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May 5, 2008

Wikipedia: Roma

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Roma

Panorama di Roma
Roma - Bandiera
Roma - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°53′35″N 12°29′00″E / 41.89306, 12.48333
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 1.285,30 km²
Abitanti:
2.711.476 31 agosto 2007
Densità: 2.109,6 ab./km²
Frazioni: Vedi categoria
Comuni contigui: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Castel Gandolfo, Castel San Pietro Romano, Ciampino, Città del Vaticano (SCV), Colonna, Fiumicino, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino, Mentana, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Monterotondo, Palestrina, Poli, Pomezia, Riano, Sacrofano, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Trevignano Romano, Zagarolo
CAP: 00118-00199
Pref. tel: 06
Codice ISTAT: 058091
Codice catasto: H501
Nome abitanti: romani o capitolini
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo
Giorno festivo: 29 giugno
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Bene protetto dall’UNESCO
Patrimonio dell’umanità
Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura
Estensione del patrimonio di Roma ai beni compresi entro le mura di Urbano VIII

Historic Centre of Rome, the Properties of the Holy See in that City Enjoying Extraterritorial Rights and San Paolo Fuori le Mura
Tipologia Architettonico
Criterio (i)(ii)(iii)(iv)(vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 1980 (estensione 1990)
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell’umanità in Italia
(LA)
« Possis nihil Urbe Roma
visere maius »
(IT)
« Tu non potrai mai vedere nulla di più grande di Roma »
(Orazio, Carmen saeculare, 11-12)

Roma è la capitale della Repubblica Italiana, nonché il capoluogo della Regione Lazio e della provincia di Roma. Con i suoi oltre 2.700.000 abitanti distribuiti su una superficie di 1.285 km² e con un’area metropolitana che conta una popolazione di circa 3.700.000 abitanti,[1] è il comune più popoloso e più esteso d’Italia. Nel contesto dell’Unione Europea, invece, il comune si colloca al quarto posto in termini di popolazione dopo Londra, Berlino e Madrid, ed è tra i più estesi. Ospita al suo interno l’enclave della Città del Vaticano, il cuore della cristianità cattolica. Il centro storico della città, sovrapposizione di testimonianze di più di 2.800 anni di storia, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e fa della città una tra le più frequentate mete del turismo mondiale: 26,1 milioni di presenze nel 2007.

Indice

Geografia

Roma sorge sulle rive del fiume Tevere; l’abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l’ansa nella quale sorge l’isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume. Il nucleo centrale e storico della città è costituito dai famosi sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio. La città è attraversata anche da un altro fiume, l’Aniene (detto anche Teverone), che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell’odierno territorio urbano.

Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l’area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, ed a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra seicentomila e trecentomila anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell’area, compresi i sette colli. Successivamente l’attività fluviale del Tevere e dell’Aniene contribuì all’erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale. Oltre ai sette colli storici, nella città odierna sono compresi diversi altri rilievi, fra cui Monte Mario, il Gianicolo, il Pincio, i Monti Parioli, Monte Sacro e Monteverde.

Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Roma Centro, Stazione meteorologica di Roma Monte Mario e Stazione meteorologica di Roma Urbe.

Roma gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale. L’espressione romanesca “ottobrata” sta proprio a indicare la tipica giornata soleggiata e relativamente calda di ottobre. Le stagioni più piovose sono la primavera e l’autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L’estate è calda e secca, anche se alcune serate possono essere molto umide. L’inverno è freddo e pressoché asciutto, con rari fenomeni nevosi di una certa consistenza. In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti occidentali (maestrale e libeccio) e settentrionali (tramontana e grecale).

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media[2] (°C) 12 13 15 18 23 27 30 30 27 22 16 13 20
Temperatura minima media[3] (°C) 3 4 5 8 11 15 17 18 15 11 7 4 11

Territorio

Il territorio di Roma visto dal satellite

Il territorio di Roma visto dal satellite

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia, cresciute nella prima metà del ‘900 in seguito alle demolizioni attuate dal Fascismo nei rioni storici, e nel dopoguerra in seguito a massicce immigrazioni, provenienti principalmente dalle zone e regioni confinanti. La superficie del Comune è vastissima, avendo inglobato ampie aree abbandonate da secoli, spesso paludose e inadatte all’agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio.

Il Comune di Roma, attraverso 19 Municipi, governa un’area che per dimensione è equiparabile alle intere province di Milano o Napoli, ed è sei volte superiore ai territori di queste città. La densità abitativa tuttavia non è elevatissima e nel territorio comunale si alternano aree fortemente urbanizzate ad altre destinate a parchi, riserve naturali e all’agricoltura. La provincia di Roma è una delle più vaste d’Italia: si estende per 5.352 km²; le sue dimensioni sono paragonabili a quelle della Liguria.

Presentazione

Roma si presenta come un’importante e dinamica metropoli, fiera del suo prestigioso passato ed allo stesso tempo tollerante, con una vocazione cosmopolita che l’ha sempre contraddistinta nell’arco della sua lunga storia.

L’Urbe ancor oggi, come in passato, continua ad essere un crocevia di etnie e di culture diverse, rielaborate e in qualche modo assimilate tramite un processo che si potrebbe definire di “romanizzazione”; Roma è infatti meta importante di correnti migratorie provenienti dal resto d’Italia e dall’estero.

Tra i maggiori problemi che l’affliggono vi è tuttavia la percezione di una crescente criminalità, che sebbene non corrisponda all’indice effettivo dei reati,[4] è dovuta anche alla difficoltà di integrare in maniera globale questi enormi flussi migratori dentro il suo tessuto sociale, specie in prossimità delle stazioni ferroviarie e metropolitane; altri problemi riguardano una scarsa igiene delle strade, la salvaguardia del suo patrimonio artistico dagli atti vandalici (tra cui l’imbrattamento dei muri), la continua crescita edilizia senza controllo e senza qualità, e l’annosa questione del traffico.

Panoramica di Roma dalla Cupola di San Pietro

Panoramica di Roma dalla Cupola di San Pietro

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma.

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C., Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale in Italia e in Europa nel corso della sua storia quasi trimillenaria (i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C.).

Caput mundi durante l’epoca romana, ovvero capitale del mondo allora conosciuto, e punto di riferimento politico e spirituale di livello internazionale fino ai nostri giorni, Roma è sede del papato (dal II secolo, tanto da essere considerata oltre che caput mundi anche caput fidei) e, dopo aver subito le dominazioni di Bisanzio, è stata capitale dello Stato della Chiesa (dall’VIII secolo), del Regno d’Italia (dal 1871), ed è quindi diventata capitale della Repubblica Italiana (nel 1946).

Evoluzione demografica

Durante la prima età imperiale (I-II secolo d.C.) Roma era la più popolosa città del mondo, con una popolazione che può essere stimata a ben oltre gli 1,5 milioni di persone. Alla caduta dell’Impero il numero degli abitanti iniziò a calare drammaticamente, fino ad assestarsi intorno alle 50.000 unità. La popolazione di Roma non crebbe significativamente per tutto il Medioevo, e una ripresa si ebbe solo in età rinascimentale.

Quando la città fu annessa al Regno d’Italia nel 1870 contava 200.000 abitanti, che divennero 600.000 già alla fine del XIX secolo. Il milione di abitanti fu raggiunto durante il periodo fascista. Nel secondo dopoguerra Roma continuò a crescere sull’onda del boom economico ed edilizio, che portò alla costruzione di numerosi quartieri periferici negli anni Cinquanta e anni Sessanta.

Dei residenti nel comune, 199.417[5] sono di nazionalità straniera, il 7,4% del totale. Fra questi, le comunità più numerose sono quelle dalla Romania (31.362), dalle Filippine (24.009) e dalla Polonia (10.614).

Cartina che mostra Roma nell'antichità.

Cartina che mostra Roma nell’antichità.

Data Popolazione
350 a.C. 30.000
250 a.C. 150.000
44 a.C. 1.000.000
120 1.650.000
330 600.000
410 200.000
530 50.000
650 20.000
1000 20.000
1400 20.000
1526 50.000-60.000
1528 20.000
1600 100.000
1750 156.000
1800 163.000
1820 139.900
1850 175.000
Data Popolazione
1853 175.800
1858 182.600
1861 194.500
1871 212.432
1881 273.952
1901 422.411
1911 518.917
1921 660.235
1931 930.926
1936 1.150.589
1951 1.651.754
1961 2.188.160
1971 2.781.993
1981 2.840.259
1991 2.775.250
2001 2.546.804
2007 2.711.476

Abitanti censiti (migliaia)

Il dato dell’ultimo censimento si è poi rivelato errato, come risulta cinque anni più tardi da un comunicato ufficiale ISTAT,[6] nel quale si precisa come gli abitanti residenti di Roma in data 21 ottobre 2001 non fossero 2.546.804, bensì 2.663.182.

Amministrazione, suddivisioni, rioni e quartieri

Sindaco: Gianni Alemanno (Popolo della Libertà) dal 28/04/2008
Centralino del comune: 06 06 06 (numero verde)

  • Sindaci di Roma
  • Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni di Roma.

Per ragioni amministrative e per migliorare la decentralizzazione, il territorio del comune di Roma è stato ufficialmente organizzato in 19 Municipi (ex Circoscrizioni). Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri.

