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May 5, 2008

Wikipedia: Calabria

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Coordinate: 39°00′N 16°30′E / 39, 16.5

Regione Calabria

Calabria - Bandiera
Calabria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia meridionale
Capoluogo: Catanzaro
Superficie: 15.082 km²
Abitanti: 2.006.339 (08-2007)
Densità: 132,4 ab./km²
Province:
  • Catanzaro
  • Cosenza
  • Crotone
  • Reggio Calabria
  • Vibo Valentia
Comuni: Elenco dei 409 comuni
Politica
Presidente: Agazio Loiero (PDM)
(dal 2005)
Giunta: L’Unione
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 4 aprile 2005
Prossime: 2010
Note:
Il Consiglio Regionale ha sede a Reggio Calabria

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]

La Calabria /kaˈlabrja/ (Calàbbria in calabrese, Calavrìa in grecanico, Καλαβρία in greco) è una regione dell’Italia Meridionale di 2 milioni di abitanti, con capoluogo Catanzaro. Confina a nord con la Basilicata. È la regione più a sud della penisola italiana, a sud-ovest un braccio di mare la separa dalla regione Sicilia.

Indice

Geografia fisica

Generalità”””’

Superficie della Calabria per zone altimetriche

Superficie della Calabria per zone altimetriche

NASA: Foto orbitale della Calabria.

NASA: Foto orbitale della Calabria.

paesaggio della Sila

paesaggio della Sila

La regione costituisce la punta dello stivale, è bagnata ad ovest dal Mar Tirreno, ad est dal Mar Ionio, a nord-est dal golfo di Taranto e a sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria è di soli 3,2 km, dovuta al legame geologico presente in profondità tra il massiccio dell’Aspromonte e la catena dei Peloritani.

I golfi calabresi sono:

  • il golfo di Corigliano che, di fatto, fa parte del più ampio golfo di Taranto;
  • il golfo di Gioia Tauro, situato sulla costa tirrenica.
  • il Golfo di Policastro, sulla costa tirrenica, comprendente anche Campania e Basilicata
  • il golfo di Sant’Eufemia, situato sulla costa tirrenica;
  • il golfo di Squillace, situato sulla costa ionica;

In Calabria sono presenti due isole, entrambe poste lungo la Riviera dei Cedri (CS), sulla costa tirrenica :

  • l’Isola di Dino, di fronte alla cittadina di Praia a Mare;
  • l’Isola di Cirella, di fronte a Cirella, frazione del comune di Diamante;

Orografia

La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio.
Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,7% del suo territorio:

  • a nord il versante meridionale del Massiccio del Pollino al confine con la Basilicata.
  • nel nord-est, la Catena Costiera (o Catena Paolana) che si allunga tra la costa tirrenica e i profondi valli dei fiumi Crati e Savuto che la separano dall’altopiano della Sila. ;
  • nel centro-nord la Sila, un vasto altopiano con foreste di aghifoglie e latifoglie che si estende a sud fino all’insellatura di Marcellinara;
  • Al di sotto dell’istmo di Marcellinara, iniziano le Serre calabresi, tra cui spiccano quelle vibonesi che si spingono con un doppio allineamento montuoso fino a congiungersi direttamente con l’Aspromonte; la vetta più elevata delle Serre, il Monte Pecoraro, raggiunge 1420 m;
  • fra le pianure di Sant’Eufemia e di Gioia Tauro si erge il gruppo del monte Poro (710 m) nella zona sud della provincia di Vibo Valentia;
  • a sud infine si erge l’acrocoro dell’Aspromonte la cui vetta più elevata, il Montalto (o monte Cocuzza) raggiunge i 1955 m.

Le pianure coprono il 9% del suo territorio e sono tutte di modesta estensione. Tra le più importanti ricordiamo, partendo dal nord:

  • sul versante tirrenico, la piana di Scalea, quella di Sant’Eufemia (o di Lamezia), e la Piana di Gioia Tauro (detta anche di Rosarno), che è anche la più vasta;
  • sul versante ionico, la Piana di Sibari, il Marchesato di Crotone e, infine, quella di Locri.

