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May 5, 2008

Wikipedia: Bologna Football Club 1909

Filed under: — admin @ 1:59 pm

Bologna FC 1909
Calcio
Badge of Honour FIFA
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa Europea Detentore della Supercoppa d’Europa
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Felsinei; Rossoblù; Petroniani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: rosso-blu
Dati societari
Città: Bologna
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Serie B
Fondazione: 1909
Presidente: Bandiera dell'Italia Alfredo Cazzola
Allenatore: Bandiera dell'Italia Daniele Arrigoni
Palmarès
Scudetti: 7
Trofei nazionali: 2 Coppe Italia
Trofei internazionali: 1 Coppe Intertoto
3 Mitropa Cup
Stadio
Renato Dall’Ara
(38.279 posti)
Contatti
Bologna Football Club 1909

Via Casteldebole, 10
40132 Bologna
tel: 051611111
fax: 0516111122

www.bolognafc.it
« Lo squadrone che tremare il mondo fa. »
( Prima squadra a sconfiggere una formazione inglese)
« Così si gioca solo in Paradiso! »
(Fulvio Bernardini – dopo una vittoria per 7-1 contro il Modena)
« Il Bologna è una fede. »
(Barile – striscione storico di un tifoso-simbolo rossoblù)

Il Bologna F.C. 1909 è la principale società calcistica di Bologna.

Nel suo palmarès compaiono 7 scudetti, 2 Coppe Italia, 3 Mitropa Cup, 1 Coppa Intertoto e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Al suo attivo il club ha 62 campionati di Serie A e 9 finali di coppa disputate e vinte. Detiene il singolare record di tre scudetti vinti allo spareggio: a Milano nel 1925 contro il Genoa, e a Roma nel 1929 contro il Torino e nel 1964 contro l’Inter.

La maglia è a 4 strisce verticali alternate di colore rosso-blu. Nella stagione 2007-2008 milita in Serie B.

Indice

Storia

La nascita del Bologna FC

Il Bologna Football Club nasce ufficialmente domenica 3 ottobre 1909 presso la birreria Ronzani in via Spaderie, come sezione “per le esercitazioni di sport in campo aperto” del Circolo Turistico Bolognese. Viene eletto Presidente Louis Rauch, un odontoiatra svizzero, vice Presidente Giuseppe Della Valle. Nell’inverno del 1910 il Bologna Football Club si era reso autonomo uscendo dal Circolo Turistico, le maglie erano state modificate con strisce verticali, ma avevano mantenuto i colori originali: il rosso ed il blu. Dopo la vittoria nel Campionato Emiliano vinto nettamente in due partite giocate nello stesso pomeriggio contro la Sempre Avanti (10-0) e la Virtus per 9 a 1 (la Virtus calcio era una squadra della sezione sportiva della Virtus che comprende anche la Virtus Bologna Basket), venne organizzata nel maggio del 1910 un’importante amichevole con l’Inter Campione d’Italia che i milanesi vinsero solo nel finale per 1-0 davanti a un pubblico entusiasta e numeroso; la bella figura fatta diede al Bologna il diritto di iscriversi per la prima volta al campionato di Massima Serie: 1910/11.

Nei primi due anni il Bologna giocò nel Girone Veneto-Emiliano non riuscendo mai ad accedere alla finalissima per lo scudetto contro la vincente del Girone Ligure-Lombardo-Piemontese; nel frattempo il Bologna trasferì il suo campo di gioco prima alla Cesoia il 26/2/1911, poi allo Sterlino, inaugurato il 30/11/1913 con l’incontro Bologna-Brescia terminato 1-1. Anche nei campionati 1913, 1914 e 1915 la squadra emiliana non riuscì a qualificarsi alla Fase Nazionale del Nord Italia. La Prima Guerra Mondiale interruppe l’attività, si giocarono solo amichevoli e tornei organizzati alla meglio. Alla ripresa si ripartì con rinnovato slancio e in poco tempo il Bologna entrò nella ristretta cerchia delle squadre che contano: fu decisivo l’ingaggio dell’allenatore danubiano Felsner che diede un impulso determinante alle ambizioni del Bologna.

Il primo scudetto

Angelo Schiavio, prima bandiera del Bologna

Angelo Schiavio, prima bandiera del Bologna

Dopo una finale del Campionato del Nord Italia (che era de facto quella scudetto dato che la finalissima tra la vincente del Torneo del Nord e la vincente del Torneo del Sud era una formalità vista la netta superiorità delle squadre setentrionali su quelle meridionali) persa nel Campionato 1920-21 con la Pro Vercelli, ci fu l’esordio di Angelo Schiavio (detto Anzlén) nel 1922 e, dopo una finale di Lega Nord (che per i motivi spiegati più su era de facto una finale scudetto) persa nel 1924 con il Genoa, nel 1924-25 arrivò il primo scudetto della storia rossoblu: l’avversario è sempre il Genoa che capitola solo al quinto incontro (2-0) disputato a Milano a porte chiuse per evitare il ripetersi di incidenti tra le tifoserie, piuttosto focose nelle partite precedenti. Il Bologna gioca per la prima volta con le maglie verdi con colletto filettato rossoblu ed è un trionfo con i gol di Pozzi e Perin. La finalissima con l’Alba Roma è solo una formalità: 4-0 a Bologna e 2-0 a Roma.

In vista del regime, si costruì il nuovo Stadio del Littoriale per contenere le ormai migliaia di tifosi rossoblu: il 29 maggio 1927 fu inaugurato con l’incontro della dell’Italia 2-0 alla Spagna del mitico Zamora, ed il 6 giugno si disputò la prima partita in campionato e fu subito vittoria contro i tradizionali avversari genoani: 1-0 con rete di Martelli.

La formazione del Bologna Campione d'Italia nel 1925

La formazione del Bologna Campione d’Italia nel 1925

Angelo Schiavio era già il giocatore simbolo del Bologna e, dopo altri campionati persi per un nonnulla (come nel 1926 e nel 1927, scudetto revocato al Torino per illecito e non assegnato al secondo classificato, il Bologna, perché il Presidente Federale – nel frattempo era stato eletto il bolognese Arpinati – non volle dare adito a sospetti di favoritismo), il Bologna arrivò al secondo scudetto nel 1929 dopo una finale a Roma (città che porterà bene anche nelle finali successive) contro il Torino: 1-0, gol di Muzzioli su passaggio di Schiavio, autore di un’azione irresistibile.

