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May 5, 2008

Wikipedia: Milano

Filed under: — admin @ 12:54 pm

Milano

Panorama di Milano
Milano - Bandiera
Milano - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Milano
Coordinate: 45°27′50.56″N 9°11′29.64″E / 45.4640444, 9.1915667
Altitudine: 121,6[1] m s.l.m.
Superficie: 182 km²
Abitanti:
1.301.577 31-12-06
Densità: 7162 ab./km²
Frazioni: Nessuna
Comuni contigui: Assago, Baranzate, Bollate, Bresso, Buccinasco, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Cormano, Cusago, Novate Milanese, Opera, Pero, Peschiera Borromeo, Rho, Rozzano, San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio, Vimodrone
CAP: 20100, 20121-20162
Pref. tel: 02
Codice ISTAT: 015146
Codice catasto: F205
Nome abitanti: Milanesi o Meneghini
Santo patrono: Sant’Ambrogio da Milano
Giorno festivo: 7 dicembre
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro. »
(Giovanni Verga)
« Milano tre milioni e il respiro di un polmone solo, che come un uccello gli spari, lo manchi e riprende il volo / Milano perduta dal cielo, tra la vita e la morte continua il tuo mistero »
(Lucio Dalla)

Milano (Milan in lombardo, IPA /mi'lã/) è una città dell’Italia settentrionale, capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Lombardia. Secondo comune italiano per numero di abitanti (1.301.577), è il nucleo della prima area urbana (3.922.710 ab.)[2] e della prima area metropolitana d’Italia (7.400.000 ab.).[3] Nell’hinterland milanese – sulle principali arterie in direzione di Varese, Como, Lecco e Bergamo – i centri abitati si susseguono spesso senza soluzione di continuità, dando vita ad un unico grande agglomerato urbano.

Indice

Stemma, gonfalone, onorificenze

Stemma

« D’argento alla croce di rosso »
(Descrizione araldica dello stemma del Comune di Milano)

Lo stemma del Comune di Milano è costituito da uno scudo bianco o argento, a cui è sovrapposta una croce rossa; lo scudo è sormontato da una corona nera o oro. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di alloro e uno di quercia, legati insieme da un nastro tricolore.

Nasce all’inizio del XI secolo dalla fusione dell’insegna della nobiltà, di colore rosso, con quella del popolo, di colore bianco.

Nel 1167, col giuramento di Pontida, si costituì tra le principali città del nord Italia la Lega Lombarda, con lo scopo di combattere l’ Imperatore e conquistare l’indipendenza. La Lega adottò come simbolo l’emblema di Milano. Nel 1176, nella trionfale battaglia di Legnano, l’emblema sventolò issato sul “carroccio”.

Da quel momento l’emblema milanese diventò simbolo di autorità ed autonomia, e molte città del Nord Italia lo adottarono.

Il Biscione, uno dei simboli della città di Milano

Il Biscione, uno dei simboli della città di Milano

Altri simboli di Milano

  • Il primo simbolo della città è un animale legato all’etimo del nome Mediolanum e alla storia della fondazione della città: la scrofa semilanuta (in medio lanum).

La leggenda vuole che il celta Belloveso decise di costruire una città nel punto in cui trovò l’animale magico che la dea Belisama gli fece vedere in sogno.
La scrofa semilanuta si può vedere scolpita su di un capitello del Broletto di piazza Mercanti.

  • Un biscione (in milanese la bissa), ritratto nell’atto di mangiare un uomo o un bimbo (o piuttosto, verosimilmente, si tratta di un bimbo che nasce dalle fauci del biscione), è il simbolo del casato dei Visconti, e quindi di conseguenza della città di Milano.
    Il biscione simboleggia potenza ed eternità della stirpe, ma è anche un simbolo del male, sebbene in araldica non venga mai scelto per questo motivo.

Lo stemma è stato inserito nel logo dell’Alfa Romeo, inoltre “la bissa” è uno dei simboli dell’Inter, famosa squadra di calcio milanese. Attualmente, non dovendo più seminare paura tra i nemici, viene chiamato col nomignolo di “biscione”. Infine il biscione è stato ripreso dalla società Fininvest, fondata nel 1978 da Silvio Berlusconi. In questo stemma il basilisco, persa la sua caratterizzazione di “cattivo”, porta in bocca un fiore.

  • La cosiddetta “Madonnina”, una statua d’oro collocata sulla guglia più elevata del duomo rappresentante Maria, madre di Gesù Cristo.

Onorificenze

La città di Milano è:

  • la prima tra le 27 città decorate con Medaglia d’Oro come “Benemerite del Risorgimento nazionale”, per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918).[4]
« A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza milanese nelle cinque giornate del 1848. L’insurrezione popolare milanese divampò il 18 marzo 1848, alla notizia della rivoluzione a Vienna e dell’insurrezione di Venezia. Il 23 gli insorti costrinsero il maresciallo Radetzki ad abbandonare la città e a ritirarsi verso Verona. Fra gli insorti si contarono circa trecento morti. »
  • tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione; insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale.[5]

« Nelle epiche “Cinque Giornate”, insorgendo e scacciando dalle sue mura un esercito potentemente armato, dimostrò quanto valga contro la tirannide l’impeto popolare sorretto da sete inestinguibile di giustizia, di libertà, di indipendenza. Presente con i suoi martiri ed i suoi eroi nelle congiure mazziniane e nelle battaglie del primo Risorgimento, negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un’implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell’insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945. Mirabile esempio di virtù civiche e guerriere che la Repubblica onora. 18 – 22 marzo 1848 – 6 febbraio 1853 – 9 settembre 1943 – 25 aprile 1945. »
(Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Città di Milano – 15 marzo 1948)

Geografia

La città occupa una zona pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata dall’Olona, dal Lambro e dal Seveso. Milano è attraversata da vari canali artificiali quali il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana, la Vettabbia e il Redefossi (che raccoglie le acque del Seveso e del Naviglio della Martesana). Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell’Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.

A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con Piacenza e quindi con l’asse dell’Emilia-Romagna, l’asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Milano Centro e Stazione meteorologica di Milano Linate.

Secondo il Köppen climate classification, Milano ha un clima tipicamente Subtropicale Umido (Cfa). Le temperature vanno dai +1/+5°C in Gennaio ai +20/+29°C in Luglio

Milano è una città dell’area mediterranea ma con un clima semi-continentale. Gli inverni milanesi sono tendenzialmente freddi (ma negli ultimi anni ciò sembra essere sempre meno vero). Le estati sono invece sempre estremamente calde e umide (un clima decisamente afoso che provoca molti malori soprattutto tra gli anziani e i cardiopatici), poco ventilate ma discretamente piovose, mentre gli inverni sono meno piovosi. Tra gli anni 40-70 le nevicate invernali erano più frequenti del periodo successivo, nevicate frequenti ma comunque raramente notevoli. La media nivometrica di Milano (cioè i cm totali medi neve di accumulo annui) è più bassa di altre città padane e, infatti, si ferma a 26 cm annui (riferita al periodo a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’80) media che scende a 21 cm se consideriamo tutto il periodo che va dal 1950 al 2007; intorno alle campagne milanesi, lontana dall’ isola di calore, la media nivometrica tende ad essere leggermente superiore[6]. L’umidità è invece sempre molto elevata per tutto l’anno. Ciò nonostante le piogge stanno anch’esse diventando via via meno frequenti, così come il fenomeno della nebbia.

MILANO CENTRO Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temp. max. media (°C) 5.4 8.1 13.0 17.6 21.8 26.3 29.2 27.6 23.9 17.4 10.6 6.4 17.3
Temp. min. media (°C) 0.8 2.7 6.1 9.6 13.3 17.1 19.9 19.0 16.2 11.2 6.0 1.6 10.3
Piogge (mm) 66 58 80 70 93 69 62 85 66 102 94 50 895
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 6 8 7 8 7 5 7 5 7 8 6 81
Eliofania assoluta (ore) 2.9 3.7 4.6 5.6 6.9 7.1 8.1 7.3 5.2 4.1 2.4 2.3 5
Venti (dir.-nodi) NW
2.3
SE
2.4
SE
2.6
SE
2.8
SW
2.7
SW
2.6
SW
2.5
SE
2.4
E
2.3
E
2.3
SE
2.3
NW
2.2
2.3

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti (migliaia)

Cittadini stranieri residenti a Milano

Al 31 dicembre 2006 gli stranieri residenti nel Comune di Milano con regolari permessi di soggiorno assommavano a 170.619[7], e cioè il 5,8% del totale dei residenti in Italia[7] e il 13,1% della popolazione milanese[7].

Gli Stati con il maggior numero di residenti a Milano sono:

  • Bandiera delle Filippine Filippine – 27.568
  • Bandiera dell'Egitto Egitto – 22.129
  • Bandiera del Perù Perù – 14.188
  • Bandiera della Cina Cina – 14.023
  • Bandiera dell'Ecuador Ecuador – 12.672
  • Bandiera dello Sri Lanka Sri Lanka – 10.302
  • Bandiera del Marocco Marocco – 6.444
  • Bandiera della Romania Romania – 5.948
  • Bandiera dell'Albania Albania – 4.475
  • Bandiera dell'Ucraina Ucraina – 3.492
  • Bandiera della Francia Francia – 3.222
  • Bandiera del Brasile Brasile – 2.601
  • Bandiera di El Salvador El Salvador – 2.554
  • Bandiera del Bangladesh Bangladesh – 2.444
  • Bandiera dell'Eritrea Eritrea – 2.139
  • Bandiera della Germania Germania – 1.900
  • Bandiera del Giappone Giappone – 1.855
  • Bandiera del Senegal Senegal – 1.834
  • Bandiera del Regno Unito Regno Unito – 1.749
  • Bandiera della Spagna Spagna – 1.437
  • Bandiera della Tunisia Tunisia – 1.374
  • Bandiera delle Mauritius Mauritius – 1.303

(Dati ISTAT 2007[8])

Invecchiamento della popolazione

La popolazione femminile di Milano è superiore a quella maschile di 84 unità a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della migliore aspettativa di vita che si associa al sesso femminile. Il fenomeno è ancora più elevato nei comuni limitrofi. Si registra comunque un aumento, seppur molto lieve dei bambini di sei anni o meno, che sono circa il 5% della popolazione. Rispetto agli anni ’90 c’è stata dunque una certa ripresa delle nascite, dovuta per lo più ai figli nati all’interno di famiglie straniere immigrate. Ad essa si accompagna però un grosso aumento delle persone di età avanzata.

Territorio e urbanistica

Area urbana ed area metropolitana: la Grande Milano

Per approfondire, vedi la voce Area metropolitana di Milano.

