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May 7, 2008

Wikipedia: Sellero

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Sellero

Panorama di Sellero
Sellero - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 46°3′0″N 10°21′0″E / 46.05, 10.35
Altitudine: 476 m s.l.m.
Superficie: 13,9 km²
Abitanti:
1.475
Densità: 113 ab./km²
Frazioni: Novelle
Comuni contigui: Berzo Demo, Capo di Ponte, Cedegolo, Paisco Loveno
CAP: 25050
Pref. tel: 0364
Codice ISTAT: 017176
Codice catasto: I588
Nome abitanti: Selleresi
Santo patrono: Santa Maria Assunta
San Desiderio
Giorno festivo: 15 agosto
23 maggio
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Il territorio di Sellero in Valle Camonica

Il territorio di Sellero in Valle Camonica

« Tornando à basso si trova il Commun di Sellero, qual contiene due terre, cioè: Sellero, et Novelle. Questo territorio produce biave, et castagne, fieni, et alcuni pochi vini molto acerbi, et li habitanti sono contadini, che attendono all’agricoltura. »
(Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[1])

Sellero (in dialetto camuno: Hèler)[2] è un comune di 1.503 abitanti della provincia di Brescia (a 83 chilometri dal capoluogo) nella media Val Camonica.

Nel suo territorio di 13.9 km2 sono presenti migliaia di incisioni rupestri, tra le quali è da segnalare la “rosa camuna” in località Carpene (differente però da quella simbolo della Regione Lombardia). Nel territorio del comune si trovano anche impianti di produzione energetica, quali la centrale idroelettrica sotterranea di San Fiorano (situata in località Scianica) ed una centrale di teleriscaldamento a biomassa.

Il comune è composto dall’abitato di Sellero (paese principale) e dalla frazione di Novelle. Pur non essendo frazione a livello amministrativo, ricopre una certa rilevanza la località Scianica, situata a fondovalle e sviluppatasi notevolmente a partire dagli anni 70/80, coincidendo con lo sviluppo dell’industria metallurgica in Val Camonica.

La zona, già popolata dagli antichi Camuni, fu trascurata invece dai Romani a favore di Grevo e Berzo [3] per poi essere ripopolata durante il Medioevo. In questo periodo venne istituita una vicinia che durò fino all’avvento del comune nel 1806.[4]

Secondo l’ipotesi più accreditata, il toponimo deriverebbe dal latino cellula (piccola cella), in riferimento al piccolo monastero della chiesa madre di San Desiderio. [5]

Indice

Geografia fisica

Clima

  • Classificazione climatica: zona E, 2890 GR/G [6]

Situato nelle prealpi lombarde, all’interno delle prealpi Orobiche, ha un clima sostanzialmente rigido in inverno, caldo e piovoso in estate.

In inverno non è raro che la temperatura scenda sotto lo zero già dal mese di novembre mentre si registrano punte di -10 C° in dicembre. Questo inverno rigido ha spostato, soprattutto negli ultimi anni, le precipitazioni nevose nel periodo gennaio-febbraio, con sporadiche nevicate a marzo (come accaduto negli ultimi anni). Autunno e primavera sono caratterizzati da temperature miti con la piovosità che varia annualmente. In estate invece le temperature superano spesso i 30 C° e si registrano temporali violenti e brevi, molto frequenti nel mese di agosto.

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0°C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5°C [7].

BRENO Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temp. max. media (°C) 3.8 7.1 10.4 14.8 19.1 23.0 26.4 25.3 21.9 15.8 10.3 5.6 15.3
Temp. min. media (°C) -5.8 -3.4 0.0 3.9 8.1 12.1 14.5 14.1 10.6 5.7 0.9 -3.5 4.8

Idrografia

Per approfondire, vedi la voce Re di Sellero.

Nel territorio comunale, in località Scianica, scorre l’Oglio, quinto fiume italiano per lunghezza, nel quale va ad affluire il torrente Re, che scende dal Monte Elto e poi attraversa il centro abitato di Sellero.

Ancora in località Scianica è presente il bacino idrografico artificiale di Sellero, di proprietà dell’ENEL. Le sue acque sono utilizzate per riportare acqua di notte al lago d’Arno, necessario per alimentare le turbine della centrale di San Fiorano. Nel 1997 queste vennero usate dagli elicotteri dei Vigili del Fuoco per spegnere il grande incendio che distrusse i boschi sopra il paese.

Territorio

Per approfondire, vedi la voce Elto.
Monte Elto visto da Cevo in primavera.

Monte Elto visto da Cevo in primavera.

Il paese è situato sul versante occidentale della valle, in posizione rialzata rispetto al fondovalle.

