Wikipedia: Polo Nord

Coordinate: 90°N 0°W / 90, 0

La posizione dei 4 poli nel 2003:1:Polo Nord geografico; 2:Polo Nord magnetico; 3:Polo Nord geomagnetico; 4:Polo Nord dell'inaccessibilità;

La posizione dei 4 poli nel 2003:
1 :P olo Nord geografico; 2 :P olo Nord magnetico; 3 :P olo Nord geomagnetico; 4 :P olo Nord dell’inaccessibilità;

Il sottomarino Charlotte SSN-766 classe Los Angeles nel 2005 ruppe attraverso 61 pollici di ghiaccio.

Il sottomarino Charlotte SSN-766 classe Los Angeles nel 2005 ruppe attraverso 61 pollici di ghiaccio.

Il termine Polo Nord (spesso abbreviato Pn) ha diversi significati a seconda dell’ambito in cui viene usato.

In genere indica il punto più a nord (o più a settentrione) di un qualunque corpo celeste (es. un pianeta o una stella) e per convenzione viene sempre usato come sistema di riferimento primario rispetto al Polo Sud.

Facendo riferimento alla Terra il termine Polo Nord può indicare diversi punti geografici posti sulla superficie terrestre la maggior parte dei quali sono situati nel Mare Glaciale Artico. Spesso il termine Polo Nord è anche utilizzato per riferirsi in maniera generica a quella regione del mondo denominata Artide o in alcuni casi al territorio compreso all’interno del circolo polare artico.

Scritto in minuscolo il polo nord intende il polo magnetico positivo (N) di un magnete.

Indice

Polo Nord della Terra

Il Polo Nord del nostro pianeta può essere definito in diversi modi, tuttavia le definizioni a cui più spesso si fa riferimento sono le prime due:

  • Polo Nord geografico chiamato anche Polo Nord terrestre o Vero Nord è il punto situato a Nord in cui l’asse di rotazione terrestre interseca la superficie terrestre.
  • Polo Nord magnetico è il punto situato a Nord in cui il campo magnetico terrestre ha una direzione perfettamente verticale, ossia forma un angolo di 90 gradi.
  • Polo Nord geomagnetico è il punto a Nord dove l’asse della magnetosfera interseca la superficie terrestre.
  • Polo Nord dell’inaccessibilità è definito come il punto geografico del Mare Glaciale Artico più lontano da ogni terra emersa.

Polo Nord geografico

Il Polo Nord geografico, chiamato anche Vero Nord, rappresenta il punto immaginario dell’emisfero boreale in cui l’ asse di rotazione terrestre incontra la superficie terrestre o per meglio dire la superficie del geoide. Un altro modo per definirlo è dire che è il punto in cui la latitudine è un angolo retto, ossia è di 90° nord. Il Polo Nord geografico è uno dei due punti della superficie terrestre in cui si incontrano i meridiani, questo significa che se ci si trova esattamente sul Polo Nord geografico (cosa possibile solo in teoria) in qualunque direzione si decida di andare, procedendo in linea retta, si andrà sempre verso il Sud geografico ossia verso il Polo Sud geografico.

Fino al XIX secolo si è ritenuto che il Polo Nord geografico fosse un punto fisso, tuttavia questa convinzione è stata smentita grazie a misurazioni molto accurate basate sull’osservazione delle stelle e agli studi effettuati dall’astronomo americano Seth Carlo Chandler (1846-1913).

Chandler nel 1891 scoprì che il Polo Nord geografico, visto dall’alto, non è immobile ma si muove, descrivendo un cerchio approssimativo, attorno a un punto chiamato polo medio di rotazione, questo moto fu successivamente chiamato in suo onore oscillazione di Chandler. L’oscillazione di Chandler ha un periodo di circa 435 giorni ed il cerchio imperfetto che descrive intorno al polo medio di rotazione, che ha un ampiezza media di circa 6 metri), è dovuto alla forma irregolare della Terra e al non perfetto allineamento dell’asse di rotazione terrestre con l’asse di inerzia terrestre. Questo mancato allineamento fa sì che la Terra oltre ruotare sul proprio asse oscilli leggermente, in modo analogo al moto di una trottola leggermente sbilanciata. Sulle cause di questo mancato allineamento ci sono diverse teorie, inizialmente si riteneva che fossero da ricercare nei terremoti ma studi recenti effettuati da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory avrebbero dimostrato che le cause principali sono da attribuire alle variazioni di pressione dell’acqua marina sui fondali oceanici dovute a modifiche della percentuale di sali disciolti nell’acqua.

