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May 5, 2008

Wikipedia: L’Aquila

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L’Aquila

Panorama di L'Aquila
L'Aquila - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma L’Aquila
Coordinate: 42°21′58″N 13°23′40″E / 42.36611, 13.39444
Altitudine: 714 m s.l.m.
Superficie: 466,87 km²
Abitanti:
72.420 2007
Densità: 155,12 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco
Comuni contigui: Antrodoco (RI), Barete, Barisciano, Borgorose (RI), Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Crognaleto (TE), Fano Adriano (TE), Fossa, Isola del Gran Sasso d’Italia (TE), Lucoli, Magliano de’ Marsi, Ocre, Pietracamela (TE), Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tornimparte
CAP: 67100
Pref. tel: 0862
Codice ISTAT: 066049
Codice catasto: A345
Nome abitanti: aquilani
Santo patrono: San Massimo, Sant’Equizio, San Pietro Celestino, San Bernardino da Siena
Giorno festivo: 10 giugno
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Il Gran Sasso ci interroga da lontano e la risposta viene dal suono di campana ripetuto novantanove volte. La melodia dei solenni voti ripetuti dalle novantanove fontane leniscono l’animo sconsolato del viandante. L’Aquila: è qui la roccaforte della sapienza. E vieni a visitarla. Comprendi cosa ha dimenticato l’uomo, comprendi quanta ragione ha perduto il mondo. Se vieni a visitarla, comprendi che questa è la patria di gente forte e gentile, nobile d’anima, e proprio qui, in questo luogo alita un supremo spirito divino. »
(Kikuo Takano, in occasione del Premio Laudomia Bonanni 2005)

L’Aquila (AQ) è un comune di 72.420 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Abruzzo.

Indice

Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia dell’Aquila.
Le montagne dell'aquilano a sud-ovest: Monte Velino

Le montagne dell’aquilano a sud-ovest: Monte Velino

Localizzazione

Il territorio del comune si estende in modo molto vasto lungo le direttrici ove si incontrano la SS17, la SS80 e la SS5 bis. È situata in una conca sulle sponde del fiume Aterno, ad un’altitudine superiore ai 700 metri sul livello del mare, cosa che ne fa il comune italiano più popolato fra quelli posti oltre i 500 metri di quota.

Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d’Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de’ Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.

Le montagne dell'aquilano a nord-est:Vista del Gran Sasso dal centro cittadino con in primo piano la

Le montagne dell’aquilano a nord-est:Vista del Gran Sasso dal centro cittadino con in primo piano la “Fontana Luminosa”

Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di L’Aquila.

Il clima è rigido, con temperature che nei mesi invernali hanno raggiunto il record di -27,8 °C, registrato nell’aeroporto di Preturo nel gennaio del 1985. Nel periodo estivo, invece, si arrivano a sfiorare e talvolta a superare i 30 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 750 mm annui), ma meno che in territori posti più in basso ma meglio esposti alle perturbazioni, e concentrate soprattutto in autunno e in primavera. [1]

In inverno la neve è frequente e può permanere al suolo per diversi giorni. Data la sua posizione nel cuore della vallata, racchiusa da alti rilievi, le escursioni termiche tra il dì e la notte in periodi di alta pressione possono essere molto elevate.

Flora

Molto sviluppati i boschetti di pioppi, di carpini e di cerri. Sono presenti, nell’areale, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l’acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l’abete rosso, e il larice.

Tra gli arbusti possono essere menzionati il ginepro, il mirtillo (commestibile), la belladonna (di aspetto simile al mirtillo ma velenoso o addirittura mortale), l’agrifoglio.

Le fioriture sono caratterizzate da gigli (specie protetta da una Legge Regionale dell’Abruzzo), campanule, sassifraghe, primule, genziane, garofanini e numerose orchidee. Menzione a parte merita la stella alpina appenninica, una pianta rarissima sulle montagne dell’Appennino.

L'orso bruno marsicano

L’orso bruno marsicano

Fauna

L’esponente più imponente della fauna della zona dell’Aquila è l’orso marsicano, una sottospecie di orso bruno, endemica dell’Appennino, di taglia relativamente ridotta. Presenti anche esemplari di lupo appenninico. Altri mammiferi di rilievo sono il gatto selvatico, il cinghiale, il daino ed il capriolo; meno diffuso che in altri areali abruzzesi è invece il camoscio, reintrodotto in tempi relativamente recenti.

Fra i rapaci meritano menzione l’aquila reale, il falco, la poiana comune e lo sparviero. Spicca, fra gli altri uccelli, la presenza del gracchio alpino e del picchio.

Fra i rettili va segnalata la vipera comune. Staziona nelle pietraie, vicino ai corsi d’acqua e nelle zone di bassi cespugli di ginepro.

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dell’Aquila.

La fondazione della città

Fondata per progetto dell’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 col nome di Aquila, divenne Aquila degli Abruzzi nel 1861 e, nel 1939, per decreto del Ministero dell’Interno, L’Aquila.

Secondo alcuni ricercatori, nelle intenzioni del suo fondatore Federico II, la città avrebbe dovuto essere la nuova Gerusalemme e, per una più recente teoria (dovuta a Luca Ceccarelli), gli edifici più importanti della città furono costruiti in modo da ripetere il disegno della costellazione dell’Aquila.[citazione necessaria]

Fontana delle 99 Cannelle

Fontana delle 99 Cannelle

L’Aquila è una città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell’architettura urbana (un caso simile, nel 1703, fu la nascita di San Pietroburgo). Fu costituita dall’unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione locale), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo. Ma il cabalistico legame tra la città ha aspetti ancora più intimi connessi alla geometria sacra e alla numerologia. Le coordinate geografiche del centro della città (il Duomo) misurano una latitudine 42,21° – longitudine 13,23° (la somma delle parti intere e dei decimali è 99). Nella nuova città demaniale i cittadini dei castelli inurbati dentro le mura (intra moenia) e quelli rimasti nei castra d’origine (extra moenia) mantengono gli stessi diritti civici e nell’uso delle proprietà collettive, come pascoli e boschi.