Il monte più alto è il monte Elto che misura 2.145 metri d’altezza e domina il paese da ovest. È diviso dagli abitanti del paese in varie zone chiamate con nomi dialettali, difficilmente traducibili in italiano, legati a caratteristiche particolari e utilizzati anche nella segnaletica in montagna. Quelle più importanti sono Spì, Isù, Barnill, Tamblù, Carona, Prat del Fö, Ter al Fö e Nielt.

  • Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 [8]

Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia della Valle Camonica e Incendi di Sellero.
La

La “rosa camuna” di Carpene.

Confronto tra la svastica e la rosa camuna di Carpene.

Confronto tra la svastica e la rosa camuna di Carpene.

La prima popolazione ad abitare la zona del paese fu quella dei Camuni; a conferma di ciò ci sono molte incisioni rupestri, le prime databili all’età del bronzo. La più nota di esse è quella della rosa camuna, divenuta poi simbolo della regione Lombardia, anche se quella di Sellero differisce dalle altre per la sua disposizione “a svastica“, leggermente differente.

Queste tracce di insediamento permanente andarono perse durante il periodo romano. È probabile che dalla conquista romana della Val Camonica (16 a.C.) fino alla seconda metà dell’Alto Medioevo la zona sia stata abitata solo da pochi contadini dipenenti dagli insediamenti vicini. [3] Il ripopolamento altomedioevale è testimoniato in un documento del 927 in cui si attesta la presenza di alcune case in legno, paglia e pietra locali dove oggi sorge il paese. Anche l’edificazione, nell’XI secolo, della chiesa madre e del monastero di San Desiderio, testimoniano che, dopo il 950, la zona si stava ormai ripopolando. [9]

In seguito all’anno 1000 questo villaggio fu infeudato, come tutti i territori a nord-ovest del Monte Concarena, sotto le dipendenze del vescovo di Brescia che riscuoteva numerose decime e pretendeva il giuramento di vassallaggio presso un delegato locale (una delle tasse più note era quella secondo cui, in caso di uccisione di un orso, animale comune nella Val Camonica dell’epoca, le parti migliori dovevano essere inviate in città). [9]

L’11 febbraio 1233 i quattro consoli della plebania di Cemmo, di cui Sellero faceva parte, giurarono fedeltà e rispetto delle consuetudini al vescovo di Brescia Guala.[10]

Nel 1299 il vescovo Berardo Maggi ordinò il catasto dei beni vescovili della Valle Camonica: nella vicinia di Sellero il gastaldo Cazoino riportò che la decima era equivalente a 90 libbre di formaggio e 38 soldi imperiali. Gli abitanti avevano il compito di portare ambascerie da una pieve all’altra gratuitamente e di custodire, assieme agli abitanti di Pescarzo, il castello di Cemmo. Ogni famiglia doveva infine compiere una giornata di corvée per la curia e offrire un montone ed un agnello ogni dieci, oppure, se si avevano solamente bovini, consegnare un carro di legname al castello.[11]

È riportato da Gregorio Brunelli che nel 1397, al momento della pace di Breno, venne inviato in rappresentanza di Sellero Benvenuto Romelio, notaio, per schierarsi sul lato ghibellino del fiume Oglio.[12]

Le tasse erano malviste dai cittadini che cercarono di svincolarsi dal controllo della curia: con due documenti, uno del 1399 e uno del 1421, il signore bresciano permise alla vicinia di riscuotere le tasse a patto che annualmente una parte venisse mandata in città. Gli interessi economici nella zona erano soprattutto legati alle miniere di ferro dell’Elto, che non erano solo di interesse bresciano ma anche veneto: un documento, datato 6 ottobre 1472, dice infatti che vi era l’esistenza di un sito di estrazione ferrosa utilizzato dalla Repubblica di Venezia che, nel 1428, aveva conquistato l’intera Val Camonica. [9]

Anni '50 - I Forni elettrici della SEFE.

Anni ’50 – I Forni elettrici della SEFE.

Nonostante gli interessi di Venezia, nel XV secolo [13] venne ufficializzata a Sellero una delle vicinie della Val Camonica. Queste antenate dei comuni, riconosciute dalla Serenissima, avevano alcuni diritti, potevano deliberare su questioni economiche e giudiziare e dovevano assicurare ai vicini assistenza giuridica (avvocato), medica e religiosa. Questa vicinia sopravvisse per circa trecentocinquant’anni prima di essere sostituita dopo le conquiste in Lombardia di Napoleone Bonaparte, il 25 novembre 1806, dal comune di Sellero.

Nel XVI secolo il paese fu più volte spopolato dalla peste, la più grave delle quali lo colpì nel 1521 (gli abitanti edificarono anche una piccola cappella a San Rocco per chiedere la sua protezione). [3]

Per risolvere almeno in parte la povertà che c’era nel XVII secolo fu regolarizzato, nel 1613, uno dei più antichi monti di pietà della zona (operazioni spontanee di mutua assistenza tra i cittadini sono già datate nel XIV secolo). Questa fonte di credito fu chiusa solamente nel 1870 quando passò al Regno d’Italia. [9]

Nel 1816 vi fu un’eccezionale piena dell’Oglio che rovinò molti fondi. A seguito di questo vennero eseguiti nel 1823 dei lavori di arginatura del fiume.[14]

Anni '60 - Una via del centro storico.