“Ospedale maggiore” – Costruito nel 1456 da Francesco Sforza e disegnato dall’architetto Filarete. Oggi è la sede dell’Università degli Studi di Milano

Il Comune di Milano ha una superficie relativamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri. Questa entità, detta anche Grande Milano, è la città vera e propria, per un totale di 3.900.000 di abitanti [9], ponendosi, come area urbana, alla pari di altre grandi città europee ed extraeuropee. Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l’Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, la quarta dell’Unione Europea per numero di abitanti dopo l’area della Ruhr tedesca, Parigi e Londra. Comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Varese, Bergamo, Pavia, Lodi e Novara, e supera ampiamente i 7 milioni di abitanti su una superficie di circa 12.000 km² (includendo nella superficie anche le aree alpine) e con una densità abitativa di poco inferiore a quella dell’area parigina e all’incirca equivalente a quella della Provincia di Roma, senza considerare che, come in molte città europee, al suo interno vi sono centinaia di Kmq di parchi regionali. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme area metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli USA (paese ove nacquero le aree metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le aree industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli -anche detta città regione- di circa 9 milioni di abitanti, ossia quanto l’attuale popolazione della Regione Lombardia. La definizione dell’area metropolitana non annulla le differenze storiche e culturali delle città e delle province che la compongono. Essa è però importante ai fini di una programmazione viabilistica, trasportistica, urbanistica ed economica di un’area caratterizzata da un’intensissima mobilità interzonale e da relazioni economiche strettissime, tale da farla considerare come un corpo unico, al pari delle altre aree metropolitane multicittadine e multiprovincialipresenti al mondo.

La città metropolitana di Milano

La proposta di creazione della Città metropolitana di Milano prevede che questa coincida con il suo territorio provinciale e ne abbia gli stessi abitanti (circa 3.000.000 dopo l’istituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza), mentre si ipotizza una creazione di una serie di agenzie tematiche (es. trasporti, sul modello del STIF dell’Ile-de-France) in grado di governare i principali problemi della decisamente più grande Area metropolitana di Milano.

Sviluppo urbanistico della città

Per approfondire, vedi la voce Stradario di Milano.
Piazza del Duomo. La facciata fu fatta costruire da Napoleone, che qui venne incoronato

Piazza del Duomo. La facciata fu fatta costruire da Napoleone, che qui venne incoronato “re d’Italia”.

Il modello di evoluzione urbanistica del Comune di Milano è per cerchi concentrici. Quattro sono gli “anelli” principali: la cerchia dei navigli, la cerchia dei bastioni (o mura spagnole), la circonvallazione esterna e l’anello delle tangenziali. Dalle porte presenti sulle mura spagnole si diramano, a raggiera intorno al nucleo storico della città, le grandi vie di comunicazione che portano verso le strade statali: corso Buenos Aires, corso XXII Marzo, Corso Lodi, Via Ripamonti, Corso S. Gottardo, Corso Vercelli, Corso Sempione. Ampia importanza hanno avuto nell’urbanistica milanese i Navigli (la cerchia dei navigli prende il nome dall’interramento di parte dei navigli che scorrevano su quel tracciato). Oggi sono sopravvissuti tre rami (Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana), e si ritrovano tracce di questa storia nella toponomastica cittadina (Porto di Mare era il luogo scelto per la costruzione, mai avvenuta, del Porto di Milano). Diverso invece lo sviluppo dell’area metropolitana, fortemente incentrato verso Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, vedendo nell’area sud sia del comune sia dell’area metropolitana un’area in buona parte agricola.

Comuni inglobati a Milano

  • Con la Repubblica Cisalpina, il 9 febbraio 1808, un decreto impose l’unione della città murata di Milano con il circondario per un raggio di 4 miglia dalla città. Vennero così inglobati 35 comuni e la città di Milano raggiunse i 156.870 abitanti. Con il ritorno dell’Impero Austro-Ungarico, la notificazione del 12 febbraio 1816 ridiede autonomia ai 35 comuni e Milano tornò a coincidere con la Cerchia dei Bastioni. La notificazione fu dettata dal fatto che gli austriaci non gradivano una grande Milano che potesse fare concorrenza a Vienna. I 35 comuni erano: Affori, Bicocca, Boldinasco, Casa nova, Chiaravalle, Corpi Santi, Crescenzago, Dergano, Garegnano Marcido, Gorla, Grancino, Lambrate, Lampugnano, Linate superiore e inferiore, Lorenteggio, Macconago, Morsenchio, Musocco, Niguarda, Nosedo Chiaravalle, Poasco, Precentenaro, Precotto, Quarto Cagnino, Quinto Sole, Redecesio, Ronchetto, San Gregotio vecchio, Segnano, Sella nova, Trenno, Turro, Vajano, Vigentino, Villapizzone [10].
  • Comune dei Corpi Santi: definitivamente tra il 1860 ed il 1873. Era l’amministrazione dell’insieme delle cascine e dei borghi al di fuori della cerchia dei bastioni. Esso era costituito da due mandamenti concentrici (attorno alla città) divisi da sedici porte. Venne progressivamente inglobato nel comune di Milano fino all’atto finale avvenuto per decreto regio del 1873. Inglobando il Comune dei Corpi Santi si annetterono i villaggi agricoli che lo costituivano. Si tratta di San Siro (Milano), Barona, Gratosoglio, Ghisolfa, Bovisa, Lampugnano, Lorenteggio, Rogoredo, Calvairate, Cimiano, Tre Ronchetti, Monluè, Maddalena (Milano) e Fontana (Milano). Questi villaggi divennero altrettanti quartieri di Milano.
  • Turro: nel 1918.
  • Affori: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Dergano, Bruzzano dei due Borghi e Bresso. Quest’ultimo ridivenne autonomo nel 1884 prima dell’unione di Affori con Milano.
  • Niguarda: nel 1923.
  • Greco Milanese: nel 1923.
  • Gorlaprecotto: nel 1923. Comune che aveva fuso quelli precedenti di Gorla e Precotto nel 1920.
  • Crescenzago: nel 1923.
  • Lambrate: nel 1923.
  • Rogoredo: nel 1923.
  • Chiaravalle: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Nosedo.
  • Vigentino: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Quintosole.
  • Baggio: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Muggiano e Sellanuova.
  • Trenno: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Figino, Quinto Romano e Quarto Cagnino.
  • Musocco: nel 1923. A sua volta aveva precedentemente inglobato: Boldinasco, Cassina Triulza, Garegnano, Roserio e Villapizzone.
  • Ronchetto sul Naviglio: nel 1923. Era stato precedentemente aggregato al comune di Buccinasco nel 1870 ed assorbito da quello di Milano quando non era più comune autonomo.

Estensione progressiva della città di Milano e del Comune di Milano

  • Al momento della sua fondazione Milano probabilmente aveva un estensione di 12 ettari, diventati 80 ettari (0,8 km²) nel periodo del miglior splendore in epoca gallica [11].
  • In epoca Romana la città aveva una popolazione di 50.000 abitanti circa e si estendeva per 1,33 km² [12]. Il perimetro massimo delle mura di Masimiano era di 4,5 km circa [13]
  • Nel periodo longobardo la città superò i 200 ettari (2 km²) [14].
  • Per tutto il Medioevo, la città era racchiusa entro la Cerchia dei Navigli (dove si ergevano le antiche mura del 1156). Per secoli (XI-XVI), Milano ebbe una un’estensione di 2,97 km². All’epoca il circondario della città era di 8,32 km² [15] .
  • Dal 1560 al 1873 il comune di Milano coincideva con l’area interna alla Cerchia dei Bastioni (l’area delle mura spagnole; l’attuale Zona 1). Il comune aveva così una superficie di 9,67 km².
  • Con l’annessione del Comune dei Corpi Santi nel 1873, Milano aumentò di 66,35 km², raggiungendo così l’estensione di 76,02 km² [16] .
  • Con i comuni annessi tra il 1918 ed il 1923, Milano aumentò di altri 105,75 km², raggiungendo così la superficie attuale di 181,77 km² [17] .

Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia di Milano e Fondazione di Milano.

Milano celtica e romana

Ambrosino (circa 1300)

Ambrosino (circa 1300)

Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 a.C. ad opera del gallo Belloveso, nipote del sovrano dei Galli Biturigi che si insediò nel mezzo della pianura, sconfiggendo le precedenti popolazioni etrusche.

Dopo essere stata la più importante città dei Galli Insubri, nel 222 a.C. venne conquistata dai Romani, in seguito ad un aspro assedio posto dai Consoli Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello. La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale al quale la popolazione locale si alleò. Fu solo nei primi anni del II secolo a.C. che gli Insubri e i Boi si assoggettarono alla dominazione romana.

I Romani le dettero il nome di Mediolanum , che probabilmente riproduce un toponimo celtico (in mezzo alla pianura). Un’altra ipotesi etimologica si basa sul primo simbolo della città, la scrofa semilanuta (in medio lanum). La discussione tra le due etimologie è ancora aperta, estesa a una ventina di altre ipotesi, proprio come avviene per la ricerca dell’origine della parola Roma.

La leggenda narra che all’arrivo dei Romani gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.

L’importanza militare, politica ed economica la portò ad essere insignita del titolo municipale e poi di colonia imperiale, fino a diventare capoluogo della Transpadana e capitale dell’Impero e residenza imperiale dal 286 al 402 d.C.

Milano capitale dell’Impero d’Occidente e cristiana

La Madonnina: il simbolo della città e della Chiesa Ambrosiana

La Madonnina: il simbolo della città e della Chiesa Ambrosiana

Alla crescita dell’importanza militare si accompagnò il riconoscimento politico; al momento della suddivisione dell’Impero Romano effettuata da Diocleziano nel 286 (Tetrarchia), divenne capitale dell’ Impero Romano d’Occidente A Milano, nel 313 Costantino si accordò con Licinio per consentire, con l’Editto di Milano, la pratica del culto cristiano. Subito si iniziò a costruire numerose basiliche paleocristiane.

Nel periodo del vescovo Ambrogio e dell’imperatore Teodosio I Milano divenne il centro più influente della Chiesa d’Occidente (qui Sant’Agostino fu convertito al cristianesimo nel 386 e ricevette il battesimo l’anno seguente).

Milano longobarda

Milano seguì poi le note vicende della decomposizione dell’edificio romano imperiale. Allo sfaldamento della società tardo-antica e alla conseguente crisi demografica, fece da contraltare un primo insediamento di un popolo germanico: quello degli Ostrogoti di Odoacre (V secolo). La sempre più precaria situazione politica causò però alla città diverse ferite: dall’invasione burgunda (tra il 489 e il 494) alle gravi devastazioni della Guerra gotica.