Inizia il mito del Bologna e dei suoi gioielli: oltre a Angelo Schiavio, il portiere Gianni detto “il gatto magico” per le sue doti acrobatiche, Della Valle goleador implacabile, Perin abile centrocampista

I trionfi europei e la serie di scudetti

Il Bologna inaugura l’era dei campionati a girone unico nel 1929-30 con lo scudetto sulla gloriosa maglia e, anche se gli scudetti dei primi anni Trenta sono tutti juventini, i rossoblu non stanno certo a guardare. Arrivano nuovi giocatori dal Sudamerica (su tutti Fedullo e Sansone, poi Andreolo, il goleador Carlo Reguzzoni, Monzeglio, Montesanto) ed il Bologna vince nel 1932 la Mitropa Cup, con allenatore Lelovich subentrato a Felsner nel gennaio 1931, e nel 1934 ripete l’impresa battendo in finale l’Admira Vienna. Sono tempi di cambiamento a livello societario, che si stabilizzano con la nomina, prima a Commissario Straordinario poi a Presidente, di Renato Dall’Ara, un industriale reggiano, personaggio scaltro, godereccio e poco propenso a spendere, ma che otterrà grandissimi risultati nella sua straordinaria presidenza che durerà 30 anni. L’Italia diventa Campione del mondo nel 1934 con un gol di Angelo Schiavio in finale ed inizia con il campionato 1935-36 un periodo d’oro: ben 4 scudetti (1936,1937,1939,1941) ed un prestigioso Trofeo dell’Esposizione vinto a Parigi con una fantastico 4-1 sul Chelsea in finale.

Puricelli, stella del Bologna negli anni Trenta

Puricelli, stella del Bologna negli anni Trenta

C’è un cannoniere lunatico, estroso e irresistibile nelle giornate di vena: Gino Cappello, che in coppia con il bolognese Cervellati consola con le sue giocate il pubblico bolognese dal susseguirsi di campionati mediocri. Il Bologna si piazza sempre dietro le squadre dell’asse Milano–Torino e in un paio di occasioni si sfiora perfino il dramma della B. L’acquisto di Gino Pivatelli, che diventa cannoniere nel 1955-56 con 29 reti in 30 partite, ed il giovane Ezio Pascutti, che al suo esordio segna subito un gol a Vicenza, fanno da contraltare negli anni seguenti a giocatori stranieri che falliscono clamorosamente come Vukas, Maschio e Vinicio- Sono gli anni della decisa contestazione al presidente Dall’Ara, che viene sovente accusato di non spendere abbastanza e di gestire la società in modo dittatoriale.

La Mitropa Cup, vinta dal Bologna per tre volte

La Mitropa Cup, vinta dal Bologna per tre volte

Settimo scudetto (1963/1964)

Agli inizi degli anni ’60, con l’arrivo di Fulvio Bernardini, si profila all’orizzonte la squadra vincente: tassello dopo tassello, ai già affermati Ezio Pascutti e Mirko Pavinato si aggiungono i giovani Giacomo Bulgarelli e Fogli ed il Dottore (così era chiamato Bernardini, per la sua cultura e competenza), che all’inizio era in continua polemica con il Presidente per via del gioco (a parere di Dall’Ara bello ma poco redditizio) conquista sul campo Bologna e i suoi tifosi con due campionati all’insegna del bel gioco, al punto da far esclamare all’allenatore rossoblu, al termine di una partita vinta in modo perfetto per 7-1 sul Modena: “Così si gioca solo in Paradiso!”. Era il campionato 62-63, che fa registrare il record di Ezio Pascutti che segna consecutivamente per le prime 10 giornate (12 gol).

Formazione Bologna Campione d'Italia 1963/1964

Formazione Bologna Campione d’Italia 1963/1964

Con l’arrivo del fuoriclasse tedesco Helmut Haller e la definitiva consacrazione del giovane centravanti danese Harald Nielsen (detto Dondolo), si pongono le basi del trionfo dell’anno successivo.

Il grande Giacomino Bulgarelli negli anni sessanta

Il grande Giacomino Bulgarelli negli anni sessanta

Il problema del portiere viene risolto con l’acquisto del nazionale William Negri e nel campionato 1963-64 saranno gioie e dolori. Dopo un inizio stentato, il Bologna infila una serie di vittorie che lo portano al comando dopo il 2–1 di S.Siro sul Milan, ma pochi giorni dopo scoppia il caso-doping: 5 giocatori (Pavinato, Fogli, Tumburus, Perani e Pascutti) vengono trovati positivi. I giocatori, l’allenatore e il medico vengono squalificati ed il Bologna viene penalizzato di tre punti. La reazione della città è quella di chi sa di subire un’ingiustizia da parte dei potenti; scendono in campo le forze politiche e sociali e soprattutto la gente comune: tutta la città è unita.

Nielsen negli anni sessanta

Nielsen negli anni sessanta

Le controanalisi dimostrano l’innocenza dei giocatori e i 3 punti vengono restituiti; il campionato finisce con Bologna e Inter (Campione d’Europa) appaiati al primo posto. Si rende necessario lo spareggio a Roma il 7 giugno ’64. Tre giorni prima muore improvvisamente il presidente Renato Dall’Ara, mentre discute nella sede della Lega con Moratti, Presidente dell’Inter, i dettagli per lo spareggio. Il Bologna gioca una partita attenta tatticamente e vince per 2-0 con reti di Fogli e Harald Nielsen: è il settimo scudetto!Un giornale titola: “Lui ha visto ed è stato felice!”.

L'ala Perani

L’ala Perani

Fine anni Sessanta e le Coppe Italia

Il dopo scudetto è un’annata infelice: il confronto con l’Anderlecht in Coppa dei Campioni si risolve a favore dei belgi nello spareggio di Barcellona per lancio della monetina e in campionato è un’altalena di risultati che alimentano polemiche e dualismi nella squadra (vedi Haller e Nielsen) e allontanano i tifosi delusi; viene esonerato Fulvio Bernardini, si ricomincia con un nuovo allenatore breve parentesi di Scopigno, poi Carniglia ed i risultati non mancano: 2° e 3° posto. Poi ogni anno la squadra perde un pezzo di “quelli del ’64” e i ricambi non sono sempre all’altezza: Bulgarelli resta, ma vengono ceduti prima Harald Nielsen, poi Helmut Haller, mentre Ezio Pascutti deve smettere, come William Negri, per gli acciacchi dell’età.

Il Bologna con la Coppa Italia 1974

Il Bologna con la Coppa Italia 1974

Si alternano gli allenatori e i presidenti per arrivare alla fine degli anni ’60 con Edmondo Fabbri in panchina e una Coppa Italia vinta con il Torino (2-0) con doppietta di Savoldi, che viene replicata nel 1974 in una finale vinta ai rigori sul Palermo (sempre a Roma, e tre finali vinte!).