I rioni sono invece le ripartizioni storiche (non amministrative) in cui è suddiviso il centro storico. L’istituzione dei rioni risale all’Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all’interno delle Mura aureliane.

I rioni

Piazza del Campidoglio (Campitelli)

Piazza del Campidoglio (Campitelli)

Basilica di Santa Maria Maggiore (Esquilino)

Basilica di Santa Maria Maggiore (Esquilino)

Palazzo di Giustizia (Prati)

Palazzo di Giustizia (Prati)

Via della Conciliazione (Borgo)

Via della Conciliazione (Borgo)

Piazza del Popolo (Campo Marzio)

Piazza del Popolo (Campo Marzio)

Vittoriano (Campitelli)

Vittoriano (Campitelli)

Fontana del Nettuno in piazza Navona (Parione)

Fontana del Nettuno in piazza Navona (Parione)

Piazza della Repubblica (Castro Pretorio)

Piazza della Repubblica (Castro Pretorio)

Roma vista dal Giardino degli Aranci (Ripa)

Roma vista dal Giardino degli Aranci (Ripa)

I – Monti
Il suo nome deriva dai sei colli o montes: il Celio, il Cispio, l’Esquilino, l’Oppio, il Quirinale e il Viminale. Il suo stemma consta di tre monti verdi su sfondo d’argento.
II – Trevi
L’origine del suo nome non è certa, tuttavia l’ipotesi più accreditata è che provenga dall’antico trejo, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi.
III – Colonna
Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell’omonima piazza. Vi si trovano Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il suo stemma è una colonna d’argento su sfondo rosso.
IV – Campo Marzio
Il Campo Marzio (Campus Martis) era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall’ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Lo stemma è una mezza-luna d’argento in campo azzurro; l’origine del simbolo è ignota.
V – Ponte
Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant’Angelo, o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è un ponte.
VI – Parione
Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico, o di una sua parte (paries), che prese nome dal popolo Parietone. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d’aquila ed il corpo di leone, simbolo di fierezza e nobiltà.
VII – Regola
Il nome deriva da arenula (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.
VIII – Sant’Eustachio
Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo di S. Eustachio) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso
IX – Pigna
Lo stemma del rione è costituito da una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione e in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia, nel XII secolo la pigna si trovava già davanti all’antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva ancora assunto questo nome. Un’altra ipotesi vuole invece che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trovano il Pantheon e Piazza Venezia.
X – Campitelli
Ci sono due versioni sull’origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da Campus telluris, cioè “campo o piazza di terra”, secondo l’altra ipotesi invece da Aedes telluris, ovvero “Tempio della dea Terra”. Vi si trovano il Foro Romano ed il Campidoglio. Lo stemma del rione è costituito dalla testa nera di un drago su sfondo bianco. Il simbolo deriva dalla leggenda secondo la quale un drago che infestava il Foro Romano fu cacciato da papa Silvestro I.
XI – Sant’Angelo
È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant’Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, poiché l’antico mercato del pesce si trovava nel Ghetto, presso il Portico d’Ottavia.
XII – Ripa
Il nome ha origine dalla zona del Tevere detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. È considerato il più antico rione, per la presenza di un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino, situato alle sue spalle. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l’antico porto.
XIII – Trastevere
Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei “Popolo Romano”. Il suo stemma è una testa di leone d’oro su sfondo rosso.
XIV – Borgo
Il nome deriva dalla parola germanica burg (centro abitato, piccola città), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell’Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant’Angelo e Via della Conciliazione.
XV – Esquilino
Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Porta Maggiore. Il suo stemma è formato un albero e un monte in campo argentato.
XVI – Ludovisi
Il nome del rione deriva dalla Villa Ludovisi, circondata da uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell’ottocento durante i lavori di costruzione del rione. Lo stemma del rione ha tre bande d’oro ed un dragone, anch’esso d’oro, su sfondo rosso.
XVII – Sallustiano
Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli Horti Sallustiani. Vi si trovano Via XX Settembre e Porta Salaria.
XVIII – Castro Pretorio
Il nome si rifà ai Castra Praetoria, le antiche caserme risalenti al tempo dell’imperatore Tiberio, in cui aveva alloggio la Guardia pretoriana. Vi si trovano il Teatro dell’Opera e Porta Pia. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.
XIX – Celio
Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo e l’Arco di Costantino. Lo stemma rappresenta un busto di un uomo africano vestito di spoglie d’elefante e spighe d’oro su fondo d’argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d’Africa.
XX – Testaccio
Prende il nome dal cosiddetto “Monte dei Cocci” (Mons Testaceus), alto 35 metri, e formato da cocci (testae, in latino) e detriti vari accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell’ottocento, oggi compete in quanto a “romanità” con Trastevere. Vi si trova il Cimitero acattolico.
XXI – San Saba
Chiamato popolarmente il “piccolo Aventino”, San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso Terme di Caracalla – Circo Massimo – Palatino. Il nome deriva dalla medievale Chiesa di San Saba ivi esistente.
XXII – Prati
Prende il nome dagli scomparsi Prata Neronis, chiamati nel medioevo anche Prata Sancti Petri, cancellati dopo il 1870 dall’edificazione del quartiere. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; va tuttavia ricordato che il mausoleo di Adriano (Castel Sant’Angelo) non appartiene a questo rione ma a Borgo. Vi si trovano Piazza dei Quiriti e Piazza Cavour.

I quartieri

Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Roma.

Dopo l’istituzione dell’ultimo Rione, Prati, per i successivi allargamenti dell’area urbanizzata si iniziò ad usare il termine di “quartiere”. Attualmente a Roma esistono 35 quartieri.


Q.I
Flaminio
Q.II
Parioli
Q.III
Pinciano
(già Vittorio Emanuele III)
Q.IV
Salario
Q.V
Nomentano
Q.VI
Tiburtino
Q.VII
Prenestino-Labicano
Q.VIII
Tuscolano
Q.IX
Appio Latino
Q.X
Ostiense
Q.XI
Portuense
Q.XII
Gianicolense
Q.XIII
Aurelio
Q.XIV
Trionfale
Q.XV
Della Vittoria
(già Milvio)
Q.XVI
Monte Sacro
(già Città Giardino Aniene)
Q.XVII
Trieste
(già Savoia)
Q.XVIII
Tor di Quinto
Q.XIX
Prenestino-Centocelle
Q.XX
Ardeatino
Q.XXI
Pietralata
Q.XXII
Collatino
Q.XXIII
Alessandrino
Q.XXIV
Don Bosco
Q.XXV
Appio Claudio
Q.XXVI
Appio Pignatelli
Q.XXVII
Primavalle
Q.XXVIII
Monte Sacro Alto
Q.XXIX
Ponte Mammolo
Q.XXX
San Basilio
Q.XXXI
Giuliano Dalmata
Q.XXXII
Europa
Q.XXXIII
Lido di Ostia Ponente
Q.XXXIV
Lido di Ostia Levante
Q.XXXV
Lido di Castel Fusano

Gli ultimi tre, Q.XXXIII, Q.XXXIV e Q.XXXV, sono detti quartieri marini.

Esistono ulteriori suddivisioni ufficiali ed inoltre moltissimi altri toponimi di uso corrente.

Gemellaggi

Colonna dedicata a Parigi nell'anno del gemellaggio, alle Terme di Diocleziano

Colonna dedicata a Parigi nell’anno del gemellaggio, alle Terme di Diocleziano

Roma è gemellata in modo esclusivo e reciproco con:

  • Bandiera della Francia Parigi, Francia, dal 1956. «Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris» (“Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi”).

  • gemellaggio particolare con la contrada della Lupa di Siena.

Accordi internazionali:

  • Bandiera della Bolivia Achacachi, Bolivia, dal 2005 – patto di amicizia e solidarietà[7]

  • Bandiera della Serbia Belgrado, Serbia, dal ottobre 1971

  • Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati, Stati Uniti d’America

  • Bandiera della Siria Damasco, Siria

  • Bandiera dell'Irlanda Dublino, Irlanda

  • Bandiera della Bulgaria Filippopoli, Bulgaria

  • Bandiera degli Stati Uniti New York City, Stati Uniti d’America

  • Bandiera della Cina Pechino, Cina, dal 28 Maggio 1998

  • Bandiera della Corea del Sud Seoul, Sud Corea, dal 2000

  • Bandiera del Giappone Tokyo, Giappone

  • Bandiera dell'Ucraina Kiev, Ucraina

Trasporti e mobilità urbana

Il miliarium, posto in cima alla Cordonata

Il miliarium, posto in cima alla Cordonata

Distanze ferroviarie da Roma delle principali località italiane, a settembre 2006.

Distanze ferroviarie da Roma delle principali località italiane, a settembre 2006.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell’Impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma – il chilometro zero fisico – rimane il miliario aureo, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio.

Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall’anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell’Italia centrale. Le principali direttrici di traffico ricalcano – almeno nella parte iniziale del percorso – il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l’Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Frosinone-Caserta, lungo la via Casilina). Lungo la via Casilina si è aggiunta di recente la nuova ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità, inaugurata il 19 dicembre 2005 (il primo esempio di linea ad alta velocità in Italia, con treni che possono superare i 300 km orari). Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d’Italia, con circa 400.000 transiti giornalieri; al suo interno, nel piano sotterraneo, si trova un centro commerciale chiamato “Forum Termini”, con oltre 100 negozi e 180 categorie merceologiche),[8] Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad Alta Velocità/Alta Capacità in transito per Roma sulla direttrice Nord-Sud), Roma Ostiense, Roma Trastevere e la Roma Tuscolana.

Ci sono anche stazioni minori tra cui San Pietro, Roma Casilina. Inoltre esistono oltre 50 ulteriori stazioni e fermate usate per il traffico locale.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:

  • Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita: è il principale aeroporto italiano per i voli passeggeri, e il terzo per merci[9] e uno dei più importanti hub nell’area del Mediterraneo.
  • Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine, noto col nome di Ciampino, situato ancora nel territorio del comune di Roma ai confini con il comune di Ciampino; è un aeroporto sia civile che militare, lungo la via Appia; riceve un grande numero di voli di compagnie a basso costo e voli charter.
  • Aeroporto dell’Urbe, situato sulla via Salaria a soli sei km dal centro; è utilizzato come scalo turistico e come eliporto e potrebbe diventare il terzo scalo internazionale e nazionale della Capitale.

Esitono inoltre altri aeroporti nelle vicinanze o ad una distanza non eccessiva dalla città:

  • L’Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la via Tuscolana e la via Casilina, abbandonato da parecchi anni, è attualmente in via di riconversione in un grande parco pubblico con una parte che verrà destinata ad edifici per un centro direzionale.
  • L’Aeroporto di Viterbo designato, dal novembre del 2007, ad ospitare il terzo scalo commerciale del Lazio.
  • L’Aeroporto di Frosinone, aeroporto militare per il quale sono in atto studi per la riconversione a scalo civile.
  • L’Aeroporto di Pratica di Mare, esclusivamente militare, collocato a sud di Roma tra Torvaianica e la Via Pontina. È stato anche usato per incontri tra capi di stato per garantire a questi la necessaria sicurezza.

Trasporti pubblici urbani

Metropolitana

Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Roma.

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte rispettivamente nel 1955 (Linea B) e nel 1980 (Linea A), che servono gli assi di traffico nordovest-sudest (linea A) e nordest-sud (linea B). Attualmente la lunghezza totale della rete metropolitana è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Tre stazioni della linea B (Piramide, Basilica di San Paolo e EUR Magliana) sono in comune con le stazioni della Ferrovia Roma-Lido.

La metropolitana romana fa capo alla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.

Attualmente è in costruzione una diramazione della linea B (la linea B1), che, distaccandosi dalla linea principale a piazza Bologna, arriverà a piazzale Jonio (quartiere di Monte Sacro), con un percorso di 5 km e 5 stazioni, servendo una delle zone più popolose della città (500.000 abitanti circa).

Il 29 marzo 2007 sono cominciati i lavori di costruzione della linea C, sulla direttrice est-nordovest; la linea sarà lunga 34 km e conterà ben 39 stazioni dalla futura fermata Pantano Borghese a Grottarossa.

Il 26 marzo 2007 è stato inoltre approvato il project financing per la futura linea D (22 stazioni sulla direttrice nord-sud, per complessivi 21,8 km).

Altre metropolitane

Il sistema dei trasporti pubblici urbani comprende anche più di quaranta stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più grandi sono Roma Tiburtina, Roma Ostiense, Roma Trastevere e Roma Tuscolana.

Nelle stazioni fermano sia i treni a media percorrenza (anche a lunga percorrenza nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) sia i treni metropolitani regionali, ovvero le “Linee FR” (ex FM) gestite da Trenitalia, parte integrante del trasporto cittadino e utilizzabili nell’area urbana con lo stesso biglietto valido sulla Rete ATAC e sulla metropolitana. Esiste inoltre una linea ferroviaria che collega la Stazione Termini con l’aeroporto di Fiumicino (“Leonardo Express”).

Oltre alle linee A e B della metropolitana e alle “linee FR” di Trenitalia, il servizio di trasporto pubblico su ferro comprende le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo, gestite anch’esse dalla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.:

  • La Ferrovia Roma-Lido raggiunge il litorale romano di Ostia Lido e Castel Fusano ed è composta di 13 fermate, per una lunghezza totale di 28 km con una frequenza giornaliera di circa 90.000 passeggeri.
  • La Roma-Pantano è una linea ferroviaria a scartamento ridotto che sino al 1983 univa Roma a Fiuggi, e che oggi svolge un servizio simile a quello tramviario fra le stazioni di Roma Ferrovie Laziali (adiacente alla stazione Termini) e Pantano Borghese con una frequenza giornaliera di circa 35.000 passeggeri.
  • La Ferrovia Roma-Viterbo parte dalla stazione di piazzale Flaminio e giunge nel capoluogo della Tuscia dopo un percorso di 102 km, che fino a Civita Castellana corre parallelo alla via Flaminia. Nel tratto urbano, che arriva fino alla stazione Montebello, in prossimità del cimitero di Prima Porta la frequenza giornaliera è di circa 90.000 passeggeri

Bus e tram

Per approfondire, vedi la voce Tram di Roma.

Il sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005) gestiti dall’ATAC. L’azienda municipalizzata del trasporto pubblico nacque nel 1929 come “Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)”, e fu per decenni il gestore unico del sistema dei trasporti di superficie della città, avendo assorbito tutte le piccole imprese private che avevano organizzato sino ad allora il trasporto pubblico romano. All’epoca, le dimensioni aziendali e la stessa natura di azienda pubblica consentivano ottimi risultati, in termini di programmazione, di investimenti, e di manutenzione e innovazione tecnologica. Dopo alterne vicende e difficoltà, e la crescita vertiginosa dei costi di esercizio dovuta anche all’espandersi incontrollato del territorio urbano, l’azienda è stata trasformata nel 2000 in Società per azioni. Attualmente l’ATAC gestisce una rete di trasporto su gomma (autobus e filobus) e ferro (tram) di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e oltre 300 linee, per circa 5,4 milioni di km/ e 932 milioni di passeggeri/anno. Le mappe del trasporto pubblico sono disponibili presso il sito dell’ATAC.

Vigile urbano dirige il traffico in Piazza Venezia

Vigile urbano dirige il traffico in Piazza Venezia

La questione del traffico

Negli ultimi decenni, il forte aumento del traffico automobilistico privato ha suggerito la creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) nella parte interna del centro storico, attiva nei giorni lavorativi fra le 6 e le 18. L’aumento del traffico notturno, specialmente nei fine-settimana, ha poi portato alla creazione di zone a traffico limitato notturne a Trastevere, San Lorenzo e nello stesso centro storico, con progetti di allargamento al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti in zone di sosta a pagamento, per cercare di porre rimedio in qualche modo alla cronica mancanza di posti auto (nonostante alcuni parcheggi sotterranei siano attualmente in costruzione).

La situazione del traffico romano è complessivamente difficile per diverse ragioni:

  • L’insufficienza della rete di trasporto pubblico sotterraneo (dovuta sia alla difficoltà di realizzazione degli scavi per la conformazione del territorio e la presenza di numerosi reperti archeologici, sia al complesso iter burocratico a cui sono sottoposti i progetti);
  • la generale mancanza di investimenti nel trasporto pubblico durante i passati decenni;
  • l’altissima densità di automobili private, con conseguenti problemi di congestione e parcheggio (nella città sono registrati circa 1.950.000 veicoli circolanti);
  • la conformazione dei quartieri sorti o ridisegnati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
  • l’assenza di sufficienti direttrici interne a scorrimento veloce (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
  • la notevole frequenza di manifestazioni pubbliche di vario genere, dovuta al ruolo istituzionale e simbolico di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o ricreativi).

Da aprile 2007 è stato attivato un numero unico (il numero verde 06 06 09) per il collegamento con le colonnine fisse di chiamata dei taxi.

Per alleggerire i livelli di inquinamento almeno quando le centraline di monitoraggio dello smog segnalano che, per ragioni meteorologiche o per accumulo, gli agenti inquinanti hanno superato il livello di guardia, dal 2001 è stata individuata una vasta zona – inizialmente delimitata dal Grande Raccordo Anulare e attualmente ridotta alla cosiddetta “Fascia verde” – nella quale è vietato, per qualche ora o a giorni alterni, l’accesso agli autoveicoli più inquinanti, o viene limitato il traffico vietandolo per targhe alterne, per alcune ore, un giorno a settimana. I provvedimenti in merito e la perimetrazione delle aree interessate sono cambiati negli anni, ma non sono noti i risultati ottenuti nella riduzione dell’inquinamento. Per la perimetrazione della fascia verde si veda il sito del Comune di Roma [1]

Economia

Palazzo dell'ENI, sede nazionale, all'EUR

Palazzo dell’ENI, sede nazionale, all’EUR

Sviluppatasi inizialmente intorno all’artigianato dei rioni e successivamente all’amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, Roma possiede oggi un’economia dinamica e diversificata che produce circa l’8% del PIL nazionale (più di ogni altra città del Paese) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale; nel 2005, a fronte di una crescita nazionale dello 0,1%, il PIL della città di Roma è cresciuto ben del 4,1%, mentre nel periodo 2001-2005 l’incremento è stato addirittura dell’undici per cento. Tutto ciò ha portato naturalmente effetti benefici sul tasso di occupazione, salito del 4% dal 2001 al 2005, riducendo il livello di disoccupazione dall’11,1% al 6,5% (su una media nazionale del 7,7%), indice tra i più bassi tra le capitali europee, superando in questo Parigi, Bruxelles e Vienna[10].