Nel VI secolo, con l’arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana un primo impulso di rinascita si produsse. Dall’entrata a Milano di re Alboino, nel 569, il ripopolamento di centri urbani e campagna assunse ritmi sostenuti, donando al territorio una struttura che esprimeva la sintesi dell’elemento romano e di quello germanico. Dai nuovi dominatori, l’Alta Italia prese il nome di Langobardia Major (da qui poi il termine Lombardia) e Milano divenne uno dei centri preminenti del nuovo regno. Capitale del dominio longobardo era la vicina Pavia, ma anche Milano rivestì, per un breve periodo, questa funzione (sotto il regno di Agilulfo e di suo figlio Adaloaldo, dal 604 circa al 626 circa).

L’importanza della città fu poi confermata dalla successiva dominazione dei Franchi: Milano fu sede di un conte imperiale e di un vescovo influente.

La Milano medioevale

Per approfondire, vedi la voce Ducato di Milano.
Castello Sforzesco: porta interna sul cortile della Piazza d'armi

Castello Sforzesco: porta interna sul cortile della Piazza d’armi

Nell’XI secolo la città acquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell’aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.

Nel tardo medioevo Milano vide la lotta delle famiglie della Torre (o Torriani) e Visconti per il possesso della città con il predominio di quest’ultima che lascerà il passo solo alla metà del XV secolo, all’alba del rinascimento alla famiglia Sforza.

In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d’Este (1497-1519); Ippolito II d’Este (1519-1550).

Dalla dominazione straniera al Regno d’Italia

Il Cenacolo di Leonardo.

Il Cenacolo di Leonardo.

Dopo un periodo di espansione nell’Italia settentrionale nel XV secolo, all’inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all’Austria.

Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno d’Italia (1805-1814).

Tornata all’Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d’indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna che divenne Regno d’Italia dal 1861.

Nel 1883 fu inaugurata a Milano, in via Santa Radegonda (a fianco al Duomo) la prima centrale elettrica dell’Europa continentale.

Il Novecento

Per approfondire, vedi la voce Strage di piazza Fontana.
1943: la zona compresa tra San Babila e largo Augusto dopo un bombardamento aereo; sullo sfondo è visibile la guglia del Duomo

1943: la zona compresa tra San Babila e largo Augusto dopo un bombardamento aereo; sullo sfondo è visibile la guglia del Duomo

Nel XX Secolo Milano fu al centro della storia d’Italia. Fu sede dell’Esposizione Universale del 1906.

Fu città simbolo del socialismo: tra l’altro, l’organo di divulgazione principale del Partito Socialista Italiano, il quotidiano L’Avanti, ebbe qui la sua sede. Milano fu anche la culla del movimento fascista, che ivi venne fondato il 23 marzo 1919 col nome di “Movimento dei Fasci di Combattimento”. Inoltre, il primo programma del neonato movimento fascista fu reso noto in piazza San Sepolcro.

Città emblema della Resistenza (il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, ricorda l’insurrezione generale partigiana del 25 aprile 1945 che ha portato alla liberazione della città), fu, nel secondo dopoguerra, uno dei motori della ricostruzione industriale e culturale del Paese. A Milano si svolsero alcuni dei maggiori scontri del ’68 italiano e qui ci fu il primo episodio della cosiddetta “Strategia della tensione” (il 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana).

Nell’ultimo quarto di secolo la città fu, nel bene e nel male, centro della politica italiana: con l’ascesa al governo della classe dirigente milanese del PSI -guidata da Bettino Craxi- al governo nazionale, poi con lo scandalo di Tangentopoli, poi ancora con l’ascesa dell’imprenditore milanese Silvio Berlusconi, a guida di una coalizione di centrodestra.

Milano oggi

Per approfondire, vedi la voce Fiera di Milano.
La Fiera di Milano progettata da Fuksas, primo polo fieristico d'Europa.

La Fiera di Milano progettata da Fuksas, primo polo fieristico d’Europa.

Milano è un importante centro commerciale ed industriale a livello internazionale oltre che essere il maggior polo Italiano per i servizi e il terziario, la finanza, la moda, l’editoria e l’industria. È inoltre sede della Borsa valori (in Piazza Affari), gestita da Borsa Italiana S.p.A., uno dei più importanti centri finanziari d’Europa ed è un grande polo di attrazione per le sedi amministrative di decine di multinazionali[18]. È uno dei maggiori centri universitari, editoriali e televisivi d’Europa. È sede del polo fieristico con la maggior superficie espositiva d’Europa.

Con la giunta guidata dal sindaco Moratti e` poi iniziato il grande progetto dell’esposizione universale 2015, chiamata “Io Expo, e tu?”. Dopo che la Bie ha assegnato ufficialmente a Milano l’investitura di citta’ ospitante il 31 marzo 2008, sono partiti i lavori di preparazione che porteranno alla citta` due nuove linee metropolitane, numerose nuove infrastrutture e un giro d’affari che si stima attorno ai 40 miliardi di euro.

La città di Milano è presente nelle pubblicazioni del Globalization and World Cities Study Group[19] dell’università di Loughborough, dove nel 2004 è stata classificata come incipient global city[20], insieme ad Amsterdam, Boston, Chicago, Madrid, Mosca e Toronto.

Personalità legate a Milano

Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Milano.

Sono numerose e varie le personalità celebri che a Milano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. Per l’elenco si rimanda alla voce apposita.

Amministrazione

Amministrazione comunale

Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Milano.

Sindaco: Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti (PdL) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 02 88451
Email del comune: ?

La maggioranza (centro-destra) in Consiglio comunale è composta dai gruppi: Il Popolo della Libertà, UDC, Lega Nord, Lista Moratti.

L’opposizione (‘centro-sinistra) è invece composta dai gruppi: Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Lista Ferrante, Uniti con Dario Fo.

Delle nove zone in cui è diviso il Comune di Milano, otto sono governate dal centro-destra (1-8) e una dal centro-sinistra (9).

Divisione amministrativa

Per approfondire, vedi le voci Zone di Milano, Quartieri di Milano e Vecchia suddivisione delle Zone di Milano.

Nel 1999 l’amministrazione comunale ha deciso di ridurre il numero di zone di decentramento in cui la città è divisa ed amministrata, passando dalle precedenti 20 zone a 9.

La zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia.

Tali nuove zone sono di dimensioni ben maggiori, per numero di abitanti e per superficie, alle precedenti. Il numero di abitanti di ciascuna di essa è superiore a quello di alcune città capoluoghi di provincia, come ad es. Mantova (e, per alcune zone di Milano, facendo sempre un confronto con Mantova pari a circa la metà dell’intera provincia), ma a tali dimensioni non corrispondono analoghe funzioni e poteri amministrativi.

Nella seguente tabella vengono riportati con i dati relativi alla superficie, al numero di abitanti (compresi gli immigrati con regolare permesso di soggiorno), alla densità, e i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona.[21].

Le nove zone di Milano
Circoscrizione Superficie
(km²)
Abitanti
(31 Dicembre 2006)
Densità
(ab/km²)
Aree comprese
Zona 1 centro storico 9.67 107.087 11.074 centro storico, Piazza Duomo, quartieri di Porta Magenta, Porta Tenaglia, Porta Sempione o Arco della Pace, Giardini Pubblici, Repubblica, Crocetta, Guastalla, Il Ticinese, Basilica di Sant’Ambrogio, Papiniano/San Vittore, Parco delle Basiliche, Carrobbio
Zona 2 Stazione Centrale, Gorla, Turro, Precotto, Greco, Crescenzago 12.58 163.932 13.031 Porta Nuova, Centrale, Ponte Seveso, Loreto, Maggiolina, Villaggio dei Giornalisti, Greco, Gorla, Turro, Precotto, Padova, Crescenzago, Adriano, Breda, Cassina di Pom
Zona 3 Porta Venezia, Città Studi, Lambrate 14.23 153.470 10.785 Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, Lambrate, Parco Lambro, Ortica, Feltre, Casoretto, Corelli, Rottole, Cimiano, Carnia, Naviglio Martesana
Zona 4 Porta Vittoria, Porta Romana, Forlanini, Monlué, Rogoredo 20.95 169.051 8.069 Porta Vittoria, Porta Romana, Libia, Cavriano, Calvairate, Monluè, Taliedo, La Treccia, Porto, Gamboloita, Nosedo, Corvetto, Rogoredo, Santa Giulia, Morsenchio, Forlanini, Omero, Mazzini, San Luigi, Ponte Lambro
Zona 5 Porta Ticinese, Porta Lodovica, Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio 29.87 134.016 4.487 Porta Ticinese, Porta Lodovica, Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio, Porta Vigentina, Conchetta, Ravizza, Ohm, Ripamonti, Vigentino, Ortles, Quaranta, Morivione, Spaventa, Stadera, Torretta, Meda, Conca Fallata, Vaiano Valle, Selvanesco, Casenuove, Macconago, Quintosole, Ronchetto delle Rane, Chiesa Rossa, Ferrari, Naviglio Pavese, Vettabbia, San Gottardo
Zona 6 Porta Genova, Giambellino, Lorenteggio, Barona 18.28 164.487 8.998 Porta Genova, Darsena, Magolfa, Solari, San Gimignano-Quartiere Ebraico, San Gimignano-Quartiere Giapponese, San Cristoforo, Moncucco, Lorenteggio, Dazio del Lorenteggio, Molinetto del Lorenteggio, Giambellino, Restocco Maroni, Ronchetto sul Naviglio, Boffalora, Cascina Bianca, Cascina Cantalupa, Sant’Ambrogio, Bisceglie, Inganni, Frattini, Naviglio Grande, Barona, Santa Rita, Legioni Romane, Foppa
Zona 7 Porta Vercellina, Baggio, San Siro, Forze Armate 31.34 190.969 6.093 Porta Vercellina, Baggio, San Siro, Forze Armate, Porta Vercellina, Aquileia, Piemonte, Washington, Marghera, Brescia, Siena, Saint Bon, San Carlo, Valsesia, Quinto Romano, Quarto Cagnino, Selinunte, Figino, Assiano, Muggiano, Novara, Marx, Bellaria, Ippodromi
Zona 8 Porta Volta, Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro 23.72 197.484 8.326 Porta Volta, Fiera, Gallaratese, (Gallaratese I° e Gallaratese II°), Quarto Oggiaro, Sempione, Bullona, Monumentale, Porta Comasina, Cenisio, Paolo Sarpi, Ghisolfa, Cagnola, Il Portello, Monte Stella, Boldinasco, Q.T.8, Bonola, Ghisallo, Trenno, Lampugnano, San Leonardo, Accursio, Musocco, Porta Volta, Villapizzone, Garegnano, Vialba, Certosa, Quarto Oggiaro, Belgioioso
Zona 9 Affori, Porta Nuova, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi 21.12 194.386 9.204 Affori, Porta Nuova, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi, Centro Direzionale, Gioia, Isola, Zara, Lancetti/Dogana, Farini, Bovisasca, Dergano, Derganino, Montalbino, Prato Centenaro, Cà Granda, Comasina, Segnano, Bicocca, Sarca, Fermi, Astesani, Maciachini, Bruzzano, Parco Nord, Seveso
Totale Comune 181,76 1.483.882 8.164

