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May 5, 2008

Wikipedia: Berlino

Filed under: — admin @ 1:42 pm

Coordinate: 52°31′N 13°25′E / 52.517, 13.417

bussola Nota disambigua – Se stai cercando altri significati del termine, vedi Berlin (disambigua).

Land Berlino

Land Berlin
Stato: bandiera Germania
Capitale:
Superficie: 891,85 km²
Abitanti: 3.406.780 (31 agosto 2007[1])
Densità: 3818 ab./km²
ISO 3166-2: DE-BE
NUTS: DE3
Targa aut.: B
Politica
Sindaco: Klaus Wowereit (SPD)
(dal gennaio 2002)
Governo: SPD, Die Linke
Parlamento
(149 seggi):
SPD 53
CDU 37
Die Linke 23
Verdi 23
FDP 13
Ultime elezioni: 17 settembre 2006
Prossime: 2011
Bundesrat: 4 seggi
Economia
PIL: 80,3 miliardi di € (2006)
23.600 €/ab.
Disoccupazione: 14,5 % (aprile 2008)
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Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Germania
(DE)
« Ich bin ein Berliner »
(IT)
« Io sono un berlinese »
(John F. Kennedy, presidente degli USA, durante il discorso a Berlino Ovest del 26 giugno 1963)

Berlino (in tedesco Berlin [bɛɐˈliːn], pronuncia ?) è la capitale e la maggiore città (3.406.780 abitanti) della Germania. Secondo comune più popoloso dell’Unione europea dopo Londra, costituisce uno dei Land (stati federati) della Germania ed è quindi una città-stato. Figura tra i più importanti centri politici, culturali, mediatici e scientifici d’Europa.[2]

Porta di Brandeburgo

Porta di Brandeburgo


Indice

Geografia

Posizione e caratteristiche

A pochi chilometri dai quartieri centrali:Riva del fiume Havel nel Grunewald (foresta) presso Schildhorn

A pochi chilometri dai quartieri centrali:
Riva del fiume Havel nel Grunewald (foresta) presso Schildhorn

Coordinate Altitudine CAP Pref.tel.
52° 31′ N, 13° 25′ E 34–115 mslm 10001–14199 (+49) 030

Berlino è situata nella parte orientale della Germania, a 70 km dal confine polacco. È situata nella regione geografica del Brandeburgo, ma non fa parte dell’omonimo Land, da cui è peraltro interamente circondata.

La città ha una superficie molto vasta, di 892 km². L’estensione in senso nord-sud è di 38 km, in senso est-ovest di 45 km.

Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea (Spree in tedesco), in un’ampia valle di origine glaciale (Berliner Urstromtal) fra gli altipiani di Barnim e Teltow, orientata in senso est-ovest.

Nel quartiere periferico di Spandau la Sprea sfocia nell’Havel, che scorre in direzione nord sud, formando i laghi Tegeler See e Großer Wannsee. Nella parte orientale si trova invece il Müggelsee. I laghi berlinesi, nei mesi estivi, sono molto frequentati dai bagnanti.

All’interno del territorio cittadino vi sono alcune alture: la maggiore è il Müggelberg, nel quartiere di Müggelheim, che raggiunge un’altezza di 114 m s.l.m. Molte alture (tra cui il Teufelsberg[3]) sono state realizzate con le rovine degli edifici bombardati durante la seconda guerra mondiale, e sistemate a verde pubblico.

Il terreno è composto principalmente da materiale sabbioso, ghiaia e selci.

Clima

Secondo il sistema di classificazione climatica Köppen, la città ha un clima temperato/mesotermale, con una media annua di precipitazioni di 578 mm. I mesi più caldi sono giugno, luglio ed agosto, con una temperatura media che va da 16,7 a 17,9°C; mentre quelli più freddi sono dicembre, gennaio e febbraio, con una temperatura media da 0,4 ad 1,2°C. L’area più urbanizzata conta una sorta di microclima, che ha una media di circa 4°C in piu.

Il clima in realtà è molto variabile e spesso si discosta sostanzialmente dalle medie annuali. D’estate possono essere superati frequentemente i 30 gradi e d’inverno la temperatura scende decisamente sotto zero.

Il vento è in genere costante e d’estate soffia normalmente da ovest. D’inverno è più variabile e spesso proviene anche da sud.

A livello giornaliero il clima è molto variabile e poco prevedibile anche a causa dei forti venti che cambiano velocemente le condizioni.

L’aria è molto poco inquinata relativamente alle grandi città italiane grazie a molti fattori, tra cui il vento, le grandi aree verdi, l’efficienza dei trasporti pubblici ed il traffico scorrevole.

Tabella temperature e precipitazioni : Medie mensili
Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura max media (°C)[4] 3 4 9 13 19 22 24 24 19 13 7 4 13,42
Temperatura min media (°C)[5] -2 -2 -1 4 9 12 14 14 11 6 2 0 5,58
Piogge (mm)[6] 42 33 41 37 54 69 56 58 45 37 44 55 571

Comuni confinanti

Potsdam

Potsdam

Berlino confina con 27 comuni del Brandeburgo, di cui 7 sono città, fra cui quella extracircondariale di Potsdam. Vengono quì riportati gli altri 26, suddivisi per circondario (Landkreis), partendo da nord-est e procedendo in senso orario:

  • Barnim: Wandlitz, Panketal, Ahrensfelde.
  • Märkisch-Oderland: Hoppegarten, Neuenhagen.
  • Oder-Spree: Schöneiche, Woltersdorf, Erkner (città), Gosen-Neu Zittau.
  • Dahme-Spreewald: Königs Wusterhausen (città), Zeuthen, Eichwalde, Schulzendorf, Schönefeld.
  • Teltow-Fläming: Blankenfelde-Mahlow, Großbeeren.
  • Potsdam-Mittelmark: Teltow (città), Kleinmachnow, Stahnsdorf.
  • Havelland: Dallgow-Döberitz, Falkensee (città), Schönwalde-Glien,
  • Oberhavel: Hennigsdorf (città), Hohen Neuendorf (città), Glienicke Nordbahn, Mühlenbecker Land.

Storia

Quadro d’insieme

Per approfondire, vedi la voce Storia di Berlino.
Berlino nel 1710

Berlino nel 1710

Berlino nacque probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo, in corrispondenza di un’isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull’isola, che vennero riunite nel 1307.

Purtroppo, non molto è giunto fino a noi di quelle antiche comunità. Oggi invece, l’impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo.

Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell’Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la “Grande Berlino”, terza città al mondo per numero di abitanti.