Oltre ai servizi ed all’indotto generato dalla presenza delle funzioni amministrative, è l’edilizia a rappresentare il settore economico più importante della città; questa, ha da un lato comportato la crescita scriteriata e spesso abusiva delle periferie romane (dando luogo alla figura “professionale” del palazzinaro) e dall’altro favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore.

Naturalmente il turismo rappresenta una delle voci più importanti del bilancio cittadino, considerata l’offerta culturale della città. Anche questo settore è in forte crescita: per il 2005 si sono stimate circa 19,5 milioni di presenze, con un aumento del 22,8% rispetto al dato del 2001.

La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), dove hanno lavorato i principali registi italiani, ad esempio Federico Fellini, di aziende operanti nella moda e nella pubblicità.

La presenza di tre poli universitari pubblici (Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), insieme ai dieci a carattere privato, ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati[11].

Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale costituita di aziende medie e medio-piccole, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. Negli ultimi anni, con l’apertura del mercato delle telecomunicazioni, c’è stato altresì un notevole sviluppo delle aziende legate direttamente o indirettamente a questo settore che hanno spesso scelto Roma per l’insediamento delle loro sedi.

L’agricoltura e l’allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno via via perdendo la loro importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale. Tuttavia ancor’oggi non è infrequente trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città.

Media e telecomunicazioni

Quotidiani Periodici TV Radio
  • La Repubblica
  • Il Messaggero
  • Il Tempo
  • L’Unità
  • Il Giornale D’Italia
  • Il Riformista
  • Secolo d’Italia
  • Il Manifesto
  • Corriere dello Sport
  • Liberazione
  • L’Osservatore Romano
  • Avvenire
  • QN
  • Il Quotidiano della Sera
  • L’espresso
  • XL
  • Audio Review
  • Freequency
  • RAI Sede Nazionale
  • Sky Italia Sede legale
  • La7 Sede Nazionale
  • Mediaset Filiale di Roma
  • Gruppo Sitcom (società italiana comunicazione) di cui fanno parte:
  • Alice (SKY)
  • Leonardo (SKY)
  • Marcopolo (SKY)
  • Nuvolari (SKY)
  • FacileTV (Digitale Terrestre)
  • Roma Uno(sede centrale e studi televisivi)
  • SAT2000
  • Teleroma 56
  • Rete Oro
  • Super 3
  • M2o
  • Radio Sei
  • Rete Sport
  • Radio Capital
  • Radio Centro Suono
  • Radio Città Aperta
  • Radio Città Futura
  • Radio CNR
  • RDS
  • Radio Globo
  • Radio Onda Rossa
  • Radio Rock
  • Radio Radicale
  • Radio Radio
  • Radio Vaticana
  • Radio Evangelo
  • Radio InBlu (sede di Roma)
  • Radio Rai

Cultura e società

Uno degli edifici de La Sapienza

Uno degli edifici de La Sapienza

Palazzo dei Congressi nell'EUR

Palazzo dei Congressi nell’EUR

Notte Bianca all'EUR

Notte Bianca all’EUR

Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione superiore italiano, essendo sede di numerose università pubbliche e private.

Le università pubbliche sono:

  • Università degli studi di Roma “La Sapienza” (fondata nel 1303), è la più grande università d’Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1
  • Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, anche conosciuta come Roma 2
  • Università degli studi Roma Tre
  • Istituto Universitario di Scienze Motorie.

Le università private sono:

  • LUISS – Libera università internazionale degli studi sociali “Guido Carli”;
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede romana è presente la facoltà di medicina e la facoltà di economia;
  • Università Campus bio-medico di Roma
  • Università John Cabot, un’università privata americana;
  • LUMSA – Libera università Maria Ss. Assunta
  • Università di Malta, un’università internazionale;
  • Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
  • Libera Università Degli Studi S. Pio V;
  • Università UPTER
  • Università I.S.S.A.S.
  • Università Telematica “Guglielmo Marconi”

Sempre a Roma si trova:

  • l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584).
  • l’Accademia di Belle Arti di Roma, sita in Via di Ripetta nell’edificio ottocentesco denominato del “ferro di cavallo”

Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca:

  • La FAO l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, un’agenzia delle Nazioni Unite che lavora per combattere la fame nel mondo e per lo sviluppo dell’agricoltura.
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • ISTAT
  • Istituto Superiore di Sanità
  • Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO)
  • Istituto per l’Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN)

ed alcuni IRCCS

  • Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena – Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
  • Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
  • Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
  • Fondazione Santa Lucia
  • Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI).

Nel 1980 il centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO; nel 1990 è stata fatta dall’UNESCO un’estensione e sono stati inclusi i beni compresi entro le mura di Urbano VIII.

Lingua

Per approfondire, vedi la voce Dialetto romanesco.
Elsa Morante, questa è Roma secondo “La Storia”
La scrittrice Elsa Morante ha ambientato nella città eterna il suo romanzo La Storia. Fra le macerie del quartiere di San Lorenzo, devastato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, lungo le borgate periferiche affollate di nuovi poveri, fra miserie antiche e recenti si muove un piccolo universo di persone che delineano in maniera poetica con i loro affanni il preciso momento storico attraversato dalla città.

Così l’autrice, nella parte riguardante l’anno 1946 (a conflitto quindi ormai terminato), descrive la città vista in soggettiva attraverso gli occhi dei due protagonisti – i fratelli Useppe e Nino (detto anche Ninnuzzu o Ninnarieddu) – lanciati in una corsa sfrenata in motocicletta, come in una sorta di viaggio iniziatico, lungo le vie del centro storico:

« La partenza fu strepitosa; e il viaggio, un vero raid fantascientifico per Useppe! Fecero tutto il Centro Storico, da Piazza Venezia a Piazza del Popolo, e poi a Via Veneto, Villa Borghese, e poi di nuovo indietro Piazza Navona, e il Gianicolo, e San Pietro! Si scaraventarono per tutte le strade con un rumore gigantesco, perché Ninnarieddu, per far sentire chi era lui, aveva abolito il sistema della marmitta. […] Useppe non aveva mai conosciuto quei quartieri, che in un ciclone risplendente correvano addosso alla motocicletta di Nino, come a una sonda spaziale lanciata attraverso i pianeti. A voltare gli occhi in alto, si vedevano statue volare con le ali distese fra le cupole e le terrazze, e trascinare i ponti in corsa con le tuniche bianche al vento. E alberi e bandiere giostrare. E personaggi mai visti, sempre di marmo bianco, in forma d’uomo e di donna e d’animale, portare i palazzi, giocare con l’acqua, suonare trombe d’acqua, correre e cavalcare dentro alle fontane e appresso alle colonne … »
(Elsa Morante, La Storia, pag. 399)

L’idioma utilizzato comunemente dalla popolazione è il romanesco, che come la maggior parte dei dialetti italiani non ha alcuna ufficialità. Originariamente il dialetto romano, andatosi formando durante il medioevo, era fortemente imparentato con i dialetti del Sud Italia, in particolare con il napoletano. Fu poi l’influenza culturale e l’immigrazione fiorentina nella città durante il Rinascimento a cambiare radicalmente il romanesco, portandolo più vicino alla parlata toscana.

Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell’Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all’inizio del Novecento), e dall’inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica. Questa evoluzione non ha alterato in profondità il dialetto almeno fino ai primi anni cinquanta, a partire dai quali Roma ha iniziato ad essere meta di forti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto ha subito da allora contaminazioni, soprattutto dall’italiano, evolvendosi nella parlata che si può ascoltare oggi: il cosiddetto “romanesco moderno”.

Ormai il romanesco del Belli è quindi scomparso, e il dialetto corrente ha perso larga parte delle sue parole e modi di dire a favore dell’italiano. In ogni modo, sui suoi resti si è sviluppato un dialetto che, se utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, conserva freschezza e vivacità, aspetti di cui i romani vanno fieri. La forte immigrazione degli anni cinquanta e sessanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato la composizione demografica cittadina: al “romano de Roma” da diverse generazioni, si sono affiancati i nuovi arrivati. Ciò fa sì che nelle famiglie di oggi più che il romanesco si tenda a parlare l’italiano, con influenze dialettali più o meno forti a seconda dei casi.

Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioacchino Belli e Trilussa, nonché Cesare Pascarella. Numerosi celebri attori hanno contribuito e contribuiscono all’espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno; tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Anna Magnani, Gigi Proietti, Enrico Montesano e Carlo Verdone.