Gemellaggi

Milano è gemellata con 15 città del mondo[22]:

  • Bandiera del Brasile San Paolo, Brasile, dal 1961
  • Bandiera degli Stati Uniti Chicago, Stati Uniti d’America, dal 1962
  • Bandiera della Francia Lione, Francia, dal 1967
  • Bandiera della Russia San Pietroburgo, Russia, dal 1967
  • Bandiera della Germania Francoforte sul Meno, Germania, dal 1969
  • Bandiera del Regno Unito Birmingham, Regno Unito, dal 1974
  • Bandiera del Senegal Dakar, Senegal, dal 1974
  • Bandiera della Cina Shanghai, Cina, dal 1979
  • Bandiera del Giappone Osaka, Giappone, dal 1981
  • Bandiera d'IsraeleTel Aviv, Israele, dal 1997
  • Bandiera della Palestina Betlemme, Autorità Nazionale Palestinese, dal 2000
  • Bandiera della Polonia Cracovia, Polonia, dal 2003
  • Bandiera del Canada Toronto, Canada, dal 2003
  • Bandiera dell'Australia Melbourne, Australia, dal 2004

Trasporti e mobilità

Per approfondire, vedi la voce Trasporti a Milano.

Autostrade urbane

La A52 (Tangenziale Nord Milano) con la A51 (Tangenziale Est Milano) e la A50 (Tangenziale Ovest Milano) compongono il più esteso sistema italiano di tangenziali intorno ad una città, per una lunghezza complessiva di 74,4 km. Gli svincoli in totale sono 45 per ogni senso di marcia.

Sommando alle tre tangenziali il tratto urbano dell’Autostrada A4 che corre parallelo alla Tangenziale Nord si ottiene un sistema di autostrade urbane che circonda totalmente il comune di Milano di 95,4 km. L’intero sistema si sviluppa su carreggiate con 3 corsie di marcia più una corsia di emergenza per ogni direzione, esclusa la Tangenziale Nord che possiede 2 corsie di marcia ed una di emergenza.

Il sistema non consente il passaggio completo gratuito. E’ in via di stesura il progetto definitivo della Tangenziale Est Esterna, che dovrebbe collegare l’A1 (a Melegnano) con l’A4 (a Cavenago) e con la Tangenziale Est (ad Agrate), con un tracciato lungo circa 35 km che dovrebbe attraversare 23 comuni, 14 per la provincia di Milano (Pessano con Bornago, Gessate, Gorgonzola, Bellinzago, Pozzuolo Martesana, Melzo, Truccazzano, Liscate, Paullo, Tribiano, Dresano, Vizzolo Predabissi, Cerro al Lambro e San Zenone al Lambro); 4 per la provincia di Monza e Brianza (Concorezzo, Agrate Brianza, Cavenago, Caponago); 5 per la provincia di Lodi (Comazzo, Merlino, Zelo Buon Persico, Mulazzano, Casalmaiocco). Contemporaneamente è stato approvato il progetto definitivo dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, che con una lunghezza di circa 76,4 km colleghera l’aeroporto di Milano-Malpensa con l’autostrada A4 all’altezza di Dalmine e che avrà connessioni con le autostrade A7 ed A8, con le superstrade Milano-Meda e Milano-Lecco e con la Tangenziale Est. Con queste due nuove opere autostradali si viene così a formare una parte del nuovo anello intorno all’area metropolitana di Milano. Per completare l’anello autostradale bisognerà attendere il completamento, ora in costruzione, dell’asse di allacciamento tra l’aeroporto Malpensa e l’autostrada A4 all’altezza di Novara e la progettazione e conseguente realizzazione della porzione tra Novara e Melegnano, di circa 50 km. Per quest’ultimo tratto sono state ipotizzate varie alternative, tra cui una riqualificazione a livello di superstrada della Strada Provinciale Cerca, nel tratto che unisce Binasco a Melegnano.

Aeroporti

Vista dall'alto dell'aeroporto di Malpensa

Vista dall’alto dell’aeroporto di Malpensa

Nei dintorni di Milano vi sono tre aeroporti dedicati al normale traffico civile (Malpensa e Linate, gestiti dalla SEA, Orio al Serio dalla SACBO); inoltre, ormai inglobato entro l’area urbana della periferia nord, vi è il piccolo aeroporto turistico di Bresso.

Complessivamente i tre aeroporti milanesi gestiscono ogni anno un traffico di circa 30 milioni di passeggeri e di circa 600 mila tonnellate di merci gestite, rappresentano il sistema aeroportuale più importante d’Italia (nell’Area Metropolitana milanese si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).[23]

Malpensa

Il maggiore è l’Aeroporto “Città di Milano” di Milano-Malpensa (MXP), situato in provincia di Varese, al confine col Piemonte, ed immerso nel Parco del Ticino. È collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express (40-50 minuti di tragitto), che parte dalla stazione di Milano Cadorna, e con diverse linee di bus.

Linate

Il più vicino è l’Aeroporto “Enrico Forlanini” di Linate (LIN), ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 (da Piazza San Babila).

Orio al Serio

A Orio al Serio, nei pressi di Bergamo, si trova, invece, l’aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune compagnie low-cost.

L’Idroscalo

L’ Idroscalo, costruito nella prima metà del XX secolo da Benito Mussolini, non svolge più la sua funzione originaria di pista di decollo ed atterraggio per piccoli idrovolanti già dalla fine degli anni ’30.

Si trova nella zona est della città, a fianco dell’Aeroporto di Linate, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 e, nel periodo estivo, anche dalla linea 183.

È anche detta “il mare dei Milanesi” per le sue spiaggette attrezzate. Nell’arco dell’anno viene talvolta utilizzato per manifestazioni sportive acquatiche, tipo motonautica, sci d’acqua ecc, motivo di attrazione per molti appassionati.

Ferrovie nazionali

Facciata della Stazione Centrale.

Facciata della Stazione Centrale.

Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali località italiane.

Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali località italiane.

Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali città europee (la linea di demarcazione arancione delimita le aree raggiungibili entro 10 ore).

Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali città europee (la linea di demarcazione arancione delimita le aree raggiungibili entro 10 ore).

La città di Milano rappresenta il più grande ed importante nodo ferroviario del Nord Italia; come numero di passeggeri che transitano quotidianamente in tutte le sue stazioni è il polo ferroviario italiano più affollato. Il 17 agosto 1840 venne inaugurata la sua prima ferrovia, la prima dell’Italia del Nord e del Regno Lombardo-Veneto, la seconda in Italia, era la Ferrovia Milano-Monza. La città è servita dalle seguenti stazioni:

Stazioni viaggiatori

  • Milano Centrale (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario milanese. Il grande edificio della stazione presenta anche un gran valore architettonico)
  • Milano Porta Garibaldi (la seconda stazione viaggiatori della città, ha una parte sotterranea)
  • Milano Lambrate (importante stazione viaggiatori di passaggio)
  • Milano Rogoredo (importante stazione viaggiatori e scalo merci)
  • Milano Greco Pirelli Bicocca (stazione viaggiatori)
  • Milano Porta Genova (stazione viaggiatori di testa – verrà dismessa una volta completato il Passante Ferroviario e la linea S9)
  • Milano Porta Romana (stazione viaggiatori e scalo merci)
  • Milano San Cristoforo (stazione viaggiatori e scalo merci)
  • Milano Certosa (stazione viaggiatori e scalo merci)
  • Milano Cadorna (stazione viaggiatori di testa)
  • Milano Bovisa-Politecnico (stazione viaggiatori di passaggio)
  • Milano Lancetti (stazione viaggiatori di passaggio)
  • Milano Villapizzone (stazione viaggiatori di passaggio)
  • Milano Repubblica (stazione viaggiatori, sotterranea)
  • Milano P.ta Venezia(stazione viaggiatori, sotterranea)
  • Milano Dateo (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
  • Milano P.ta Vittoria (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
  • Milano Romolo (stazione viaggiatori)
  • Milano Affori (stazione viaggiatori)
  • Milano Bruzzano (stazione viaggiatori)
  • Milano Quarto Oggiaro (stazione viaggiatori)
  • Milano Domodossola Fiera (stazione viaggiatori)

Due nuove stazioni viaggiatori sono attualmente in costruzione:

  • Milano Tibaldi
  • Milano Rho Fiera

Sono sotto studio di fattibilità altre stazioni lungo l’Anello Ferroviario:

  • Milano Tre Ponti/Forlanini
  • Milano Canottieri

Quasi tutte le stazioni hanno in corrispondenza fermate delle linee metropolitane. Ogni giorno transitano per la Stazione Centrale circa 270.000 passeggeri, altri 100.000 per la Stazione Cadorna di LeNord e complessivamente altri 250.000 per le altre stazioni disseminate nella città, per un totale di circa 620.000 persone. La maggior parte di essi sono pendolari, che si aggiungono al Milione di veicoli che quotidianamente entrano nella città dall’area metropolitana.

Scali per il solo trasporto di merci

  • Milano Smistamento (smistamento merci)
  • Scalo Farini (scalo merci)

Linee AV/AC

Nei prossimi tre-quattro anni verranno aperte le nuove linee AV/AC Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino. Le stazioni per i treni ad alta velocità (TAV) saranno:

  • Milano Rogoredo (treni da sud)
  • Milano/Rho Fiera (treni da ovest)

La linea Milano-Venezia (verso Trieste) è parzialmente in costruzione. La stazione AV/AC per i TAV provenienti da est sarà:

  • Pioltello.

Ferrovie urbane, suburbane e regionali

Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario suburbano di Milano.
Schema delle linee regionali di LeNord sulla rete FerrovieNord (ramo Milano) e sul Passante ferroviario di Milano.

Schema delle linee regionali di LeNord sulla rete FerrovieNord (ramo Milano) e sul Passante ferroviario di Milano.

Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee ‘S’), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell’Area urbana milanese (Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Como, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e LeNord.

Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz’ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell’anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana.