Gedächtniskirche

Gedächtniskirche

Capitale della Germania anche durante l’epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, la cui parte europea terminò nel 2 maggio del 1945. Il più noto – e in ogni caso uno dei pochi – edifici che ancora oggi danno una viva idea delle distruzioni dovute ai bombardamenti, agli incendi e alla battaglia finale è la Gedächtniskirche, affiancata dagli elementi architettonici moderni della chiesa nuova.

Il Muro di Berlino nel 1986, dipinto sul lato occidentale

Il Muro di Berlino nel 1986, dipinto sul lato occidentale

Alla fine della guerra fu divisa in quattro zone d’occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti, i tre settori occidentali (Berlino Ovest) ed il settore sovietico (Berlino Est). Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un’enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro.

L’inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all’11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia.

Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est innalzò il Muro di Berlino, smantellato il 9 novembre 1989.

Con la riunificazione tedesca, Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Sviluppo urbano

Le strutture dell’odierna metropoli nonché molti singoli edifici sono risultato di oltre otto secoli di storia.

Anche la funzione di Berlino come capitale – della Marca di Brandeburgo dal 1451, del Regno di Prussia dal 1701, dell’Impero tedesco dal 1871, della Repubblica di Weimar e del cosiddetto Terzo Reich, limitatamente alla parte oerientale della DDR ed ora della Repubblica Federale Tedesca, completa dopo l’unificazione del 1990 – ha lasciato i suoi segni ben visibili.

Berlino fino al 1920

Duomo di Berlino

Duomo di Berlino

Berlino, già nata dall’unione dei due comuni Berlin e Cölln, crebbe, a partire da metà del Seicento, attraverso la fondazione di nuovi sobborghi.

La vecchia Berlino corrisponde alle parti centrali dell’odierno quartiere Mitte, con la centrale isola nel fiume Spree e la corrispondente riva orientale. Sul lato orientale della porzione centrale dell’isola si trovava il cosiddetto Castello di Città, la cui storia risale fino al 1443, castello reale fin dal 1701, abbattuto dal governo comunista nel 1950. Approssimativamente nella posizione del castello la DDR costruì – dal 1973 al 1976 – il cosiddetto Palast der Republik, la cui demolizione dovrà essere terminata entro la primavera del 2009, in modo da poter costruire davanti alla piazza del castello – Schloßplatz – un edificio nuovo che almeno nelle dimensioni e nell’aspetto delle facciate principali ricrei l’aspetto dell’antico castello.

A nord della piazza – attualmente una grande superficie poco strutturata – si trovano il Lustgarten, oggi piazza verde pubblica, un tempo giardino dello stesso castello, e il Duomo di Berlino – presente fin dal 1536, anche se l’aspetto odierno è prevalentemente quello del 1905.

Nikolaiviertel

Nikolaiviertel

L’intera punta settentrionale dell’isola costituisce l’Isola dei Musei con i suoi cinque grandi edifici dedicati alle esposizioni, costruiti dal 1822 al 1930.

L’antica e caratteristica architettura della parte meridionale dell’isola, la cosiddetta Fischerinsel è stata distrutta completamente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; l’unico elemento antico è il piccolo ponte Jungfernbrücke, collegamento con la terraferma ad ovest dell‘isola.

Immediatamente ad est dell’isola si trova il quartiere ricostruito Nikolaiviertel, con la Nikolaikirche, la più antica chiesa di Berlino.

Il Rotes Rathaus

Il Rotes Rathaus

Non distanti si trovano il Municipio Rosso (dal caratteristico colore dei mattoni), nella forma degli anni ’60 dell’Ottocento, ma nella posizione del municipio medievale, e la Marienkirche, chiesa fondata nel tredicesimo secolo.

Dall’isola porta verso ovest e fino alla Porta di Brandeburgo il viale Unter den Linden, trasformato nel 1647 da polveroso sentiero per cavalcare in viale alberato, ampliato più volte in seguito. Il viale è tagliato a metà dalla perpendicolare Friedrichstraße che collega, a sud dei Tigli, la Friedrichstadt, fondata nel 1688, incorporata come quartiere di Berlino nel 1709 e nota per la sua piazza Gendarmenmarkt con le cattedrali francese e tedesca, nonché, a nord del grande boulevard, la Dorotheenstadt, sorta quindici anni prima della Friedrichstadt ed inglobata – come anche il sobborgo di Friedrichswerder – con lo stesso atto amministrativo del 1709.

La Staatsoper

La Staatsoper

Lungo i Tigli si trovano la Staatsoper Unter den Linden e la Cattedrale di Sant’Edvige, entrambe fondate sotto Federico il Grande; anche la Staatsbibliothek Unter den Linden, la Guardia Nuova del 1818 e il lussuoso Hotel Adlon del 1907 si affacciano sullo storico viale.

A nord del centro storico si trova il Scheunenviertel, in cui nel corso dei secoli trovarono rifugio i rifugiati ebrei vittime delle persecuzioni nell’Europa orientale. Qui, prima dell’avvento del nazismo, fiorì, perfettamente inserita nel contesto sociale, una comunità ebraica ricca e culturalmente attiva; nella stessa zona si trova la Neue Synagoge, inaugurata nel 1866, danneggiata dai bombardamenti nel 1943, abbattuta dalle autorità della DDR nel 1958 e ricostruita nel 1993 come Centrum Judaicum, che comprende anche una piccola sinagoga.

Notevoli nella zona sono anche la Sophienkirche e il Kulturzentrum Tacheles, atelier d’artisti. Oggi molti edifici del quartiere sono splendidamente restaurati e costituiscono attrattive turistiche, quali gli Hackesche Höfe, un complesso di edifici con numerosi cortili interni, costruiti nel 1908 da August Endell.

Con una importante riforma territoriale nel 1861 vennero integrati nella città di Berlino i sobborghi di Wedding, Moabit, Tempelhofer Vorstadt – oggi la parte meridionale di Kreuzberg con l’omonima collina – e Schöneberger Vorstadt, oggi la parte orientale di Schöneberg.

Vista sul Tiergarten verso est

Vista sul Tiergarten verso est

Fin dal 1861 fa parte di Berlino anche il Tiergarten, il grande parco centrale, 210 ettrari di verde al cui centro si trova la Siegessäule (Colonna della Vittoria) ed adiacente il noto Giardino Zoologico, il Haus der Kulturen der Welt (ex centro congressi), il Schloss Bellevue, oggi sede del Presidente Federale nonché del Reichstag, sede del parlamente federale Bundestag.

Per adeguare le infrastrutture della città e del suo immediato circondario alla rapida crescita della popolazione nel 1862 venne adottato il cosiddetto Piano Hobrecht per progettare ed ottimizzare il traffico, gli acquedotti e le fognature.