Romani

L’odierna popolazione romana comincia a formarsi dopo il sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi, in cui gli abitanti furono decimati. Affluirono così famiglie di ogni genere, per lo più scalpellini toscani, che si insediarono nell’urbe. Nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia, avvenne un impoinente immigrazione, specialmente dagli Abruzzi, la Puglia e le Marche. Questo spesso strato di popolazione si fuse a quello preesistente, formato dal popolino e da pochi nobili, che vivevano a contatto, spalla a spalla. Il nuovo gruppo di arrivati portò invece a Roma la classe media, gli impiegati statali e i soldati torinesi, migliaia di operai per lo più edili accorsi per la febbre edilizia, architetti ecc. Dal dopoguerra in poi Roma verrà continuamente riempita di nuove famiglie, perlopiù meridionali, che cancelleranno quasi totalmente il vecchio “Romano de Roma”. Tra i cognomi più antichi si possono annoverare Martinelli, Donnini, Trombetta, Battistini, Terenzi, Menichetti…nomi di origini centrale. Discorso a parte va fatto per gli Ebrei, i più romani fra i romani, che rimasero “asserragliati a forza” nel loro ghetto fino a che questo non venne aperto e cominciarono a spostarsi nei rioni confinanti, praticando per lo più il piccolo commercio.

Ricorrenze e festività cittadine

  • Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
  • Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
  • Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
  • San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte “di streghe ed incantesimi”; festività antichissima e mitologica della cui origine si è persa la memoria;
  • San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e il 29 giugno, giorno appunto dei santi Pietro e Paolo, a Roma è anche festività civile;
  • Festa de’ Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo)
  • La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
  • 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell’episodio della Breccia e dell’annessione di Roma all’Italia.

Eventi

Ogni anno la Capitale è protagonista di eventi ormai entrati nella tradizione romana, e capaci di richiamare anche diverse centinaia di migliaia di persone da ogni parte d’Italia, come:

  1. la Maratona di Roma (marzo), il più grande evento sportivo italiano per numero di sportivi in gara (15.187 nell’edizione 2007[12]);
  2. il Natale di Roma (21 aprile), festeggiato in tutta la città con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche;
  3. il Concerto del 1° maggio (il Concertone) presso la basilica di San Giovanni (circa 1.000.000 di spettatori nel 2008);
  4. la Festa della Repubblica (2 giugno) con la sua parata militare lungo via dei Fori Imperiali e a piazza Venezia;
  5. il Telecomcerto (giugno) presso il Colosseo o il Circo Massimo (circa 500.000 spettatori);
  6. la festa del patrono San Paolo intorno all’omonima basilica (29 giugno);
  7. il Premio Fabrizio De Andrè (fine giugno), in onore al cantautore Fabrizio De Andrè, nell’omonima piazza, dedicato alla musica d’autore ed alla poesia;
  8. il Villa Celimontana Jazz Festival (giugno-agosto) presso l’omonima villa;
  9. la Festa de L’Unità;
  10. la Festa de’ Noantri (luglio);
  11. Enzimi;
  12. All’ombra del Colosseo, recentemente presso il Palazzo della Civiltà Italiana (il Colosseo Quadrato) all’EUR;
  13. la Notte Bianca (settembre o ottobre) in tutti i quartieri della Capitale (oltre 400 eventi e circa 2.500.000 partecipanti nell’edizione 2007);
  14. Cinema – Festa internazionale di Roma (ottobre), con palcoscenico principale presso l’Auditorium Parco della Musica (nell’edizione 2007 oltre 600mila spettatori e 670 proiezioni);
  15. Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace (dicembre), l’evento è organizzato dal Comune di Roma[13];
  16. Romaeuropa Festival (novembre-dicembre): appuntamento annuale di arte moderna, teatro, musica, con artisti e dj da tutta Europa.
  17. Festival della matematica, evento unico nel panorama mondiale celebra la regina delle arti e delle scienze con mostre d’arte, eventi, letture matematiche.

Vita notturna

Roma possiede una vivace e variegata vita notturna, paragonabile a quelle di altre capitali come Madrid e Parigi. Le principali zone di divertimento dei romani e turisti sono: Trastevere, con le sue decine di ristoranti e pub affollati di giovani e comitive straniere; Testaccio, sede di molte discoteche e locali lungo Via Galvani e Via di Monte Testaccio; Ostiense, altra zona molto popolata con le sue discoteche attorno Via Libetta; Campo de’ Fiori, zona molto centrale ricca di pub e ristoranti; San Lorenzo, quartiere a due passi dalla Città Universitaria della Sapienza, dove gli studenti s’incontrano la sera fino a tardi, in piazza o nei numerosi pub o circoli. Durante l’estate molto frequentate sono le discoteche lungo il litorale romano (Ostia) e i locali sulle banchine del Tevere, presso l’isola Tiberina. La vita notturna romana, come consuetudine nei paesi latini, inizia abbastanza tardi, e si protrae a lungo nella notte; alcune zone come Trastevere specialmente nella stagione estiva sono affollate fino a notte fonda.

Monumenti e luoghi d’interesse

Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma antica

Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma antica

Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma moderna

Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma moderna

Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma.

Il centro storico si presenta come il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano.

Roma antica

La formazione della città si può considerare conclusa con i grandi interventi urbanistici degli ultimi tre re di Roma, sotto i quali la città si sviluppa come centro urbano etrusco: in particolare la bonifica dell’area del Foro Romano mediante la costruzione della Cloaca Massima permise la creazione del centro politico, religioso e amministrativo della città, suddivisa in quattro regioni e dotata della prima cinta di mura. Dopo il 390 a.C., a seguito delle incursioni dei Galli, si ebbe la costruzione di una nuova cinta (le cosiddette mura serviane, in parte ancora visibili). A partire dal II secolo a.C. si moltiplicarono le costruzioni di nuovi edifici, che progressivamente venivano inseriti in piani urbanistici coerenti da parte dei personaggi che dominavano la storia politica e intendevano celebrare il proprio nome: del periodo repubblicano possiamo oggi ammirare, tra gli altri, i resti dell’area sacra di Largo Argentina e parte dei monumenti del Foro Romano.

Il fenomeno si accentuò ulteriormente nei primi due secoli dell’Impero romano ad opera degli imperatori, a partire da Augusto (Ara pacis, Mausoleo) che potrà affermare di aver trasformato una città di mattoni in una di marmo: tra il I ed il II secolo sorgono i Fori Imperiali, edifici pubblici grandiosi e splendidamente decorati come terme (le meglio conservate quelle di Caracalla), teatri (teatro di Marcello), anfiteatri (il Colosseo sotto Tito), templi (il Pantheon di Adriano), ricche residenze imperiali (Domus Aurea, palazzi imperiali del Palatino).

La crisi del III secolo vide un quasi completo arresto della grande attività edilizia, con le significative eccezioni della costruzione delle mura aureliane e delle prime catacombe cristiane. Una ripresa si ebbe in età tetrarchica: Diocleziano fa erigere le sue terme, Massenzio il circo all’inizio della via Appia ed inizia la costruzione della basilica che porta il suo nome nel foro, costruzione terminata da Costantino I; a questi è dovuto anche l’Arco di Costantino, che già presenta i caratteri artistici del tardo antico. Con Costantino ed il suo editto del 313 inoltre il cristianesimo esce dalla clandestinità e l’arte paleocristiana esce dalle catacombe per esprimersi nella costruzione delle grandi basiliche: Basilica di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme, costantiniane, e Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura nel V secolo.

Fontane

Per approfondire, vedi la voce Fontane di Roma.

Chiese

Per approfondire, vedi la voce Chiese di Roma.

Altri luoghi di culto

A Roma, oltre a circa 900 chiese cristiane, per la maggior parte cattoliche, ma anche evangeliche, valdesi e di altre religioni cristiane, ci sono anche luoghi di culto di molte altre religioni, fra cui la più grande moschea d’Europa e una delle maggiori sinagoghe italiane.

Ponti

Per approfondire, vedi la voce Ponti di Roma.
Porta San Pancrazio

Porta San Pancrazio

Mura di Roma

  • Mura Serviane (IV secolo a.C.)
  • Mura Aureliane (III secolo-V secolo)
  • Mura Leonine (IX secolo)
  • Mura gianicolensi (XVII secolo)
  • Porte di Roma

Musei

Per approfondire, vedi la voce Musei di Roma.

Siti archeologici

Entro le mura Fuori le mura
  • Fori Imperiali e Mercati di Traiano
  • Colle Palatino e Foro Romano
  • Colosseo
  • Domus Aurea
  • Crypta Balbi
  • Basilica sotterranea di Porta Maggiore
  • Area Sacra di Largo Argentina
  • Terme di Caracalla
  • Mitreo sottostante la Basilica di San Clemente al Laterano
  • Case romane del Celio, sottostanti la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
  • Sepolcri di Via Latina
  • Scavi di Ostia Antica
  • Necropoli dell’Isola Sacra a Fiumicino
  • Porto di Traiano a Fiumicino
  • Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani
  • Villa dei Quintili
  • Villa di Livia
  • Area archeologica di Veio e santuario etrusco dell’Apollo

Palazzi e architetture

  • il Campidoglio:
    • il Palazzo dei Conservatori,
    • il Palazzo Senatorio,
    • il Palazzo Nuovo
  • i palazzi storici:
    • Palazzo Farnese
    • Palazzo Spada
    • Palazzo Venezia
    • Palazzo della Cancelleria
    • Palazzo Wedekind
    • Palazzo Chigi-Odescalchi
    • Palazzo Colonna
    • Palazzo Corsini alla Lungara
    • Palazzo Barberini
  • i palazzi delle istituzioni:
    • Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica.
    • Palazzo Madama, sede del Senato.
    • Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
    • Palazzo Chigi, sede del Governo.
    • Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell’Interno.
    • Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri.
    • Palazzo Piacentini, sede del Ministero della Giustizia.
    • Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia.
    • Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio Superiore della Magistratura.
    • Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale.
    • Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato
  • Architetture moderne:
    • il Palazzo della Civiltà Italiana
    • l’Auditorium Parco della Musica
    • la Stazione Termini
    • il Palazzo delle Poste di Piazza Bologna
    • il Museo dell’Ara pacis
    • la chiesa Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste
    • l’Aula Paolo VI.

