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May 5, 2008

Wikipedia: Walter Veltroni

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Walter Veltroni

Walter Veltroni (Roma, 3 luglio 1955) è un politico e giornalista italiano, segretario nazionale del Partito Democratico e capo unico della coalizione PD-Italia dei Valori per le elezioni politiche del 2008.

È stato sindaco di Roma: eletto una prima volta nel 2001 e riconfermato nelle elezioni comunali del 2006 con il 61,8% dei voti, si è dimesso il 13 febbraio 2008 per candidarsi alle elezioni politiche dell’aprile successivo.

Dal 14 ottobre 2007 è segretario politico nazionale del Partito Democratico, eletto con le elezioni primarie dal 76% dei votanti. Dopo la caduta del secondo governo Prodi, in vista delle elezioni politiche, ha dichiarato che il Partito Democratico correrà da solo, candidandosi pertanto alla presidenza del Consiglio dei Ministri[1]. Ha, tuttavia, derogato in parte al proposito di “corsa solitaria” con l’accettazione dell’alleanza con il piccolo partito di Antonio Di Pietro e della confluenza nelle liste del PD dei candidati del Partito Radicale. In ogni caso, sia i radicali sia i dipietristi dovrebbero confluire nei gruppi parlamentari del PD per la XVI legislatura.

È stato vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali del governo Prodi I e segretario dei Democratici di Sinistra dall’ottobre 1998 all’aprile 2001.

Indice

Biografia e studi

Esordi e prime esperienze politiche

Walter Veltroni con Pier Paolo Pasolini e Ferdinando Adornato negli anni Settanta.

Walter Veltroni con Pier Paolo Pasolini e Ferdinando Adornato negli anni Settanta.

Walter Veltroni è figlio di Vittorio Veltroni, dirigente della RAI degli anni cinquanta, scomparso quando Walter aveva un anno. Sua madre, Ivanka Kotnik, era figlia dello sloveno Ciril Kotnik, ambasciatore del Regno di Jugoslavia presso la Santa Sede, che dopo l’armistizio del 1943 aiutò numerosi ebrei romani a scappare dalla persecuzione nazifascista.[2] Si avvicinò, come il padre, al mondo del cinema e successivamente maturò le prime esperienze politiche. Walter Veltroni ha conseguito nel 1973 il diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato dall’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato; il 12 luglio 1995, a 40 anni compiuti, ha superato l’esame scritto per ottenere il titolo di giornalista professionista. Ha cominciato a fare politica come segretario della cellula Fgci ai tempi della scuola e nel 1976, a 21 anni, è stato eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del PCI (Partito Comunista Italiano), mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 è stato eletto per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo è entrato nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano, ed in questa veste si è dichiarato favorevole alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra. Nel 1992, nonostante fosse soltanto giornalista pubblicista, è stato nominato direttore de L’Unità, dove ha svolto la pratica che gli ha consentito di accedere agli esami da giornalista professionista, superati il 12 luglio 1995.

Nel 1994 la “base” del PDS lo candidò come segretario nazionale. Fu tuttavia sconfitto da Massimo D’Alema per 249 voti (dei componenti del consiglio nazionale) a 173. Nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l’Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione di Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l’incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana, Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si era trasformato in DS, ovvero Democratici di Sinistra.

Walter Veltroni al Campidoglio a Roma

Walter Veltroni al Campidoglio a Roma

L’elezione a sindaco di Roma

I risultati ottenuti nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali gli sono stati riconosciuti in Francia, dove fu insignito, nel maggio 2000, della Legion d’Onore. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma: Veltroni fu eletto con il 53% dei voti, battendo il candidato della Casa delle Libertà Antonio Tajani. Nel 2005 si è recato negli Stati Uniti per incontrare il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama[3], di cui è stato uno dei primi sostenitori fuori dagli Stati Uniti e per il quale ha scritto la prefazione al libro autobiografico L’audacia della speranza nel 2007[4]. Nel 2008 il Los Angeles Times lo ha definito “l’equivalente europeo di Obama”[5].

Pur essendo non-credente (“credo di non credere”), da sindaco di Roma diede la cittadinanza onoraria a Papa Giovanni Paolo II e propose di intitolargli, subito dopo la sua morte, la stazione Termini. Nel gennaio 2006 il Presidente della Repubblica Ciampi lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce.

Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, miglior risultato nella storia delle elezioni comunali di Roma da quando è prevista l’elezione diretta del Sindaco, risultato grazie al quale ha battuto il candidato della Casa delle Libertà Gianni Alemanno.