Anni ’60 – Una via del centro storico.

Un altro problema, oltre alla povertà, tra il XVIII e il XIX era l’analfabetismo. Contribuì sostanzialmente a risolverlo, tra il 1799 e il 1950, un’opera benefica chiamata Legato Damiolini (dal cognome dell’uomo che lasciò in eredità i suoi averi permettendo di realizzarla). Questo garantiva un’istruzione di base composta da lettura, scrittura e calcolo a tutti i ragazzi del luogo, senza distinzione di ceto sociale, in cambio di un carico di legname. In questo modo i bambini avevano comunque un’istruzione nonostante l’isolamento della zona e l’assenza di scuole. Solo la costruzione, negli anni ’50, delle nuove elementari chiuse questa lunga tradizione. [3]

Nel XX secolo gli abitanti non vissero in modo diretto la prima guerra mondiale mentre furono coinvolti nel fascismo e nella seconda. Vi furono infatti degli episodi di squadrismo e alcune sparatorie in località Scianica tra alcuni partigiani e i nazisti in ritirata; inoltre, dal 1927 al 1948, il comune fu unito con quello limitrofo di Cedegolo (lo stesso per la frazione di Novelle e i comuni di Grevo e Berzo Demo) perdendo così la sua autonomia che durava da circa sei secoli.

Nell’ultimo secolo ci sono stati anche numerosi incendi: il 30 gennaio 1989 bruciarono 14 ettari e, tra il 22 e il 24 marzo 1990 ne andarono in fumo 53.
Gli incendi più gravi furono quelli del 1997: due roghi ravvicinati (15-16 febbraio e 1-10 aprile) distrussero 860 ettari di prati, pascoli, boschi e cascine in quello che è ancora oggi il più grande incendio mai accaduto in Val Camonica. [15]

Nel febbraio del 2000 vi fu la singolare protesta del sindaco Gianpiero Bressanelli che per opporsi al trasferimento degli uffici ENEL della centrale idroelettrica di San Fiorano, cosa che avrebbe portato a serie conseguenze sull’occupazione locale, indisse un presidio seguito da uno sciopero della fame. La protesta, supportata anche dai comuni limitrofi, approdò in parlamento tramite un’interrogazione degli onorevoli Davide Caparini e Aldo Rebecchi ma solamente dopo otto giorni di digiuno del sindaco si giunse ad una soluzione tra le parti.[16]

Antichi Originari

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri, anche se residenti da diverse generazioni nel paese, ne erano esclusi. Alcuni dei cognomi degli Originari di Sellero, riportati nei registri della vicinia, sono:[17]

  • Bressanelli (anche “Bressanello”)
  • Boniotti (anche “Boniotto”)
  • Grazioli (anche “Graziolo”)
  • Pacchiotti (anche “Pacchiotto”)

Simbolo

Il simbolo del comune rappresenta alcuni elementi caratteristici del paese cintati da una corona e accompagnati da un ramo d’alloro e uno di quercia uniti da un nastro tricolore.

Gli elementi del paese sono:

  • Monte Elto: i tre piccoli monti verdi sullo sfondo ricordano la montagna soprastante il paese chiusa tra quelle vicine.
  • Campanile di S. Desiderio: il campanile è quello della chiesa madre di S.Desiderio; è riconoscibile, oltre che dalla forma, dalla sua edificazione in sassi a vista.
  • Put del Re: il ponte rappresentato è il Put del Re, il ponte che attraversa il torrente Re e permette di unire la parte vecchia di Sellero con quella più decentrata e con la strada per Novelle.
  • Torrente Re: il torrente rappresenta il Re, corso d’acqua che attraversa il paese.

Descrizione ufficiale

« D’argento a tre monti al naturale: il primo è caricato da una torre di granito vista di spigolo, sostenuta da in ponte di una luce dello stesso inclinato in sbarra e attraversato da un fiume d’azzurro ondato d’argento, ornamenti esteriori da comune. »
(Fonte[18])

Toponimo

Si hanno fondamentalmente tre ipotesi sull’origine del nome Sellero.