Anni Settanta

Nel 1975 finisce la sua carriera Giacomo Bulgarelli, la Bandiera , che dopo 17 anni passa il testimone a Eraldo Pecci, un romagnolo cresciuto nel vivaio. Il nuovo idolo di Bologna, il cannoniere Giuseppe Savoldi, verrà ceduto al Napoli per la grande cifra di 2 miliardi. I tifosi non perdonano al presidente Conti la politica della cessione dei pezzi migliori, l’allenatore Bruno Pesaola guida la squadra in campionati

Beppe Savoldi

Beppe Savoldi

mediocri. Così cresce il malcontento di chi non accetta piazzamenti anonimi della squadra. Dopo una serie di campionati tra il 5° e 8° posto iniziano i brividi, con salvataggi in extremis di cui è artefice Cervellati, chiamato spesso a sollevare le sorti del Bologna quando tutto sembra ormai compromesso. Nel 1978-79 la squadra si salva pareggiando 2-2 in modo rocambolesco in casa con il Perugia, ed è anche l’ultima partita nel Bologna di un altro giocatore simbolo, Tazio Roversi. Nel 1979-80 se ne va il presidente Conti e subentra Tommaso Fabbretti, che sceglie come allenatore Marino Perani e vi è il ritorno di Giuseppe Savoldi. Sarebbe un campionato onorevole se la squadra non fosse coinvolta nel calcio scommesse e punita nel campionato successivo con la penalizzazione di 5 punti. La stagione 1980/1981 vede allenatore Radice e nonostante la penalizzazione sarà un buon 7° posto finale e tante vittorie importanti, anche contro squadre come Inter e Juventus.

Dalla B alla C

Nel 1981/1982 la squadra retrocede in serie B. Per la prima volta nella storia il Bologna subisce l’onta sportiva di una retrocessione che non sarà l’unica: l’anno dopo sarà seguita da quella in Serie C1.

All’immediata e dovuta risalita in B seguono alcuni campionati con tentativi di conquistare il campionato di Serie A senza esito, fino all’annata 1987/1988, quando il presidente Luigi Corioni impone un allenatore sconosciuto, Gigi Maifredi, il quale vince lo scetticismo generale conduce uno spumeggiante Bologna in Serie A dalla porta principale, ottenendo un meritato primo posto con spettacolo e gol. In massima serie, dopo un inizio difficile, il Bologna si salva con tranquillità e l’anno seguente Maifredi conquista la qualificazione alle coppe europee prima di lasciare Bologna, per rispondere alla chiamata della Juventus. È un campionato che inizia male con Franco Scoglio allenatore e si trascina fino alla fine con infortuni a ripetizione e pochezza tecnica. Nonostante Luigi Radice le provi tutte, il club finisce in B. Uniche soddisfazioni furono alcune belle partite con rimonte casalinghe in Coppa UEFA.

Fallimento del Bologna FC e ritorno in Serie A

Dopo due stagioni dove rifioriscono speranze di rinascita, con l’illusione che un presidente bolognese Gnudi, con l’appoggio di Gruppioni, riporti presto la squadra in Serie A, avviene una nuova discesa in Serie C, per arrivare al fallimento del glorioso Bologna nel 1993.

Dalla sentenza del tribunale rinasce il Bologna FC 1909. Con Giuseppe Gazzoni Frascara come presidente, il campionato di serie C 1993/1994, che vede Zaccheroni allenatore e Pecci direttore sportivo, sembra promettere bene, ma il proposito di tornare in B s’infrange nei play-off contro la Spal. Al secondo tentativo la coppia Oriali-Ulivieri, subentrata a Reja–Pecci, centra l’obiettivo: la risalita in serie B e immediatamente dopo, nel 1995/1996, si festeggia la promozione in serie A con il gol di Giorgio Bresciani in Bologna–Chievo.

Da Baggio a Signori

Il primo anno di serie A è quasi trionfale: settimo posto in classifica e buon gioco, ed eliminazione in semifinale di Coppa Italia da parte del Vicenza di Francesco Guidolin.

Il Divin Codino Baggio

Il Divin Codino Baggio

L’anno seguente, il quarto consecutivo di Renzo Ulivieri, è altrettanto buono con l’ottavo posto che dà diritto a partecipare al torneo Intertoto; ma è anche l’anno di Roberto Baggio, ingaggiato a sorpresa con un’abile operazione di mercato da Gabriele Oriali e Gazzoni all’insaputa dell’allenatore, che faticherà inizialmente ad inserirlo negli schemi, ma che dopo qualche polemica troverà un equilibrio che porterà il Bologna in Europa, Baggio prima ai Mondiali di Francia poi all’Inter e Ulivieri al divorzio. Nel campionato 1998/1999 il Bologna di Carlo Mazzone, il nuovo allenatore scelto da Oriali prima di andarsene, sostituito da Oreste Cinquini, vince l’Intertoto e inizia una fantastica cavalcata europea, raccogliendo ovunque consensi unanimi, e fermandosi alle soglie della finale di Coppa Uefa, eliminato dal Olympique Marsiglia, con un rigore dubbio a pochi minuti dalla fine. Analoga sorte toccherà in Coppa Italia, sempre eliminati in semifinale (dalla Fiorentina) In campionato dopo un inizio stentato il Bologna trova un buon equilibrio in campo con Binotto e Fontolan esterni e Giuseppe Signori goleador ritrovato; la stagione si chiude trionfalmente con la vittoria sull’Inter nello spareggio per entrare in Europa.

L’era Guidolin

Nella stagione 1999/2000 lo staff dirigenziale decide di affidare la squadra a Sergio Buso, allenatore della Primavera ed ex portiere rossoblu degli anni’70. L’inizio è incoraggiante in Uefa, ma deludente in campionato: si corre ai ripari richiamando Kennet Andersson (ceduto in estate alla Lazio), ma alla settima giornata, con 7 punti conquistati, si chiude l’esperienza di Sergio Buso.

Si riparte con Guidolin, nato lo stesso giorno e mese del Bologna, ex calciatore rossoblu, nonché nostra bestia nera dai tempi di Vicenza. Il tecnico è razionale e concreto, la persona, seria e puntigliosa; il suo esordio è vincente in campionato e in Europa, poi c’è l’amara eliminazione da parte del Galatasaray in Uefa e dell’Inter in Coppa Italia. Conclude una grande carriera Giancarlo Marocchi, l’ultima bandiera rossoblu prima di Carlo Nervo.