Idrografia

I fiumi della Calabria non presentano generalmente uno sviluppo significativo a causa della forma, stretta e allungata, della penisola calabrese e a causa della disposizione dei rilievi montuosi. Fanno eccezione il Crati e il Neto, i fiumi più lunghi, i quali sfociano entrambi nel mar Ionio. Tributano anch’essi allo Ionio, ma con un corso di gran lunga più breve, il Trionto, il Tacina e il Corace; questi ultimi fiumi, come peraltro il Neto, nascono dalla Sila. Dall’altopiano della Sila hanno origine anche l’Amato il Mucone e il Savuto, che insieme al Lao che scende dal Massiccio del Pollino, sono i maggiori fiumi del versante tirrenico. Gli altri corsi d’acqua sono ancora più brevi e hanno le caratteristiche tipiche delle fiumare in quanto hanno regime torrentizio, scorrono entro ampi alvei ciottolosi, asciutti per gran parte dell’anno, ma che possono riempirsi repentinamente in occasione di temporali o piogge violente.

Esistono numerosi laghi artificiali, soprattutto sull’altopiano della Sila. I principali sono l’Ampollino, l’Arvo, il Cecita e l’Angitola.

Geologia

Dal punto di vista geologico, la Calabria è una delle regioni italiane più antiche. Già prima del Cenozoico, fu parte del continente denominato Tirrenide, una penisola che la congiungeva al Massiccio del Pollino. Gli sconvolgimenti atmosferici riempirono i mari interni dando origine alle pianure di Sant’Eufemia, di Sibari, del Crati, del Corace e del Mesima.
Il successivo processo di innalzamento delle coste provocò il fenomeno del terrazzamento che in alcuni punti dell’Aspromonte raggiunse la quota di mille metri, un fenomeno noto come orogenesi degli Appennini.

La Calabria detiene il 10% dell’intero patrimonio costiero dell’Italia, e presenta la più grande ed esclusiva varietà di spiagge formate da rocce particolari, come ad esempio gli scogli granitici della provincia reggina, del tirreno vibonese, e dello ionio catanzarese. Tali rocce, presenti in maniera massiccia nella regione calabrese sono presenti in misura minore anche in alcune località isolane del mar Mediterraneo (come ad esempio in Sardegna). Il litorale calabrese è infatti costituito praticamente da rocce di ogni era geologica, dalle rocce metamorfiche risalenti alle ere più antiche, ricche di minerali indisponibili in altre regioni della Penisola, alle dune di attuale formazione.

Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Crotone, Stazione meteorologica di Reggio Calabria e Stazione meteorologica di Monte Scuro.

Il clima calabrese è generalmente di tipo mediterraneo.Il litorale Ionico è più secco e arido di quello tirrenico che si presenta con un clima più mite.Le temperature in genere lungo le coste non scendono mai sotto i 10 gradi e non salgono mai sopra i 40°, con punte di 42-44° nei mesi estivi. Lungo gli Appennini, dal Pollino, passando dalla Sila fino all’Aspromonte, il clima è quasi di tipo alpino. Gli inverni sono freddi, rigidi e nevosi, le estati fresche con qualche temporale pomeridiano.

Vegetazione

Le non uguali condizioni climatiche della regione favoriscono anche una diversa vegetazione da zona a zona. Dal livello del mare fino ai 600 metri (piano mediterraneo) predomina la macchia mediterranea con ulivi, lecci e altre piante tipiche del clima mediterraneo. Dai 700 metri fino ai 1000 (piano della bassa montagna appenninica), invece, cresce una vegetazione di transizione: castagni e altre querce hanno la loro dominanza. Dai 1000 metri in su (piano montano) dominano le specie tipiche del clima di montagna, composte da faggio, abete bianco e da pino laricio. Sulle Serre calabresi il piano montano inizia, in alcuni punti, anche a 800 metri.

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Calabria.

Preistoria

Le prime tracce della presenza dell’uomo in Calabria risalgono al Paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Scalea e il graffito del “Bos primigenius” a Papasidero, un figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa. Durante l’era dei metalli giunsero nuove popolazioni, uno degli insediamenti più importanti risalente a quel periodo è il complesso di Torre Galli nei pressi di Vibo Valentia.

