono il gruppo dei “Formidabili” (guidato da Silvia Bartolini, sconfitta nel 1999 da Giorgio Guazzaloca), numerosi intellettuali (tra i quali il filosofo Stefano Bonaga) e politici di spicco (come l’ex diessino Mauro Zani).

Tra gli esponenti del centro-destra, convivono due opposti atteggiamenti: Pierferdinando Casini ha definito Cofferati “il peggior sindaco di Bologna dal Dopoguerra”, mentre Gianfranco Fini ha difeso la battaglia legalitaria del sindaco, anche se ha sottolineato gli scarsi interventi effettuati nella zona universitaria cittadina.

Verso il Partito Democratico

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD

Curiosità

  • È detto il cinese per il taglio degli occhi, quasi a mandorla.
  • È appassionato di fantascienza ed ha scritto numerosi saggi al riguardo, specialmente su Philip K. Dick.
  • È appassionato di fumetti di vario genere (ha tenuto anche una rubrica sulla rivista Linus) fra cui il western (Tex Willer): ne tiene una copia sulla sua scrivania di sindaco e ha un’intera stanza della sua casa dedicata. A lui si deve nel 2000 la fondazione, insieme a Gianfranco Goria e Marco Cattaneo, del primo sindacato di categoria per gli autori di fumetti, cinema di animazione e illustrazione, SILF/SLC/CGIL.
  • È un melomane con tendenze verdiane. Tuttavia, la sua canzone preferita è “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi.
  • Il suo portavoce storico è Massimo Gibelli, attualmente affiancato in Comune da Paola Frontera.

Uffici ricoperti

Predecessore: Sindaco di Bologna Successore:
Giorgio Guazzaloca dal 2004 in carica I
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Predecessore: Segretario generale della CGIL Successore: [[Immagine:|30x30px]]
Bruno Trentin dal 1994 al 2002 Guglielmo Epifani I
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Bruno Trentin {{{data}}} Guglielmo Epifani

Riferimenti e note

  1. ^ Comune di Bologna – dati elezioni 2004

Bibliografia

  • Roberto Grandi, Cristian Vaccari, Cofferati anch’io, Baldini e Castoldi Dalai, 2004, ISBN 8884906407
  • Franco Berardi, Da Bologna (serie A) a Bologna (serie B). 2005

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