Groß-Berlin – la riforma del 1920

Attorno alla storica Berlino si erano sviluppati nuovi quartieri. Nella seconda metà dell’Ottocento si erano formati, oltre ai grandi insediamenti industriali – quartieri di casermoni per la crescente popolazione; in alcune zone la densità abitativa superava 100.000 persone al km². La maggior parte di questi quartieri anche all’inizio del Novecento – per quanto ben collegate alla città – non facevano parte della municipalità berlinese. Anche altre città e villaggi nei dintorni – alcuni dei quali fondati prima di Berlino – erano cresciuti, partecipando al boom economico della capitale, come Spandau, Köpenick, Wilmersdorf. Infine vennero fondati, attorno alla fine del secolo, diversi quartieri residenziali, in particolare a sud-ovest di Berlino – come Grunewald ai margini dell’omonima foresta (il cui nome a sua volta è riconducibile al Jagdschloss Grunewald, castello del 1543), Nikolassee, Wannsee sull’omonimo lago e Lichterfelde, nota anche per il grande Giardino Botanico aperto nel 1904, ma anche in altre zone attorno alla grande città, come Frohnau a nord; la maggior parte di queste nuove fondazioni erano fin dall’inizio ben collegate con la città – emblematico il caso di Nikolassee, la cui prima “villa” era la stazione ferroviaria, oggi stazione della S-Bahn berlinese.

Il movimento a favore di una riforma territoriale dell’area metropolitana dovette lottare contro vari interessi di parte, come quelli delle piccole e ricche zone a sud di Berlino che temevano di perdere i contribuenti benestanti con la riforma.

I due grandi meriti di questo movimento sono condizioni essenziali della vita di Berlino ancora oggi.

Al fine di assicurare l’approvigionamento della metropoli di acqua e per conservare spazi naturali per la popolazione l’associazione a favore della Grande Berlino nel 1915 aveva acquistato oltre 10.000 ettari di foreste nei dintorni di Berlino. Con altri successivi acquisti e grazie alla legislazione sostanzialmente invariata dall’epoca Berlino dispone oggi di oltre 200 km² di foreste sul territorio comunale e di altri 95 km² fuori dai confini comunali, più di ogni altra metropoli europea.

L’altro – e più noto – risultato di questo movimento era la legge entrata in vigore il 1° ottobre del 1920. Il numero degli abitanti risultò raddoppiato, da 1,9 milioni ad oltre 3,8 milioni; la superficie della città da 66 km² passò a 883 km² e corrisponde, a parte alcune piccole modifiche, a quella odierna.

Sette erano le città entrate nella Grande Berlino.

La maggiore era Charlottenburg, a cavallo tra Seicento e Settecento villaggio attorno al Castello di Charlottenburg, nel 1920 città ricca con 322.717 abitanti, che costituitiva il Nuovo Ovest della metropoli, con l’elegante viale Kurfürstendamm, teatri e negozi.

Il contributo di Neukölln erano 262.414 abitanti, prevalentemente operai.

Tra la vecchia Berlino e Charlottenburg si trova Schöneberg, nel 1920 città piuttosto borghese con 178.207 abitanti; il municipio della città, poi del quartiere, farà, durante gli anni della divisione, la funzione di municipio di Berlino Ovest. Il KaDeWe, fondato nel 1907, è tuttora il più grande e lussuoso grande magazzino di Berlino.

Lichtenberg, città industriale ad est di Berlino, consegnava 144.986 nuovi berlinesi.

Wilmersdorf mantiene anche oggi il suo carattere di tranquilla località; nel 1920 aveva 139.468 abitanti.

ZitadelleSpandau

Zitadelle
Spandau

Il centro storico di Spandau è più antico di Berlino; sita a 13 kilometri ad ovest del centro storico di Berlino ha consegnato 95.373 abitanti ed uno degli edifici più antichi della Grande Berlino, la fortezza Zitadelle Spandau.

La più piccola tra le città neoberlinesi era Köpenick con 32.589 abitanti, anch’essa fondata prima di Berlino.

Tra le numerose altre località integrate – alle quali Berlino deve il soprannome Città dei cento villaggi – risulta anche la maggior parte dei quartieri residenziali eleganti, quelli più periferici e anche quelli più vicini come Westend, dove oggi si trovano l’Olympiastadion (Stadio olimpico) e il Funkturm (Torre della radio).

Al mattino del 1° ottobre del 1920 Berlino era la seconda città del mondo – dopo Los Angeles per superficie e la terza per numero di abitanti, dopo Londra e New York. I vecchi ed ormai stretti confini della città – come il ponte Oberbaumbrücke non eistevano più.

Il Piano Speer e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale

… Reichsluftfahrtministerium

Al termine della guerra risultava distrutto in un grado irrecuperabile il 20 % degli edifici, il 50 % nei quartieri centrali; 28,5 km² del territorio urbano erano coperti da macerie. Non erano più abitabili 600.000 appartamenti.

Le strutture industriali e commerciali risultavano utilizzabili solo in parte.

Gravemente danneggiate erano anche le infrastrutture, in particolare le linee ferroviarie urbane, S-Bahn ed U-Bahn.

Ricostruzione e sviluppo della città divisa

Il centro moderno di Berlino Ovest si è invece sviluppato nella zona commerciale intorno al Kurfürstendamm, fra i quartieri di Charlottenburg, Wilmersdorf e Schöneberg.

  • Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche
  • Philharmonie
  • St. Matthäuskirche
  • Biblioteca Nazionale
  • Deutsches Technikmuseum Berlin
  • Sowjetisches Ehrenmal (Monumento ai soldati sovietici)
  • Treptow
  • Sowjetisches Ehrenmal – Treptower Park
  • Treptower Park
  • Alexanderplatz
  • Fernsehturm (torre della televisione)
  • Marx-Engels-Forum

Dalla riunificazione ad oggi

  • East Side Gallery
  • Checkpoint Charlie
  • Mauerpark
Potsdamer Platz

Potsdamer Platz

  • Potsdamer Platz
  • Reichstag
  • stazione centrale.
  • Jüdisches Museum
  • Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (Denkmal für die ermordeten Juden Europas)

Demografia

Andamento demografico

Andamento demografico

Andamento demografico

La popolazione di Berlino fu, fino alla guerra dei trent’anni, molto bassa. Iniziò quindi a crescere costantemente, superando i 100.000 abitanti intorno al 1740 e il milione intorno al 1880.

Con l’industrializzazione la città richiamò una forte immigrazione, particolarmente dalle regioni orientali. Anche le città e i comuni circostanti crebbero d’importanza. Nel 1920 la creazione della Grande Berlino portò la popolazione a circa 4 milioni.