Il Servizio Ferroviario Regionale (‘R’), invece, collega Milano al resto della Lombardia ed alla rete ferroviaria nazionale. Le tre diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all’esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano ‘M’, ‘S’ o ‘R’, facilitando così notevolmente l’interscambio fra i sistemi.

Metropolitana

Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Milano.
Rete Metropolitana e delle Ferrovie Urbane

Rete Metropolitana e delle Ferrovie Urbane

Milano dispone di 3 linee di metropolitana:

  • Linea M1 (chiamata Linea Rossa) termina a nord-est con capolinea Sesto F.S., la linea alla fermata di Pagano si biforca e prosegue verso nord-ovest (capolinea Rho-Fiera) e verso sud-ovest (capolinea Bisceglie).
  • Linea M2 (Linea Verde) termina a sud con capolinea Abbiategrasso, la linea alla fermata di Cascina Gobba si biforca e prosegue verso nord-est (capolinea Cologno Nord) e verso est (capolinea Gessate).
  • Linea M3 (Linea Gialla) collega il capolinea a nord Maciachini con il capolinea a sud-est San Donato.

La rete, gestita dall’ATM e indicata con il logo “M”, si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario San Raffaele (Metrò S. Raffaele).

Lavori in corso

  • Attualmente sono in costruzione diversi prolungamenti delle 3 linee M, che aggiungeranno complessivamente alla rete altri 15 km e circa 10 nuove fermate.
  • La nuova linea M5, dallo Stadio di San Siro al confine con il comune di Cinisello Balsamo e successivamente fino a Monza, incrociando a Porta Garibaldi la M2, le Linee ‘S’ e le Ferrovie dello Stato, è stata approvata dal Cipe e dal Comune di Milano il 23 maggio 2006. I lavori per la costruzione della linea sono cominciati nell’estate 2007.
  • La linea M4 (da Lorenteggio all’Aeroporto di Linate) è stata approvata dal Cipe e dal Comune di Milano il 23 maggio 2006; si svilupperà lungo la tratta Lorenteggio – Aeroporto di Linate, incrociando la M2 a Sant’Ambrogio, la M3 a Crocetta e la M1 a San Babila.

In un secondo tempo la M4 verrà dotata di un secondo ramo a Sud-Est lungo l’asse Mecenate-Ungheria sino ad arrivare nel nuovo quartiere di Santa Giulia presso Rogoredo.

  • Sempre il 26 maggio 2006, il Comune e altri enti hanno deliberato gli studi di progettazione per il prolungamento della M2 dal Ramo di Cologno Monzese sino a Vimercate per 15 Km e 7 fermate e della M3 da San Donato Milanese sino a Paullo per 10 km e 6 fermate.
  • Infine, dopo la conclusione del Passante ferroviario, è già stata avviata la progettazione di un secondo Passante, che attraverserà la città ad ovest, partendo probabilmente dalla Stazione delle FS di Milano-Certosa e arrivando all’attuale Stazione di Porta Genova, passando molto probabilmente da Pagano M1.

Tramvie

Per approfondire, vedi la voce Rete tramviaria di Milano.
Milano: tram del 1928, livrea arancio ministeriale, binari posati in strada con pavé

Milano: tram del 1928, livrea arancio ministeriale, binari posati in strada con pavé

Le vetture tramviarie sono una componente tipica del paesaggio milanese. La città dispone inoltre di una delle più estese reti tranviarie del mondo (287 km di binari), formata sia da tram di vecchio tipo sia dai nuovi tram che vanno diffondendosi nelle maggiori città europee.

I tram più caratteristici della rete tranviaria milanese sono indubbiamente le Carrello (serie 1500) costruite tra il 1928 e il 1935 in circa 500 esemplari e tuttora in circolazione in 163 unità. Alcuni esemplari sono stati donati alla città di San Francisco che li usa correntemente [24].

Economia

Milano è la capitale economica e finanziaria del Paese, sottolineata dalla presenza della maggiore Borsa valori italiana (in Piazza Affari). La maggior parte delle aziende italiane e straniere hanno la loro sede finanziaria a Milano.

Milano dalla fine dell”800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente con una economia industriale, manifatturiera ed un grosso centro finanziario, con le principali fabbriche situate principalmente nella periferia e nella cintura dei comuni immediatamente circostanti la città.

Successivamente Milano ha visto diminuire il numero delle industrie manifatturiere, spostatesi in altre regioni per motivi legati al costo del lavoro, incentivi governativi per l’ubicazione di industrie in aree depresse del paese e la generale trasformazione dell’economia italiana verso una riduzione del peso dell’industria pesante e manifatturiera.

L’economia milanese si è sviluppata con il prevalere sempre più marcato di un terziario avanzato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie, società di marketing e media televisivi.

Dagli ’80 è divenuta famosa come “Città della Moda”: oggi, insieme a Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.

Via Montenapoleone - Milano Capitale della Moda

Via Montenapoleone – Milano Capitale della Moda

Piazza Cavour: Monumento a Cavour e sullo sfondo il Centro Svizzero di Milano

Piazza Cavour: Monumento a Cavour e sullo sfondo il Centro Svizzero di Milano

  • Acciaierie Falk
  • Aermacchi
  • Alemagna
  • Alfa Romeo (Alfa di Arese)
  • All Music
  • Armani
  • Borletti
  • Banca Popolare di Milano
  • Branca
  • Breda
  • Bugatti
  • Campari
  • Caproni
  • Corriere della Sera/RCS
  • Dolce & Gabbana
  • Edison, un tempo Montecatini
  • ENI (a San Donato Milanese)
  • Feltrinelli Editore
  • Ferrovie Nord Milano
  • Fiera Milano
  • Fiorucci
  • Gianfranco Ferrè
  • Hoepli
  • Innocenti
  • Intesa Sanpaolo
  • La Rinascente
  • Magneti Marelli
  • Mediaset (a Cologno Monzese)
  • Mediobanca
  • Mondadori (a Segrate)
  • Moschino
  • Motta
  • MTV Italia-Studi Televisivi
  • Pirelli
  • Prada
  • RAI – Sede di Milano
  • Richard Ginori
  • Ricordi
  • Sky Italia-Sede operativa
  • Telecom Italia-Sede legale
  • Trussardi
  • Unicredito
  • UPIM
  • Versace
  • Zagato

Milano in futuro

Il progetto per il quartiere fiera (CityLife).

Il progetto per il quartiere fiera (CityLife).

Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall’altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife che comprende tre grattacieli, uno dei quali di 218 metri, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei.

Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni il profilo all’ orizzonte della metropoli milanese, che non sarà più esclusivamente marcato dalle guglie del Duomo e dal Grattacielo Pirelli, ma anche da nuovi e piu’ elevati grattacieli.

Lunedì 31 marzo 2008 a Parigi le viene assegnata l’organizzazione dell’Expo 2015 dai delegati del BIE. Nella votazione finale batte l’altra città candidata, la turca Smirne, per 86 voti a 65, dopo che in una prima votazione guastata da problemi tecnici sembrava aver prevalso Smirne[25].

Progetti in cantiere

  • Cittadella della giustizia – Progetto che sorgerà accanto al nuovo quartiere di Santa Giulia, comprenderà un’area in cui troveranno posto il nuovo tribunale e gli uffici giudiziari (175.000 m²), il nuovo carcere (220.000 m²), aree per funzioni urbane (60.000 m²) ed anche aree verdi, pedonali e servizi (655.000 m²).
  • Porta Nuova – Area di 260.000 m², comprende i quartieri di Garibaldi-Repubblica, Varesine e Isola. Fine lavori: 2012. In quest’area sorgerà la nuova sede del comune, la nuova sede della Regione Lombardia (una torre alta 160 m), la Città della Moda (110.485 m² con un museo, spazi espositivi e due torri) ed un parco che sarà sede di un museo sugli insetti e della Biblioteca degli alberi
  • Certosa – In questa zona il progetto, che sarà completato entro il 2008, prevede – oltre a una serie di servizi – la realizzazione di 1.500 appartamenti per un investimento di 400 milioni.
  • Ex area Fiera – Previsti tre grattacieli fino a 216 m, gara vinta dalla Cordata City Life con 523 milioni di euro.
  • Parco dello Sport – Progetto della provincia di Milano su un’area di due milioni di m².
  • Porta Vittoria – Progetto per un totale di 170 milioni di euro su un’area di 300 mila m², con realizzazione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura.
  • Rubattino – Promosso da Ipi costruzioni su un’area di 611 mila m² di cui 165 mila per uso residenziale.
  • Orti antichi – Recupero di 7 palazzi residenziali e costruzione di tre edifici.
  • Bovisa – In quest’area si sta completando il nuovo polo universitario del Politecnico di Milano
  • Ex Manifattura Tabacchi – diventerà la Cinecittà milanese, il progetto prevede la creazione di un Centro sperimentale di cinematografia per la fiction e la pubblicità, le Scuole civiche del cinema e un polo cine-audio-visuale della Regione. La convenzione siglata prevede inoltre la progettazione e la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria quali sistemazione a verde, parcheggi pubblici e percorsi pedonali. Oltre 54.000 mq sono destinati a funzioni private (residenze, negozi e alberghi) e oltre 29.000 a funzioni pubbliche. Nascerà anche un centro anziani del Comune, un asilo, una nuova caserma dei carabinieri e verranno realizzate residenze per studenti. I lavori di ristrutturazione e costruzione inizieranno entro l’estate del 2008. Il valore stimato del prodotto finito è pari a circa 250 milioni di euro
  • Torre delle Arti – In Via Principe Eugenio sono iniziati i lavori per la costruzione delle grattacielo di 94 Metri, che ospiterà sia abitazioni che attività del terziario, tra i quali un ristorante panoramico.