Il medioevo

Il primo consiglio cittadino fu composto dai sindaci dei vari villaggi e la città non ebbe una propria esistenza giuridica riconosciuta fino al regno di Carlo II di Napoli, che nominò un Camerlengo quale responsabile dei tributi, che, da allora in poi, furono pagati da tutta la città in quanto tale, mentre, in precedenza, erano pagati dai singoli villaggi, ognuno dei quali comprendeva il quartiere realizzato in città.
Successivamente, il Camerlengo acquisì anche il potere politico, divenendo presidente del consiglio cittadino (che ebbe vari nomi e composizione nel corso dei secoli). La città, autonoma, anche se sotto la sovranità del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi, salvo un breve periodo in cui fece parte dello Stato Pontificio, fu governata da una diarchia composta dal consiglio e dal capitano regio, cui si aggiunse, nel XIV secolo, il conte Pietro Camponeschi, detto Lalle che, da privato cittadino, divenne il terzo lato di una nuova triarchia.
Già in precedenza, la città era divenuta una quasi signoria sotto Niccolò dell’Isola, nominato Cavaliere del Popolo, ma poi massacrato dal popolo stesso quando il suo potere cominciava a diventare troppo grande. Anche Camponeschi, Gran Cancelliere del regno di Napoli, oltre che conte feudale di Montorio al Vomano e quasi “signore” dell’Aquila, finì ucciso, ma, questa volta, per ordine del principe Luigi di Taranto. Il terzo ed ultimo “signore” della città fu Ludovico Franchi, che sfidò anche i papi ospitando Alfonso I d’Este, cacciato da Ferrara, e i figli di Giampaolo Baglioni, l’ultimo signore di Perugia. Tuttavia, quando il suo potere cominciò a diventare troppo grande, gli Aquilani, sempre gelosi della loro libertà, si lamentarono presso il re di Napoli, che lo fece deporre ed imprigionare.

La città, che era la seconda del regno per potenza e ricchezza, iniziò a decadere nel XVI secolo, quando il viceré spagnolo Filiberto d’Orange, dopo averla devastata, la separò dal suo contado, introducendovi il feudalesimo spagnolo e privandola della sua autonomia.

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Popolazione e Lingua

Per approfondire, vedi la voce Dialetto abruzzese.

Il Dialetto abruzzese (e quindi anche quello aquilano), come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, nato dalla lingua delle prime popolazioni autoctone fu arricchito dal latino.

Su di esso però si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano molte analogie e similitudini con i dialetti parlati nella contigua provincia di Rieti e in Umbria, come peraltro si vede dalle desinenze e da alcuni costrutti sintattici.

Cultura

L’Aquila è città da grandi tradizioni storico-culturali. Oltre a ricorrenze di grande spessore storico sono presenti numerose Istituzioni stabili di produzione e distribuzione, in campo musicale, teatrale e cinematografico, riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Musei

  • Museo Nazionale d’Abruzzo
  • Casa Museo “Signorini-Corsi”
  • Museo di Scienze Naturali e Umane
  • Museo Sperimentale D’Arte Contemporanea “Muspac”

Attività musicali

La cultura musicale si spiega nell’attività della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, attiva da oltre 60 anni per opera di Nino Carloni, che ha annoverato grandi direttori artistici e nelle sue stagioni ha ospitato ed ospita concerti dei più grandi musicisti al mondo (tra gli altri si ricordano Arthur Rubinstein, Arturo Benedetti Michelangeli, Walter Gieseking, David Oistrakh, Yehudi Menuhin, Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter e Krystian Zimerman). Non a caso L’Aquila ha nominato cittadini onorari Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone.

La produzione musicale si avvale dei Solisti Aquilani, gruppo cameristico di solida formazione ed affermazione in Italia ed all’estero, e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che vanta un’orchestra stabile di ottimo livello.

Grande a L’Aquila è la fioritura di Cori professionali o amatoriali, di notevole valore, affermati in Italia ed all’estero, tra cui

  • L’Associazione Musicale “Schola Cantorum S. Sisto”, con un repertorio dagli albori della polifonia sacra e profana a brani rinascimentali e con oltre trent’anni di attività corale affermata sia in Italia che all’estero;
  • L’Associazione Musicale Corale Novantanove, raffinata interprete di polifonia sacra e profana;
  • Il Coro Gran Sasso, per voci miste, con mezzo secolo di brillante attività e con numerosi concerti all’attivo;
  • Il Coro della Portella, per sole voci maschili, particolarmente vocato al canto popolare ed alpino, assai affermato in campo nazionale ed internazionale;
  • Il coro Cappella Ars Musicalis, per sole voci femminili, con un repertorio classico e tradizionale.
  • L’Associazione Musicale “Corale L’Aquila”, coro polifonico a quattro voci miste,con esperienza decennale ed un repertorio musicale molto vasto e diversificato.
I portici

I portici

Attività teatrali

Il teatro ha una grande storia con il TSA, uno dei 18 teatri stabili italiani. Fondato nel 1963 da Luciano Fabiani, Errico Centofanti e Giuseppe Giampaola, dapprima come Teatro Stabile dell’Aquila, è oggi diventato Teatro Stabile Abruzzese.

Notevole contributo il teatro aquilano, nei suoi anni d’oro, ha portato al teatro italiano, con la ricerca e la sperimentazione, avvalendosi di grandi registi (Aldo Trionfo, Antonio Calenda, Carmelo Bene, ecc.). L’appassionato impegno di Antonio Calenda nel teatro aquilano, con quasi 9 anni di direzione artistica, gli ha meritato il conferimento della cittadinanza onoraria. Le rappresentazioni si tengono nel bel teatro comunale.

Il Teatro d’Innovazione “L’UOVO”, anch’esso stabile, si rivolge particolarmente ad un pubblico giovanile ed ai ragazzi, con una produzione della propria compagnia e con una stagione teatrale interessante con attori d’avanguardia e comici di successo. L’attività si svolge nel teatro San Filippo, bella chiesa riadattata a sala teatrale.