Dopo le perdite della seconda guerra mondiale la popolazione, fortemente decimata, contava circa 3 milioni di abitanti. Nel periodo della divisione della città in 2 blocchi[7] Berlino Ovest ebbe un andamento demografico che oscillava tra 1.9 e 2.1 milioni di abitanti, mentre a Berlino Est il dato andava da 1.1 ad 1.2 milioni. Successivamente alla riunificazione la popolazione si attestò sui dati attuali, con delle flessioni tra il 1996 ed il 2001.[8]

Religioni

La lunga tradizione di tolleranza religiosa in Prussia ha portato, nel corso dei secoli, all’immigrazione di diversi gruppi religiosi, perseguitati nella realtiva patria, anche in dimensioni rilevanti.

Anche le ondate di immigrazione diversamente causate hanno portato alla presenza odierna a Berlino di tutte le importanti religioni del mondo.

Nel contempo i berlinesi sono noti per essere mediamente poco affezionati alla religione.

Una prima rilevante ondata di uscite dalle due grandi chiese cristiane – nella Berlino prevalentemente protestante fin dal 1539 – è stata quella degli anni venti del Novecento, che interessava cittadini politicamente orientiati a sinistra, incidendo quindi particolarmente tra gli operai della allora maggiore città industriale tedesca.

L’abbandono delle chiese durante l’epoca nazionalsocialista – sia per convinzione che per opportunità – toccava anche Berlino. Durante gli anni della divisione la parte est non solo ha seguito la rapida emarginazione dei cristiani ad opera del regime della SED, ma ha inciso in misura ancora maggiore, data la sproporzionata presenza di membri del partito e di funzionari nella capitale dello Stato marcatamente centralista.

Nella parte Ovest l’abbandono corrisponde qualitativamente a quello generalmente in atto in Germania, sia a causa della Kirchensteuer sia anche per la visione critica, sovente più sul piano politico che su quello religioso, da parte della popolazione tradizionalmente cristiana.

Oggi la percentuale di membri delle due grandi chiese cristiane a Berlino corrisponde, quindi, a poco più della metà della media tedesca, pur essendo rilevantemente superiore alla media di quella riscontrata nelle regioni territoriali della ex-DDR. Dell’arcidiocesi di Berlino – con sede nella storica St-Hedwigs-Kathedrale – fa parte, oltre alla città, un ampio territorio appartentente alle due regioni federali del nord-est.

Neue Synagoge,  dal 1866 la più grande di Berlino

Neue Synagoge,
dal 1866 la più grande di Berlino

Della comunità ebraica berlinese, fin dal Settecento quella maggiore in Germania, solo 6.500 persone erano riuscite a sopravvivere a Berlino – alcuni in quanto coniugati con tedeschi non ebrei, alcuni clandestinamente anche grazie all’aiuto dato da molti altri berlinesi – alla Shoah, che uccise 55.000 ebrei berlinesi, mentre oltre 100.000 riuscivano a salvarsi all’estero.

In particolare con le recenti immigrazioni dagli Stati dell’ex-Unione Sovietica Berlino anche oggi ha la più numerosa comunità ebraica tedesca, corrispondente ad oltre il 6 % dell’odierna popolazione ebraica tedesca.

La presenza musulmana è legata all’immigrazione degli ultimi decenni, prevalentemente dalla Turchia.

L’ultimo censimento dell’appartenenza religiosa risale al 2004; le cifre risultano da quelle fornite da ciascuna comunità religiosa; mancano pertanto alcuni gruppi minori che non hanno collaborato. In particolare risultano:

  • Chiesa cristiana evangelica: 22,3%
  • Chiesa cristiana cattolica: 9,1%
  • Altre chiese cristiane: 2,7%
  • Comunità musulmane: 6,2%
  • Comunità ebraiche: 0,4%
  • Buddhisti: 0,2%

Approssimativamente il 60% dei berlinesi non appartiene ad alcuna comunità religiosa.

Trasporti ed infrastrutture

Rete berlinese diS-Bahn e U-Bahn

Rete berlinese di
S-Bahn e U-Bahn

La Stadtbahn presso Hackescher Markt

La Stadtbahn presso Hackescher Markt

Per approfondire, vedi la voce Trasporti e infrastrutture di Berlino.

Berlino ha una rete di trasporti pubblici estesa e molto funzionale. Anche il traffico privato è molto scorrevole. Il sistema di trasporto pubblico si articola in diversi mezzi, fra essi complementari, tutti gestiti dalla BVG (Berliner Verkehrsbetriebe Gesellschaft) ad eccezione della S-Bahn, comunque integrata in un sistema tariffario unico.

S-Bahn ed U-Bahn

Per approfondire, vedi le voci S-Bahn Berlin e Metropolitana di Berlino.

La rete ferroviaria metropolitana si articola su 2 reti (S- ed U-Bahn) che insieme coprono capillarmente la superficie cittadina. Successivamente alla riunificazione della città (1990) i lavori di ricucitura della rete furono completati in pochi anni.

  • La S-Bahn è un servizio ferroviario urbano, prevalentemente di superficie, con tracciati spesso paralleli (ma autonomi) a quelli delle ferrovie nazionali della Deutsche Bahn. La rete, composta da 15 linee (di cui una circolare, la Ringbahn), fra loro sovrapposte nelle tratte centrali, copre tutta la città ed i dintorni: fra le città servite sono Potsdam, Strausberg, Oranienburg, Bernau e Königs Wusterhausen. La compagnia che la gestisce è la S-Bahn Berlin GmbH, parte del gruppo Deutsche Bahn. La sua storia inizia nel 1882, con l’inaugurazione della Stadtbahn), per poi incrementare il suo sviluppo con l’elettrificazione, a partire dalla metà degli anni venti.
  • La U-Bahn è la metropolitana, prevalentemente sotterranea e costituita da 9 linee. La rete, sviluppatasi a partire dal 1902, è una delle più antiche del mondo, dopo quella di Londra, Budapest e Glasgow. È gestita dalla compagnia cittadina BVG ed è particolarmente sviluppata nelle zone centro-occidentali della città. Sono allo studio numerosi progetti di espansione, tra cui il prolungamento della U5 verso la stazione centrale, parzialmente realizzato. Il principale dei problemi nei ritardi dell’ampliamento della rete è comunque dovuto alla situazione finanziaria del comune.