Sarebbe desiderabile che il sistema di coordinate terrestri (latitudine, longitudine e orografia) facesse riferimento a punti morfologici fissi, tuttavia a causa di fenomeni naturali quali: la deriva dei continenti, vulcanesimo, erosione ed altri fattori, non esistono sistemi in cui tutte le caratteristiche geografiche siano fisse. Per ovviare ai problemi che la mancanza di punti di riferimento fissi possono generare l’International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS) e l’Unione Astronomica Internazionale (UAI) hanno elaborato un modello matematico chiamato Sistema Internazionale di Riferimento Terrestre (ITRS). Il polo nord di questo modello definisce il Polo Nord geografico e non coincide con l’asse di rotazione terrestre.

Spedizioni al Polo Nord geografico

  • 6 aprile 1909 prima spedizione ad aver raggiunto il Polo Nord geografico. L’impresa fu diretta dallo statunitense Robert Edwin Peary altri membri della spedizione erano il suo assistente Matthew A. Henson e quattro Inuit chiamati Ootah, Seegloo, Egingway, e Ooqueah. Le analisi compiute su alcune annotazioni di Peary rinvenute nel 1996 hanno portato gli storici a credere che anche se Peary era in buona fede nel ritenere di aver raggiunto il Polo Nord geografico sia in realtà solo passato molto vicino ad esso; per la precisione sarebbe arrivato a circa 20 miglia nautiche (circa 40 km) dal Polo Nord geografico.
  • 12 maggio 1926 primo sorvolazione del Polo Nord geografico. A bordo del dirigibile Norge su cui fu compiuta l’impresa vi erano tra gli altri: l’esploratore norvegese Roald Amundsen, il finanziatore dell’impresa, lo statunitense Lincoln Ellsworth ed il progettista e pilota del dirigibile, l’italiano Umberto Nobile. Il volo iniziò dall’isola norvegese di Svalbard e dopo una traversata di oltre 5300 km di volo ininterrotto si concluse con un atterraggio in Alaska.
  • 24 maggio 1928 Umberto Nobile a bordo del dirigibile Italia riesce a raggiungere e a sorvolare per la seconda volta il Polo Nord geografico. Durante il viaggio di ritorno però l’Italia si schianta sulla banchisa polare. Da questo incidente, che ebbe rilevanza mondiale, prese il via anche la prima spedizione internazionale di soccorso a trovarsi ad operare nella zona del Polo Nord.
  • 3 maggio 1952 il tenente colonnello dell’Aeronautica degli Stati Uniti Joseph O. Fletcher, il tenente William P. Benedict e lo scienziato Albert P. Crary, a bordo di un aereo C-47 opportunamente modificato, compirono il primo atterraggio sul Polo Nord geografico. I tre membri di questa impresa sono considerati anche i primi esseri umani ad aver messo piede con relativa esattezza al Polo Nord geografico.
  • 3 agosto 1958 il primo sottomarino ad energia nucleare della Marina degli Stati Uniti USS Nautilus (SSN-571) attraversa (in immersione) per la prima volta il Polo Nord geografico.
  • 17 marzo 1959 il sottomarino USS Skate (SSN-578) emerge per la prima volta sul Polo Nord geografico diventando di fatto il primo vascello navale ad averlo raggiunto.
  • 19 aprile 1968 Ralph Plaisted riesce a raggiungere il polo con un gatto delle nevi. Si tratta della prima conquista confermata del polo avvenuta con mezzi di superficie.
  • 17 agosto 1977 la rompighiaccio nucleare sovietica NS Arktika raggiunge il polo. Si tratta del primo mezzo navale che viaggia sopra la superficie dell’acqua ad aver raggiunto il Polo Nord.

Polo Nord magnetico

Il Polo Nord magnetico è un altro dei luoghi della Terra che spesso vengono indicati col generico nome di Polo Nord e non dovrebbe essere confuso con il meno frequentemente usato Polo Nord geomagnetico.

Per definizione il Polo Nord magnetico è il punto dove il campo geomagnetico, generato dal nucleo terrestre, ha una direzione verticale o di 90°. Questa definizione fu proposta nel 1600 da William Gilbert un gentiluomo che faceva parte della corte di Elisabetta I d’Inghilterra ed è ancora oggi (2005) in uso. Da notare che più che di punto ben preciso per il Polo Nord magnetico sarebbe meglio parlare di zona di discrete dimensioni.