Piazze

Per approfondire, vedi la voce Piazze di Roma.

Teatri

Per approfondire, vedi la voce Teatri di Roma.

La città di Roma, dalle origini a oggi, è sempre stata scenario di numerosi interventi urbanistici ed architettonici. Negli anni centinaia di edifici teatrali, alcuni ancora operanti altri no, alcuni distrutti ed altri che hanno subito un cambio di destinazione d’uso sono stati costruiti e frequentati, regalando alla capitale una vasta scelta per quanto riguarda l’offerta teatrale.

Tra i più importanti:

  • Teatro dell’Opera di Roma
  • Teatro Argentina
  • Teatro Sistina
  • Teatro Eliseo
  • Teatro Valle
  • Teatro Quirino
  • Sala Umberto
  • Ambra Jovinelli
  • Brancaccio

Altri luoghi d’interesse

  • Antico Caffè Greco
  • Cimitero acattolico (Cimitero degli Inglesi)
  • Fosse Ardeatine

Architettura del dopoguerra

Nei cinquant’anni che seguirono la conclusione del secondo conflitto mondiale Roma non si è certamente distinta nel panorama europeo in quanto a creatività ed innovazione in ambito architettonico, se non in rare eccezioni. Ciò dipese da vari fattori, ovvero dalla necessità di ricostruire quanto era andato distrutto, di adeguare e ampliare le strutture per una città in forte crescita demografica, che era destinata a raddoppiare i suoi abitanti. In parte incise però anche un vecchio pregiudizio verso ogni forma di innovazione (o presunto “snaturamento”) per una città come Roma. Solo a partire dalla fine del secolo la situazione si sbloccò finalmente. Da allora si sta assistendo ad un lievitare notevole di progetti firmati da grandi architetti italiani ed internazionali, che mirano a fare dell’Urbe un centro di grande interesse policulturale e interreligioso, un fenomeno che sta investendo principalmente le periferie.

Tra le grandi opere ultimate in questi decenni vanno ricordate:

  • la nuova Stazione Termini, inaugurata nel 1950, a seguito della demolizione della preesistente, alto esempio del Razionalismo e una delle maggiori d’Europa;
  • lo Stadio Olimpico, inaugurato il 17 maggio 1953 come “Stadio dei Centomila”;
  • il PalaLottomatica (già PalaEUR), il più grande palazzo dello sport di Roma, inaugurato nel 1960 e diffusamente annoverato tra i capolavori dell’architettura italiana creati dal Razionalismo del XX secolo e ristrutturato in seguito da Massimiliano Fuksas;
  • la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Vittorio Emanuele II (BNCR), inaugurata il 31 gennaio 1975, il cui complesso edilizio su di un’area di oltre 50.000 mq ospita una raccolta di oltre sei milioni di volumi;
  • la Grande Moschea di Roma, la maggiore d’Europa (sorge su 30.000 m² di terreno e può ospitare migliaia di fedeli), inaugurata il 21 giugno 1995;
  • l’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, inaugurato il 21 dicembre 2002, il più grande complesso multifunzionale d’Europa e uno dei dieci più vasti al mondo[14];
  • il “Museo dell’Ara Pacis”, progettato da Richard Meier, nel Campo Marzio, ed inaugurato il 21 aprile 2006;
  • la Chiesa Dio Padre Misericordioso, sempre di Meier, nel quartiere periferico di Tor Tre Teste, inaugurata il 26 ottobre del 2003, caratteristica per la luminosità, le tre vele bianche e il cemento “mangiasmog” con cui è stata costruita.

Tra le opere in progetto o già in costruzione nella capitale sono da ricordare:

  • l’ampliamento del Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO), affidato all’architetto francese Odile Decq (la struttura attuale fu inaugurata ufficialmente l’11 ottobre 2002 in una parte degli ex Stabilimenti Peroni presso Porta Pia);
  • il museo MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato da Zaha Hadid che sorgerà nel quartiere Flaminio;
  • la “Nuvola di Fuksas”, dal nome del suo progettista, l’architetto Massimiliano Fuksas, è una sala congressi avveniristica a forma di nuvola che sorgerà all’interno del nuovo Centro Congressi Italia dell’EUR;
  • la “Città dello sport” progettata da Santiago Calatrava per i mondiali di nuoto del 2009;
  • alcuni grattacieli: il grattacielo di Richard Rogers (152 metri, in progettazione) e la Torre Verde di Jean Marc Schivo (130 metri, approvato) presso la Muratella, la Torre Eurosky di Franco Purini e la sua gemella della Transit nel complesso Europarco Castellaccio (entrambe 120 metri, in costruzione) e la Nuova Torre Universitaria di Tor Vergata (90 metri circa, in costruzione) che supereranno il Palazzo ENI dell’EUR (82 metri) che tuttora resiste come l’edificio più alto di Roma, chiese escluse;
  • il “Mare Nostrum Aquarium” che sorgerà all’EUR: sarà un aquario virtuale unico al mondo insieme a quello di Tokyo, in cui non ci sarà nessun essere vivente, le immagini che si vedranno saranno ‘randomizzate’ e proietteranno la fauna marina;
  • la costruzione di nuovi ponti: il ponte dei Congressi, il ponte della Scienza, ed il ponte della Musica;
  • il Museo della Shoah: avrà la forma di un parallelepipedo nero con migliaia di nomi luminosi e sarà munito di uno spazio espositivo e multimediale al quale collaborerà anche Steven Spielberg con la sua fondazione;
  • la Casa della fotografia, progettata da Jean Marc Schivo: sorgerà in prossimità del Parco della Musica dal recupero di un vecchio edificio scolastico;
  • la riqualificazione del litorale di Ostia, ad opera di Massimiliano Fuksas;
  • il “Museo dell’ippica e dell’equitazione” di Jean Marc Schivo;
  • il progetto “Fonopoli”, che dovrebbe sorgere in località Magliana ad opera dello studio Valle su iniziativa del cantante Renato Zero;
  • Porta di Roma[2], in zona Bufalotta, che sarà il più grande centro commerciale d’Europa su una superficie totale di 2,5 milioni di metri cubi di immobili: 250 negozi, un bowling, ambiziosi e moderni impianti sportivi, una nuova sede del gruppo La Rinascente, un centro commerciale del marchio Auchan, 13 sale cinematografiche…

Ambiente

Per approfondire, vedi la voce Ville urbane di Roma.

Ville, parchi pubblici e aree protette hanno un grande spazio nel tessuto urbano: Roma non a caso vanta il primato di capitale europea con il più alto numero di ettari riservati al verde[15]. La parte più nota di questo verde è rappresentato dal grande numero di ville e giardini facenti parte nel passato di dimore nobiliari, i più antichi risalenti al XVI secolo; ma la tradizione del verde nella città ha radici molto più antiche, e può essere fatta risalire ai giardini urbani di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica (gli horti). Le speculazioni edilizie di fine XIX secolo portarono alla distruzione di diverse di queste ville, ma quelle che si sono preservate sono numerose:

Il Tempio di Esculapio a Villa Borghese

Il Tempio di Esculapio a Villa Borghese

Villa Medici

Villa Medici

  • Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea;
  • Villa Ada Savoia, lungo la via Salaria, la seconda villa più grande della città, un tempo residenza e tenuta di caccia dei Savoia;
  • Villa Albani, nel quartiere Nomentano-Trieste;
  • Villa Aldobrandini, su via Nazionale;
  • Villa Balestra, nel quartiere Parioli;
  • Villa Blanc, di proprietà dell’università LUISS, lungo via Nomentana;
  • Villa Bonelli, tra via della Magliana e via Portuense;
  • Villa Borghese, grande parco centrale del quale il Pincio con Villa Medici costituisce la sezione entro le mura. Al suo interno si trovano fra l’altro la collezione di arte rinascimentale e barocca della (Galleria Borghese), il Museo Canonica, il Museo Bilotti, il Bioparco;
  • Villa Carpegna, situata alla sommità della via Gregorio VII nel quartiere Aurelio;
  • Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo;
  • Villa Chigi, nel quartiere Trieste;
  • Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l’orto botanico comunale;
  • Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia;
  • Villa Farnesina, a via della Lungara, ospita l’Accademia dei Lincei. Il palazzo, cinquecentesco, è famoso per gli affreschi di Raffaello;
  • Villa Fiorelli, tra Piazza Lodi e via Tuscolana;
  • Villa Flora, su via Portuense, vicino viale dei Colli Portuensi;
  • Villa Giulia, in prossimità di piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia;
  • Villa Glori, conosciuta anche come il Parco della Rimembranza, nelle immediate vicinanze della Villa Ada;
  • Villa Gordiani, lungo la via Prenestina;
  • Villa Lais, tra via Tuscolana e via Casilina;
  • Villa Lazzaroni, lungo via Appia Nuova;
  • Villa Leopardi, lungo via Nomentana;
  • Villa Manzoni, recentemente acquistata dal Kazakistan per farne la sua ambasciata in Italia era la villa degli eredi dello scrittore Alessandro Manzoni, lungo la via Cassia;
  • Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell’Accademia di Francia;
  • Villa Mercede, lungo via Tiburtina, nelle vicinanze del quartiere S. Lorenzo;
  • Villa Paganini, recentemente ristrutturata, lungo via Nomentana;
  • Villa Rivaldi, in ristrutturazione, si affaccia sui Fori Imperiali è destinata ad ospitare la Collezione Torlonia il più grande tesoro di statue antiche del mondo;
  • Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica;
  • Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l’omonima casa di cura privata;
  • Villa Torlonia, lungo via Nomentana, fu residenza romana di Mussolini. Dei tre edifici che ospita, due sono in stile neoclassico mentre il terzo (la Casina delle Civette) è un notevole esempio di stile liberty. Quest’ultimo ospita anche un museo, (Museo Casina delle Civette), mentre nel Casino nobile è allocato il Museo della Scuola romana;
  • Parco degli Scipioni nelle vicinanze di Porta Latina;
  • Parco Nemorense, detto anche Parco Virgiliano, lungo via Nemorense;
  • Roseto comunale, presso il Circo Massimo, sulle pendici dell’Aventino.

Oltre alle ville storiche sono presenti numerose altre aree verdi, nonché terreni dedicati all’agricoltura nelle zone più periferiche. Le aree protette coprono complessivamente 40 mila ettari e sono una realtà recente, cominciata con l’istituzione del Parco Regionale Urbano del Pineto nel 1987 e di quello dell’Appia antica l’anno successivo; nel 1997 nasce l’ente regionale Romanatura e aumenta notevolmente il numero di zone protette e l’impegno della città nella valorizzazione del proprio patrimonio ambientale, valorizzazione che rimane però in larga parte insufficiente (in termini di recupero dal degrado e dall’abusivismo, soprattutto nelle zone meno centrali) in confronto alle potenzialità. Alcune delle aree protette sono:

Area verde con laghetto nell'EUR

Area verde con laghetto nell’EUR

  • il Parco Regionale dell’Appia antica
  • la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
  • la Riserva Naturale della Valle dell’Aniene (ettari 620)
  • la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
  • la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
  • la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
  • la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
  • la Riserva Naturale dell’Acquafredda (ettari 249)
  • la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
  • la Riserva Naturale dell’Insugherata (ettari 697)
  • il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
  • il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
  • il Monumento naturale di Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei (ettari 180)
  • il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
  • l’Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200)

Con il Nuovo Piano Regolatore il Comune mira ad aumentare il territorio complessivo destinato al verde fino a portarlo ai due terzi della città[16].

Sport

Roma ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade) ed è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016.

Impianti sportivi

La cupola del PalaLottomatica

La cupola del PalaLottomatica

  • Stadio Olimpico di Roma
  • Stadio Flaminio
  • Tre Fontane
  • Centro Sportivo “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa
  • Stadio dei Marmi
  • Stadio della Stella Polare
  • PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
  • Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
  • Palazzetto dello Sport di Ostia
  • Palazzetto dell’Assobalneari
  • Stadio del Tennis del Foro Italico
  • Piscine olimpiche del Foro Italico
  • Impianti sportivi dell’Acqua Acetosa
  • Area sportiva delle Tre Fontane
  • Ippodromo delle Capannelle (galoppo)
  • Ippodromo Tor di Valle (trotto)
  • Iceland centro sportivo Tre Fontane

Progetti

Nella zona fuori dal Raccordo di Tor Vergata sta per sorgere il palazzetto del nuoto dove verranno ospitati i mondiali di nuoto nel 2009[17]. Nella zona di Tre Fontane è in fase di costruzione la Città dello Sport Paralimpico.

Principali società sportive

Stadio Olimpico

Stadio Olimpico

Calcio
Ospita le gare interne di due squadre di Serie A: l’A.S. Roma e la S.S. Lazio, che vengono giocate nell’impianto sportivo dello Stadio Olimpico e della Cisco Roma (già Lodigiani) squadra che attualmente milita in Serie C2 e che gioca al “Francesca Giani” in zona San Basilio.
Calcio a 5
  • A.S. Roma Futsal
  • LazioColleferro (con campo a Colleferro)
Ciclismo
Roma è stata varie volte arrivo di tappa del Giro d’Italia:
  • 1989 (27 maggio): 7ª tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
  • 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.
Podismo
Ogni primavera ospita la maratona di Roma, l’evento sportivo con più alto numero di partecipanti in Italia ed una delle più importanti gare podistiche del mondo. La XIII edizione si è tenuta il 18 marzo 2007.
Pallacanestro
Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma e della San Raffaele Basket. È stata inoltre una delle sedi delle partite dell’NBA Europe Live Tour sia nel 2006 che nel 2007.
Pallamano
Ospita le gare interne della Roma Pallamano ASD e della S.S. Lazio.
Pallavolo
Ospita le gare interne della M. Roma Volley (e precedentemente della Roma Volley), militante nel campionato di A1, della Virtus Roma (Lamaro Appalti Roma) e della Roma Pallavolo (1ª Classe BBC Roma), entrambe militanti nel campionato di Serie A2 femminile.
Pallanuoto
Ospita le gare interne della A.S.D. Roma, militante nel campionato di Serie A1 femminile, della S.S. Lazio, Vis Nova e del Racing Pallanuoto Roma, militante nel campionato di Serie A2 maschile e della Rari Nantes Roma, militante nel campionato di Serie B maschile e dell’ Ede Nuoto militante in quello di serie C.
Rugby
Ospita le gare interne della Rugby Roma, della S.S. Lazio Rugby, della Rugby Lazio, dell’Unione Rugby Capitolina, dell’U.S. Primavera Rugby Roma, del CUS Roma Rugby, delle Fiamme Oro Rugby, del’Accademia Rugby Roma, dell’Arvalia e della Nazionale Italiana durante il Sei Nazioni, quasi tutte allo stadio Flaminio.
Cricket
  • Capannelle Cricket Club
  • Rome Bangladesh Cricket Club
  • S.S. Lazio Cricket
Baseball
  • Lazio Baseball
  • Roma Baseball
Softball
  • Roma Softball
Football americano
  • Barbari Roma Nord
  • Gladiatori Roma
  • Marines Lazio
Hockey su prato
  • Hockey Club Roma
  • S.S. Lazio Hockey
  • Butterfly Roma HCC
Hockey su ghiaccio
  • A.S. Hockey Club Roma
Lacrosse
  • Roma Leones Lacrosse
Floorball
  • Viking Roma Floorball Club
  • Rome South Star Floorball Club

Stemma, gonfalone, onorificenze

Stemma

Il sito “Comuni italiani” lo descrive così:[18]

« Scudo di forma appuntata, di colore porpora con croce greca d’oro, collocata in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole d’oro S.P.Q.R. poste in banda e scalinate, cimato di corona di otto fioroni d’oro, cinque dei quali visibili »

Onorificenze

La città di Roma è:

  • la quarta tra le 27 città decorate con Medaglia d’Oro come “Benemerite del Risorgimento nazionale”, per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918).[19]
« A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza romana e dalle truppe romane nella campagna del 1848 e nella difesa di Roma del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l’Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti s’impadronirono della città, ma, al termine di un’accanita resistenza che valse a Brescia l’appellativo di “Leonessa d’Italia”, dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile. »
  • tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione

    ; insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione, tra cui i bombardamenti e l’Eccidio delle Fosse Ardeatine e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale.[20]

Medaglia d'oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d’oro al Valor Militare

«Nel glorioso meriggio del Risorgimento nazionale 9 febbraio 1849 la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall’infaticabile apostolo dell’Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Roma combatté romanamente contro truppe agguerrite di quattro eserciti, mentre un’Assemblea Costituente legiferava sotto il tiro dei fucili rinnovando in un breve ma fulgido periodo le glorie militari e le virtù civili di cui sono costellata la storia millenaria della Città Eterna. Per la meravigliosa epopea del 1849 Roma ridivenne il centro e la fiamma delle italiane speranze indicando la via del nazionale riscatto. Nel centenario degli eroici avvenimenti, sul colle capitolino ove sventola il gonfalone della Repubblica, il popolo di Roma, che nella recente tragedia della Patria, ha vissuto le memorabili ore del martirio e della riscossa, riassume i voti, gli eroismi, i sacrifici di tutte le Città che provate ma non scosse dalla sventura, cooperarono alla redenzione d’Italia»

Roma, 1849 – 1949

Il Municipio X è insignito della Medaglia d’oro al Merito Civile:

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d’oro al Merito Civile

«Centro dei più attivi e organizzati dell’antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L’operazione, scattata all’alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all’oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio»

Roma, Quartiere Quadraro, 17 aprile 1944

Simbologia

Senatus PopulusQue Romanus

Senatus PopulusQue Romanus

La scultura che rappresenta la Lupa capitolina che allatta i gemelli Romolo e Remo.