La seconda stagione di Guidolin 2000/2001. Il Bologna ha una partenza lanciata: la squadra gioca bene e ottiene grandi risultati, come le vittorie interne su Milan, Parma e la Lazio. A fare da guida è Giuseppe Signori, che alla fine realizzerà 16 reti. A metà campionato il Bologna rallenta ma rimane sempre in corsa per l’obiettivo europeo, fino al crollo nelle ultime decisive sfide-UEFA. Finirà nono, insieme alla Fiorentina. L’annata, seppure segnata da luci e ombre, lancia nel grande calcio giovani di notevole talento come Alessandro Gamberini e Giacomo Cipriani. Nella stagione 2001/2002 Guidolin, nel pieno della contestazione che induce Gazzoni ad abbandonare la presidenza cedendo il timone a Renato Cipollini, forgia un Bologna tatticamente ben organizzato, che fa dello spirito del gruppo e della tenacia due dei suoi punti di forza. Una serie di infortuni consecutivi, che colpisce – tra gli altri – Signori, Locatelli, Macellari e Giacomo Cipriani, non penalizza oltremodo i rossoblu, che grazie agli innesti azzeccati di Pecchia, Fresi e Zauli e alla crescita di Júlio Ricardo Cruz, fino all’ultimo lottano per un posto in UEFA Champions League, prima della beffa finale di Brescia, quando, per una serie concatenata di risultati avversi, sfumano sia la qualificazione in Champions che quella in Coppa UEFA. Resta un esaltante settimo posto con 52 punti, cui fa da contraltare l’amara consolazione della Coppa Intertoto. Il lavoro svolto dal tecnico Guidolin è, tuttavia, notevole: in tre anni ha saputo costruire un gruppo caratterialmente forte, legato da un solido legame d’affetto con la città e che prometteva bene per il futuro.

La stagione 2002-2003 vede il Bologna impegnato in estate nella Coppa Intertoto. Dopo un inizio positivo (goleada contro il Teplice), perde in finale contro il Fulham. Il girone d’andata in campionato fa registrare un record storico per il Bologna (sette vittorie nelle prime sette partite casalinghe) e si chiude con 27 punti (come nel precedente torneo). I successi al Dall’Ara sembrano compensare il mancato approdo in UEFA e la prematura uscita di scena in Coppa Italia, ma il 2003 sarà avaro di soddisfazioni per i tifosi: in un girone di ritorno da appena 14 punti, a brutte sconfitte contro squadre impegnate nella lotta per la salvezza si accompagnano ottime prestazioni contro le prime classificate, vanificate da parecchi gol decisivi subiti proprio allo scadere. La delusione per cinque mesi infruttuosi che rischiano di compromettere un anno e mezzo di vera ribalta produce nuove contestazioni della curva.

Di nuovo Serie B

Alla vigilia del campionato successivo Guidolin, il cui rapporto con la tifoseria è ormai logoro, decide di abbandonare la panchina del Bologna. Gazzoni e Cipollini richiamano Carlo Mazzone, l’allenatore dell’esaltante stagione delle semifinali di UEFA e Coppa Italia, un beniamino dei tifosi. Il tecnico romano accetta, ma, con una squadra molto rinnovata, deve conoscere e rodare i suoi uomini, lavoro che svolge nel corso del girone d’andata, durante il quale, anche a causa di una serie di infortuni importanti, i risultati sono avari. Concluso il nefasto 2003, l’anno nuovo si apre con l’acquisto di Hidetoshi Nakata e con due sequenze di tre vittorie consecutive (cadono, tra le altre, Lazio e Roma) che fanno registrare progressi in classifica, tanto che la squadra può tagliare con anticipo il traguardo della salvezza. A questo punto Giuseppe Signori annuncia il suo addio al calcio italiano, dopo 188 gol in 344 partite di Serie A: il caloroso saluto del Dall’Ara commuove uno dei più grandi bomber di sempre, tre volte capocannoniere del campionato. Intanto Mazzone rinnova i8l contratto con il Bologna per un’altra stagione, che potrà impostare fin dall’inizio, dal ritiro pre-campionato.

La stagione seguente i risultati si vedranno: dopo un avvio non privo di difficoltà la squadra risale la china in virtù di quattordici partite con una sola sconfitta, toccando il settimo posto in graduatoria. Nelle ultime giornate, però, i rossoblu scivolano gradualmente, anche a causa di una classifica molto corta nella quale tantissime squadre fluttuano ai margini della zona a rischio. Proprio all’ultima giornata Carlo Nervo (festeggiato nel frattempo al raggiungimento delle 300 presenze in campionato con la maglia del Bologna) e compagni si trovano a condividere la terzultima posizione (mai occupata nel corso di tutto il campionato) con Fiorentina e Parma. Per la classifica avulsa sono le emiliane a doversi giocare la salvezza agli spareggi: la vittoria di misura al Tardini conseguita nella gara di andata è sciupata in quella di ritorno, quando il Parma espugna il Dall’Ara per 0-2, decretando la retrocessione degli avversari. La strenua battaglia giudiziaria condotta dal patron Gazzoni sulle irregolarità economiche di alcune società non riesce a restituire la Serie A. Il Bologna viene affidato al tecnico Renzo Ulivieri, gradito ritorno. Dopo che i suoi sforzi per ottenere il ripescaggio in A si sono rivelati vani, il principale azionista decide di cedere la società, che dopo le prime giornate del campionato cadetto 2005/06 viene rilevata da Alfredo Cazzola, nuovo presidente del Bologna, assieme ai soci Menarini e Bandiera (quest’ultimo già al fianco di Gazzoni). Renato Zaccarelli è l’uomo cui Cazzola affida la gestione tecnica della squadra.

Per il 2005-2006 al posto di Ulivieri viene ingaggiato Andrea Mandorlini e in gennaio arrivano i rinforzi: Lamberto Zauli, Massimo Marazzina, Nicola Mingazzini e Carlo Nervo, che dopo una breve parentesi al Catanzaro torna ad essere la bandiera della squadra. Chiusa l’andata a metà classifica, il club tenta una clamorosa rimonta verso la zona play-off, ma solo dopo il ritorno in panchina di Ulivieri il rendimento migliora sensibilmente e la prospettiva della promozione svanisce di un soffio all’ultima giornata.

Il Bologna affronta la sua terza stagione consecutiva in Serie B con l’obiettivo di conquistare la promozione. A guidare la squadra per il campionato 2007-2008 è Daniele Arrigoni. L’organico è di prim’ordine e comprende giocatori del calibro di Adaílton Martins Bolzan, Massimo Marazzina, Davide Bombardini e Cristian Bucchi.

Divisa

La prima maglia del Bologna nel 1909 è con larghi scacchi rossi e blu del collegio svizzero di Shonber. Nel 1910 il Bologna FC uscì dal circolo e le maglie da gioco furono modificate con strisce verticali rosso-blu.

Queste maglie rimasero immutate per molto tempo, senza lo scudo del Bologna o a partire dagli anni Trenta con lo scudo della città. Una delle divise più famose del Bologna FC è quella da trasferta adottata negli anni Settanta a sfondo bianco con due strisce oblique rosso-blu e con lo scudo della Coppa Italia 1974. Mentre le maglie dello scudetto del 1964 erano quelle tradizionali a strisce rosso-blu con al petto il solo simbolo dello scudetto , visto che in quegli anni ancora le squadre di calcio non utilizzavano il loro simbolo sulle magliette da gioco.