Il Polo Nord magnetico è spesso definito come il luogo verso cui puntano tutte le bussole magnetiche, affermare questo però potrebbe essere fuorviante. Se quello che viene chiamato Polo Nord magnetico fosse nella realtà il polo magnetico nord (N) della Terra l’ago della bussola non dovrebbe esserne attratto ma dovrebbe esserne respinto, questo perché le leggi del magnetismo prevedono che i poli magnetici di uguale polarità si respingono mentre quelli di polarità opposta si attraggono. Diventa dunque evidente che quello che viene chiamato Polo Nord magnetico è, nella realtà, un polo magnetico sud (S) che si è deciso di chiamare così semplicemente perché si trova nei pressi di quello che è il Polo Nord geografico della Terra.

In passato però quello che oggi viene chiamato Polo Nord magnetico è stato anche il polo nord magnetico del globo. Questo fenomeno di inversione del campo magnetico terrestre chiamato inversione geomagnetica si è ripetuto diverse volte durante la storia della Terra l’ultima delle quali, secondo le ricerche condotte dagli esperti di paleomagnetismo, risale a circa 780.000 anni fa durante l’epoca geologica chiamata pleistocene. Queste periodiche inversioni si ritiene che avvengano a causa di particolari fenomeni che accadono nella parte più esterna del nucleo terrestre. Questa parte esterna composta da ferro e nichel allo stato liquido è normalmente in continuo movimento ma periodicamente, per ragioni non ancora del tutto chiarite, a volte rallenta fino a interrompersi per poi continuare nella direzione opposta. Siccome gran parte del campo magnetico terrestre è prodotto proprio dal movimento della parte esterna del nucleo all’invertirsi di questo movimento si ha anche una inversione di polarità.

Declinazione magnetica

I poli geografici e magnetici della Terra non sono situati nello stesso luogo questo crea delle difficoltà se si deve stabilire una direzione perché normalmente le carte geografiche fanno riferimento al Polo Nord geografico, mentre le bussole indicano il Polo Nord magnetico. A causa di queste differenza di posizione i meridiani geografici non sono paralleli ai meridiani magneti o, detto in altri termini, i meridiani geografici non sono paralleli alle linee di forza del campo magnetico della Terra. L’angolo formato da meridiani geografici e magnetici varia a seconda del punto sulla superficie terrestre in cui ci si trova e prende il nome di declinazione magnetica. La declinazione magnetica varia non solo a seconda del luogo sulla superficie terrestre in cui viene misurata ma anche a seconda del tempo in cui la misurazione è viene fatta questo perché, è bene ricordarlo, poli magnetici e geografici non sono punti fissi ma variano nel corso degli anni. La declinazione magnetica è un valore molto importante di cui bisogna tenere conto quando si deve stabilire una rotta con un grado di precisione abbastanza elevato come, ad esempio, è necessario fare quando la distanza da percorrere è relativamente lunga.

Spedizioni al Polo Nord magnetico

La prima spedizione ad aver raggiunto il polo nord magnetico, fu diretta da James Clark Ross che lo individuò il 1 giugno 1831 a Capo Adelaide sulla Penisola di Boothia nella parte settentrionale del Canada. Successivamente nel 1903 Ronald Amundsen lo individuò in una posizione leggermente diversa.

La terza spedizione fu promossa dal governo canadese e vi parteciparono gli scienziati Paul Serson and Jack Clark del Dominion Astrophysical Observatory che individuarono il Polo Nord magnetico sul lago di Allen nell’isola Principe di Galles.

Il governo canadese ha effettuato da allora parecchie misure, che mostrano come il Polo Nord magnetico si muova in direzione nord-ovest. La sua posizione nel 2003 era 78°18′ nord, 104° ovest, vicino alle Isola di Ellef Ringnes, una delle isole Regina Elisabetta, in Canada. Durante il ventesimo secolo si è mosso di 1100 km, e dal 1970 la sua velocità è cresciuta da 9 km all’anno a 41 km all’anno (media del 2001-2003). Se mantenesse la sua velocità e direzione presenti, raggiungerà la Siberia in circa 50 anni, ma ci si aspetta che devii dal suo corso presente e che rallenti.

Questo lento movimento è sovrapposto ad un movimento giornaliero in cui il Nord magnetico descrive un’ellisse, con uno spostamento massimo dalla sua posizione media di 80 km. Questo effetto è dovuto al disturbo causato dal Sole al campo geomagnetico. Inoltre una linea tirata tra i due poli magnetici non passa per il centro della terra, ma lo manca di circa 530 km.

