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May 22, 2008

Wikipedia: Darfo Boario Terme

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Darfo Boario Terme

[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Darfo Boario Terme]]
Darfo Boario Terme - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°53′0″N 10°11′0″E / 45.88333, 10.18333
Altitudine: 220 m s.l.m.
Superficie: 36 km²
Abitanti:
14.745
Densità: 377 ab./km²
Frazioni: Angone, Bessimo, Boario Terme, Capo di lago, Corna, Erbanno, Gorzone, Fucine, Montecchio, Pellalepre
Comuni contigui: Angolo Terme, Artogne, Esine, Gianico, Piancogno, Rogno (BG)
CAP: 25041, 25047
Pref. tel: 0364
Codice ISTAT: 017065
Codice catasto: D251
Nome abitanti: darfensi
Santo patrono: Santi Faustino e Giovita
Giorno festivo: 15 febbraio
Comune

Posizione del comune nell'Italia

Sito istituzionale
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Il territorio di Darfo Boario Terme in Valle Camonica

Il territorio di Darfo Boario Terme in Valle Camonica

« S’arriva poi a Darfo, terra grande, e numerosa, con famiglie civili, ed anco de nobili aggregate al Conseglio dela città di Brescia; che perciò si vede adorno anco di belle fabriche, e di cospicue chiese… »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi Trattenimenti contenenti ragguagli Sacri e profani dei Popoli Camuni», 1698[1])

Darfo Boario Terme (dialetto camuno: Dàrf)[2] è un comune di poco più di 14mila abitanti, il più popoloso della Valle Camonica. Fa parte della provincia di Brescia.

Il capoluogo del comune è Darfo, mentre la sua denominazione è dovuta al nome del capoluogo unito a quello della principale frazione.

Indice

Geografia fisica

Darfo sorge alla confluenza tra il fiume Dezzo ed il fiume Oglio, alle pendici di un monticello di arenaria rossa posto al centro della Valle Camonica detto Monticolo.

Il territorio è posto allo sbocco della Valle di Scalve ed è densamente urbanizzato.

Storia

La zona era abitata già in epoca preistorica: sono presenti incisioni rupestri presso la località dei Corni Freschi (Attola), ai piedi del Monticolo, e nel Parco comunale delle incisioni rupestri di Luine.

Sempre a Luine sono state rinvenute terracotte dell’età del bronzo (1969), mentre altre incisioni rupestri sono state trovate nei pressi del Lago Moro. Sul Monticolo è stata rinvenuta invece un’ascia in bronzo nel 1897.[3]

Scarse sono le notizie in età romana, sebbene si supponga che il fondo valle sia stato a quel tempo disabitato a causa di alluvioni dell’Oglio e la presenza di zone paludose. Di età barbarica è probabilmente la necropoli scoperta nel 1808 presso Corna e le tombe scoperte nel 1939 e nel 1958 presso il Municipio.[3]

Divenne centro importante in età medievale in quanto sede di un porto (presso Montecchio) e del Castello di Montecchio ma nell’XIII secolo Carlo Magno donò tutta la Valle ai monaci francesi di Tours (774 ev).

Nel 1047 Enrico III elegge Darfo a Corte Regia, e permette che gli abitanti della Val di Scalve continuino l’antica usanza si portare annualmente 1000 libbre di ferro, con la pena per i trasgressori di 100 libbre di oro. In tal modo dovette essere residenza di un rappresentante o vicario imperiale.[3]

Nel 1508 Darfo (Darf) compare nalla mappa della Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci e conservata a Winsor

Nel XVI secolo il porto venne fortemente danneggiato da una serie di alluvioni.

Dopo la metà del XVII secolo si distacca da Darfo la municipalità di Gianico.

Nel 1834 una rivolta dei popolani di Darfo si oppose al dominio austro-ungarico, ma venne subito stroncata.

Il 1 dicembre 1923 il disastro del Gleno comportò ingenti danni al paese e la morte di 150 persone. Anche Vittorio Emanuele III visiterà il paese devastato.[3]

L’8 maggio 1968 il consiglio comunale cambiò la denominazione del camune in Darfo Boario Terme, ed il 28 gennaio 1969, con decreto del Presidente della Repubblica n.38 venne insignita del titolo di “Città”.

Nel 1980 nasce il Parco comunale delle incisioni rupestri di Luine.[3]

Demografia

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Geografia antropica

Toponimo

Il nome potrebbe derivare da “garf” (terreno franoso), o “Dorf”, nelle lingue germaniche “villaggio”. In latino è Darphi (locativo).

Urbanistica

Attualmente le antiche Comunità di Darfo, Montecchio, Corna, Boario (le prime due sulla sinistra dell’Oglio, le altre sulla destra) formano un unico centro urbano, mentre sono ancora abbastanza separate le frazioni di Fucine, Pellalepre, Bessimo, Erbanno e Gorzone

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiese

Le chiese di Darfo sono:[4]

  • Parrocchiale dei santi Faustino e Giovita, Citata già nel IX secolo, nel 1200 appare nominato il presbitar eccòlesiae sancti Faustini Darvi. Subisce grosse modifiche dopo il concilio di Trento
  • chiesetta del monastero del Sacro Cuore, sorge entro il monastero fondato nel 1729 fondato dal cardinal Angelo Maria Querini.

Monumenti e luoghi d’interesse

Patrimoni dell’umanità UNESCO

  • Parco archeologico comunale di Luine

Castelli e fortificazioni

  • Castello di Gorzone
  • Castello di Montecchio

Sport

La squadra di calcio del paese, l’Unione Sportiva Darfo Boario, milita attualmente nella Serie D (girone B) dopo la promozione dall’Eccellenza ottenuta due anni fa.

Già in passato però i nero-verdi erano riusciti a stare in questa categoria per dieci anni consecutivi.

Amministrazione

Sindaco: Francesco Abondio (centrodestra) dal 29/05/2007 (2° mandato)
Centralino del comune: 0364 541100
Email del comune: info@darfoboarioterme.net

  • Cap: 25041 (frazioni servite dall’ufficio postale di Boario), 25047 (capoluogo e frazioni servite dall’ufficio postale di Darfo)

Voci correlate

  • Comunità Montana della Valle Camonica
  • Lago Moro (Valle Camonica)

Altri progetti

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