Media e telecomunicazioni

Milano è una delle città più cablate in Europa. Agli inizi del 2004 circa 4.000 km di fibra ottica erano stati posati consentendo l’accesso a circa il 90% dei residenti.[26]

Quotidiani Periodici TV Radio
  • Corriere della Sera
  • Finanza e Mercati
  • Il Foglio
  • Il Giornale
  • Il Giorno
  • Il Sole 24 Ore
  • La Gazzetta dello Sport (sportivo)
  • La Padania
  • Libero
  • MF Milano Finanza
Quotidiani storici, ora chiusi
  • La Voce
  • La Notte
  • Corriere D’ Informazione
  • Diario (quindicinale)
  • AnnaBella (settimanale)
  • Explora (mensile)
  • Focus (mensile)
  • La Settimana Enigmistica (settimanale)
  • Marie Claire (settimanale)
  • Airone
  • Bell’Italia (mensile)
  • Bell’Europa (mensile)
  • Meridiani (mensile)
  • Oggi (settimanale)
  • Panorama (settimanale)
  • TV Sorrisi & Canzoni (settimanale)
Periodici storici, ora chiusi
  • La Domenica del Corriere (settimanale)
A copertura nazionale
  • Mediaset (Sede nazionale)
  • RAI (Sede regionale)
  • MTV (Sede nazionale e dell’Europa meridionale)
  • SKY (Quartier Generale nazionale e del Sud Europa in costruzione a Milano Santa Giulia – apertura autunno 2007)
  • Fastweb TV (Sede nazionale)
  • 7 Gold (Sede Syndication)
  • Odeon Tv (Sede Syndication)
A copertura regionale
  • Telelombardia (Lombardia, Piemonte Orientale, Veneto Occidentale, Piacentino, Canton Ticino)
  • Antenna 3 (Lombardia, Canton Ticino, Novarese, Piacentino)
  • Telenova (Area Metropolitana di Milano, Canton Ticino, Novarese, Piacentino)
  • Telereporter (Lombardia e Canton Ticino)
  • Tele Padania (Lombardia e Canton Ticino)
  • Più Blu Tv (Lombardia e Canton Ticino)
  • Radio DeeJay (Sede nazionale)
  • Radio 105 (Sede nazionale)
  • Radio24 (Radio de Il Sole 24 Ore) (Sede nazionale)
  • R101 (Sede nazionale)
  • Radio RockFM (Sede nazionale)
  • RTL 102.5 (Sede nazionale)
  • Radio Italia solomusicaitaliana (Sede nazionale)
  • Radio Donna Italia (Sede nazionale)
  • Radio Popolare (Sede Syndication)
  • In Blu Radio (Sede Syndication)
  • CNR (Sede Syndication)
  • Radio Lombardia
  • Radio Padania Libera

Le Università e la ricerca scientifica

Milano ospita 5 Università pubbliche e 6 private. Un consorzio tra tali atenei (eccetto le Accademie e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.

Università degli studi di Milano

Sede dell'Università degli studi di Milano in via Festa del Perdono

Sede dell’Università degli studi di Milano in via Festa del Perdono

L’Università degli studi di Milano viene istituita nel 1923 nell’ambito della riforma promossa dal ministro Giovanni Gentile. L’ateneo di Milano è relativamente giovane nel panorama italiano in quanto la città di Milano faceva storicamente riferimento all’Università di Pavia.Essa inizialmente comprende solo la Facoltà di Lettere e Filosofia (antica Accademia scientifico-letteraria), nonché gli Istituti clinici di perfezionamento istituiti da Luigi Mangiagalli nel 1906.

Le attività dell’Università di Milano iniziano nel 1924. Primo rettore è Luigi Mangiagalli, che è anche sindaco di Milano e che è riuscito a trovare risorse che consentono di avviare anche le Facoltà di Giurisprudenza, Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali. La inaugurazione dell’Università ha luogo l’8 dicembre 1924.

Nell’idea dei promotori l’Università avrebbe dovuto occupare edifici da costruire nel quartiere Città Studi progettato prima della Prima guerra mondiale; a Città Studi però hanno avuto sede solo gli istituti di Scienze, mentre rettorato e istituti umanistici sono stati ospitati in un palazzo del Comune in Corso di Porta Romana e gli insegnamenti clinici nelle strutture ospedaliere convenzionate.

Nel corso degli anni 1930 sono state aperte le Facoltà di Medicina veterinaria e di agraria.

Dopo la Seconda guerra mondiale viene assegnato all’Università l’antica sede dell’Ospedale maggiore, danneggiata dai bombardamenti. L’edificio viene restaurato e nel 1958 diventa la sede di Rettorato, uffici amministrativi, Lettere e filosofia e Giurisprudenza.

Negli anni 1960 inizia un cospicuo ampliamento dell’Università e nell’anno accademico 1988-1989 si giunge a 22 corsi di laurea e a circa 75.000 iscritti. Negli anni 1990 sono avviate attività di decentramento con l’attivazione di nuovi corsi di laurea, molti dei quali nell’area ex Pirelli della Bicocca, a Varese e a Como.

Successivamente si ha una fase di scorporo delle attività con la costituzione nel 1998 dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e dell’Università degli Studi dell’Insubria in Como e Varese. Nell’anno accademico 1998-1999 l’Università di Milano comprende 9 Facoltà (Agraria, Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze MM.FF.NN., Scienze Motorie, Scienze Politiche), 25 corsi di laurea e 21 corsi di diploma, e conta circa 63.000 studenti.

L’attuale Rettore, rieletto nel 2005 per un secondo quadriennio, è il Professor Enrico Decleva.

Nel 2007, presso la facoltà di Scienze Politiche di Via Conservatorio, viene fondata JECoMM, la dodicesima junior enterprise italiana.

Università degli studi di Milano-Bicocca

Verso la metà degli anni Ottanta, parallelamente alla necessità di riconvertire vaste aree del tessuto industriale urbano di Milano, cominciò ad emergere l’opportunità di trovare nuove aree in cui aprire un nuovo polo universitario, che permettesse di decongestionare il mega-ateneo di Milano, cresciuto a dismisura e proprio per questo in grave difficoltà a reggere una massa crescente di studenti (la legge 590 del 1982, stabiliva che gli atenei non dovessero avere più di 40.000 iscritti, e la Statale aveva superato i 90.000).

Per questo, nel settembre 1993 una delibera della giunta del Comune di Milano individua l’area della Bicocca come sede per l’insediamento del nuovo polo dell’Università di Milano.

La “seconda Università degli Studi di Milano” viene istituita con Decreto Ministeriale il 10 giugno 1998; poco dopo viene nominato un Comitato che rimarrà in carica fino alla costituzione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.

Il 1° novembre 1999 entrano in carica gli attuali organi accademici (Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione). Nel frattempo la denominazione ufficiale dell’università è mutata in “Università degli Studi di Milano-Bicocca” (DM 12/3/1999, n. 92).

Il primo insediamento didattico in Bicocca risaliva già all’autunno del 1991, con l’avvio, nell’area chiamata Segnanino, del nuovo corso di laurea in Scienze Ambientali, della Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Milano, la cui attivazione era stata prevista dal piano quadriennale di sviluppo 1986/1990. Ad esso avevano fatto seguito altre attivazioni di corsi della Statale: il corso di laurea in Scienza dei Materiali della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (ottobre 1994) e il corso di laurea in Biotecnologie, per la collaborazione di cinque diverse facoltà (ottobre 1995). Inoltre, all’inizio dell’anno accademico 1997/1998, si trasferivano in Bicocca la Facoltà di Economia e la seconda Facoltà di Giurisprudenza, istituite presso l’Università degli Studi di Milano, rispettivamente negli anni accademici 1993/1994 e 1994/1995, in vista di un loro passaggio alla nuova università, al momento della sua costituzione.

Politecnico di Milano

Il Politecnico, fondato il 29 novembre 1863, è la più antica Università di Milano. Il suo nome originario era “Istituto Tecnico Superiore” per l’impulso fornito dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri. La sua prima sede, con 36 studenti, era posta nel Collegio Elvetico e alla sua guida fu nominato il matematico Francesco Brioschi. Istituto universitario statale a carattere scientifico-tecnologico istituito il 29 novembre 1863. Il Politecnico forma ingegneri, architetti e disegnatori industriali. Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea specialistica ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master. Nel 2007 il Politecnico di Milano è stato classificato al 343° posto fra le migliori università del mondo e al 66º posto tra le migliori in Tecnologia secondo il Top Universities, ente di ricerca per la Times Higher Education[27].

Attualmente l’Università conta circa 38.000 studenti iscritti.

Accademia di Belle Arti di Brera

L’Accademia di Belle Arti di Brera, più nota come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico.

Secondo l’attuale offerta formativa (MIUR) l’Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici di 1° livello (equiparati alla laurea) e di 2° livello (equiparati alla laurea magistrale).

In Italia è l’istituzione formativa con il più alto tasso di internazionalizzazione (superiore al 24%), accoglie circa 3.500 studenti di cui oltre 850 stranieri (in gran parte già laureati nei paesi di origine) provenienti da 49 nazioni, mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti, attraverso il Progetto Erasmus, con altrettanti paesi europei. Dal 2006 è stata invitata ad intrattenere rapporti con paesi extraeuropei come Giappone, Cina, Messico e Australia.

Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi”

Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano è il più grande Istituto di formazione musicale in Italia; è stato fondato nel 1808.

Vi hanno insegnato e studiato alcuni grandi nomi della storia della musica. Allo stesso tempo il conservatorio di Milano è passato alla storia per non aver ammesso agli studi Giuseppe Verdi, a cui successivamente l’istituto fu intitolato.

Università Commerciale Luigi Bocconi

L’Università Commerciale Luigi Bocconi è un ateneo privato di Milano, specializzato nell’insegnamento dell’economia. Venne fondato da Ferdinando Bocconi proprietario dei magazzini Bocconi, i quali vennero poi venduti a due delle famiglie più abbienti di Milano che, con l’aiuto di Gabriele D’Annunzio, li chiamarono La Rinascente. Ferdinando fondò e intitolò l’università a suo figlio Luigi, morto in guerra, nella battaglia di Adua (Etiopia), giovanissimo.

L’attuale Rettore è Angelo Provasoli e il Presidente è Mario Monti.

La retta annuale di tasse varia da circa 4 000 a 9 000 euro (per le fasce di reddito più abbienti) per i corsi di laurea triennale, mentre per la laurea specialistica è prevista un’unica fascia di circa 9 500 euro.

Nonostante le tasse piuttosto onerose rispetto alla media italiana, la Bocconi è da sempre un’organizzazione no-profit: ciò significa che i proventi delle tasse universitarie sono totalmente reinvestiti in attività di didattica, di ricerca, nell’acquisto di nuovi materiali didattici, nell’organizzazione di convegni ed iniziative, corsi, ecc.

Per gli iscritti al Nuovo Ordinamento, il piano degli studi prevede uno stage della durata minima di 3 mesi a conclusione della laurea specialistica.

Università Cattolica del Sacro Cuore

Secondo chiostro dell'Università Cattolica

Secondo chiostro dell’Università Cattolica

L’Università Cattolica del Sacro Cuore (o semplicemente UCSC) è una università privata italiana con sede centrale a Milano e poli a Brescia, Piacenza e Cremona, Roma e Campobasso. L’Università Cattolica è la più grande università non statale in Europa e la più grande università cattolica al mondo per numero di iscritti.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore è stata fondata nel 1921 da padre Agostino Gemelli ed è stata riconosciuta giuridicamente dallo Stato italiano il 2 ottobre 1924. Nella sua lunga storia, dopo padre Gemelli, si sono succeduti sei rettori: Francesco Vito, Ezio Franceschini, Giuseppe Lazzati, Adriano Bausola, Sergio Zaninelli e – attualmente in carica – Lorenzo Ornaghi.