Altra istituzione stabile è l’ATAM (Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana), che propone una sua stagione e distribuisce spettacoli nelle sale minori delle due regioni. C’è poi una significativa presenza di gruppi teatrali amatoriali di buon livello.

Attività cinematografiche

La settima arte ha mosso i suoi primi passi con il Cineforum Primo Piano, fondato da Gabriele Lucci a metà degli anni 70. Nel 1981, sempre per opera di Lucci, nacque l’Istituto Cinematografico dell’Aquila, ente stabile di produzione e diffusione della cultura cinematografica in Italia ed all’estero.

Con “Una Città in Cinema”, manifestazione con la partecipazione viva della città, i più grandi professionisti del cinema mondiale, soprattutto dei mestieri, hanno portato la loro esperienza e la loro arte all’Aquila, elevandola ad una delle capitali della settima arte. Contando su tale enorme patrimonio d’esperienza, nei primi anni novanta, Gabriele Lucci ha promosso la fondazione dell’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine, scuola di alta formazione di livello universitario, nata con il concorso della “Lanterna Magica”, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila, che all’insegnamento di qualificati docenti ha associato grandi professionisti del cinema e della comunicazione multimediale.

Tra questi si citano i direttori della fotografia Vittorio Storaro (tre volte Premio Oscar) e Luciano Tovoli, lo scenografo Dante Ferretti (Premio Oscar per The Aviator di M.Scorsese), Jim Morris (Presidente Lucas Digital Film), i registi Riccardo Milani e Franco Lazzaretti, l’esperto in tecnologie digitali Angelo D’Alessio, l’esperto in tecniche della comunicazione Piero Trupia, ecc.

Piazza San Pietro

Piazza San Pietro

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” vanta, inoltre, un prezioso fondo culturale, la Cineteca dell’Aquila, struttura tra le più importanti in Italia, con un patrimonio di circa 1.500 pellicole, talune copie uniche o assai rare, richieste dai Festival di tutto il mondo, dagli Istituti Italiani di Cultura, da enti ed associazioni che operano in campo culturale nel settore cinematografico. È attiva presso l’Ente anche una ricca Mediateca, con 15.000 titoli tra video, libri, pubblicazioni e riviste in campo cinematografico, con un servizio in convenzione regionale che mediamente raggiunge i 500 prestiti al giorno.

Il 21 dicembre “La Lanterna Magica” propone l’iniziativa Notte Noir, un programma di eventi nella notte più lunga dell’anno.

Le due istituzioni citate hanno sede nel Palazzo dell’Immagine, nel Parco di Collemaggio, e costituiscono un vero e proprio centro dell’immagine multimediale ed audiovisiva. Nel complesso è inoltre insediata l’Abruzzo Film Commission, ente fondato dal Comune dell’Aquila e dalle più importanti istituzioni stabili cittadine, per la promozione dell’Abruzzo, dei suoi centri storici, del suo patrimonio ambientale e delle sue valenze naturali, come set per le produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie. Molti, infatti, sono stati i film girati nell’aquilano ed in Abruzzo.

Nelle vicinanze dell’Aquila, fra numerosi borghi di rilevante interesse architettonico (Santo Stefano di Sessanio, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Bominaco, Fontecchio, ecc) castelli, rovine romane e monasteri. Nel castello di Rocca Calascio, il più alto d’Italia, fu girato negli anni Ottanta il film Ladyhawke, con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick e Loris Loddi.

L’Aquila vanta anche una importante Accademia Internazionale delle Arti e delle Scienze delle Immagini.

Università e ricerca

Università degli Studi dell’Aquila

L’Aquila è sede di una Università degli Studi, che attualmente conta circa 19.070 iscritti (dato del 31-01-07). Le 9 Facoltà sono organizzate logisticamente su tre poli: Ingegneria ed Economia sono ubicate a Monteluco e Roio Poggio; sono invece collocate a Coppito, nei pressi dell’Ospedale S.Salvatore, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Biotecnologie e Psicologia ; il polo umanistico con le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione ha sede nel centro storico della città; la Facoltà di Scienze Motorie è collocata anch’essa vicino al centro città. È sede del Master di Eccellenza Europeo MATHMODS in Ingegneria Matematica. L’attività di ricerca è svolta presso 17 Dipartimenti e 2 Centri di Eccellenza: CETEMPS e DEWS. Il Rettore è attualmente il Prof. Ferdinando Di Orio.

Altre Strutture di Alta Formazione e di Ricerca

  • LNGS

Di grande rilievo internazionale sono i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realizzati sotto il massiccio omonimo con una copertura di roccia di oltre 1400 metri, dove vengono realizzate importanti ricerche nel settore della Fisica delle Particelle. Tra gli esperimenti qui svolti si possono annoverare quelli sui decadimenti rari o quelli sulle particelle di materia oscura provenienti dall’universo. La struttura ha collaborazioni permanenti con centri in Germania, Giappone e USA e con il CERN di Ginevra.

  • Parco Scientifico e Tecnologico d’Abruzzo P.S.T.d’A.
  • Istituto per le tecnologie della costruzione del CNR[2]
  • L’Aquila è sede della SSGRR Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli, importante centro di formazione e di ricerca appartenente fino al Giugno 2006 alla Societa Tils (Telecom Italia Learning Services), controllata da Telecom Italia, poi ceduta alla TILS Holding, società partecipata da Cegos e da Camporlecchio Educational. Attualmente la SSGRR è in fase di profonda ristrutturazione, con riduzioni di personale. In passato la Scuola ha avuto un ruolo importante nella formazione di quadri tecnici nel settore delle Reti di Comunicazione e grazie alla SSGRR molte tecnologie (ad es. il VideoTel) sono state introdotte in via sperimentale a L’Aquila prima che in altre zone d’Italia.
  • L’ Accademia dell’Immagine, scuola di alta formazione nel settore del cinema e degli audiovisivi è una istituzione la cui eccellenza è riconosciuta in ambito internazionale. Il suo direttore è Gabriele Lucci.