Poche sono state le variazioni negli anni a seguire. Solo l’introduzione della terza maglia, destinata ad essere usata soprattutto nelle coppe europee. Questa era a sfondo giallo con ai lati due striscie rosso-blu. A fine anni Novanta, la prima maglia venne modificata più volte, come nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999, dove le strisce rosso blu furono leggermente oblique partendo dal colletto.

Nella stagione 2000-2001 la prima maglia divenne con solo due larghe strisce rosso-blu con i bordi bianchi, mentre nelle ultime due stagioni la prima maglia è ritornata ad essere come quella utilizzata negli anni Sessanta.

Cronistoria

Cronistoria del Bologna Football Club
  • 1909 – Fondazione del Bologna Football Club il 3 ottobre
  • 1910-11 – 3° nel Girone Eliminatorio Veneto-Emiliano
  • 1911-12 – 4° nel Girone Eliminatorio Veneto-Emiliano
  • 1912-13 – 5° nel Girone Eliminatorio Veneto-Emiliano
  • 1913-14 – 6° nel Girone Eliminatorio Veneto-Emiliano
  • 1914-15 – 3° nel Girone Eliminatorio Lombardo-Emiliano
  • 1915-16 – 2° nel Girone Eliminatorio Emiliano della Coppa Federale.
  • 1916-1919 – Attività sporadica a causa della guerra
  • 1919-20 – 3° nel Gruppo C del Girone Semifinale Interregionale
  • 1920-21 – Perde la Finale di Prima Categoria contro la Pro Vercelli
  • 1921-22 – 3° nel Girone A di Prima Divisione CCI
  • 1922-23 – 3° nel Girone B di Prima Divisione
  • 1923-24 – Perde la Finale di Prima Divisione contro il Genoa
  • 1924-25 – Campione d’Italia
  • 1925-26 – Perde la Finale di Prima Divisione nello spareggio contro la Juventus
  • 1926-27 – 2° nel Girone Finale di Divisione Nazionale
  • 1927-28 – 5° nel Girone Finale di Divisione Nazionale
  • 1928-29 – Campione d’Italia
  • 1929-30 – 7° in Serie A
  • 1930-31 – 3° in Serie A
  • 1931-32 – 2° in Serie A – Vince la Coppa Mitropa
  • 1932-33 – 3° in Serie A
  • 1933-34 – 4° in Serie A – Vince la Coppa Mitropa
  • 1934-35 – 6° in Serie A
  • 1935-36 – Campione d’Italia
  • 1936-37 – Campione d’Italia
  • 1937-38 – 5° in Serie A
  • 1938-39 – Campione d’Italia
  • 1939-40 – 2° in Serie A
  • 1940-41 – Campione d’Italia
  • 1941-42 – 7° in Serie A
  • 1942-43 – 6° in Serie A
  • 1943-44 – 2° nel Campionato Bellico Emiliano
  • 1945 – Attività sporadica a causa della guerra
  • 1945-46 – 7° nel Campionato dell’Alta Italia
  • 1946-47 – 5° in Serie A
  • 1947-48 – 9° in Serie A
  • 1948-49 – 6° in Serie A
  • 1949-50 – 15° in Serie A
  • 1950-51 – 7° in Serie A
  • 1951-52 – 16° in Serie A
  • 1952-53 – 5° in Serie A
  • 1953-54 – 7° in Serie A
  • 1954-55 – 4° in Serie A
  • 1955-56 – 5° in Serie A
  • 1956-57 – 6° in Serie A
  • 1957-58 – 6° in Serie A
  • 1958-59 – 10° in Serie A
  • 1959-60 – 5° in Serie A
  • 1960-61 – 10° in Serie A – Vince la Coppa Mitropa
  • 1961-62 – 4° in Serie A
  • 1962-63 – 4° in Serie A
  • 1963-64 – Campione d’Italia
  • 1964-65 – 6° in Serie A
  • 1965-66 – 2° in Serie A
  • 1966-67 – 3° in Serie A
  • 1967-68 – 6° in Serie A
  • 1968-69 – 9° in Serie A
  • 1969-70 – 10° in Serie A – Vince la Coppa Italia – Vince la Coppa Angloitaliana
  • 1970-71 – 5° in Serie A
  • 1971-72 – 11° in Serie A
  • 1972-73 – 7° in Serie A
  • 1973-74 – 9° in Serie A – Vince la Coppa Italia
  • 1974-75 – 7° in Serie A
  • 1975-76 – 7° in Serie A
  • 1976-77 – 12° in Serie A
  • 1977-78 – 12° in Serie A
  • 1978-79 – 13° in Serie A
  • 1979-80 – 8° in Serie A
  • 1980-81 – 7° in Serie A
  • 1981-82 – 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B
  • 1982-83 – 18° in Serie B. Retrocesso in Serie C
  • 1984 – 2° nel Girone A della Serie C1. Promosso in Serie B
  • 1984-85 – 9° in Serie B
  • 1985-86 – 6° in Serie B
  • 1986-87 – 10° in Serie B
  • 1987-88 – 1° in Serie B. Promosso in Serie A
  • 1988-89 – 14° in Serie A
  • 1989-90 – 8° in Serie A
  • 1990-91 – 18° in Serie A. Retrocesso in Serie B
  • 1991-92 – 13° in Serie B
  • 1992-93 – 18° in Serie B. Retrocesso in Serie C
  • 1993-94 – 4° nel Girone A della Serie C1
  • 1994-95 – 1° nel Girone A della Serie C1. Promosso in Serie B
  • 1995-96 – 1° in Serie B. Promosso in Serie A
  • 1996-97 – 7° in Serie A
  • 1997-98 – 8° in Serie A – Vince il Torneo Intertoto
  • 1998-99 – 9° in Serie A
  • 1999-00 – 11° in Serie A
  • 2000-01 – 9° in Serie A
  • 2001-02 – 7° in Serie A
  • 2002-03 – 11° in Serie A
  • 2003-04 – 12° in Serie A
  • 2004-05 – 18° in Serie A dopo spareggio perdente contro il Parma. Retrocesso in Serie B
  • 2005-06 – 8° in Serie B
  • 2006-07 – 7° in Serie B

Partecipazioni alle coppe europee

Coppa dei Campioni :

Stagione 1964/1965

Bologna-Anderlecht and. 2-1 ; rit. 0-1 spareggio 0-0 qualf. Anderlecht turno 1/16

Coppa delle Fiere :