Tram, autobus e traghetti

  • La rete tranviaria berlinese conta 22 linee urbane (quasi tutte nella zona orientale) e 2 extraurbane (verso Schöneiche, Rüdersdorf e Woltersdorf). La rete occidentale venne soppressa negli anni cinquanta e sessanta; di essa è stata ricostruita una sola linea, che attraversa i quartieri di Gesundbrunnen e Wedding. Tuttavia la rete è continuamente interessata da vari e piccoli progetti di ampliamento, alcuni realizzati ed altri allo studio. Inoltre nel 2005 la rete venne completamente riorganizzata con l’istituzione delle linee MetroTram (M).
  • Gli autobus contano un’estesissima rete, composta da linee ordinarie (Bus), MetroBus (M) ed espresse (X). Vi sono poi le linee notturne (N).
  • I traghetti di servizio pubblico contano 10 linee, tutte periferiche che attraversano la Sprea ed altri fiumi e laghi. Sono concentrate a sud-est (Treptow-Köpenick), ma la linea più lunga si trova nella zona sud-occientale, tra Wannsee e Kladow.

Ferrovie

Stazione centrale  (Hauptbahnhof)

Stazione centrale
(Hauptbahnhof)

Berlino è un importante nodo ferroviario d’Europa, uno dei punti di congiunzione fra l’est e l’ovest dei trasporti continentali. La sua rete ferroviaria, anche a causa delle vicissitudini occorsele durante il XX secolo, ha subito parecchi mutamenti, tra cui la perdita del sistema di stazioni di testa “a raggiera” (molto esteso a Londra, Mosca e Parigi). Molte sono nella città le grandi stazioni ferroviarie, così come i resti dei vecchi terminal, tra cui l’Anhalter Bahnhof. Nei primi anni ’90, nel mentre che venivano ricostruiti i vari tracciati delle DB, il traffico a lunga percorrenza fu prima incentrato nella stazione Zoologischer Garten e poi condiviso con l’Ostbahnhof, che fu la stazione principale fino al 28 maggio 2006. In quella data venne inaugurata la nuova stazione “Berlin Hauptbahnhof” (tra le più grandi d’Europa) ed il Tiergartentunnel, con altre 2 nuove stazioni a lunga percorrenza: Gesundbrunnen e Südkreuz.
La rete ferroviaria ha una struttura grossomodo a croce, incentrata sugli assi della Stadtbahn (est-ovest) e del Tiergartentunnel (nord-sud), con varie diramazioni. Tra l’ex-settore orientale e svariati comuni della cinta urbana (tra cui Potsdam) nel Brandeburgo, si trova il Berliner Außenring, un percorso ferroviario circolare eredità dell’epoca del muro, che serviva a raccordare tutte le ferrovie locali verso Berlino Est.
Numerosi sono i collegamenti internazionali da Berlino, i più distanti dei quali dirigono in Russia, Ucraina e, periodicamente, in Kazakistan.

Aeroporti e porti fluviali

Palazzo amministrativo del Westhafen

Palazzo amministrativo
del Westhafen

  • Berlino conta su 3 grandi Aeroporti, tutti scali internazionali, che sono Aeroporto di Berlino-Tegel (a nord), Tempelhof (in centro), Schönefeld (fuori città a sud, nel comune omonimo). Due di questi aeroporti (Tegel e Schönefeld) furono costruiti in conseguenza del “blocco di Berlino” e della relativa divisione della città. Tra i progetti in corso sugli aeroporti cittadini vi è quello riguardante un notevole ampliamento di Schönefeld, rinominato “Aeroporto Internazionale Berlino-Brandeburgo”, entro il 2011. Ciò comporterebbe la chiusura degli aeroporti di Tegel e, più probabilmente, di Tempelhof (oggi poco utilizzato), concentrando il traffico aereo su una sola struttura.
  • 3 dei grandi porti fluviali, situati lungo la Sprea, utilizzati per il trasporto merci e serviti anche da navi pesanti, sono tuttora in funzione. Il più grande è il Westhafen situato a Moabit; sono attivi anche il Südhafen e l’Hafen Neukölln, mentre lo storico Osthafen ha perso la sua funzione negli ultimi anni.

Strade, autostrade e piste ciclabili

  • Berlino ha una rete autostradale che si raccorda nella A10, il “raccordo anulare” cittadino. Le altre linee autostradali sono la A2 (verso Hannover, Dortmund ed Oberhausen), la A9 (verso Monaco di Baviera), la A9 (verso Amburgo), la A12 (verso Francoforte sull’Oder), la A13 (verso Dresda), la A24 (verso Stettino) e l’urbana A115 (parte dell’AVUS, prima autostrada costruita al mondo). Il tracciato della A12 fa parte di un circuito autostradale internazionale, costruito solo in vari spezzoni, che congiungerà Berlino a Varsavia, Minsk e Mosca.
  • Molto complessa è anche la retre di strade statali. Fra le numerose arterie vi sono anche le Bundesstraße 1 e 2, che attraversano il territorio nazionale l’una in direzione est-ovest, l’altra in direzione nord-sud. Numerosi anche i percorsi delle Strade europee, fra cui i più notevoli sono la E30 (Cork-Samara ed Ufa) e la E55 (Helsingborg-Kalamata).
  • La rete delle piste ciclabili è molto sviluppata. Solitamente queste occupano una fascia dei marciapiedi, in genere su entrambi i lati della strada, ssegnalate dal colore rosso delle linee sul marciapiede. Esse si sviluppano tanto al centro quanto nelle zone boschive e periferiche, dato anche il diffusissimo uso della bicicletta come mezzo di locomozione, spesso sotitutivo dell’automobile. Le bici hanno inoltre accesso su tutti i mezzi pubblici cittadini, con una piccola maggiorazione sul biglietto o abbonamento.

Economia

Palazzi dell'Allianz a Treptow (Al lato, il monumento dell'uomo-molecola)

Palazzi dell’Allianz a Treptow (Al lato, il monumento dell’uomo-molecola)

Berlino ha ricevuto, dopo la caduta del muro, enormi finanziamenti per la ricostruzione dal resto della Germania; trovandosi attualmente con un debito incolmabile pari a circa 70 miliardi di euro. Inoltre circa metà della popolazione a Berlino vive di pensione o di sussidi statali, ed il reddito medio è di circa 1.400 euro al mese.
Il costo della vita è molto basso e le abitazioni sono economiche. Gli studenti universitari possono facilmente mantenersi e pagare l’affitto con un lavoro part-time.
La disoccupazione di massa è in buona parte compensata dalla grande crescita di richiesta lavoro per la costruzione (e ricostruzione) di infrastrutture, soprattutto nell’ambito della modernizzazione di quelle di Berlino Est.

Fra le principali fonti economiche vi è il turismo, che nell’ultimo decennio è notevolmente aumentato, portando la città fra le principali mete europee, quasi al pari di centri come Londra e Parigi.
Altri settori principali, in rapida crescita, sono quelli dei servizi, tecnologia delle comunicazioni, mobilità, media e musica, biologia, scienze ambientali, trasporti ed ingegneria medica.[9]
Tra le maggiori aziende presenti in città vi sono la Siemens (con sede nel quartiere Siemensstadt del distretto di Spandau), la DaimlerChrysler, l’Allianz, la BMW, le Deutsche Bahn e la locale compagnia di trasporti pubblici, la BVG.