Altre iniziative

A L’Aquila viene organizzata tutti gli anni (a maggio o giugno) la Future Web Conference, un evento gratuito di un giorno in cui vengono presentate le ultime novità nello sviluppo delle tecnologie per il web.

Cittadini noti

  • Mariangelo Accursio, (L’Aquila, 1489 – L’Aquila, 1546), umanista
  • Giuseppe Alferi-Osorio, (L’Aquila, 1779 – Malta, 1839), scrittore
  • Anton Ludovico Antinori, (L’Aquila, 1704 – L’Aquila, 1778), storico
  • Giovanni Antonelli, (L’Aquila, 1836 – Napoli, 1914), medico
  • Emidio Antonini, (L’Aquila, 1787 – Parigi, 1862), diplomatico
  • Guido Attardi, (L’Aquila, 1937 – 2002), allenatore di calcio
  • Corrado Bafile, (L’Aquila, 1903 – Roma, 2005) cardinale
  • Cesidio Bonanni, (L’Aquila, 1793 – Napoli, 1877), giureconsulto
  • Laudomia Bonanni, (L’Aquila 1907 – Roma 2002), scrittrice e giornalista
  • Fabio Cannella, (L’Aquila, 1817 – L’Aquila, 1884), patriota
  • Enrico Casti, (L’Aquila, 1831 – L’Aquila, 1901), bibliotecario
  • Pompeo Cesura, (L’Aquila – sec. XVI inizi – Roma, 1571), pittore e incisore
  • Cesare Campana, (L’Aquila, 1532 – Vicenza, 1606), storico
  • Antonuccio Camponeschi, (L’Aquila, 1370 circa – L’Aquila, 1452), capitano di ventura
  • Bernardino Cirillo, (L’Aquila, 1500 – Roma, 1575), storico e letterato
  • Carlo D’Andrea, (L’Aquila, 1802 – Napoli, 1885), matematico
  • Serafino de’ Ciminelli, (L’Aquila, 1466 – Roma, 1500), poeta
  • Antonio D’Alessandri, (L’Aquila, 1818 – Roma, 1895), fotografo
  • Giacinto Dragonetti, (L’Aquila, 1738 – Napoli, 1818), giureconsulto
  • Luigi Dragonetti, (L’Aquila, 1791 – L’Aquila, 1871), patriota e uomo politico
  • Alessia Fabiani, (L’Aquila 1976), soubrette televisiva
  • Beniamino Fiamma, (L’Aquila 1899 – Ortona 1985) preside-inventore;
  • Carlo Franchi, (L’Aquila, 1698 – Napoli, 1769), giureconsulto
  • Paolo Mariani, (Avezzano 1950), Pluricapitano della nazionale italiana di rugby
  • Salvatore Massonio, (L’Aquila, 1559 – L’Aquila, 1629), umanista
  • Niccolò Persichetti, (L’Aquila, 1849 – Roma, 1915), letterato e archeologo
  • Giuseppe Pica, (L’Aquila, 1813 – Napoli, 1887), uomo politico e patriota
  • Cesare Rivera, (L’Aquila, 1539 – Napoli, 1602), giurista e umanista
  • Giuseppe Rivera, (L’Aquila, 1846 – L’Aquila, 1923), storico
  • Vincenzo Rivera, (L’Aquila, 1890 – Roma, 1967), naturalista, accademico dei Lincei, fondatore dell’Università
  • Sallustio, (L’Aquila-Amiternum, 86 a.C. – L’Aquila-Amiternum, 34 a.C.), storico latino
  • Bruno Vespa, (L’Aquila, 1944), giornalista

Economia

Negli ultimi 50 anni L’Aquila, come del resto l’Abruzzo più in generale, è passata da un’economia tradizionalmente agricola ad un notevole sviluppo del commercio e del turismo, soprattutto invernale. Il settore industriale non è invece molto sviluppato.

Industrie

L’Aquila è stata sede di un importante polo elettronico nazionale che è arrivato, nel suo massimo sviluppo durante gli anni ’70, a dare lavoro ad oltre 5000 dipendenti. Con la fine dell’I.R.I. il polo ha perso, poco a poco, dipendenti e ruolo di volano dell’economia cittadina. Tale passaggio non è stato indolore per i diretti interessati e per l’economia cittadina.

Tra il finire degli anni settanta e gli anni ottanta la zona dell’Aquila ha saputo attirare importanti industrie farmaceutiche leader del settore (una di livello mondiale). Due rilevanti siti industriali e un centro di ricerca sono stati così localizzati nella zona.

Terziario

Nel settore pubblico, la città mantiene il suo ruolo amministrativo di capoluogo di regione.

La sede universitaria dell’Aquila, costantemente in crescita, interagisce con l’economia cittadina in due modi:

  • Le facoltà scientifiche cercano ed a volte riescono a recitare ruoli di partenariato con l’industria.
  • L’enorme numero di persone che frequentano la città per via dell’università ha creato degli importanti flussi economici legati agli alloggi ed ai locali ricreativi.

La citta’ ospita inoltre i customer services per l’Italia, di una delle maggiori compagnie telefoniche in Europa.