Tra le università private italiane la Cattolica è la più completa ed articolata con ben quattordici facoltà e una rete di otto strutture sanitarie (tra ospedali e case di cura) tra cui il policlinico Gemelli. La Cattolica è gestita da un ente senza scopo di lucro, l’istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, ente autonomo non appartenete a nessun privato o organizzazione di nessun genere.

Università IULM

L’Università IULM di lingue e comunicazione è un’università privata italiana fondata nel 1968 dal letterato e senatore a vita Carlo Bo insieme con il francesista Silvio Federico Baridon. Ha la sua sede principale a Milano e una sede distaccata a Feltre (Belluno).

L’ateneo si distinse ben presto per la vocazione all’impresa, istituendo prima la Scuola diretta a fini speciali e poi il corso di laurea in Relazioni pubbliche, che rappresentò la prima offerta istituzionale accademica nell’àmbito della comunicazione in Italia e si può considerare l’antesignano dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione.

Dal 1998 la IULM ha mutato la sua denominazione, usando la vecchia sigla non più come acronimo (che sta per Istituto Universitario di Lingue Moderne) e aggiungendo il sottotitolo “Libera università di lingue e comunicazione” a sottolineare da un lato l’origine, le lingue straniere, dall’altro la vocazione consolidatasi.

Università Vita-Salute San Raffaele

L’Università Vita-Salute San Raffaele è un’università libera e privata italiana con sede a Milano in via Olgettina 58. Il Rettore è don Luigi Maria Verzé, fondatore e presidente dell’Ospedale San Raffaele. L’università fa parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor.

La Facoltà di Filosofia si trova nel prestigioso Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.

Il motto ufficiale dell’università è “Quid est homo?” (“Che cos’è l’uomo?”).

Altre università

  • Nuova Accademia di belle arti di Milano
  • Accademia di belle arti europea dei media

Religione

Il rito ambrosiano deriva dalla tradizione che si è stratificata nella liturgia milanese. La sua sopravvivenza vide molti critici[citazione necessaria], quando vennero soppressi altri riti locali (come il rito patriarchino, a cui erano legate ad esempio le città di Monza e Como). Quando papa Gregorio I, alla fine del VI secolo, modificò, riordinò ed estese a tutta la chiesa occidentale la liturgia romana, il rito ambrosiano, data la grande importanza e il peso della chiesa milanese, riuscì a sopravvivere alla soppressione dei riti occidentali minori, insieme al rito mozarabico. La sua legittimazione definitiva si ebbe comunque con il Concilio di Trento (occorre tener conto che allora regnava un papa milanese (Pio IV) e che l’anima del Concilio fu san Carlo Borromeo vescovo di Milano).

È attualmente seguito solo nella diocesi di Milano (con l’eccezione dei decanati di Monza, Treviglio e Trezzo sull’Adda, delle parrocchie di Civate e Varenna e delle chiese non parrocchiali dei religiosi, oltre che dell’Aloisianum a Gallarate) e in alcune parrocchie del comasco, del bergamasco. Fuori dalla Lombardia è seguito nelle parrocchie di Cannobio e di Cannero Riviera nel vicariato del Verbano in Diocesi di Novara e nel Canton Ticino. In quest’ultima regione interessa le parrocchie della Valle Capriasca, di Brissago e Ascona e delle tre valli superiori del Cantone: Blenio, Riviera e Leventina, dette appunto le Tre valli ambrosiane. Nella diocesi di Lodi è in uso solo nelle parrocchie di Colturano, Balbiano e Riozzo.[citazione necessaria]

Salute e assistenza

Numerosi sono gli ospedali pubblici e privati presenti a Milano, molti dei quali hanno avuto ed hanno un importante rilievo nazionale ed europeo.

Istituti pubblici

  • Ospedale Niguarda Ca’ Granda
  • Ospedale Maggiore di Milano: Policlinico – Mangiagalli – Regina Elena
  • Ospedale Luigi Sacco
  • Ospedale San Paolo
  • Ospedale San Carlo Borromeo
  • Istituti Clinici di Perfezionamento: Ospedale Vittore Buzzi – Centro Traumatologico Ortopedico
  • Ospedale Fatebenefratelli Oftalmico
  • Ospedale Macedonio Melloni
  • Istituto Nazionale dei Tumori
  • Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta
  • Istituto Ortopedico Gaetano Pini

Istituti privati

  • Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
  • Istituto Europeo di Oncologia
  • Centro Cardiologico Monzino
  • Ospedale San Giuseppe Fatebenefratelli
  • Istituto Ortopedico Galeazzi

Cultura

Musei

Monumenti e luoghi di interesse

Vista delle guglie del Duomo. La cattedrale è volta a Est e nella vetrata dell'abside vi è il disegno del sole (nascente).

Vista delle guglie del Duomo. La cattedrale è volta a Est e nella vetrata dell’abside vi è il disegno del sole (nascente).

Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Milano.

Milano è ricca di monumenti, chiese e altri luoghi di interesse turistico. Per l’elenco si rimanda alla voce apposita.

Cimitero monumentale

Cimitero monumentale

Teatri e sale da concerto

Casa di riposo Giuseppe Verdi per musicisti

Casa di riposo Giuseppe Verdi per musicisti

A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto la fortuna di ospitare figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler e l’attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997 ed il regista e autore teatrale Carmelo Bene.

I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono:

Teatro alla Scala

Teatro alla Scala di Milano

Teatro alla Scala di Milano

Il Teatro alla Scala di Milano, citato spesso semplicemente come La Scala, oltre ad essere uno dei teatri più famosi al mondo è conosciuto per essere il tempio della lirica; situato in una delle piazze maggiormente frequentate ed eleganti della città, l’omonima Piazza della Scala, dalla quale prende appunto il nome. Il nome della piazza, a sua volta, si rifà a quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, eretta nel 1381 e così chiamata in onore della committente, Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti.

La stagione teatrale, uno dei più importanti eventi della vita mondana milanese, è composta da opera lirica, balletto e concerti di musica classica.

Teatro degli Arcimboldi

Il Teatro degli Arcimboldi (noto anche come Teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l’abbreviazione TAM) è un teatro di recente realizzazione.

Esso trae il nome da una villa della della famiglia Arcimboldi, che tuttora esiste nei dintorni. Più propriamente, si tratta del Nuovo Teatro degli Arcimboldi, perché un Teatro Arcimboldi, diretto da Ettore Gian Ferrari, fu attivo a Milano negli anni ’20-’30. La sua costruzione è stata legata alle vicende del Teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione. Venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con La traviata.

Piccolo Teatro di Milano

Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano (Teatro d’Europa per decreto ministeriale nel 1991) fu fondato nell’immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler

Il Piccolo Teatro con le sue tre sale (Sala Grassi, Teatro Studio e Teatro Strehler) è diretto da Sergio Escobar. Direttore artistico e Consulente Artistico poi è Luca Ronconi.

Si divide nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio.

Altri teatri milanesi

  • Auditorium di Milano
  • Sala Verdi del Conservatorio
  • Teatro Lirico (già Cannobiana)
  • Teatro Carcano
  • CRT – Teatro dell’Arte presso la Triennale
  • Teatro Manzoni
  • Ventaglio Nazionale
  • Nuovo
  • San Babila
  • Teatro Smeraldo
  • Ciak
  • Della 14a
  • Filodrammatici
  • Litta
  • Olmetto
  • Out Off
  • L’Elfo
  • Porta Romana
  • Franco Parenti
  • Teatro Verdi
  • Zelig

Cinematografia a Milano

Elenco dei principali film girati in toto o in parte nella città lombarda, data di presentazione e regista:


Musica

Etichette discografiche

  • Eclectic Circus
  • BMG Ricordi
  • Vox Pop
  • Mescal

Piatti tipici e gastronomia

Gli antipasti
  • Nervetti
  • Arancini di riso alla Milanese
  • Mostarda
  • Gamberi di fiume lessi
  • Bresaola
Primi piatti
  • Risotto alla Milanese
  • Minestrone alla Milanese
  • Risotto al Prezzemolo
  • Risotto ai Porcini
  • Risotto con la zucca
  • Minestra de fasö
  • Ravioli di lesso in brodo
  • Supa de Scigol
  • Riso con le Rape alla Milanese
  • Risotto al salto
  • Risotto spumante e scamorza
  • Risotto al Gorgonzola
  • Risotto mantecato
  • Riso in Cagnone (con aglio, salvia e burro)
  • Risotto con le rane
Piatti di carne e di pesce
  • Cotoletta alla Milanese (costata o nodino di vitello impanato e fritto nel burro, è chiamata anche Costoletta o Custulèta)
  • Osso buco con risotto
  • Busecca (trippa in umido)
  • Cassoeula
  • Fritto Misto di Interiora
  • Mundeghili, polpette di carne avvolte nella verza
  • Pulpet de la scigula, involtini di vitello ripieni di parmigiano, prosciutto e prezzemolo
  • Less e mustarda
  • Less e salsa verda
  • Piccata di Vitello al Prezzemolo
  • Rustìn negàa (letteralmente Arrosto annegato, nodini di vitello con burro e salvia, prima rosolati e poi annegati con vino e brodo, da cui il nome)
  • Lumache alla Milanese (lumache con cipolla, acciughe e prezzemolo)
  • Rane fritte
  • Anguilla in Carpione
Il pane
  • Michetta
  • Pan de mej (pane di farina di granturco)
Altri piatti
  • Asparagi alla Milanese
  • Gorgonzola
  • Taleggio
  • Fiori di zucca fritti
  • Polenta Pastizzada (polenta con salsiccia, grana e funghi)
  • Pulenta e gurgunsöla
  • Pulenta e merlüss (piatto tipico del Venerdì)
  • Öf in cereghin (uovo al tegame con burro)
  • Öf in ciapa (uova sode)
  • rüsümada (uovo sbattuto con vino e zucchero)
  • Uova sbattute con pomodoro
  • Uova al tegame con porri
I dolci
  • Pan di moort, tipico dolce di novembre
  • Panettone
  • Meneghina
  • Chiacchiere, tipico dolce del periodo di carnevale
  • Torta Bertolda o Bertuldina, con farina gialla
  • Pan Mejin (pane dolce di farina di granturco)
  • Tortelli di Carnevale

Ristoranti

A Milano le zone a più alta concentrazione di ristoranti sono il centro storico, Brera e lungo i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici o apparentemente tali, come trattorie ed osterie, anche se negli ultimi anni anche in questa zona la tipologia dei locali sta cambiando, con l’aprirsi di nuovi locali alla moda.