Di seguito è riportata una tabella comparativa del prodotto interno lordo di Berlino nell’ambito dell’Unione europea, secondo i dati 2004[10] di Eurostat.

Eurostat 2004 Area (Km²) Popolazione PIL/Nominale in bilioni PIL/Nominale pro capite
Bandiera di Berlino Berlino 892 3.400.000 € 79 / $ 103 € 23.271 / $ 30.252
Brandeburgo 29.478 2.550.000 € 48 / $ 63 € 18.805 / $ 24.447
Germania 357.050 82.440.000 € 2.207 / $ 2.869 € 26.754 / $ 34.780
EU27 4.325.675 493.000.000 € 10.529 / $ 13.687 € 21.503 / $ 27.954

Manifestazioni

Il Funkturm, torre radio del 1926 nella zona fiere

Il Funkturm, torre radio del 1926 nella zona fiere

Molto nota è la Berlinale, il più importante festival del mondo rivolto al grande pubblico e nel contempo uno dei più importanti festival del cinema; si svolge ogni anno a febbraio.

Numerose altre manifestazioni, in particolare nei settori del teatro, del cinema, della musica classica e della musica contemporanea, si svolgono a Berlino, attirando numerosi ospiti da tutto il mondo.

Nel 1989 nacque a Berlino la Loveparade, ripetuta poi ogni estate fino al 2003 e poi di nuovo nel 2006; nel 1999 sono stati contati ca. 1,5 milioni di partecipanti. Con complessivamente ca. 11 milioni di partecipanti deve essere considerata la più grande manifestazione di ballo della storia.

Vecchio ingresso principale della zona fiere (Messe)

Vecchio ingresso principale della zona fiere (Messe)

Berlino è una delle città fieristiche più importanti del mondo. Vi si svolge la Internationale Grüne Woche, fondata nel 1926 ed oggi la più grande fiera del mondo nel settore alimentari ed agricultura, con (2008) 1.610 espositori proventienti da 52 Paesi, con una superficie di esposizione di 115.000 metri quadrati, con 425.000 visitatori e con oltre 5.000 giornalisti inviati da 70 Paesi. Anche la IFA – fondata nel 1924 – è la più importante fiera del suo settore, quello dell’elettronica di consumo. Dal 1966 la città ospita la ITB, oggi la più grande fiera del turismo al mondo; la InnoTrans, svolta ogni due anni, è la fiera di riferimento nel mondo della tecnica ferroviaria. Molte altre fiere, rivolte in parte al grande pubblico, in parte solo o prevalentemente agli esperti, completano l’offerta.

Cultura

Bene protetto dall’UNESCO
Patrimonio dell’umanità
Palazzi e parchi di Potsdam e Berlino
Palaces and Parks of Potsdam and Berlin
Tipologia Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 1990
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell’umanità in Germania
Bode-Museum

Bode-Museum

L'Altes Museum

L’Altes Museum

La Philharmonie

La Philharmonie

Patrimoni dell’umanità

I palazzi e parchi prussiani di Berlino e Potsdam sono stati dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1990. L’isola dei musei è entrata a far parte della lista nel 1999.

Musei

Per approfondire, vedi la voce Musei statali di Berlino.

Berlino è una città che offre musei di diverso genere.

Isola dei musei

Il nome “Isola dei musei” è dovuto al gran numero di musei, di importanza internazionale, che si trovano nell’area. I musei sono parte del gruppo dei Musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione culturale prussiana (Stiftung Preußischer Kulturbesitz). L’Altes Museum è il più antico dei musei, il Neues Museum attualmente in restauro conterrà anche reperti di Arte egizia. Nell’Alte Nationalgalerie sono custodite opere d’arte del XIX secolo, mentre nel Bodemuseum con la sua caratteristica cupola in rame sono esposte opere romane e bizantine. Infine il Pergamon Museum famoso per ospitare l’Altare di Pergamo, la Porta di Ishtar babilonese, il mercato di Mileto, le originali mura del palazzo omayyade della Mshatta, e in genere ricche collezioni di arte greca, babilonese e islamica.
A nord dell’isola è inoltre presente il Berliner Dom (Duomo di Berlino).

Kulturforum

Il complesso fu realizzato a partire dagli anni cinquanta del XX secolo, allo scopo di creare un centro culturale per l’allora Berlino Ovest, analogamente alla Museumsinsel per Berlino Est. Vi sorgono i musei:

  • Neue Nationalgalerie (1965-68)
  • Musikinstrumenten-Museum (museo degli strumenti musicali, 1978-84)
  • Kunstgewerbemuseum (1978-85)
  • Gemäldegalerie

Altri musei

Berlino possiede una grande varietà di musei, museo egizio ospitato all’interno del Neues Museum, il Bauhaus-Archiv l’archivio del Bauhaus dove sono custoditi parte degli archivi della celebre scuola. La Berlinische Galerie, il Bröhan-Museum con le sue opere in Art Nouveau, nel Brücke-Museum è contenuta una collezione di opere legate al movimento artistico Die Brücke (Il ponte) mentre nel Museum Berggruen una collezione raccolta da Heinz Berggruen. L’interessante museo della tecnica e l’Ethnologische Museum, inoltre l’East Side Gallery un museo all’aperto costituito da graffiti su di un tratto del muro di Berlino. Di arte contemporanea espone l’Hamburger Bahnhof, mentre nel Martin-Gropius-Bau si tengono esposizioni temporanee, proprio come nel Kunsthaus Tacheles.

Riguardo la cultura dei popoli troviamo il famoso Jüdisches Museum (museo ebraico), il museo delle culture europee, il museo dell’arte indiana e il museo dell’arte est-asiatica.