La più accreditata lo farebbe derivare dal latino cellula (piccola cella, riferita al monastero di San Desiderio vescovo di Langres sito nella zona), termine modificato nella parlata comune e usato per indicare il paese intero. [5]

Una seconda ipotesi riguarderebbe il termine sella, indicante un passo o un valico alpino; si pensa che venisse però usato per indicare il monte omonimo che si trova tra le province di Brescia, Bergamo e Sondrio. [19]

L’ultima ipotesi infine si collega alla voce germanica hèl, che significa fossa (potrebbe riferirsi alle miniere che un tempo sorgevano in questa zona). [19]

Ricorrenze

  • 23 maggio: festa di San Desiderio vescovo di Langres, compatrono di Sellero;
  • 15 agosto: festa di Santa Maria Assunta, patrona di Sellero.
  • 16 agosto: festa di San Rocco, compatrono di Sellero
  • 4 dicembre: festa di Santa Barbara, patrona dei minatori e degli artificieri, commemorazione dei caduti sul lavoro.

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Religione

La parrocchiale.

La parrocchiale.

Tradizionalmente la religione dominante è, come in tutti i piccoli paesi italiani, il cattolicesimo.

Il paese ha due parrocchie: quella di Sellero e quella di Novelle.

C’è una chiesa anche in località Scianica ma è il prete di Sellero che si occupa di celebrare la Santa Messa qui (le funzioni si svolgono solitamente il sabato sera).

Qui di seguito si riporta la lista di tutti i parroci di Sellero ricordati sin dal XV secolo:[20]

Geografia antropica

Urbanistica

Anni '50 - Località Scianica.

Anni ’50 – Località Scianica.

Il parco giochi nel centro storico.

Il parco giochi nel centro storico.

Il paese può essere sostanzialmente diviso in queste parti:

  • Scianica: la località della Scianica, situata a fondovalle sulla SS42, è una di quelle con lo sviluppo più recente poiché si è sviluppata a partire dagli anni ’70 per offrire un alloggio ai lavoratori della SEFE e della Fucinati. È prettamente una zona residenziale e industriale. Qui ci sono lo stabilimento del Gruppo Riva, tre tornerie, il campo sportivo e la palestra comunali.
  • Centro storico: si sviluppa nelle vicinanze della chiesa parrocchiale ed è costituito da case e botteghe separate da piccole e ripide viuzze. La parte più occidentale raggiunge le pendici del Monte Elto. In questa zona si trovano la parrocchiale, l’oratorio, il municipio e le scuole elementari.
  • El dos (il dosso): questa località è una zona soprattutto residenziale. È situata sopra una piccola altura (da qui il nome di el dos) in posizione meridionale rispetto al centro storico. Si trovano alcuni campi coltivati o utilizzati per l’allevamento.
  • Parte a nord del put del Re: è la parte più settentrionale del comune. Si chiama così perché si trova a nord del torrente Re ed è unita al paese solo grazie al ponte. Qui vi sono la strada comunale per Novelle, le vecchie scuole medie divenute teatro, il campo sportivo dell’oratorio ed il camposanto, oltre che stalle e abitazioni.
  • Parte a est di via Glere: situata su una strada secondaria tra il municipio e le fabbriche della Scianica, è sicuramente la parte di sviluppo più recente dato che si è iniziato a costruire solo sul finire degli anni ’90; precedentemente era una zona adibita al pascolo (ancora adesso lo è in parte). Fondamentale per lo sviluppo della zona è stata la costruzione, oltre che di alcuni uffici e capannoni, dell’uscita di emergenza della galleria Capo di Ponte-Demo (6 km, sarà ultimata nel corso dei lavori sulla costruzione della nuova variante della SS42) e della centrale di teleriscaldamento a biomassa.

Frazioni

Per approfondire, vedi la voce Novelle.

L’unica frazione del paese è quella di Novelle, che conta circa trecento abitanti.

Tradizionalmente esiste una rivalità, molto comune tra i paesini della Valle Camonica, tra gli abitanti di Sellero e quelli di Novelle, tanto che, ancora all’inizio del XX secolo, non era raro imbattersi in grosse risse in cui si usavano anche bastoni e pietre. [21] Ancora oggi il campanilismo porta a specificare di quale dei due paesi si è originari.

Monumenti e luoghi d’interesse

La chiesa di San Desiderio.

La chiesa di San Desiderio.

Nel paese ci sono questi luoghi d’interesse:

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (1785): presenta un interessante altare in marmo di Verona e di Sicilia e un portale in marmo di Vezza. Contiene una serie di affreschi che raffigurano alcuni santi (san Rocco, san Sebastiano, sant’Antonio di Padova, santa Caterina da Siena e san Simone Stock) mentre la sagrestia conserva quella dell’antica chiesa di Santa Maria;[22]
  • Chiesa madre di San Desiderio (XI secolo): edificata dai Franchi è la chiesa più antica del paese. Situata vicino al camposanto fu anche monastero. Conserva degli affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo e alcune cornici della scuola dei Ramus;[23]
  • Miniere di Carona (XIX-XX secolo): situate nelle viscere del Monte Elto erano adibite all’estrazione dello zolfo, indispensabile per le prime produzioni della SEFE. Sono visitabili con attrezzature da speleologia. Vi è stato scritto un libro grazie all’interessamento del vecchio parroco don Domenico Boniotti;[24]
  • Parco comunale delle incisioni rupestri (anni ’80): presenta alcune delle incisioni rupestri situate in Val Camonica. Tra di esse è molto importante la “rosa camuna” di Carpene, simile al simbolo della Regione Lombardia.
  • La fontana della Piazza, del 1755, a cui è appoggiato un curioso busto umano in petra, chiamato il Faccione.[25]