Nomina a segretario del Partito Democratico e elezioni politiche del 2008

Walter Veltroni a Trento per la campagna elettorale 2008

Walter Veltroni a Trento per la campagna elettorale 2008

Dal 23 maggio 2007 è entrato a far parte del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce 45 membri, i leader delle componenti del PD. A seguito di una serie di confronti tra le anime del nascente PD, viene individuato in Walter Veltroni il candidato designato alla guida del nuovo partito, sostenuto dalla larga parte della Quercia e da ampi settori della Margherita, affiancato, in ticket, da Dario Franceschini, presidente dei deputati dell’Ulivo. Il 20 giugno 2007, Piero Fassino e Massimo D’Alema si sono dichiarati favorevoli a candidare Veltroni come segretario del PD. Veltroni presenta la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico il 27 giugno in un discorso al “Lingotto” di Torino, sottolineando i quattro temi chiave del nuovo partito: ambiente, patto generazionale, formazione, sicurezza.[6]. Gli altri concorrenti alla Segreteria sono Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo G. Schettini. La nascita del Partito Democratico è avvenuta ufficialmente il 14 ottobre 2007 con le primarie del Partito Democratico, alle quali hanno partecipato oltre tre milioni di cittadini. Veltroni è stato eletto segretario con il 75% dei consensi: la sua nomina è stata ratificata dai membri dell’Assemblea Costituente Nazionale il 27 ottobre seguente.

A seguito della caduta del secondo governo Prodi, Veltroni ha annunciato che il Partito Democratico correrà da solo alle elezioni politiche, fissate per il 13-14 aprile 2008. Per poter presentare la propria candidatura alle elezioni, in base alla legislazione vigente, Veltroni ha rassegnato le dimissioni da sindaco il 13 febbraio.

Attività e esperienze culturali

Quando fu eletto sindaco di Roma, Veltroni promosse attività culturali in collaborazione con le scuole della capitale: nel 2004, ad esempio, inaugurò con gli studenti delle scuole romane una serie di viaggi in paesi dell’Africa volti a sensibilizzare gli studenti sul tema della povertà nel Terzo Mondo e per donare, con i soldi raccolti dagli studenti, nuove strutture, specialmente scuole, ai paesi visitati. Il primo viaggio, svoltosi nel 2004, ha avuto come meta il Mozambico, il secondo, del 2005, si è svolto in Rwanda, il terzo, del 2007, è stato in Malawi. Nel 2007 invece scrisse il soggetto di un corto per il programma ScreenSaver di Rai Tre che è stato sviluppato con i ragazzi della sua ex-scuola media.

Appassionato di pallacanestro e tifoso della Virtus Roma, il 7 novembre 2006 è stato nominato Presidente Onorario della Lega Basket. Ha inoltre appoggiato la costruzione di diversi nuovi impianti sportivi e la candidatura di Roma per le Olimpiadi estive del 2020 (inizialmente prevista per il 2016, poi posticipata). Sempre nel 2006 si è fatto promotore di CINEMA. Festa Internazionale di Roma, festival cinematografico della capitale la cui prima edizione si è tenuta a ottobre dello stesso anno.

Critiche e aspetti controversi

Pur avendo militato per anni nel PCI, ed essere anche stato eletto a consigliere comunale di Roma nelle sue liste, in più di un’occasione ha ammesso pubblicamente di non essere mai stato veramente comunista: una delle sue dichiarazioni più famose infatti dice «Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così» (1995).[7] In un’intervista di Gianni Riotta al quotidiano La Stampa (1999) dichiarò «Comunismo e libertà sono stati incompatibili. Questa è la grande tragedia dopo Auschwitz». E ancora: «Io ero un ragazzo, allora, ma consideravo Breznev un avversario, la sua dittatura un nemico da abbattere».

Particolare è pure il suo rapporto con il Cattolicesimo: pur essendo dichiaratamente ateo,[citazione necessaria] da direttore de L’Unità allegò i Vangeli al quotidiano, ed in seguito compì pellegrinaggi sulle tombe di don Lorenzo Milani e don Giuseppe Dossetti, che non casualmente sono due tra i piu’ significativi rappresentanti della sinistra cattolica. [8]

In un’intervista del settembre 2007 alla trasmissione televisiva Le invasioni barbariche, all’affermazione della conduttrice che a Treviso le strade sono più curate che a Roma, Veltroni rispose: «Sì, ma per niente al mondo scambierei il concetto di integrazione che c’è a Treviso con quello che abbiamo a Roma». Questa critica rivolta alla provincia veneta, prima in Italia nel 2006 in fatto di integrazione razziale secondo la Caritas,[9] provocò reazioni bipartisan tra i politici locali[10]: il presidente della provincia Leonardo Muraro invitò Veltroni a scusarsi, mentre alcuni esponenti del Partito Democratico fecero notare che la frase, pur sbagliata fuori contesto, era evidentemente riferita alla classe dirigente leghista, in particolare al vicesindaco Gentilini, fautore della tolleranza zero.