Stagione 1966/1967

Bologna – Goetzepe Izmir and. 3-1 ; rit. 2-1 qualf. Bologna turno 1/32

Bologna – Sparta Praga and. 2-1 ; rit. 2-2 qualf. Bologna turno 1/16

Bologna – West Bromwich and. 3-0 ; rit. 3-1 qualf. Bologna turno 1/8

Bologna – Leeds and. 1-0 ; rit. 0-1 qualf. Leeds turno 1/4

Coppa delle Coppe :

Stagione 1970/1971

Bologna – Worwarts Berlino and. 1-1 ; rit. 0-0 qualf. Worwarts Berlino turno 1/16

Stagione 1974/1975

Bologna – Gwardia Warszavia and.2-1 ; rit. 1-2 (3-5p) qualf. Gwardia Warszavia turno 1/16

Coppa Uefa :

Stagione 1971/1972

Bologna – Anderlecht and. 1-1 ; rit. 2-0 qualf. Bologna turno 1/32

Bologna-Zeleznicar Sarajevo and. 2-2 ; rit. 1-1 qualf. Zeleznicar Sarajevo turno 1/16

Stagione 1990/1991

Bologna – Zaglebie Lubin and. 1-0 ; rit. 1-0 qualf. Bologna turno 1/32

Bologna – Heart of Midlothian and. 1-3 ; rit. 3-0 qualf. Bologna turno 1/16

Bologna – Admira Wacker Vienna and. 0-3 ; rit.3-0 (6-5p) qualf. Bologna turno 1/8

Bologna – Sporting Lisbona and. 1-1 ; rit. 0-2 qualf. Sporting Lisbona turno 1/4

Stagione 1998/1999

Bologna – Sporting Lisbona and. 2-0 ; rit. 2-1 qualf. Bologna turno 1/32

Bologna – Slavia Praga and. 2-1 ; rit. 2-0 qualf. Bologna turno 1/16

Bologna – Real Betis and. 4-1 ; rit. 0-1 qualf. Bologna turno 1/8

Bologna – Olympique Lyonnais and. 3-0 ; rit. 0-2 qualf. Bologna turno 1/4

Bologna – Olympique Marsiglia and. 0-0 ; rit. 1-1 qualf. O.Marsiglia turno 1/2

Stagione 1999/2000

Bologna – Zenit F.C. and. 3-0 ; rit. 2-2 qualf. Bologna turno 1/32

Bologna – Anderlecht and. 1-2 ; rit. 3-0 qualf. Bologna turno 1/16

Bologna- Galatasaray and. 1-1 ; rit. 1-2 qualf. Galatasaray turno 1/8

Coppa Intertoto :

Edizione 1998

Bologna – National Bucarest and. 2-0 ; rit. 1-3 qualf. Bologna turno 3

Bologna – Sampdoria and. 3-1 ; rit. 0-1 qualf. Bologna Semifinale

Bologna – Ruch Chorzow and. 1-0 ; rit 2-0 qualf. Bologna Finale

Edizione 2002

Bologna – Bate FC and. 2-0 ; rit. 0-0 qualf. Bologna turno 3

Bologna – FK Teplice and. 5-1 ; rit. 3-1 qualf. Bologna Semifinale

Bologna – Fulham and. 2-2 ; rit. 1-3 qualf. Fulham Finale

Record individuali

Tabelle aggiornate al 24 novembre 2007. I giocatori in grassetto sono giocatori che giocano ancora nel Bologna.

Gare ufficiali

Record presenze
Record presenze
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  1. Giacomo Bulgarelli 486
  2. Tazio Roversi 455
  3. Carlo Reguzzoni 417
  4. Carlo Nervo 416
  5. Marino Perani 411
[[|Leggi…]]
Record marcature
Record marcature
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
  1. Angelo Schiavio 252
  2. Carlo Reguzzoni 167
  3. Ezio Pascutti 142
  4. Giuseppe Savoldi 140
  5. Gino Pivatelli 109
  6. Harald Nielsen 102
  7. Bruno Maini 102
  8. Gino Cappello 101
  9. Ettore Puricelli 94
[[|Leggi…]]

Coppe europee

Record presenze
Record presenze
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
  1. Francesco Janich 41
  2. Giacomo Bulgarelli 40
  3. Marino Perani 37
  4. Tazio Roversi 35
  5. Giuseppe Vavassori 33
[[|Leggi…]]
Record marcature
Record marcature
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
  1. Harald Nielsen 17
  2. Carlo Reguzzoni 17
  3. Giuseppe Savoldi 17
  4. Giuseppe Signori 15
  5. Angelo Schiavio 10
[[|Leggi…]]

Statistiche

Campionati disputati

  • 62 Campionati di Serie A più 4 di Divisione Nazionale e 12 di Lega Nord
  • 11 Campionati di Serie B
  • 3 Campionati di Serie C

Finali disputate e vinte

Data Competizione Stadio Partita Risultato
10 luglio 1932 Coppa Europa Centrale Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaFirst Vienna 2-0
17 luglio 1932 Vienna, Stadio di Vienna First ViennaBologna 1-0
5 settembre 1934 Coppa Europa Centrale Vienna, Stadio “Comunale” Admira ViennaBologna 3-2
9 settembre 1934 Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaAdmira Vienna 5-1
6 giugno 1937 Trofeo Esposizione di Parigi Parigi, Stadio “Parco dei Principi” BolognaChelsea 4-1
28 luglio 1946 Coppa Alta Italia Novara, Stadio “Littorio” NovaraBologna 1-2
4 agosto 1946 Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaNovara 4-1
14 marzo 1961 Mitropa Cup Nitra, Stadio “Comunale” Slovan NitraBologna 2-2
4 aprile 1961 Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaSlovan Nitra 3-0
10 giugno 1970 Coppa Italia Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaTorino 2-0
2 settembre 1970 Coppa di Lega Italo-Inglese Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaManchester City 1-0
23 settembre 1970 Manchester, Stadio “City of Manchester” Manchester CityBologna 2-2
23 maggio 1974 Coppa Italia Roma, Stadio “Olimpico” BolognaPalermo 5-4 (calci di rigore)
11 agosto 1998 Coppa Intertoto Bologna, Stadio “Dall’Ara” BolognaRuch Chorzow 1-0
25 agosto 1998 Chorzow, Stadio Ruchu Ruch ChorzowBologna 0-2

Palmarès

Trofei nazionali

  • Campionato italiano: 7
1924-25, 1928-29, 1935-36, 1936-37, 1938-39, 1940-41, 1963-64
  • Coppa Italia: 2
1969-70, 1973-74

Trofei internazionali

  • Coppa Intertoto: 1
1998

Trofei minori

  • Mitropa Cup: 3
1932, 1934, 1961
  • Coppa di Lega Italo-Inglese: 1
1970
  • Campionati di Serie B: 2
1987/88 – 1995/96
  • Campionati di Serie C: 1
1994/95