Mitologia e periodo italico

Secondo il mito greco, circa 850 anni prima della guerra di Troia, vi sarebbero giunti Enotrio e Paucezio, di stirpe enotria e pelasgica, originari della Siria che, trovando il suolo molto fertile, chiamarono la regione “Ausonia” in ricordo dell’“Ausonide”, fertile zona della Siria. Secondo la leggenda Enotrio avrebbe regnato per 71 anni e alla sua morte gli sarebbe succeduto il figlio Italo (“uomo forte e savio” secondo quanto narra Dionigi di Alicarnasso) che regnò su una popolazione “Italòi” che occupavano la penisola nella zona situata a sud dell’odierna Catanzaro, che oggi sono la province di Catanzaro e di Reggio Calabria, dalla quale l’Ausonia avrebbe preso il nuovo nome di “Italia”, come riportano Tucidide (“quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade”) e Virgilio (Eneide, III). Da Dionigi di Alicarnasso (1 11,2-4; 12,1) e Diodoro Siculo sappiamo infatti che gli “Ausoni” (abitanti dell’Ausonia) erano stanziati nella zona di Reggio già intorno al XVI secolo a.C.

Nel periodo italico la Calabria fu abitata, oltre che da tali popolazioni (Itali-Ausoni-Enotri), principalmente dai Bruzi (o Bretti), popolo di origine indoeuropea di linguaggio osco e temperamento bellicoso e da genti di origine iberica.

Periodo greco

Per approfondire, vedi la voce Magna Grecia.

Di fondamentale importanza è lo sbarco dei Greci sulle coste calabresi, i quali strapparono le terre ai Bruzi (costretti a rifugiarsi nell’entroterra e nella parte settentrionale della Calabria), e si mescolarono con gli altri popoli autoctoni, dando vita ad una cultura meticcia, estremamente florida nei secoli successivi. I Greci fondarono fiorenti colonie, così magnificenti da guadagnarsi l’appellativo di Magna Grecia (Grande Grecia), così importanti da superare, in alcuni casi, la stessa madrepatria.

Tra il VI ed il V secolo a.C. infatti fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della Magna Grecia, come Rhegion, Kroton, Locri Epizephyrii, Sybaris, e numerose sub-colonie fondate dalle colonie stesse quali: Kaulon, Hipponion, Medma e Terina.

Periodo romano

Per approfondire, vedi la voce Regio III Lucania et Bruttii.

Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo a.C., i territori assunsero la denominazione di “Brutium” ma, a parte alcune città alleate, dunque non sottomesse all’utorità di Roma, gran parte della regione non fu in grado di ritrovare la prosperità di un tempo. Le poleis magnogreche erano quindi destinate a perdere il proprio potere in favore di un’alleanza (in alcuni casi) o di una colonizzazione romana. Unica roccaforte della lingua e cultura greca rimaneva Reggio (tra l’altro sede del Corrector, governatore della Regio III Lucania et Bruttii), che attraverso la Via Popilia collegava il suo porto con Roma; città abitate dai Bruttii erano le colonie di Vibo Valentia, Locri, Crotone, Sibari e Cosenza all’interno del territorio.

Medioevo

Il Thema di Calabria, Ducato bizantino

Il Thema (o Ducato) di Calabria

Il Thema (o Ducato) di Calabria

Per approfondire, vedi la voce Ducato di Calabria.

Con la caduta dell’Impero, la Calabria fu devastata dalle guerre gotiche, tra goti e bizantini, i quali ebbero la meglio. Successivamente a causa dell’invasione longobarda i bizantini persero gran parte dell’Italia compresa anche parte della Calabria settentrionale, i territori rimasti del Bruzio furono aggregati con le terre possedute nel Salento, formando il Ducato di Calabria.

Successivamente il dominio bizantino in Italia meridionale fu diviso in: Thema di Langobardia, con capitale Bari, e Thema di Calabria, con capitale Reggio. Quest’ultimo territorio aveva dunque ereditato il nome “Calabria”, precedentemente usato per designare la penisola salentina.

Durante l’alto medioevo gli abitanti furono spinti verso l’interno della regione sia dalle pestilenze che dalle incursioni piratesche, una vera minaccia per gli insediamenti costieri, continuata fino alla fine del XVIII secolo. Numerose furono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell’entroterra calabrese, costituita da villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare in tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d’accesso ai centri abitati.

Nel IX e X secolo la Calabria, fu terra di confine tra i Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, che si contesero a lungo la penisola, soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, ma con gli importanti monasteri bizantini, vere e proprie roccaforti della cultura.

Le corti normanne

Alla lunga contesa arabo-bizantina mette fine però la famiglia normanna degli Altavilla. L’anno 1061 sancisce infatti che la Calabria è dei Normanni, suddivisa tra Roberto il Guiscardo, Duca di Calabria, e Ruggero, Conte di Calabria. Il governo così organizzato fu messo in atto dai locali magnati bizantini. Il dominio viene esteso alle Puglie e da questo momento ha termine ogni pertinenza bizantina.