Turismo

La Basilica di San Bernardino

La Basilica di San Bernardino

Il settore turismo è stato individuato come il più adatto. Sono stati istituiti dei parchi nazionali e regionali, è stato investito molto sulle infrastrutture. Il settore, pur in generale ascesa, è in uno stato ancora iniziale dello sviluppo non avendo ancora una classe imprenditoriale e politica realmente formata nel settore. Molto bello da visitare il lago Sinizzo, a 10 km dalla città, lago di acqua potabile con alberi per i tuffi, le fantastiche Grotte di Stiffe, raro esempio di grotta ancora attiva ma aperta ai turisti. A 40km dalla città si trova il secondo bacino artificiale più grande d’Europa, il lago di Campotosto ove nei ristorantini adiacenti si può gustare il famoso coricone alla griglia, pesce che si trova solo in quelle acque, e riscendendo dal versante del Gran Sasso è facile notare in quelle aree il volo dell’aquila. Favoloso il convento di San Giuliano, a 3km dal centro storico. Una volta era immerso nel verde, purtroppo distrutto da gravi incendi nel 2007. Oltre a ciò in città i giovani si possono divertire grazie ad un esuberante presenza di disco pub notturni. La caratteristica prevalente è quella di un turismo di nicchia, espressione di amore per la montagna e la natura, per gli insediamenti antropici antichi, per la vacanza attiva e di relax. Le strutture alberghiere si stanno adattando alle nuove richieste, affiancando al turismo invernale (piste per sci-alpinismo, discesa e fondo, sia sul Gran Sasso che sul Sirente Velino) anche quello estivo, fatto di passeggiate in montagna nei tre Parchi Nazionali e in quello Regionale che insistono sul comprensorio aquilano. In inverno è possibile acquistare pacchetti turistici che affiancano alle giornate sulla neve anche spettacoli teatrali (Stagione TSA e ATAM) e concerti di musica classica (Stagione istituzione Sinfonica e Società dei Concerti Barattelli). In estate è necessaria almeno una permanenza di quattro-cinque giorni per visitare la città, i dintorni, conoscere la gastronomia e l’artigianato. La maggior presenza turistica si ha durante la Perdonanza Celestiniana. In Piazza Duomo, centro della città, è attivo 365 giorni l’anno un servizio di assistenza e informazione ai turisti.

Urbanistica

L’Aquila è la classica città a fondazione quadrata con due strade che si incrociano perpendicolarmente. Le due strade principali sono Corso Vittorio Emanuele II e Corso Umberto I che diventa poi Corso San Bernardino. Il punto di incontro di queste due vie principali, pur non avendo un nome, è chiamato, non a caso, dagli aquilani “i 4 cantoni”.

Infrastrutture e trasporti

A causa di scelte fatte, principalmente a livello nazionale, di favorire il trasporto su gomma, la citta è dotata di buoni collegamenti autostradali, mentre quelli ferroviari sono limitati al traffico locale.

Traffico e parcheggi

Analogamente a molte altre realtà italiane, il traffico cittadino è congestionato e il trasporto pubblico non e’ sufficiente a scoraggiare l’uso delle auto private. I piani regolatori disattesi o insufficienti non sono serviti a fornire la città di una razionale rete stradale. Vi sono parcheggi pubblici nella zona di Collemaggio e vicino al Castello Spagnolo, purtroppo alcune strozzature viarie non rendono molto semplice la loro fruibilità. Dal Parcheggio di Collemaggio è possibile raggiungere Piazza Duomo mediante un sistema di scale mobili sotterraneo. Nel tentativo di limitare il traffico privato di automobili tra il centro e la zona Est, era in costruzione una linea di ferrovia metropolitana di superficie che doveva collegare l’ Ospedale Regionale e il Polo dell’ Università degli studi dell’Aquila siti in Coppito, con il centro cittadino. L’ esecuzione del progetto sta subendo vari ritardi sia per problemi legati alla progettazione che al tracciato.

Trasporto su gomma

Le principali arterie di collegamento stradale sono:

Tratto dell'autostrada A24

Tratto dell’autostrada A24

Autostrade

  • Autostrada A24: Roma – L’Aquila – Teramo. Il primo decisivo passo per la costruzione di questa autostrada è del 1973 quando la Società Autostrade Romane ed Abruzzesi S.p.A ottenne la delibera relativa alla costruzione di un collegamento Roma-Torano-L’Aquila-Teramo-Alba Adriatica con l’intento di collegare tra di loro Lazio e Abruzzo nonché le autostrade del Sole e Adriatica.

Viene attualmente gestita, dopo apposito bando e unitamente alla A25, dalla Strada dei Parchi S.p.A.. Nel comune dell’Aquila ricade il seguente tratto autostradale:

Immagine:AB-Tank.svg Area di Servizio “Valle Aterno” km 106 AQ
Immagine:AB-AS-grün.svg L’Aquila Ovest km 108 AQ
Immagine:AB-AS-grün.svg L’Aquila Est km 114 AQ
Immagine:AB-AS-grün.svg Assergi km 124 AQ

Strade

  • SS 17 dell’Appennino abruzzese ed Appulo Sannico: Antrodoco – Foggia. Importantissima strada che collega da una parte L’Aquila con il reatino e dall’altra il capoluogo abruzzese con la costa adriatica ricalcando l’antico tratturo.
  • SS 80 del Gran Sasso d’Italia: L’Aquila – Giulianova. Antica strada che collega L’Aquila con il teramano.
  • SS 5bis Vestina Sirentina: L’Aquila – Celano. Antica strada che collega L’Aquila con la Marsica passando per l’Altopiano delle Rocche.

Ferrovie

I trasporti ferroviari non sono molto sviluppati rispetto ai principali assi di comunicazione. La città ospita una stazione ferroviaria sulla linea Terni – L’Aquila – Sulmona. La linea non è elettrificata.

Aeroporti

Nella frazione di Preturo vi è un aeroporto turistico con una sola pista: Aeroporto dei Parchi – via degli Zingari, 56 – 67010 Preturo (AQ) – Tel. 0862/461013 Gli aeroporti con voli di linea più vicini sono:

  • Aeroporto di Roma-Fiumicino
  • Aeroporto di Roma-Ciampino
  • Aeroporto di Pescara

Trasporti pubblici

La maggior parte del traffico passeggeri in città e nelle zone limitrofe viaggia tramite autobus delle seguenti compagnie:

  • A.M.A.: Azienda Mobilità Aquilana, linee urbane
  • A.R.P.A.: linee da e per Roma, le principali città abruzzesi, e numerosissimi comuni della provincia
  • PaoliBus: copre la valle Subequana e le città di San Demetrio ne’ Vestini, Fontecchio e Secinaro
  • Co.Tra.L.: corse da e per Borgorose
  • La Panoramica: corse da e per Chianciano Terme
  • Baltour: agenzia di viaggi con linee dirette verso Bologna, Milano, Firenze, Perugia, Pisa, Livorno, Lugano, Foggia, Bari, Taranto, Messina, Catania, Caltanissetta, Agrigento

Enti e istituzioni

Tra le istituzioni di cui L’Aquila è sede vi sono:

  • Consiglio Regionale dell’Abruzzo
  • Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo
  • Soprintendenza Archivistica dell’Abruzzo
  • Corte d’Appello dell’Aquila;
  • Carcere minorile dell’Aquila;
  • Provincia ecclesiastica dell’Aquila, che comprende:
    • Arcidiocesi metropolita dell’Aquila, e le diocesi suffraganee:
    • Diocesi di Avezzano;
    • Diocesi di Sulmona-Valva

Strutture sanitarie

  • Policlinico Ospedaliero “San Salvatore”, si trova nella frazione di Coppito, dove si trova anche l’università. È l’unico ospedale pubblico del capoluogo abruzzese.