Teatri

Il Theater des Westens

Il Theater des Westens

  • Berliner Ensemble
  • Deutsches Theater
  • Grips-Theater
  • Theater des Westens
  • Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz

Teatri dell’Opera

  • Deutsche Oper Berlin
  • Komische Oper Berlin
  • Staatsoper Unter den Linden

Teatri d’orchestra

  • Berliner Sinfonie Orchester
  • Deutsches Symphonie-Orchester Berlin
  • Konzerthaus Berlin
  • Philarmonie
  • RIAS Kammerchor
  • Rundfunk Orchester und Chöre GmbH
  • Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin

Università

La Humboldt-Universität

La Humboldt-Universität

A Berlino studiano presso 17 università circa 150.000 studenti:

  • Alice-Salomon Fachhochschule für Sozialarbeit und Sozialpädagogik (ASFH) [1]
  • Berufsakademie Berlin [2]
  • Charité Berlin (facoltà di medicina gestita contemporaneamente dalla FU e HU) [3]
  • Evangelische Fachhochschule Berlin (EFB) [4]
  • Fachhochschule für Technik und Wirtschaft (FHTW) [5]
  • Fachhochschule für Wirtschaft (FHW) [6]
  • Fachhochschule für Verwaltung und Rechtspflege [7]
  • Freie Universität Berlin (FU) [8]
  • Hochschule für Musik “Hanns Eisler” (HfM) [9]
  • Hochschule für Schauspielkunst “Ernst Busch” [10]
  • Humboldt Universität (HU) [11]
  • Katholische Hochschule für Sozialwesen Berlin (KHSB) [12]
  • Kunsthochschule Berlin-Weißensee Hochschule für Gestaltung (KHB) [13]
  • Technische Fachhochschule Berlin (TFH) [14]
  • Technische Universität Berlin (TU) [15]
  • Universität der Künste Berlin (UdK, un tempo: Hochschule der Künste – HdK) [16]
  • Touro College Berlin [17]

Controcultura

La Kunsthaus Tacheles

La Kunsthaus Tacheles

Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il centro città (la ex parte occidentale di Berlino Est) ospitava molte case parzialmente distrutte durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruite. Queste sono diventate un terreno fertile per vari tipi di controcultura e cultura underground, nonché di molti nightclub, compreso il Tresor, uno dei più importanti club di musica techno del mondo (gli eventi tuttavia sono ospitati, dal 2005, nel Club “Maria am Ostbahnhof”). Berlino ha una ricca scena artistica, ma sta subendo una crescente pressione finanziaria, in quanto gli affitti sono aumentati da quando il governo tedesco è tornato ad avere Berlino come sede.

Turismo

Berlino è una meta turistica molto ambita, con notevole incremento dei pernottamenti negli anni successivi alla riunificazione della città e in particolare dall’inizio del nuovo millennio. All’interesse internazionale per Berlino contribuiscono anche le nuove ed avveniristiche strutture architettoniche[11]. Oltre alla variegatezza dei punti turisticamente ricettivi, situati prevalentemente in centro (ma anche in buona parte della periferia), è da notare l’economicità della capitale rispetto a molte altre metropoli turistiche, europee e non.

Parchi e foreste

A Berlino vi sono molti parchi e foreste, alcune delle quali molto vaste. Fra le principali:

  • Berliner Stadtforst
  • Britzer Garten
  • Erholungspark Marzahn
  • Großer Tiergarten, il grande parco al centro della città, di fronte alla Porta di Brandeburgo
  • Grunewald, la foresta più grande, nella parte sud-ovest della città, intorno al lago Wannsee.
  • Königsheide
  • Plänterwald
  • Spandauer Forst
  • Tegeler Forst
  • Treptower Park
  • Viktoriapark
  • Volkspark Friedrichshain
  • Volkspark Humboldthain
  • Volkspark Jungfernheide
  • Wuhlheide

Amministrazione

Sistema politico

Per approfondire, vedi la voce Lista dei sindaci di Berlino.

Berlino costituisce uno dei Land (stati federati) della Germania, ed è quindi una città-stato.

Il sindaco della città (Regierender Bürgermeister, “Sindaco reggente”), la giunta comunale (Senat) e il consiglio comunale (Abgeordnetenhaus, “Camera dei deputati”) fungono, quindi, al contempo sia da organi della città che del Land. Il sindaco è così anche Presidente dei ministri, la giunta comunale è anche Governo e il consiglio comunale è anche Parlamento.

Suddivisione amministrativa

Per approfondire, vedi la voce Distretti di Berlino.

Berlino è suddivisa in 12 distretti (Bezirk), o distretti amministrativi (Verwaltungsbezirk):

Distretto Residenti
31. Dicembre 2006
Superficie
in km²
Charlottenburg-Wilmersdorf 315.557 64,72
Friedrichshain-Kreuzberg 265.857 20,16
Lichtenberg 258.738 52,29
Marzahn-Hellersdorf 249.881 61,74
Mitte 326.422 39,47
Neukölln 305.458 44,93
Pankow 358.210 103,01
Reinickendorf 242.445 89,46
Spandau 224.304 91,91
Steglitz-Zehlendorf 288.575 102,50
Tempelhof-Schöneberg 332.066 53,09
Treptow-Köpenick 236.524 168,42
Mappa di Berlino suddivisa nei 95 quartieri

Mappa di Berlino suddivisa nei 95 quartieri

Ogni distretto, pur avendo poteri inferiori a quelli dei comuni negli altri Land, costituisce un’unità amministrativa che elegge un proprio Consiglio dei delegati distrettuali (Bezirksverordnetenversammlung) e un Sindaco (Bezirksbürgermeister).

L’attuale divisione in distretti è stata ottenuta nel 2001 dall’accorpamento dei 23 distretti preesistenti.

Ogni distretto si divide in più quartieri (Ortsteil), complessivamente 95.

Vi sono poi ulteriori suddivisioni in “ambiti statistici” (Statistische Gebiete) che, di norma, si basano sulle tradizionali località (Ortslagen) o vicinati (Kiez). Altre definizioni per gli ambiti statistici sono i “quartieri cittadini” (Stadtviertel)[12] e le “parti” (Teile).[13]

Araldica, motto e toponomastica

  • La maggior parte degli studiosi concorda oggi nel rifiutare il vecchio e popolare teorema secondo il quale il nome Berlino risalirebbe all’orso, in tedesco Bär, animale presente nella zona all’epoca della fondazione di Berlino e stemma della città fin dal 1280. Deriva invece, con molta probabilità, dalla radice slava berl, ovvero “palude, isola di fiume”.
  • Il motto ufficioso di Berlino è: “Parigi è sempre Parigi, Berlino non è mai Berlino !” (Paris est toujours Paris et Berlin est jamais Berlin !). Esso fu pronunciato nel 2001 da Jack Lang, ex minstro della cultura francese, commentando i rapidi e continui cambiamenti della città. Altra espressione, divenuta ormai una sorta di etichetta cittadina è “Berlino è povera, ma sexy” (Berlin ist arm, aber sexy), pronunciata dall’attuale sindaco Klaus Wowereit in un’intervista del 2004.[14] Tuttavia la citazione più celebre sulla città resta quell'”Ich bin ein Berliner” pronunciato da John Kennedy il 26 giugno 1963 in un discorso al Municipio di Schöneberg.
  • La bandiera di Berlino consiste in un panno a 3 bande orizzontali, 2 rosse ai lati (più piccole) e la centrale bianca. In questa vi è il simbolo dell’orso non compreso nello scudo; il quale viene riportato nelle bandiere di uso governativo. La bandiera, creata nel 1911, fu adottata nella forma attuale il 26 maggio 1954 per Berlino Ovest, e poi riconvertita a simbolo unico dopo la riunificazione del 1990.
  • Lo stemma cittadino ha la seguente descrizione araldica: “In un campo d’argento, un orso rampante nero, armato e linguato di rosso. In alto, una corona d’oro decorata con otto fioroni dello stesso metallo, di cui cinque in vista[15]“. L’origine dello stemma è sconosciuta, tuttavia si suppone che esso sia stato adottato in omaggio ad Alberto I di Brandeburgo (1100-1170).

