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May 7, 2008

Wikipedia: Rosy Bindi

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Stemma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Rosy Bindi


Luogo di nascita Sinalunga (SI)
Data di nascita 12 febbraio 1951
Luogo di morte {{{luogo_morte}}}
Data di morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio laurea in scienze politiche
Professione Ricercatrice universitaria
Partito P-S-P-U-P (XIII legislatura), La Margherita (XIV legislatura), Ulivo (XV legislatura), Partito Democratico (XVI legislatura)
Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo Popolari Democratici – L’Ulivo (XIII legislatura), Margherita, DL-L’Ulivo (XIV legislatura), L’Ulivo, Partito Democratico-L’Ulivo (XV legislatura), Partito Democratico (XVI legislatura)
Coalizione Partito Democratico – Idv – Radicali italiani
Circoscrizione Toscana (XIII, XIV, XV e XVI legislatura)
Regione {{{regione}}}
Collegio Cortona (XIII e XIV legislatura)
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Senatore a vita
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Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione permanente Esteri – XIII legislatura
  • Componente della XII Commissione (Affari Sociali) – XIV e XV legislatura
  • Componente della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) – XV legislatura
  • Vice-Presidente della Camera dei Deputati – XVI legislatura
[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Rosy Bindi – all’anagrafe Maria Rosaria Bindi – (Sinalunga, 12 febbraio 1951) è una politica italiana, esponente del Partito Democratico.

Laureata in scienze politiche, ricercatrice universitaria in Diritto Amministrativo, era accanto a Vittorio Bachelet nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980.

Indice

Biografia politica

Lungamente impegnata nell’Azione Cattolica, dopo l’impegno nel settore giovanile è stata vicepresidente nazionale dell’associazione dal 1984 al 1989, anno in cui inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell’anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione nord-est ottenendo 211 000 preferenze e venendo eletta; a Strasburgo ricopre l’incarico di vicepresidente della commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di presidente della commissione petizioni e diritti dei cittadini.

Dopo la fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano con cui diviene deputato nazionale nel 1994 ed è favorevole alla nascita della coalizione di centro-sinistra, denominata L’Ulivo, che ha come leader Romano Prodi.

Nel 1996, infatti, in seguito alla vittoria elettorale dell’Ulivo, Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D’Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio sanitario nazionale.

Alle successive elezioni politiche del 2001 viene rieletta alla Camera dei Deputati per la terza volta nel collegio uninominale di Cortona (Toscana). Aderisce al gruppo della Margherita ed è componente della Commissione affari sociali.

All’interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell’esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell’assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l’adesione alla lista unitaria de L’Ulivo per le politiche 2006, Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l’assemblea di Chianciano Terme dell’Associazione I Popolari, si è schierata con l’omonima corrente interna, seppur su posizioni d’autonomia.

Rieletta alla Camera dopo le elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione della Toscana dopo essersi candidata anche in Veneto e nella provincia di Torino, è stata nominata nel secondo governo Prodi, Ministro per le Politiche per la Famiglia.

Il suo nome è legato anche al disegno di legge sui Dico, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche.

Dal 7 dicembre 2006, a seguito della modifica al regolamento della Commissione per le adozioni internazionali, è diventata Presidente della Commissione stessa in quanto Ministro delle politiche per la famiglia.

Nel 2007 è stata candidata alle Primarie Nazionali del 14 ottobre del Partito Democratico. Ottenendo 453 067 voti (il 12,88%).

L’impegno nel Partito Democratico

Da sempre favorevole alla formazione di un nuovo soggetto politico che raccolga le diverse anime riformiste presenti all’interno dello schieramento di centro-sinistra, ed è tra le più accese promotrici della nascita del Partito Democratico del quale, dal 23 maggio 2007, è uno dei 45 membri del Comitato promotore nazionale che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

Il 16 luglio del 2007 annuncia la sua candidatura alle primarie che stabiliranno il leader del PD. Raccoglie il sostegno di diverse personalità e gruppi:

  • Arturo Parisi, Nando Dalla Chiesa, Roberto Zaccaria e buona parte della componente ulivista della Margherita,
  • l’associazione Liberalitalia di Gregorio Gitti,
  • il Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero e Pietro Fuda
  • i Socialisti Liberal per il Partito Democratico di Claudio Nicolini
  • diverse donne del centrosinistra tra cui Franca Chiaromonte, Anna Maria Carloni, Anna Maria Guidotti, Albertina Soliani
  • varie personalità del mondo amministrativo e della cultura (Massimo Toschi, assessore della Regione Toscana, esperto di problematiche della pace, Ugo Perone, filosofo, Luciano Guerzoni docente universitario esponente dei cristiano-sociali, Gianfranco Pasquino, Gad Lerner).

Ha dichiarato il suo sostegno anche il cantautore Francesco De Gregori e l’attrice Monica Guerritore.

MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1989 – 1994 PPE-DE DC DC
Predecessore: Ministro della Sanità della Repubblica Italiana Successore:
Elio Guzzanti 1996 – 1998 Rosy Bindi I
Rosy Bindi 1998 – 1999 Rosy Bindi II
Rosy Bindi 1999 – 2000 Umberto Veronesi III
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Elio Guzzanti {{{data}}} Rosy Bindi
Predecessore: Ministero per le Politiche per la Famiglia Successore:
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Voci correlate

  • Governo Prodi I
  • Governo D’Alema I
  • Governo D’Alema II
  • Governo Prodi II
  • Partito Democratico (Italia)
  • Partito Popolare Italiano
  • Primarie del Partito Democratico

Altri progetti

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