Ambiente

Il Parco del Sole

Parco della Basilica di Collemaggio si estende alle sue spalle. Da qui si gode di una vista eccezionale ed è spesso meta di cittadini che vogliono godere momenti di pace e tranquillità.

I giardini e i parchi urbani

La città è ben dotata di parchi, tipicamente panoramici perché posti sulle parti più alte delle colline. Oltre il Parco del Sole in città si trova il Parco del Castello dell’Aquila che circonda la fortezza fin dalla sua costruzione.

I viali non sono tanti, e per decenni le alberature sono state oggetto di potature malfatte e deturpanti. Oggi la situazione è migliorata, ma purtroppo ancora si verificano abbattimenti (motivati da una esagerata preoccupazione per la sicurezza), perfetta noncuranza nella sostituzione degli esemplari mancanti, piazzole regolarmente troppo strette che strozzano i tronchi alla base e, per fortuna ormai solo saltuariamente, potature troppo drastiche che portano gli alberi ad ammalarsi e deperire.

I viali alberati più importanti sono: via XX Settembre, Viale Francesco Crispi apprezzatissima passeggiata cittadina, è nel complesso la strada alberata nelle condizioni migliori: potature rispettose, piazzole ampie, manutenzione costante.

Le piazze alberate storiche sono Piazza Battaglione Alpini dell’Aquila (la fontana luminosa), Piazza Palazzo..

Inquinamento

Data la sua posizione, il suo clima rigido, la mancanza di industrie inquinanti e le ridotte dimensioni della città L’Aquila è una città con pochissimo inquinamento. I forti venti che specialmente d’inverno spazzano il cielo aquilano, inoltre, cointribuiscono a portare via il poco smog prodotto dalle automobili.

Tradizioni

Ricorrenze

In citta vi sono nel corso dell’anno numerosi eventi, sia di carattere religioso che civile.

La Perdonanza Celestiniana

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Visitare L’Aquila nei giorni del 28 e 29 agosto vi dà la possibilità di assistere e partecipare alla “Perdonanza” di Celestino V.

Il nome Perdonanza deriva dalla Bolla del Perdono che Papa Celestino V emanò dall’Aquila alla fine di settembre del 1294.

Sei anni prima della Bolla di Bonifacio VIII, che istituiva l’Anno Santo ufficiale della Chiesa, all’Aquila era nato il Giubileo per festeggiare la Bolla; un Giubileo che, per un giorno, si ripete ogni anno. Gli Aquilani hanno sempre custodito gelosamente la Bolla della Perdonanza, oggi conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Comunale. Gli antichi statuti civici vollero che, proprio perché erano stati i cittadini a proteggere il prezioso documento, fosse l’autorità civile a indire la Festa del Perdono, rispettando, comunque, il dettato di Papa Celestino. E ancora oggi è il Sindaco del capoluogo abruzzese a leggere la Bolla del Pontefice, poco prima dell’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio da parte di un Cardinale designato dalla Santa Sede.

L’apertura della Porta Santa, la sera del 28 agosto, è preceduta da un lungo corteo storico (circa 1.000 figuranti in costume d’epoca, in rappresentanza del gruppo storico del Comune dell’Aquila, di altri gruppi di città italiane, oltre che a esponenti di amministrazioni e al rappresentante del Governo) che, nel primo pomeriggio, parte dal Palazzo Comunale verso Collemaggio.

I personaggi più importanti del corteo sono la Dama della Bolla, che porta l’astuccio nel quale fino al 1997 era conservata la Bolla del Perdono (dopo il suo restauro a cura dell’Istituto Centrale del Libro di Roma, avvenuto proprio in quell’anno, il documento papale viene condotto separatamente alla basilica di Collemaggio, come da indicazione dei restauratori stessi), e il Giovin Signore, che porta il ramo d’ulivo con il quale il Cardinale percuote per tre volte la Porta Santa, ordinando, in questo modo, la sua apertura. Anche il ramo, come la Bolla e le chiavi della Porta Santa della basilica di Collemaggio (la chiesa è di proprietà del Comune), è conservato nel forziere della Torre Civica.

La Bolla del Perdono rimane esposta per un giorno intero all’interno della Basilica di Collemaggio e viene riportata in Comune la sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa, operata dall’Arcivescovo dell’Aquila.

Altri eventi

A L’Aquila è conservata la tomba di Karl Heinrich Ulrichs (fondatore del moderno movimento di liberazione omosessuale), che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita. Una volta l’anno, il suo monumento funebre è meta di un pellegrinaggio internazionale.

Il giorno di Sant’Agnese c’è la festa delle male lingue. Negli ultimi anni è diventato anche un evento mediatico, con un convegno al quale hanno partecipato anche numerosi uomini politici.

A L’Aquila inoltre è famoso il gioco de Ju Zirè, antico passatempo popolare simile al baseball, ormai quasi completamente scomparso.

Gastronomia

Per approfondire, vedi la voce Cucina abruzzese.
Arrosticini

Arrosticini

La tradizione gastronomica aquilana è naturalmente molto legata alla cucina di montagna ed alla tradizione culinaria abruzzese.