Cultura

Cucina

Tipica del paese è la variante locale dei casoncelli. Si tratta di un impasto di farina e acqua ripieno di salumi, solitamente salame, avanzi di carne, in genere lesso e arrosto, erbette varie e formaggio gratuggiato. Il condimento è costituito da abbondante formaggio, burro e salvia.

Altri piatti tipici sono:

  • Minüs: è preparato con avanzi di polenta; questa viene messa fredda in una tazza di latte caldo;
  • Schelt: viene preparato bollendo nell’acqua della farina di castagne. È mangiato accompagnato da formaggio o panna;
  • Formagel parat: viene preparato unendo a delle uova strapazzate formaggio e salame.

Eventi

Tra i mesi di giugno e luglio si tiene la Mostra Mercato di Sellero mentre quella che si tiene nella frazione di Novelle viene organizzata a ottobre. Durante queste mostre, ormai note a livello provinciale, si possono trovare diversi espositori che vendono soprattutto prodotti tipici della Valle Camonica.

Sportivamente parlando è ormai da due anni che si organizza in paese una tappa del campionato italiano di mountain-bike, grazie all’interessamento della squadra locale. Nel 2003 il club calcistico del Brescia aveva organizzato un’amichevole col Panionios nel campo del paese. [26]

Folklore

Nei mesi di dicembre e di gennaio, dal 1999, si costruisce nell’alveo del torrente Re un presepio con personaggi a grandezza naturale. Questa iniziativa è stata la prima nel suo genere ad essere realizzata in Val Camonica. Migliaia di persone accorrono ogni anno, anche da altre province lombarde [27], per vedere quest’opera che, di volta in volta, vede aumentare la sua superficie grazie al lavoro volontario degli abitanti.

In passato non era inusuale che le denominazioni degli abitanti venissero modificate con dei soprannomi. Questi erano nel dialetto locale, comunemente parlato. Eccone alcuni dei principali:
Frèr, Odéi (passato nel cognome Odelli), Malghère, Munsü, Mafie, Gnagni, Dücoi (passato nel cognome Ducoli), Longhe, Patahì, ecc. [28]

C’è anche un soprannome, scotöm nella tradizione popolare camuna, che contraddistingue gli abitanti di Sellero: Sorès (topi).

Istruzione

A Sellero è presente la biblioteca comunale che contiene circa trecento libri. Essa fa parte della Rete Bibliotecaria della Valle Camonica che a sua volta è integrata nella Rete Bibliotecaria Bresciana.

Nel paese sono presenti una scuola dell’infanzia gestita dalla parrocchia e una scuola primaria comunale. Dagli anni ’70 agli anni ’90 vi furono le scuole medie come sezione distaccata di quelle di Capo di Ponte.

Musica

Sono presenti due cori popolari, il Coro Eco dall’Elto e il Coro Rosa Camuna:

Coro “Eco dall’Elto”

Il Coro Eco dall’Elto, fondato negli anni ’70, è il coro della chiesa parrocchiale.
Diretto dal maestro Rocco Angeli ha un repertorio costituito da brani religiosi o natalizi.

È costituito da circa venti elementi ed è organizzato a quattro voci: due maschili (bassi e tenori) e due femminili (contralti e soprani).

Ha effettuato concerti sia fuori dalla provincia di Brescia sia dalla Lombardia.

Dal 1997 al 2003 fu affiancato dal Coro “Brezza dai monti” che raccoglieva le voci bianche della parrocchia. Nel 2007, dopo quattro anni di assenza, per iniziativa del parroco Don Giuseppe Gallina il coro dei bambini, come è chiamato in paese, è stato ricostituito.

Coro “Rosa Camuna”

Il Coro

Il Coro “Rosa Camuna”

Il Coro Rosa Camuna, fondato nel luglio 2004, è un’associazione coristica privata con la sede situata in Scianica.
Direttore e presidente è il maestro Ferdinando Mottinelli; il suo repertorio è caratterizzato da brani popolari e natalizi. [29]

È costituito da ventisei elementi ed è organizzato a quattro voci, tutte maschili: primi tenori, secondi tenori, baritoni e bassi. [29]

Nella sua breve storia ha effettuato concerti in tutta la Valle Camonica anche se nel 2007 è stato chiamato per la prima volta sia fuori provincia (ha cantato ad Azzone, in provincia di Bergamo) che fuori regione (ha infatti cantato, seppure in una manifestazione non ufficiale, a Samone Canavese, in provincia di Torino). [29]