Personaggi celebri

Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Berlino.

Da secoli Berlino è un centro culturale, economico, politico. Vi sono nati molti personaggi noti per i più svariati motivi. Nel contempo a Berlino, come nelle altre metropoli a forte immigrazione, hanno agito – legando il proprio nome a questa città – anche molte donne e molti uomini nate e nati altrove.

Veduta dal Bahnturm delle DB sul Tiergarten, il Reichstag e l'Hauptbahnhof

Veduta dal Bahnturm delle DB
sul Tiergarten, il Reichstag
e l’Hauptbahnhof

Relazioni internazionali

Berlino mantiene rapporti di partenariato con 17 città del mondo[16], ed ha in progetto di allacciare altre relazioni con Copenaghen, Helsinki, Johannesburg, Shanghai, Seoul, Sofia, Sydney e Vienna. I 12 distretti cittadini hanno altresì rapporti di partenariato internazionale autonomi, coincidenti con i gemellaggi della città stessa nel solo caso di Mosca, relazionata anche con Tempelhof-Schöneberg.

  • Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles – California USA, dal 27-6-1967
  • Bandiera della Francia Parigi – Francia, dal 2-7-1987
  • Bandiera della Spagna Madrid – Spagna, dal 4-11-1988
  • Bandiera della Turchia Istanbul – Turchia, dal 17-11-1989
  • Bandiera della Russia Mosca – Russia, dal 12-11-1990
  • Bandiera della Polonia Varsavia – Polonia, dal 12-8-1991
  • Bandiera dell'Ungheria Budapest – Ungheria, dal 14-12-1991
  • Bandiera del Belgio Bruxelles – Belgio, dal 1-6-1992
  • Bandiera dell'Indonesia Giacarta – Indonesia, dal 22-4-1993
  • Bandiera dell'Uzbekistan Taškent – Uzbekistan, dal 30-4-1993
  • Bandiera del Messico Città del Messico – Messico, dal 1-9-1993
  • Bandiera della Cina Pechino – Cina, dal 5-4-1994
  • Bandiera del Giappone Tokyo – Giappone, dal 14-5-1994
  • Bandiera dell'Argentina Buenos Aires – Argentina, dal 19-5-1994
  • Bandiera della Repubblica Ceca Praga – Repubblica Ceca, dal 10-6-1995
  • Bandiera della Namibia Windhoek – Namibia, dal 6-7-2000
  • Bandiera del Regno Unito Londra – Regno Unito, dal 10-10-2000

Sport

L'Olympiastadion

L’Olympiastadion

La principale struttura sportiva cittadina è l’Olympiastadion. Fra i maggiori eventi sportivi avvenuti vi sono l’organizzazione dell’XI Olimpiade estiva (1936) ed alcune gare (fra cui la finalissima) del Mondiali di calcio Germania 2006. Nel 2009 lo stadio ospiterà i Campionati del mondo di atletica leggera.
Altri eventi sportivi di rilievo ospitati nella città sono il “German Open” (tennis femminile), annualmente organizzati a Berlino dalla WTA. Altro evento annuale (nei pressi di Alexanderplatz) è il “Grand Slam” di beach volley, organizzato dalla FIVB.
La squadra calcistica principale è l’Hertha Berlino e, fra le secondarie, vi sono l’Union Berlino, la Dinamo Berlino[17] ed il Tennis Borussia Berlino. Altre 2 squadre degne di nota sono il Viktoria Berlino ed il Blau-Weiss Berlino, un tempo militanti in Bundesliga e detentrici di titoli (vinti all’inizio del XX secolo), ma attualmente militanti in serie dilettantistiche.

  • Tabella riassuntiva delle principali squadre sportive di Berlino:
Club Sport Fondazione Lega Stadio Allenatore
Hertha BSC Berlin Calcio 1892 Bundesliga Olympiastadion Lucien Favre
ALBA Berlin Basket 1991 BBL Max-Schmeling-Halle Luka Pavicevic
Eisbären Berlin Hockey su ghiaccio 1954 DEL Wellblechpalast Don Jackson
SCC Berlin Pallavolo 1911 DVB Sporthalle Charlottenburg Michael Warm
Füchse Berlin Pallamano 1891 1. Bundesliga Max-Schmeling-Halle Jörn Uwe Lommel

Berlino al cinema

Per approfondire, vedi la voce Berlino al cinema.

Berlino è fin dall’inizio un importante centro della settima arte; i fratelli Skladanowsky vi presentarono le prime immagini in movimento ad un pubblico pagante il 1° novembre del 1895, 58 giorni prima del debutto pubblico del (tecnicamente superiore) cinematografo dei fratelli Lumière a Parigi.

A Berlino sono legati i nomi di molti importanti registi e noti attori; a Berlino e nei dintorni immediati furono attivi la UFA e la DEFA; anche oggi la città è sede di importanti produzioni cinematografiche e televisive.

Soprattutto però Berlino è oggetto del cinema; migliaia di film sono ambientati a Berlino; molti di essi descrivono carattere e storia di questa città.

Bibliografia

  • Alfred Döblin: “Berlin Alexanderplatz“. Berlino: S. Fischer Verlag, 1929.
  • Alexandra Richie: “Berlino – Storia di una metropoli“. Milano: Mondadori, 2003 – ISBN 8804346930
  • Leonard Gross: “L’utlimo ebreo a Berlino“. Carroll & Graf Publishers, 1999 – ISBN 0-7867-0687-2
  • Chandler Tertius: “Quattrocento anni di crescita urbana: Un censimento storico“. Edwin Mellen Pr, 1987 – ISBN 0-88946-207-0
  • Wolfgang Ribbe: “Storia di Berlino“. Bwv – Berliner Wissenschafts-Verlag, 2002 – ISBN 3-8305-0166-8
  • M.Kaufman Gwertzman: “Il collasso del comunismo“. 1990.
  • Anthony Read e David Fisher: “La crescita di Berlino: Biografia di una città“. New York: W.W. Norton, 1994 – ISBN 0-393-03606-5
  • David Clay Large: “Berlin“. New York: Basic Books, 2001 – ISBN 0-465-02632-X

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