I primi piatti si distinguono per l’uso di formati di pasta tipici dell’Abruzzo come i “maccheroni alla chitarra”, “la mugnaia”, i ravioli, le “fregnacce” (pasta sfoglia tagliata male), accompagnati da sughi della tradizione in genere a base di salsa di pomodoro e carne di agnello o con brodi vegetali o di pollo. Tipico primo piatto dell’area dell’aquilano sono gli “anellini alla pecoraia”, una pasta a forma di anello servita con una salsa di pomodoro e vegetali vari a cui si aggiunge la ricotta di pecora. Eredità della cucina povera sono i piatti a base di legumi come le “sagne” servite con ceci o fagioli.

Le carni usate per cucinare sughi e secondi sono legate alla tradizione pastorale dell’Abruzzo: quindi sono molto usate le carni ovine. Come in tutto l’Abruzzo a L’Aquila sono tipici gli “arrosticini”, spiedini di carne di pecora tagliata in piccoli pezzi che vengono serviti con fette di pane unte di olio. Altra ricetta tipica aquilana è quella della Pecora alla cottora.

L’Aquila è inoltre famosa sin dal medioevo per la produzione di una eccellente qualità di zafferano che ha ottenuto recentemente la certificazione DOP.

Miti e leggende

Come ogni città antica anche L’Aquila ha numerosi miti e leggende legati alla sua storia e al suo territorio.

Il numero 99

La leggenda vuole che 100 castelli abruzzesi si riunissero per fondare la città dell’Aquila. Ogni castello doveva fondare in città una piazza, una chiesa e una fontana per un totale cosi di 100 piazze 100 chiese e 100 fontane ma all’ultimo momento 1 castello ci ripensò e si tirò indietro. Gli altri 99 castelli, però, decisero di fondare lo stesso la città che così dall’epoca ebbe 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane.

In realtà i castelli che fondarono la città furono molto meno di 99 e molti di essi non erano che semplici villaggi di poche decine di abitanti che scomparvero nel giro di qualche decennio e non furono in grado di fondare alcunché a L’Aquila.

Origine del nome

Il più logico dei ragionamenti ci porta a credere che il nome sia dovuto alla sua posizione geografica, regina dei monti che la circondano. In molti invece riferiscono che per la ricchezza d’acqua del suo sottosuolo, già nell’antichità favorirono il nascere di un abitato chiamato “Acculae”. La fondazione della città fu programmata dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 e lo ‘Stupor Mundi’, grande conoscitore di scienze e astronomia, ‘adorava’ l’acqua. Spaziando brevemente tra i simbolismi il significato dell’aquila (inteso come animale) esso tende a rappresentare in esso la forza e la potenza dello spirito e fu lo stemma di Federico II. Senza nulla togliere agli altri animali, l’aquila per sua natura, è forse più «vicina» a Dio di qualsiasi altro animale. Il significato quindi è indubbiamente «divino». L’aquila è anche il nome della costellazione dello scorpione, l’aquila ne rappresenta il volto splendente, è con lo stesso significato il simbolo del vangelo di Giovanni e quindi sembra impossibile che nel 1240 i costruttori di 99 chiese ne ignorassero il significato. Non meno importante lo slogan IMMOTA MANET e soprattutto la sigla dello stemma PHS. Cosa significa in realtà? La spiegazione fornita fino ad oggi lo fa passare per un errore di trascrizione dei caratteri gotici dello stemma Berardiniano con la sigla IHS; oppure di un’astrusa traduzione in una frase composita con il motto Immota Manet (Per Hoc Signum Immota Manet). Ma un fatto evidente sfugge agli storici: nel Gonfalone della città, custodito nel Museo Nazionale al Forte Spagnolo, compaiono entrambi i simboli.

La fondazione esoterica

Per alcuni ricercatori L’Aquila avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni del suo fondatore Federico II, la nuova Gerusalemme e la sua fondazione ha fortissimi legami cabalistici connessi alla geometria sacra e alla numerologia. Per una recente teoria dello scrittore Luca Ceccarelli, gli edifici più importanti della città, furono costruiti in modo da ripetere il disegno della costellazione dell’Aquila. Negli ultimi anni, specialmente in internet, voci incontrollate attribuisco alla città numerose caratteristiche, non sempre veritiere o comunque verificabili, come ad esempio:

  • Aver avuto uno strettissimo rapporto con i Templari
  • Sprigionare energia nella zona di Collemaggio
  • Essere sulla linea sacra Gerusalemme – Chartres
  • Avere la stessa pianta di Gerusalemme

Sport

Calcio

Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Dilettantistica L’Aquila Calcio 1927.

L’Aquila Calcio dal 1933 gioca le sue partite interne allo Stadio Tommaso Fattori, impianto capace di ospitare 10 mila spettatori. Dopo molti anni tra i dilettanti, la squadra aquilana nel 1998 è tornata tra i professionisti e vi è rimasta fino al 2004, quando è stata radiata. Attualmente disputa il campionato di Eccellenza Regionale. L’Aquila Calcio è stata la prima società calcistica abruzzese a disputare un campionato di serie B.

Rugby

Per approfondire, vedi la voce Polisportiva L’Aquila Rugby.

La squadra di rugby locale, L’Aquila Rugby, ha vinto cinque campionati nazionali. Fondata nel 1936 grazie a Tommaso Fattori, si costituì la Polisportiva L’Aquila Rugby e partecipò nel 1948 al campionato di I divisione.

Conquistò il primo dei suoi cinque scudetti nel 1967.

Nella stagione sportiva 2007-2008 milita nel campionato di Serie A, dove è retrocessa al termine della scorsa stagione a causa di vicissitudini giudiziarie relative al tesseramento di un giocatore come italiano quando invece era considerato come straniero.

Comunque oltre a ciò nel territorio sono presenti squadre minori ed emergenti come il Gran Sasso Rugby che nel 2008 è tra le formazioni più forti di serie C elitè del centro Italia.

Sci e sport invernali

Al centro del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, a crica 20 km dall’Aquila in località Campo Imperatore a 2200 sul livello del mare, è situato un importante complesso turistico, sportivo, storico e scientifico.