Il 22 giugno 2008 questo coro parteciperà, assieme ad altri quattordici cori maschili bresciani, alla manifestazione organizzata dall’Unione Società Corali Italiane-Lombardia al passo del Maniva e sarà diretto, assieme agli altri, dal maestro Bepi de Marzi. [29]

Personalità legate a Sellero

  • Gianfranco Camadini (Sellero 1923 – Rovato 1954), giornalista, notaio e politico;
  • Giuseppe Camadini (Brescia 1931), notaio, consigliere ed ex presidente della Cattolica Assicurazioni;
  • Natale Bettineschi, campione master di cross country;
  • Christian Cominelli (Breno 1987), campione italiano giovanile di ciclocross.

Sport

Nel paese sono attive l’Unione Sportiva Sellero-Novelle 2000, società polisportiva, e il Tennis Club Alta Valle.

In alcuni anni è transitato in località Scianica il Giro d’Italia.

Calcio

La società più attiva nel calcio è l’U.S. Sellero-Novelle 2000.

Trikotfarben
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La maglia storica dell’U.S. Sellero-Novelle.

Questa società, nonostante il nome, fu fondata nel 1987 (la denominazione attuale è stata assunta dopo la retrocessione in Promozione con il conseguente fallimento) per partecipare al campionato locale di Terza Categoria. Dopo l’interessamento del comune la squadra riuscì a vincere in tre anni Terza, Seconda e Prima Categoria arrivando così nel 1996-1997 a potere disputare per la prima volta un campionato regionale, quello di Promozione.

In quell’anno giunse seconda alle spalle dell’Arcene ma l’anno successivo vinse a sorpresa il campionato sconfiggendo il Sarnico nella volata promozione e guadagnando così il passaggio in Eccellenza, l’ultimo livello del calcio regionale.

Il primo anno si concluse con un ultimo posto ma la squadra riacquistò la categoria dalla Real Tecnoleno e, nella stagione 2000-2001, realizzò il suo miglior campionato di sempre conquistando il sesto posto finale (la promozione in Serie D, mancata di due punti, fu anche in parte causata da una penalizzazione del giudice sportivo).

Ci furono notevoli ripercussioni e l’anno successivo la squadra retrocedette. Attualmente milita in Promozione dove ha conquistato una salvezza diretta (2002-2003), una salvezza tramite play out (2006-2007), un quinto posto (2005-2006), un quarto posto (2004-2005) e un secondo posto (2003-2004).

Accanto a questa società, affiliata FIGC, vi è anche una squadra che milita nel CSI.

Ciclismo

L’U.S. Sellero-Novelle 2000 si occupa anche di mountain bike, in particolar modo di cross country e ciclocross, con il Team Exodus (compreso all’interno della polisportiva).

Da alcuni anni la società riesce a organizzare tra i boschi del paese una gara del Campionato Italiano.

In questa squadra hanno corso l’attuale campione europeo Master4 di ciclocross Natale Bettineschi e Christian Cominelli, medaglia di bronzo al campionato mondiale Under 23 di ciclocross 2008.

Pallavolo

Anche nella pallavolo la società di riferimento è l’U.S. Sellero-Novelle 2000, presente a livello giovanile come squadra femminile.

Attualmente partecipa al campionato organizzato dal CSI ma in passato ha militato anche in campionati giovanili federali.

Tennis

Pur avendo sede a Malonno ed Edolo, il Tennis Club Alta Valle, fondato nel 1998, utilizza la palestra comunale di Sellero in molti dei suoi corsi. [30]

Affiliata e riconosciuta alla FIT si occupa soprattutto della divulgazione del tennis tra i giovani per i quali organizza corsi e tornei.

Il presidente, Mauro Milesi, proviene da Sellero.

Basket

Dal 1995 al 1998 una squadra di basket, interamente formata da atleti selleresi, ha partecipato con risultati altalenanti al campionato CSI.

Impianti sportivi

Nel paese sono presenti queste strutture:

  • Stadio Comunale dr. Guido Rizzi (400 posti): composto di un campo in erba e due in terra, viene utilizzato dall’U.S. Sellero-Novelle 2000. Ha una tribuna laterale coperta e, nel caso di partite importanti (play off, play out, …) di una struttura prefabbricata scoperta. In caso di promozione della squadra in Serie D erano in progetto dei lavori di allargamento.
  • Palestra Comunale (200 posti); coperta, è composta da un campo da gioco in materiale sintetico (per pallavolo, calcio a 5 e tennis) e da un secondo piano per gli spettatori. Viene utilizzata sia dall’U.S. Sellero-Novelle 2000 che dal TC Alta Valle. Nel complesso c’è un campo da calcio a 7.