Polo Nord geomagnetico

Il Polo Nord geomagnetico della terra è definito come il punto a Nord dove termina l’asse della magnetosfera terrestre. Contrariamente al Polo Nord magnetico non si tratta di un punto reale ma di una astrazione basata su un modello matematico chiamato modello del dipolo che spiega solo in parte (circa il 90%) il reale comportamento del campo magnetico terrestre. Nel modello del dipolo il campo magnetico generato dalla Terra può essere visto come generato da un’enorme barra magnetica che passando per il centro della Terra attraversa tutto il pianeta. Rispetto all’asse di rotazione terrestre questa enorme barra immaginaria è inclinata di circa 11,5° ed il punto in cui interseca la superficie terrestre prende appunto il nome di Polo Nord geomagnetico.

Poiché questo punto immaginario è basato su un’approssimazione della realtà il Polo Nord geomagnetico non coincide col Polo Nord magnetico che è situato attualmente ad una distanza media di circa 30° di longitudine. Come il Polo Nord magnetico anche il Polo Nord geomagnetico è in realtà un polo magnetico sud.

La zona circostante il Polo Nord geomagnetico è molto importante per gli scienziati che si occupano dello studio dell’aurora boreale questo perché la zona che circonda il Polo Nord geomagnetico fino ad una distanza di circa 23° è quella in cui questi fenomeni avvengono più spesso del mondo.

La prima spedizione verso il Polo Nord geomagnetico è stata effettuata da David Hempleman-Adams nel 1992.

Polo Nord dell’inaccessibilità

Il polo Nord dell’inaccessibilità è uno dei poli dell’inaccessibilità che possono essere individuati sulla superficie della Terra. Questi poli pur potendo essere individuati con precisione su una carta geografica non hanno caratteristiche fisiche particolari ma sono rilevanti unicamente perché si trovano in corrispondenza di punti geografici che rispondono ad una caratteristica predefinita.

Il Polo Nord dell’inaccessibilità è, per definizione, il punto del mar Glaciale Artico più distante da ogni linea costiera. È situato circa 1100 km dalla costa più vicina alle seguenti coordinate geografiche: 84° 03′ latitudine nord e 174° 51′ longitudine Ovest (84°03′N 174°51′W / 84.05, -174.85). Il primo sorvolo di questo particolare luogo geografico fu fatto nel 1927 da Hubert Wilkins successivamente nel 1958 fu raggiunto per la prima volta da una rompighiaccio sovietica.

Il Polo Nord in astronomia

In astronomia l’intersezione fra l’asse di rotazione di un qualsiasi corpo celeste e la sua superficie crea due punti distinti detti poli Nord e Sud.

L’Unione Astronomica Internazionale definisce il polo nord di un oggetto del sistema solare come: quel polo che si affaccia verso il polo nord del piano invariante del sistema solare. Il piano invariante del sistema solare è il piano che forma un angolo di 90° rispetto al vettore del momento angolare totale del sistema solare. Siccome le orbite dei pianeti sono poco inclinate rispetto all’eclittica il piano invariante e il piano dell’eclittica sono quasi coincidenti e fa sì che il polo nord di un pianeta sia quello che si affaccia verso il polo nord del piano dell’eclittica.

Un’ altra definizione di polo Nord frequentemente usata in astronomia fa uso di una regola chiamata regola della mano destra. Il polo Nord secondo questa regola: è quel polo intorno a cui il corpo celeste ruota in senso antiorario.

Se si fa riferimento alla definizione proposta dallo IAU l’inclinazione assiale dell’oggetto celeste sarà sempre di 90° o inferiore e il suo periodo di rotazione sarà negativo (moto retrogrado) mentre riferendosi alla regola della mano destra l’inclinazione assiale sarà sempre uguale o superiore a 90° e il periodo di rotazione sarà sempre positivo.

Molto usati in astronomia sono anche i termini polo Nord celeste e polo Nord dell’eclittica. Per polo Nord celeste si intende la proiezione del polo Nord geografico di un pianeta sulla sfera celeste. Per poli dell’eclittica si intende invece i due punti rispetto ai quali tutti i punti dell’eclittica sono equidistanti. Il polo Nord dell’eclittica è quello nell’emisfero Nord.

Il Polo Nord nella cultura popolare

Molte leggende legate alla figura di Babbo Natale prevedono che la sua casa sia situata al Polo Nord. Qui aiutato dai suoi folletti riceve le lettere dei bambini con le richieste dei regali e costruisce i giocattoli .

Altri luoghi della Terra chiamati Polo Nord

Due città degli USA sono chiamate Polo Nord: North Pole nello stato dell’Alaska e North Pole nello stato di New York.

Voci correlate

  • Artide
  • Bussola
  • Campo geomagnetico
  • Circolo polare artico
  • Polo magnetico
  • Polo Sud
  • Magnetismo
  • Umberto Nobile

Altri progetti

  • Collabora a Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Polo Nord
This text comes from Wikipedia. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikipedia.

No Comments »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Leave a comment