Ottimo il pesce, pur non essendo una città sul mare, infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transita ogni mattina la maggior parte del pescato di tutta la nazione, che viene poi rivenduto in tutta Italia [28], [29], [30].

Il primo “3 Stelle” della Guida Michelin d’Italia fu il ristorante di Milano di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia. Ad oggi nella città vi è una elevata concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate, specializzati in cucina milanese, regionale italiana o nouvelle cuisine [31].

Negli ultimi 20 anni sono stati aperti numerosi ristoranti di cucine etniche che offrono un’alternativa alla cucina italiana tradizionale. Quelli con maggior successo sono i ristoranti brasiliani, giapponesi, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immancabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni. Oggi, in città si contano più di 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti presenti. [32]

Sport

  • Collabora a Wikinotizie Articolo su Wikinotizie: Milano potrebbe candidarsi per le Olimpiadi del 2020

Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa:

  • È l’unica città europea ad avere due squadre di calcio, Inter e Milan, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d’Europa sia la Coppa Intercontinentale.
  • L’Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale.
  • In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici nazionali, come nella pallavolo, nell’hockey su ghiaccio, nel football americano e nel rugby.
  • Milano è sede di una delle maggiori e più caratteristiche manifestazioni sportive di massa, la Stramilano, che ogni anno vede al via più di 50.000 partecipanti

In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d’Italia. Molti club dell’Area Metropolitana di Milano sono anch’essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel basket, Sesto San Giovanni nel Basket femminile, Cernusco sul Naviglio nell’Hockey Prato, Monza nell’Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto, Legnano nel Football Americano).

Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell’atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese.

Le squadre più titolate di Milano sono:

  • Associazione Calcio Milan – calcio – 17 scudetti, 5 coppe Italia, 5 supercoppe italiane, 7 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 5 supercoppe europee, 4 coppe intercontinentali/mondiali per club. È la squadra più titolata a livello di trofei internazionali al mondo.
  • Internazionale Football Club – calcio – 15 scudetti, 5 coppe Italia, , 3 supercoppe italiane, , 2 coppe dei campioni, 3 coppe UEFA, 2 coppe intercontinentali/mondiali per club. È l’unica squadra italiana ad aver sempre militato in Serie A.
  • Olimpia Milano – basket – 25 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korac, 1 Coppa Intercontinentale
  • Rhinos Milano American Football Club – football americano – 4 scudetti
  • H.C. Milano – hockey ghiaccio – 15 scudetti, 2 Coppa Spengler
  • H.C.J. Milano Vipers – hockey ghiaccio – 5 scudetti, 3 Coppe italia, 3 supercoppe italiane
  • H.C. Diavoli Rossoneri Milano – hockey ghiaccio – 4 scudetti, 3 Spengler Cup
  • H.C. Devils Milano – hockey ghiaccio – 3 scudetti, 1 Alpenliga
  • Pallacanestro Milano – basket femminile – 6 scudetti, 1 coppa Cev
  • Milan Associazione Calcio Femminile – calcio femminile – 4 scudetti, 2 Coppe Italia
  • Canottieri Milano – basket femminile – 4 scudetti
  • Amatori Rugby Milano – rugby – 18 scudetti
Lo stadio di San Siro

Lo stadio di San Siro

  • Milano Baseball – baseball – 8 scudetti
  • ASSI Milano – basket – 6 scudetti
  • Canottieri Olona – pallanuoto – 1 scudetto
  • Pharaones Milano – football americano – 1 scudetto
  • HC Milano 24 – hockey in-line – 1 scudetto
  • GUF Milano – hockey prato – 1 scudetto
  • SEF Costanza Milano – basket – 1 scudetto
  • Internazionale Milano – basket – 1 scudetto
  • Gonzaga Milano/Volley Milano – pallavolo – 2 Coppe del Mondo, 1 Top Team Cup, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa CEV
  • Unione Sportiva Milanese – calcio – 3 volte seconda nel campionato

Milano è stata sede di molti eventi di livello internazionale in moltissime discipline.

Ha ospitato i Mondiali di Calcio nel 1934 e 1990 (tra cui la partita inaugurale), e gli Europei del 1980, oltre che a 3 Finali di Coppa Campioni/Champions League, 5 Finali di Coppa UEFA e 4 Finali di Coppa Intercontinentale.

Logo dei mondiali di hockey su ghiaccio 1994

Logo dei mondiali di hockey su ghiaccio 1994

Per la Pallacanestro a Milano ha visto disputare gli Europei maschili del 1979 e quelli femminili nel 1938, 1968 e 1974, la Coppa del Mondo per club del 1987, 3 Finali di Coppa delle Coppe/Coppa Saporta, 3 Finali di Coppa Korac e il Mc Donald’s Open del 1999; la Finale di Coppa Campioni femminile nel 1986 e quelle di Coppa Ronchetti nel 1974 e 1991.

Per la Pallavolo si è svolta a Milano la World League nel 1991, nel 1994 e nel 1998, i Mondiali U21 nel 1985, gli Europei sia maschili sia femminili nel 1971.

Nell’hockey su ghiaccio, a Milano si sono disputate decine di finali del campionato nazionale oltre che agli Europei del 1924, i Mondiali del 1934 e del 1994

Ciclismo

Da sottolineare che il ciclismo italiano è nato a Milano, sia perché qui hanno sede la quasi totalità delle aziende produttrici di biciclette, sia per il fatto che il quotidiano milanese La Gazzetta dello Sport è l’ideatore e tutt’ora l’organizzatore delle 4 più importanti gare che vengono disputate ogni anno in Italia: Giro d’Italia, Milano-Sanremo, Milano-Torino e Giro di Lombardia. Esclusa la Milano-Torino, che ha perso prestigio e fascino nei decenni passati, le altre tre gare fanno parte del circuito UCI Pro-Tour, che ha sostituito la Coppa del Mondo professionistica, e sono tra le più prestigiose gare a livello mondiale. Il Giro di Lombardia, prima dello spostamento dei Mondiali dalla primavera all’autunno, era stato considerato per quasi 70 anni il Mondiale d’autunno.

Milano è tradizionalmente sede dell’ultima tappa del Giro d’Italia.

Pallavolo

La città di Milano vede due squadre partecipare al campionato di serie A maschile e femminile dopo tanti anni: la Sparkling Volley Milano (serie A1 maschile) e la Europea 92 Virgin Radio Milano (Serie A2 femminile).

XXXII Olimpiade

I XXXII Giochi Olimpici si disputeranno nel 2020. Attualmente il Comitato Olimpico Internazionale non ha ancora iniziato le fasi preliminari per l’organizzazione di questi giochi. Si spera che le città candidate si presentino ufficialmente nel 2011. La città vincitrice sarà verosimilmente annunciata a metà del 2013 in una sessione plenaria del CIO. Gia a giugno 2006 il Sindaco Letizia Moratti aveva scritto una lettera al presidente del CONI Petrucci dove ritirava la candidatura di Milano per le olimpiadi del 2016, per l’impossibilità di disporre di un “congruo periodo di tempo per un riesame del progetto di candidatura della Citta`” visto che bisognava presentare i progetti entro la metà di luglio dello stesso anno.

Supposizioni

Non esistono al momento candidature ufficiali, ma alcune città (e nazioni) hanno dichiarato l’intenzione a partecipare alla corsa per l’organizzazione:

  • Busan, Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud
  • Città del Capo, Sudafrica Bandiera del Sudafrica
  • Minneapolis, USA Bandiera degli Stati Uniti
  • Messico Bandiera del Messico
  • Copenaghen, Danimarca Bandiera della Danimarca
  • Milano o Roma, Italia Bandiera dell'Italia
  • Praga, Repubblica Ceca Bandiera della Repubblica Ceca
  • Valencia, Spagna Bandiera della Spagna
  • Istanbul, Turchia Bandiera della Turchia
  • Dubai, Emirati Arabi Uniti Bandiera degli Emirati Arabi Uniti

Festività cittadine, eventi e commemorazioni

  • Dal 18 marzo al 22 marzo Ricorrenza delle Cinque Giornate di Milano. I mezzi pubblici circolano pavesati con le bandiere tricolori e del comune di Milano.
  • 18 aprile: Commemorazione incidente Grattacielo Pirelli.
  • 25 aprile: Festa della Liberazione Nazionale. La data è stata scelta in ricordo dell’insurrezione partigiana di Milano del 25 aprile 1945.
  • 8 ottobre: Commemorazione vittime incidente aereo di Linate.
  • 7 dicembre: Sant’Ambrogio (patrono della città). Festività cittadina ed inaugurazione ufficiale della stagione teatrale del Teatro alla Scala.
  • 12 dicembre: Commemorazione vittime attentato di Piazza Fontana.

Bibliografia

  • Bonvesin de la Riva, De magnalibus urbi Mediolani, 1274
  • Giorgio Giulini, Memorie spettanti alla storia di Milano, 12 volumi, 1760-1761
  • Pietro Verri, Storia di Milano, 1771-1797
  • Giuseppe Rovani, Cento anni, 1859-1864
  • Storia di Milano in 16 volumi, Fondazione Treccani degli Alfieri, 1953-1962
  • Guida d’Italia – Milano, Touring Club Italiano9, 1985
  • OECD Territorial Review – Milan, Italy, 2006
  • Luigi Ofeddu e Ferruccio Sansa, Milano da morire, BUR, 2007
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Gianluca Padovan, “Milano sotterranea e misteriosa”, Mursia Editore, 2008
  • Aldo Nove, Milano non è Milano, editori Laterza

Voci correlate

  • Area metropolitana di Milano
  • Storia di Milano
  • Fondazione di Milano
  • Ducato di Milano
  • Elenco dei Signori di Milano
  • Elenco vie di Milano
  • Arcidiocesi di Milano
  • Personalità legate a Milano
  • Poesia dialettale milanese
  • Provincia di Milano
  • Regione Lombardia
  • Aperitivo milanese
  • Metropolitana di Milano
  • Servizio ferroviario suburbano di Milano
  • Azienda Trasporti Milanesi
  • Azienda Milanese Servizi Ambientali
  • Aeroporto di Milano-Malpensa
  • Aeroporto di Milano-Linate
  • Quartieri di Milano
  • Zone di Milano
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Milano)
  • Film girati a Milano
  • Parchi di Milano
  • Circonvallazioni di Milano
  • Navigli (Milano)

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