Economia

Agricoltura e allevamento

Fino agli anni ’40/’50 del secolo scorso le attività erano principalmente di tipo agricolo: nella stagione calda si lavorava la terra e si saliva in montagna mentre nei mesi freddi il lavoro avveniva in paese. Le case sparse erano poche poiché tutto, fino ad una certa altitudine, era costituito da campi coltivati e prati per i pascoli.

Quando cadeva molta neve le giornate si trascorrevano nelle stalle dove venivano allevati maiali, vacche, capre e pecore, per tante famiglie uniche fonti di reddito e di sostentamento.

Oggi persiste l’allevamento bovino per il latte e per la carne, quello suino per la carne e quello caprino per il latte anche se l’importanza si è notevolmente ridimensionata.

Ancor più dell’allevamento è calata l’agricoltura: sopravvivono qualche campo di mais, qualche orto e alcuni filari di vite.

Industria

Per approfondire, vedi le voci Miniere di Carona e Centrale idroelettrica di San Fiorano.
Il bacino imbrifero di San Fiorano nella Scianica di Sellero.

Il bacino imbrifero di San Fiorano nella Scianica di Sellero.

Sellero fu fino alla fine degli anni ’80 del secolo scorso un importante centro industriale della Valle Camonica, grazie alla piana della Scianica.

Le prime attività intensive iniziarono nel 1907 quando la Curletti cominciò lo sfruttamento delle miniere di Carona per l’estrazione dello zolfo, passato poi alla Cavalletti e alla Montecatini. L’attività maggiore fu compresa tra il 1908 e il periodo 1929 (estrazione)-1932 (smaltimento delle scorie). Solo con l’instaurazione del regime fascista e la campagna dell’autarchia si ritornò a scavare. La chiusura definitiva avvenne nel 1951.

Parallelamente allo sfruttamento delle miniere fu costruita la SEFE (Società Esercizio Forni Elettrici) che costruì tre forni per la produzione di carburo di calcio.

Frontalmente alla SEFE fu costruita l’acciaieria Fucinati che iniziò ad operare in stretto contatto con l’azienda vicina costruendo un nastro trasportatore fra le due. Questa continuò a lavorare fino al 1991 mentre la SEFE dovette chiudere per fallimento nel 1973.

A fine anni ’80, tra Capo di Ponte e Sellero vennero edificati gli stabilimenti della Nuova Sidercamuna che fallì nel 1996 venendo acquisita dal Gruppo Riva.

È uno dei comuni italiani che producono più energia elettrica grazie alla centrale di San Fiorano in Scianica (quella col maggiore dislivello in Italia: 1.403,80 m [31]) e per la centrale di teleriscaldamento della TSN, Teleriscaldamento Sellero Novelle, che rifornisce anche il comune di Cedegolo con acqua calda ed energia elettrica ricavata da una piccola turbina.

Vi sono in paese alcune tornerie.

Turismo

Per approfondire, vedi la voce Parco comunale di Sellero.

Il potenziale turistico maggiore è dato dall’arte rupestre presente sia a Sellero sia nei comuni limitrofi.

Grazie alle campagne di ricerca svolte tra il 1983 e il 1987 esiste il Parco comunale di Sellero, aperto tutto il giorno per la durata dell’intero anno [32]; è tuttavia possibile prenotare delle visite guidate chiamando in anticipo il comune.

Il patrimonio rupestre di Sellero è datato soprattutto a partire dall’età del bronzo e del ferro. Le figure più rappresentate sono quelle dei duellanti (ciclo molto presente in tutta la Val Camonica), mentre nella zona di confine con Capo di Ponte c’è maggior varietà nelle raffigurazioni. [33]

Il comune ha predisposto quattro zone di visita con itinerari e sentieri indicati che toccano le zone con maggior numero di incisioni:

  • Carpene-Fredel-Berc (qui vi è la rosa camuna);
  • Isù-Barnill;
  • Preda Mola-Corna Sculta-Castel Grant;
  • Pià d’Ort-Coren. [33]

Infrastrutture e trasporti

A fondovalle scorre la vecchia variante della Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola che attraversa in lunghezza tutta la località Scianica. Questo tratto è di importanza nevralgica nelle infrastrutture camune poichè, fino all’arrivo in paese, non vi sono altre strade nella zona. Con la realizzazione della nuova variante Sellero sarà evitato poiché una galleria passerà sotto il paese.

Nel 2000 il comune ha provveduto a cementare le strade sterrate che portavano sul monte Elto. Grazie a un sentiero sullo stesso monte, percorribile a piedi e con l’ausilio di alcune scale metalliche nei punti più difficili, si può raggiungere il paese di Pescarzo.

Nel 2007 invece è stata compiuta un’opera di allargamento di via Glere e via San Donnino (situate rispettivamente a nord del paese e sul fondovalle parallela alla SS 42) per permettere il passaggio agli autoarticolati destinati a portare le biomasse nella piccola centrale del teleriscaldamento.