La scultura che rappresenta la Lupa capitolina che allatta i gemelli Romolo e Remo.

In ragione della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli.

  • Il Colosseo, antico anfiteatro romano costruito dagli imperatori della dinastia Flavia, è sicuramente uno dei più importanti e dei più noti; ovunque nel mondo viene immediatamente collegato alla città e alla sua storia plurimillenaria.
  • La Lupa Capitolina, è un altro importante simbolo legato alla tradizione ed alla mitologia romana, secondo le quali il fondatore di Roma, Romolo, sarebbe stato allattato, insieme al gemello Remo proprio da questo animale. È in numerosissime statue ed immagini raffigurata mentre allatta i due bambini.
  • Sono legati alla simbologia romana anche numerosi simboli della cristianità.
  • È conosciuto il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l’età antica e l’unità tra il Senato e la popolazione (il significato è, infatti, “Il Senato Ed il Popolo Romano”). Quest’acronimo è presente anche nell’attuale stemma della città.

In antichità, comunque, nessun simbolo di quelli odierni era associato alla città di Roma. A rappresentare l’urbe c’era la dea Roma, una donna bellissima che troviamo scolpita, tra l’altro, sul Vittoriano. L’impero, invece, era simboleggiato dall’aquila romana, animale sacro a Iuppiter (Giove), portatrice delle più alte virtù dell’uomo.

Attualmente, i colori della città sono giallo ocra e rosso porpora.

Festività proprie della città

Roma ha due festività proprie:

  • Il 21 aprile, considerato per tradizione il Natale di Roma. È una festività laica legata alla fondazione della città, il suo natale appunto, e festeggiata il 21 aprile. Secondo la leggenda narrata anche da Varrone, infatti, Romolo avrebbe fondato la città il 21 aprile del 753 a.C..
  • Il 29 giugno giorno dei santi patroni, Pietro e Paolo.

Proverbi, modi di dire ed appellativi

Proverbi e modi di dire

Esistono un buon numero di proverbi e modi di dire che riguardano o nominano la città di Roma:

  • “A Roma, comportati come un romano” che ha lo stesso significato del più comune “Paese che vai, usanza che trovi”.
  • “Tutte le strade portano a Roma” proverbio derivato dal fatto che i romani costruirono una fitta ed estesa rete di strade che partivano tutte dalla città, buona parte delle quali è ancora in funzione.
  • Roma non fu costruita in un giorno.
  • Chi va a Roma un po’ romano ci diventa.
  • Non importa andare a Roma per la penitenza.
  • Quando a Roma vai, fai come vedrai.
  • Chi va a Roma perde la poltrona.
  • Per conoscere Roma non basta una vita
  • È come andare a Roma e non vedere il Papa – ha un po’ lo stesso significato di “hai fatto 30, fai anche 31”

Appellativi

Roma possiede anche diversi appellativi. È chiamata:

  • “L’Urbe”. Già in tempi antichi la parola Urbs, scritta con la lettera maiuscola, stava ad indicare la città di Roma e non una qualsiasi altra città.
  • “Caput Mundi”, cioè “capitale del mondo”.
  • “Città Eterna”
  • “Limen Apostolorum” cioè “soglio apostolico”.

Curiosità

  • Roma vanta il primato di omonimie: altre 44 città in tutto il mondo si fregiano di questo nome, dai piccoli villaggi a cittadine con migliaia di abitanti.

Roma nella letteratura e nel cinema

Romanzi

Alcuni dei romanzi ambientati a Roma:

  • Matilde Serao, La conquista di Roma (1885)
  • Emile Zola, Roma (1896)
  • Gabriele D’Annunzio, Il Piacere (1899)
  • André Gide, Les caves du Vatican (1914) – in italiano: I sotterranei del Vaticano. Sotie, Universale Economica Feltrinelli 2004
  • Alberto Moravia, Gli indifferenti (1929), La Romana (1947)
  • Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita (1955), Una vita violenta (1959)
  • Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957)
  • Elsa Morante, La Storia (1974), Aracoeli (1982)
  • Dan Brown, Angeli e Demoni (2004)

Film

Alcuni film celebri ambientati a Roma, in ordine cronologico: Roma è stata fin dalle origini del cinema un set ideale, per ragioni logistiche e “monumentali”, perché il suo hinterland è assai vasto e vario e consente location altrettanto varie e relativamente economiche, e anche perché nel tempo, dalla costruzione di Cinecittà in poi, vi si è concentrata molta parte dell’industria cinematografica italiana.

La lista che segue non è assolutamente esaustiva, ma intende solo citare film nei quali la città e i suoi tipi umani sono oggetto di particolare attenzione. La cronologia dei titoli e la sequenza dei nomi degli autori evocano, anche, i mutamenti intervenuti lungo i decenni nella vita della città, nelle sue élites culturali e nel suo genius loci lungo la seconda metà del XX secolo.

  • Roma città aperta, di Roberto Rossellini, 1945
  • Paisà, di Roberto Rossellini, 1946
  • Ladri di biciclette, di Vittorio De Sica, 1948
  • Guardie e ladri, di Mario Monicelli, 1951
  • Lo sceicco bianco, di Federico Fellini, 1952
  • Vacanze romane, di William Wyler, 1953
  • Un americano a Roma, di Stefano Vanzina, 1954
  • Le notti di Cabiria, di Federico Fellini, 1957
  • I soliti ignoti, di Mario Monicelli, 1958
  • Ben Hur, di William Wyler, 1959
  • Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, 1960
  • La dolce vita, di Federico Fellini, 1960
  • Accattone, di Pier Paolo Pasolini, 1961
  • Una vita difficile di Dino Risi, 1961
  • Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini, 1962
  • in Boccaccio ’70, l’episodio Le tentazione del dr. Antonio, di Federico Fellini, 1962
  • I complessi, di Dino Risi, Luigi Filippo D’Amico, Franco Rossi, 1965
  • Teorema, di Pier Paolo Pasolini, 1968
  • Fellini Satyricon, di Federico Fellini, 1969
  • Nell’anno del Signore, di Luigi Magni, 1969
  • Roma, di Federico Fellini, 1972
  • C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, 1974
  • Febbre da cavallo, di Steno, 1976
  • In nome del Papa Re, di Luigi Magni, 1977
  • Inferno, di Dario Argento, 1980
  • Il marchese del Grillo, di Mario Monicelli, 1981
  • In nome del popolo sovrano, di Luigi Magni, 1990
  • Caro diario, di Nanni Moretti, 1993
  • Le fate ignoranti, di Ferzan Özpetek, 2001
  • Gente di Roma, di Ettore Scola, 2003
  • Romanzo criminale, di Michele Placido, 2005
  • Notte prima degli esami, di Fausto Brizzi, 2006
  • La terza madre, di Dario Argento, 2007

Bibliografia

  • Mariano Armellini, Le chiese di Roma Dalle loro origini al secolo XVI – Tipografia Editrice Romana, 1887
  • Georgina Masson, Guida di Roma – Arnoldo Mondadori Editore, 1975
  • Sergio Delli, Le strade di Roma – Newton Compton Editori, 1988
  • Ugo Enrico Paoli, “Vita Romana” – Arnoldo Mondadori Editore, 1976
  • Stendhal, Passeggiate romane (1829) – Laterza 1991
  • Touring Club Italiano, Guida d’Italia Roma – VIII Edizione, 1993, ISBN 88-365-0508-2
  • Corrado Augias, I segreti di Roma – Storie, luoghi e personaggi di una capitale – Arnoldo Mondadori Editore, 2005, ISBN 88-04-54399-X
  • Claudio Rendina, Donatella Paradisi, Le Strade di Roma – Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3
  • Claudio Rendina, Storie della città di Roma – Newton Compton Editori, 2005, ISBN 88-541-0392-6

Voci correlate

  • Fondazione di Roma
  • Re di Roma
  • Consoli Repubblicani Romani
  • Consoli e dittatori romani
  • Repubblica romana
  • Impero Romano
  • Imperatori Romani
  • Arte romana
  • Stato Pontificio
  • Presa di Roma
  • Sindaci di Roma
  • Municipi di Roma
  • Suddivisioni di Roma
  • Accademia Nazionale dei Lincei
  • Provincia di Roma
  • Lazio
  • Diocesi di Roma
  • Dialetto romanesco
  • Passatella
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Enti romani

  • Sito ufficiale del Comune di Roma – Stradario di Roma
  • Sito dell’azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC), utile anche per cercare itinerari.
  • Sito della Metropolitana di Roma
  • Teatro dell’Opera di Roma
  • Auditorium Parco della Musica
  • Teatro di Roma
  • Musei del Comune di Roma – Sito ufficiale e indirizzi dei Musei di Roma
  • RomaNatura, ente gestore dei parchi romani
  • CINEMA. Festa Internazionale di Roma
  • Sistema delle Biblioteche e centri culturali di Roma (con database cataloghi)
  • Soprintendenza archeologica di Roma
  • Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma
  • Azienda di promozione turistica del Comune di Roma

Altri siti

  • Mappa di Roma su Google Maps
  • Roma attraverso Zone, Quartieri, Suburbi e Rioni del Centro Storico
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