Trofei giovanili

  • Torneo di Viareggio: 1
1965
  • Campionato De Martino: 1
1965

Rosa 2007-2008

Portieri
1 Bandiera dell'Italia Francesco Antonioli
15 Bandiera dell'Italia Roberto Colombo
12 Bandiera dell'Italia Mattia Ascani
Difensori
25 Bandiera dell'Italia Alessandro Bassoli
79 Bandiera dell'Italia Riccardo Bonetto
14 Bandiera dell'Italia Marcello Castellini
2 Bandiera dell'Italia Daniele Daino
23 Bandiera dell'Italia David Giubilato
18 Bandiera della Grecia Vangelis Moras
19 Bandiera dell'Italia Claudio Terzi
Centrocampisti
4 Bandiera dell'Italia Christian Amoroso
10 Bandiera dell'Italia Davide Bombardini
16 Bandiera dell'Italia Davide Carrus
24 Bandiera dell'Italia Federico Casarini
34 Bandiera dell'Italia Simone Confalone
33 Bandiera dell'Italia Luca Ferrari
74 Bandiera dell'Italia Luigi Lavecchia
8 Bandiera dell'Italia Nicola Mingazzini
7 Bandiera dell'Italia Francesco Valiani
Attaccanti
30 Bandiera dell'Italia Christian Bucchi
28 Bandiera dell'Italia Leonardo Cisterni
20 Bandiera dell'Italia Davide Di Gennaro
11 Bandiera dell'Italia Dino Fava Passaro
13 Bandiera della Bulgaria Andrej Galabinov
41 Bandiera dell'Italia Massimo Marazzina
5 Bandiera del Brasile Adaílton


Staff Tecnico

  • Allenatore: Bandiera dell'Italia Daniele Arrigoni
  • Allenatore in Seconda: Bandiera dell'Italia Gianluca Luppi
  • Collaboratore Tecnico: Bandiera dell'Italia Nicola Cancelli
  • Preparatore dei Portieri: Bandiera dell'Italia Gaetano Petrelli
  • Preparatore Atletico: Bandiera dell'Italia Carlo Spignoli
  • Responsabile Sanitario: Bandiera dell'Italia Gianni Nanni
  • Medico Sociale: Bandiera dell'Italia Giovanbattista Sisca
  • Team Manager: Bandiera dell'Italia Patrizio Caniato
  • Massaggiatore: Bandiera dell'Italia Luca Ghelli
  • Massaggiatore: Bandiera dell'Italia Luca Govoni
  • Massaggiatore: Bandiera dell'Italia Gianluca Scolaro

Giocatori del passato

Italiani

  • Bandiera dell'Italia Michele Andreolo
  • Bandiera dell'Italia Roberto Baggio
  • Bandiera dell'Italia Claudio Bellucci
  • Bandiera dell'Italia Mauro Bellugi
  • Bandiera dell'Italia Amedeo Biavati
  • Bandiera dell'Italia Giorgio Bresciani
  • Bandiera dell'Italia Alex Brunner
  • Bandiera dell'Italia Giacomo Bulgarelli
  • Bandiera dell'Italia Antonio Cabrini
  • Bandiera dell'Italia Massimiliano Cappioli
  • Bandiera dell'Italia Nello Cusin
  • Bandiera dell'Italia Felice Gasperi
  • Bandiera dell'Italia Mario Gianni
  • Bandiera dell'Italia Federico Giunti
  • Bandiera dell'Italia Tomas Locatelli
  • Bandiera dell'Italia Roberto Mancini
  • Bandiera dell'Italia Emanuele Manitta
  • Bandiera dell'Italia Enzo Maresca
  • Bandiera dell'Italia Giancarlo Marocchi
  • Bandiera dell'Italia Domenico Marocchino
  • Bandiera dell'Italia Lorenzo Marronaro
  • Bandiera dell'Italia Davide Fontolan
  • Bandiera dell'Italia Emiliano Moretti
  • Bandiera dell'Italia Gianluca Pagliuca
  • Bandiera dell'Italia Michele Paramatti
  • Bandiera dell'Italia Ezio Pascutti
  • Bandiera dell'Italia Eraldo Pecci
  • Bandiera dell'Italia Marino Perani
  • Bandiera dell'Italia Gino Pivatelli
  • Bandiera dell'Italia Secondo Ricci
  • Bandiera dell'Italia Giuseppe Savoldi
  • Bandiera dell'Italia Angelo Schiavio
  • Bandiera dell'Italia Giuseppe Signori
  • Bandiera dell'Italia Paride Tumburus
  • Bandiera dell'Italia Nicola Ventola
  • Bandiera dell'Italia Renato Villa
  • Bandiera dell'Italia Cristian Zaccardo

Stranieri

  • Bandiera dell'Albania Igli Tare
  • Bandiera dell'Argentina Julio Ricardo Cruz
  • Bandiera dell'Argentina Andrès Guglieminpietro
  • Bandiera dell'Argentina Renè Seghini
  • Bandiera dell'Austria Alexander Manninger
  • Bandiera del Belgio Stéphane Demol
  • Bandiera del Belgio Luis Oliveira
  • Bandiera del Brasile Clayton Machado
  • Bandiera del Brasile Enéas Camargo
  • Bandiera del Brasile Sergio Clerici
  • Bandiera del Brasile Geovani Silva
  • Bandiera del Brasile Francisco Govinho Lima
  • Bandiera del Brasile Juarez De Souza Texeira
  • Bandiera del Brasile Luis Vinicio
  • Bandiera del Brasile Ze Elias
  • Bandiera del Brasile Eriberto (Luciano)
  • Bandiera della Bulgaria Nikolaj Iliev

  • Bandiera della Bulgaria Andrej Galabinov
  • Bandiera del Camerun Pierre Nlend Wome
  • Bandiera del Cile Hugo Rubio
  • Bandiera della Danimarca Harald Nielsen
  • Bandiera della Danimarca Axel Pilmark
  • Bandiera della Francia Mourad Meghni
  • Bandiera della Francia Christophe Sanchez
  • Bandiera della Germania Helmut Haller
  • Bandiera della Germania Herbert Waas
  • Bandiera della Finlandia Mika Aaltonen
  • Bandiera del Ghana John Mensah
  • Bandiera del Giappone Hidetoshi Nakata
  • Bandiera della Grecia Theodoros Zagorakis
  • Bandiera della Grecia Vangelis Moras
  • Bandiera della Lituania Tomas Danilevičius
  • Bandiera della Russia Igor Kolyvanov
  • Bandiera della Russia Igor Shalimov
  • Bandiera della Russia Igor Simutenkov
  • Bandiera di San Marino Marco Macina
  • Bandiera di San Marino Massimo Bonini
  • Bandiera della Serbia Vlado Smit
  • Bandiera della Sierra Leone Mohammed Kallon
  • Bandiera della Svezia Kennet Andersson
  • Bandiera della Svezia Klas Ingesson
  • Bandiera della Svezia Teddy Lucic
  • Bandiera della Svizzera Kubilay Türkyılmaz
  • Bandiera dell'Ungheria Lajos Détári
  • Bandiera dell'Ungheria Mike Istvan
  • Bandiera dell'Uruguay Andrè Martinez
  • Bandiera dell'Uruguay Raffaele Sansone
  • Bandiera dell'Uruguay Ettore Puricelli