La stazione di Sellero si trova in località Scianica. È una fermata facoltativa dei treni della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Come tutte le stazioni della Iseo-Edolo che al momento della costruzione furono concepite come fermate, il fabbricato viaggiatori si presenta in stile austero e semplice. I livelli sono due con la variante di un corpo sporgente dal lato campagna. Il piano terra è dotato di biglietteria e di sala d’aspetto, mentre il primo piano – un tempo abitazione del capo stazione – è divenuta una sala utilizzata dal comune. Il binario è unico, con la presenza di un raccordo a Y utilizzato per il carico delle merci ed ora in completo abbandono[34].

Amministrazione

Sindaco: Ezio Bartolomeo Laini (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 637009
Email del comune: info@comune.sellero.bs.it

Tra il 1926 e il 1945 il comune fu unito, con Novelle e Grevo, a quello di Cedegolo.

È entrato il 1 maggio 2003 a far parte dell’Unione dei comuni della Valsaviore. [35]

Amministrazioni precedenti

Elenco dei sindaci di Sellero dalla fine della vicinia:[36]

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1807 1813 Giovan Antonio Bressanelli Sindaco
1813 1819 Ricci Sindaco
1819 1820 Maifredini Sindaco
1820 1823 Zendrini Sindaco
1823 1824 Angelo Angeli Sindaco
1860 1875 Giovan Maria Camadini Sindaco
1882 1884 Bortolo Maifredini Sindaco
1885 1887 Giovan Maria Poetini Sindaco
1887 1901 Domenico Gazzoli Sindaco
1901 1905 Domenico Cominelli Sindaco
1906 1908 Cristoforo Grazioli Sindaco
1910 1914 Battista Cominelli Sindaco
1915 1916 Giovanni Sibiglia Sindaco
1916 1920 Angelo Boniotti Sindaco
1920 1924 Angelo Cominelli Sindaco
1925 1948 Podestà a Cedegolo
1948 1952 Giovanni Maria Damiolini Sindaco
1953 1954 Paolo Sangiorgi Sindaco
1955 1960 Pier Luigi Camadini Sindaco
1961 1964 Giovanni Maria Damiolini Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1970 Martino Bressanelli Sindaco
1970 1975 Stefano Damiolini Sindaco
1975 1976 Desiderio Bressanelli Sindaco
1976 1980 Santo Damiolini Sindaco
1980 1982 Martino Bressanelli Sindaco
1982 1985 Battista Bressanelli Sindaco
1985 2004 Giampiero Bressanelli Partito Socialista Italiano Sindaco
2004 In carica Ezio Bartolomeo Laini Sindaco

Galleria fotografica


Bibliografia

  • Giuseppe Ghidinelli; Domenico Boniotti. Cara terra mia. Persone e fatti della comunità di Sellero: spigolature d’archivio, curiosità e vicende storiche. Breno, Tipografia Camuna, 2004.
  • Domenico Boniotti; Giuseppe Brunod; Martino Cominelli. Coltivare la pietra. Sellero, Carona e Novelle: storie di poveri ed umili contadini e minatori. Savigliano, Associazione Cristoforo Beggiami, 2002.
  • Umberto Sansoni; Emmanuel Anati. L’arte rupestre di Sellero: l’epopea in immagini di una comunità preistorica alpina. Capo di Ponte, Edizioni del Centro, 1987.
  • Oliviero Spada; Gianni Martenzini; Cristoforo Boniotti. Elezioni amministrative e politiche in Sellero. in Politica? Sì, grazie. Breno, Tipografia Camuna, 1997.
  • Felice Murachelli. Le parrochie di Sellero e di Novelle: note storiche. Breno, Tipografia Camuna, 1961.
  • Giuseppe Brunod; Walter Ferreri; Gaudenzio Ragazzi. La rosa di Sellero e la svastica: cosmologia, astronomia, danze preistoriche. Savigliano, Associazione Cristoforo Beggiami, 1999.
  • Giuseppe Ghidinelli. Parrocchia Assunzione di Maria in Sellero : S.S. Missioni : 1-12 ottobre 1997. Breno, Tipografia Camuna, 1997.
  • F. Zanotti. TSN s.r.l. : Teleriscaldamento Sellero Novelle : dal protocollo di Kyoto ad oggi il giusto equilibrio tra uomo e natura. Breno, Tipografia Camuna, 2004.

Voci correlate

  • Valle Camonica;
  • Novelle;
  • Elto;
  • Re di Sellero;
  • Chiesa di Santa Maria Assunta;
  • Chiesa di San Desiderio;
  • Miniere di Carona;
  • Parco comunale di Sellero;
  • Incendi di Sellero;
  • Centrale idroelettrica di San Fiorano;
  • Rosa camuna.

Altri progetti

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