Vita privata

Walter Veltroni è sposato e ha due figlie. Calcisticamente si è dichiarato più volte tifoso della Juventus.

Opere

Walter Veltroni, al centro, con Piero Marrazzo

Walter Veltroni, al centro, con Piero Marrazzo

Ha scritto diversi libri su vari argomenti. Ecco l’elenco completo:

  • 1977 – Il PCI e la questione giovanile, Roma, Newton Compton.
  • 1977 – Massimo Martinelli, Benigni Roberto di Luigi fu Remigio, Milano, Leonardo (introduzione di W. Veltroni).
  • 1978 – A dieci anni dal ’68. Intervista con Achille Occhetto, Roma, Editori Riuniti.
  • 1981 – Il sogno degli anni ’60. Un decennio da non dimenticare nei ricordi di 46 giovani di allora, Milano, Savelli.
  • 1982 – Il calcio è una scienza da amare. 38 dichiarazioni d’amore al gioco piu bello del mondo, Milano, Savelli.
  • 1988 – Diritto all’informazione e normativa anti-trust. La relazione illustrativa della proposta di legge dei gruppi del Pci e della Sinistra indipendente alla Camera sulla regolamentazione del sistema delle comunicazioni di massa. Roma, 23 maggio 1988, Roma, Commissione informazione e propaganda della Direzione del Pci.
  • 1990 – Io e Berlusconi (e la Rai), Roma, Editori Riuniti.
  • 1991 – Enzo Giorgietti, Bandiere rosse sugli stolli. Da Volta di Sacco a Botteghe oscure, Roma, Edizioni associate (presentazione di W. Veltroni).
  • 1992 – I programmi che hanno cambiato l’Italia. Quarant’anni di televisione, Milano, Feltrinelli.
  • 1993 – Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy, Milano, Baldini & Castoldi.
  • 1993 – Ferdinando Adornato, Oltre la sinistra, Milano, Rizzoli (con un intervento di W. Veltroni).
  • 1994 – La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer, Milano, Baldini & Castoldi.
  • 1994 – Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale dei film, Milano, Sperling & Kupfer.
  • 1994 – Jean-Marie Colombani, Sopravviverà la sinistra ai socialisti?, Reggio Emilia, Diabasis (prefazione di W. Veltroni).
  • 1995, 1996 – La bella politica (un’intervista di Stefano Del Re), Milano, Rizzoli.
  • 1995 – Carlo e Norberto Valentini, Veltroni. Al governo? Il Kennedy della sinistra italiana parla di sé, della politica, dei politici e disegna il futuro del nostro paese, Bologna, Carmenta.
  • 1997 – Certi piccoli amori 2
  • 1997 – Governare da sinistra
  • 2000 – I Care
  • 2000 – Forse Dio è malato. Diario di un viaggio africano
  • 2003 – Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista
  • 2004 – Senza Patricio (romanzo)
  • 2006 – La scoperta dell’alba (romanzo)
  • 2007 – Aspetta te stesso – Corriere della Sera – (Corti di carta, racconto)
  • 2007 – Che cos’è la politica? (libro+DVD)
  • 2007 – La nuova stagione. Contro tutti i conservatorismi

Opere su Walter Veltroni

  • Brunetta, R.; Feltri, V. (a cura di) (2007) Veltroni Walter. Vita, miracoli & canzonette di un perdente di successo, Roma, Free Foundation
  • Damilano, M.; Gerina, M.; Martini, F. (2007) Veltroni il piccolo principe. Storia, miti e segreti dell’uomo che vuole guidare l’Italia, Milano, Sperling & Kupfer, ISBN 9788820044329

Onorificenze

Officier della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria

Officier della Legion d’Onore

Cavaliere di Gran Croce - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere di Gran Croce

Voci correlate

  • Partito Democratico
  • Democratici di Sinistra
  • Roma

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MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1999 – 2004 PSE DS DS
Predecessore: Sindaco di Roma (categoria) Successore:
Stemma di Roma
Francesco Rutelli 1° giugno 2001 – 13 febbraio 2008
Predecessore: Ministro per i Beni e le Attività Culturali Successore:
Antonio Paolucci 17 maggio 1996 – 21 ottobre 1998 Giovanna Melandri I
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