Alberghi in quota

  • Albergo “Campo Imperatore”. Celebre perché in data 26 luglio 1943 vi fu portato Benito Mussolini che vi trascorse 48 giorni di prigionia. Ancora oggi sono a disposizione dei visitatori gli alloggi di prigionia del Duce;
  • Ostello Campo Imperatore;
  • Ostello Fontari.

Alberghi a valle

  • Hotel Cristallo – Fonte Cerreto;
  • Hotel Nido dell’Aquila – Fonte Cerreto;
  • Albergo La Villetta – Fonte Cerreto;
  • Hotel Giampy – Assergi;
  • Hotel Parco delle Rose – Paganica;
  • Hotel Villa delle Rose – Sant’Elia.

Rifugi in alta montagna

  • Rifugio “Duca degli Abruzzi” (mt. 2338) sul Monte Portella;
  • Rifugio “Garibaldi” (mt. 2230) nella valle di Campo Pericoli;
  • Bivacco “Medaglia d’Oro Andrea Bafile” (mt. 2669);
  • Bivacco “Panepucci” Monte San Franco (mt. 1700).

Altri sport

La città ha anche una grande tradizione nel Pattinaggio corsa, sport nel quale vanta tre Campioni del Mondo: Corrado Ruggeri, Armando Capannolo e Gregorio Duggento. Nel settembre del 2004 all’Aquila si sono svolti i Campionati Mondiali di Pattinaggio Corsa a Rotelle, a cui hanno parte 46 nazionali provenienti da tutti i cinque continenti.

Il 12 maggio 2005 la 5^ tappa del Giro d’Italia 2005 si è conclusa a L’Aquila con la vittoria di Danilo Di Luca.

Ha vissuto a L’Aquila buona parte della sua vita Ondina Valla, prima atleta italiana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi.

Amministrazione comunale

Per approfondire, vedi la voce Sindaci dell’Aquila.
Particolare Torre del Palazzo Civico vista da Piazza Duomo

Particolare Torre del Palazzo Civico vista da Piazza Duomo

Sindaco: Massimo Cialente (centrosinistra) dal 28/05/2007 (1° mandato)
Centralino del comune: 0862 315050
Email del comune: sindaco@comune.laquila.it

  • classificazione climatica: E
  • classificazione sismica: Seconda categoria[2]

Dallo Statuto[3] comunale si ricavano le descrizioni dello stemma, del bollo e del gonfalone.

Stemma

« D’argento all’aquila dal volo abbassato di nero,

coronata, rostrata, linguata e armata d’oro, accostata alla scritta PHS in

capo e IMMOTA MANET ai fianchi »

Gonfalone

« L’ornamento comprende, oltre il civico stemma, le

insegne degli storici Quarti di San Marciano, Santa Maria Paganica, San Pietro e Santa Giusta, i quali anticamente designavano anche le parti extra moenia del territorio comunale e che sono eretti a comporre il

simbolo dell’unità comunale »

La chiesa di Santa Giusta, centro dell'omonimo storico quartiere

La chiesa di Santa Giusta, centro dell’omonimo storico quartiere

Da vedere

Al giorno d’oggi, la città è un centro turistico, che vanta diversi luoghi di interesse storico:

  • Il Castello-fortezza spagnolo del XVI secolo;
  • La basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio, dove fu incoronato e dov’è sepolto il papa Celestino V;
  • La basilica rinascimentale di San Bernardino, col notevole sepolcro di Maria Pereira, moglie di Lalle Camponeschi, e con la tomba del Santo;
  • La fontana medievale delle 99 cannelle, scrigno di occulti simbolismi riconducibili ai Cistercensi e collocata come la Fontana di Siloe a Gerusalemme. Secondo la tradizione, ognuno dei 99 paesi che parteciparono alla fondazione della città, portarono a questa fontana di forma trapezoidale, la propria acqua con la costruzione di una cannella. In realtà la fontana delle 99 cannelle risale al 1272 ma inizialmente le cannelle erano 63, nel 1582 diventarono 72 e solo tempo dopo, con l’aggiunta del terzo lato, furono portate a 99.
  • La Cattedrale di San Massimo, fondata nel XIII secolo (in realtà è dedicata anche a San Giorgio, ma non lo sa quasi nessuno).

L’Aquila, trovandosi circondata dai monti, tra cui anche il Gran Sasso, la vetta più alta dell’Appennino, ha saputo sfruttare tale posizione sia in estate, per attrarre i turisti amanti dell’escursionismo o solo in cerca di un po’ di aria fresca, e sia in inverno grazie ad alcune delle località sciistiche più famose del centro sud Italia.

Libri

  • Alessandro Clementi: Storia dell’Aquila. Dalle origini alla prima guerra mondiale, ISBN 8842054534, Roma-Bari, Laterza, 1998;
  • Alessandro Clementi: L’università dell’Aquila dal placet di Ferrante I d’Aragona alla statizzazione. 1458-1982, ISBN 8842039977, Roma-Bari, Laterza, 1992;
  • Alessandro Clementi, Piroddi Elio: L’Aquila, ISBN 8842027995, Roma-Bari, Laterza, 1988;
  • Alessandro Clementi: L’arte della lana in una città del Regno di Napoli (sec. XIV-XVI), ISBN 8870060780, Japadre L’Aquila, 1979;
  • Encyclopædia Britannica Article (breve testo pubblico in rete): [3];

Galleria fotografica

Gemellaggi

  • bandiera Italia, Basilicata – Bernalda
  • bandiera Italia, Toscana – Siena, Nobile Contrada dell’Aquila
  • Baalbek – Libano
  • Bistriţa – Romania
  • Cuenca – Spagna
  • Hobart – Australia, Tasmania
  • Rottweil – Germania
  • York – Canada
  • Zielona Góra – Polonia

Voci correlate

  • Abruzzo
  • Provincia dell’Aquila
  • Perdonanza
  • Università degli studi dell’Aquila

Altri progetti

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