Campioni del mondo e d’Europa

Mondiali 1934 – Italia

  • Eraldo Monzeglio
  • Angelo Schiavio

Mondiali 1938 – Italia

  • Michele Andreolo
  • Amedeo Biavati
  • Carlo Ceresoli

Europei 1968 – Bandiera dell'Italia Italia

  • Giacomo Bulgarelli

Presidenti

  • 1909 Rauch
  • 1910 Borghesiani
  • 1910 Arnstein
  • 1910-1912 Gori
  • 1912-1919 Minelli
  • 1916-1918 Arturo Gazzoni (presidente onorario)
  • 1919-1921 Medica
  • 1921-1922 Sbarberi
  • 1922 Turri
  • 1923 Murè
  • 1923-1925 Masetti
  • 1925-1928 Graziani
  • 1928-1934 Bonaveri
  • 1934-1964 Dall’Ara
  • 1964-1968 Goldoni
  • 1968-1970 Venturi
  • 1970-1972 Montanari
  • 1972-1979 Conti
  • 1979-1983 Fabbretti
  • 1983-1985 Brizzi
  • 1985-1991 Corioni
  • 1991-1993 Gnudi
  • 1993-2002 Giuseppe Gazzoni
  • 2002-2005 Cipollini
  • 2005-oggi Cazzola

Allenatori

Nome Nazionalità Anni
Hermann Felsner Bandiera dell'Austria 1920–1931
Gyula Lelovich Bandiera dell'Ungheria 1931–1932
József Nagy Bandiera dell'Ungheria 1932
Achille Gama Bandiera del Brasile 1932–1933
Technical Commission Bandiera dell'Italia 1933–1934
Lajos Kovács Bandiera dell'Ungheria 1934
Árpád Weisz Bandiera dell'Ungheria 1934–1938
Hermann Felsner Bandiera dell'Austria 1938–1942
Mario Montesanto Bandiera dell'Italia 1942–1943
Alexander Popovic Bandiera dell'Austria 1945–1946
Technical Commission Bandiera dell'Italia 1946
József Viola Bandiera dell'Ungheria 1946–1947
Gyula Lelovich Bandiera dell'Ungheria 1947–1948
Tony Cargnelli Bandiera dell'Austria 1948–1949
Edmond Crawford Bandiera dell'Inghilterra 1950–1951
Raffaele Sansone Bandiera dell'Uruguay Bandiera dell'Italia 1951
Giuseppe Galluzzi Bandiera dell'Italia 1951–1952
Gyula Lelovich Bandiera dell'Ungheria 1952
Giuseppe Viani Bandiera dell'Italia 1952–1956
Aldo Campatelli Bandiera dell'Italia 1956–1957
Ljubo Benčić Bandiera della Jugoslavia 1957
György Sárosi Bandiera dell'Ungheria 1957–1958
Alfredo Foni Bandiera dell'Italia 1958–1959
Federico Allasio Bandiera dell'Italia 1959–1961
Fulvio Bernardini Bandiera dell'Italia 1961–1965
Manlio Scopigno Bandiera dell'Italia 1965
Luis Carniglia Bandiera dell'Argentina 1965–1968
Giuseppe Viani Bandiera dell'Italia 1968
Cesarino Cervellati Bandiera dell'Italia 1968–1969
Oronzo Pugliese Bandiera dell'Italia 1969
Edmondo Fabbri Bandiera dell'Italia 1969–1972
Oronzo Pugliese
Cesarino Cervellati
Bandiera dell'Italia
Bandiera dell'Italia
1972
Bruno Pesaola Bandiera dell'Argentina 1972–1976
Gustavo Giagnoni Bandiera dell'Italia 1976–1977
Cesarino Cervellati Bandiera dell'Italia 1977
Nome Nazionalità Anni
Bruno Pesaola Bandiera dell'Argentina 1977–1979
Marino Perani Bandiera dell'Italia 1979
Cesarino Cervellati Bandiera dell'Italia 1979
Marino Perani Bandiera dell'Italia 1979–1980
Luigi Radice Bandiera dell'Italia 1980–1981
Tarcisio Burgnich Bandiera dell'Italia 1981–1982
Franco Liguori Bandiera dell'Italia 1982
Alfredo Magni Bandiera dell'Italia 1982
Paolo Carosi Bandiera dell'Italia 1982–1983
Cesarino Cervellati Bandiera dell'Italia 1983
Giancarlo Cadè Bandiera dell'Italia 1983–1984
Pietro Santin Bandiera dell'Italia 1984
Bruno Pace Bandiera dell'Italia 1984–1985
Carlo Mazzone Bandiera dell'Italia 1985–1986
Vincenzo Guerini Bandiera dell'Italia 1986–1987
Giovan Battista Fabbri Bandiera dell'Italia 1987
Luigi Maifredi Bandiera dell'Italia 1987–1990
Francesco Scoglio Bandiera dell'Italia 1990
Luigi Radice Bandiera dell'Italia 1990–1991
Luigi Maifredi Bandiera dell'Italia 1991
Nedo Sonetti Bandiera dell'Italia 1991–1992
Eugenio Bersellini Bandiera dell'Italia 1992–1993
Aldo Cerantola Bandiera dell'Italia 1993
Romano Fogli Bandiera dell'Italia 1993
Alberto Zaccheroni Bandiera dell'Italia 1993
Edoardo Reja Bandiera dell'Italia 1993–1994
Renzo Ulivieri Bandiera dell'Italia 1994–1998
Carlo Mazzone Bandiera dell'Italia 1998–1999
Sergio Buso Bandiera dell'Italia 1999
Francesco Guidolin Bandiera dell'Italia 1999–2003
Carlo Mazzone Bandiera dell'Italia 2003–2005
Renzo Ulivieri Bandiera dell'Italia 2005
Andrea Mandorlini Bandiera dell'Italia 2005–2006
Renzo Ulivieri Bandiera dell'Italia 2006–2007
Luca Cecconi Bandiera dell'Italia 2007
Daniele Arrigoni Bandiera dell'Italia 2007–oggi

Fonte: Gli Allenatori del Bologna

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