  • Roberto conferma in Reggio la capitale del Ducato di Puglia e di Calabria e sede del giustizierato di Calabria, nominandosi egli stesso Duca;
  • Ruggero è invece Conte di Calabria, vassallo del fratello Roberto, con sede a Mileto.

Era moderna

Garibaldi ferito in Aspromonte.

Garibaldi ferito in Aspromonte.

Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e gli Altavilla con la loro dinastia divennero precursori del Regno di Napoli o Regno delle due Sicilie che dominò la Calabria fino all’unità d’Italia. Lo stesso Regno di Napoli subì diverse dominazioni: le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d’Austria, la dinastia francese dei Borbone, e per un breve periodo il generale di Napoleone, Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo.

Ultimi secoli

L’Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, in provincia di Reggio, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt’ora possibile ammirare l’albero cavo in cui secondo la tradizione Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi di Gambarie, vicino a Reggio.

Economia

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[1] prodotto in Calabria dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
26.344,4 27.680,0 28.574,7 29.685,4 31.073,3 31.616,7 32.507,7
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
13.019,9 13.742,4 14.226,9 14.773,2 15.457,0 15.754,8 16.244,1

Stemma e gonfalone della regione

Per approfondire, vedi la voce Stemma e gonfalone della regione Calabria.

Lo stemma della Regione Calabria (approvato ed adottato in versione definitiva con Legge Regionale 15 giugno 1992, n. 6) racchiude in cornice ovale quattro dei simboli che rappresentano la Calabria:

  1. il pino laricio
  2. il capitello dorico
  3. la croce bizantina
  4. la croce potenziata.

Toponimo

Il nome “Calabria” deriverebbe da “Kalon-brion”, ovvero “Faccio sorgere il bene”, per la fertilità del suo territorio, e può considerarsi un sinonimo di “Ausonia” dal verbo “auxo-abbondo”. Infatti ancora oggi tutta la zona costiera (sempre contesa nella storia), è ricca di vasti oliveti, agrumeti e frutteti con produzioni tipiche, quali il bergamotto ed il cedro, e sempre abbondante è stata la produzione di ortaggi e di frutta, che oggi vengono abbondantemente esportati. Il toponomo tuttavia non è sempre appartenuto alla regione. In epoca romana, infatti, la Calabria indicava la penisola Salentina (province pugliesi di Lecce e Brindisi). Successivamente il termine Calabria venne trasformato in “Calabrie” per indicare tutto il territorio comprese tra le 2 penisole (salentina e calabra). Gli studiosi non sono riusciti tuttora a spiegare il perché del definitivo trasferimento del toponimo Calabria alla regione attuale..

Demografia

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Nel 2006[2] i nati sono stati 18.328 (9,2‰), i morti 17.414 (8,7‰) con un incremento naturale di 914 unità rispetto al 2005 (0,5‰). Le famiglie contano in media 2,7 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 1.998.052 abitanti si contavano 35.216 stranieri (1,8%).

Comuni principali

Per approfondire, vedi la voce Primi 10 comuni calabresi per abitanti.
Aree urbanizzate con continuità territoriale in Calabria e Stretto di Messina.

Aree urbanizzate con continuità territoriale in Calabria e Stretto di Messina.

Distribuzione demografica e sfruttamento del territorio calabrese.

Distribuzione demografica e sfruttamento del territorio calabrese.

Questi sono i cinque comuni più popolosi della Calabria.

Città Popolazione
Reggio Calabria 184.179
Catanzaro 94.381
Lamezia Terme 70.188
Cosenza 69.868
Crotone 60.673

Questi sono i dati della popolazione suddivisi per provincia.

Provincia Popolazione
Provincia di Cosenza 731.062
Provincia di Reggio Calabria 567.201
Provincia di Catanzaro 367.305
Provincia di Crotone 172.786
Provincia di Vibo Valentia 168.045
Bilancio demografico mensile di [agosto 2007]] , fonte Istat

Lingua

Per approfondire, vedi le voci Dialetto calabrese e Greco di Calabria.
« A voi fieri Calabresi
che accoglieste ospitali me straniero
nelle ricerche e indagini
infaticabilmente cooperando
alla raccolta di questi materiali
dedico questo libro che chiude nelle pagine
il tesoro di vita del vostro nobile linguaggio. »
(Gerhard Rohlfs, Nuovo Dizionario Dialettale della Calabria)

La popolazione parla il dialetto calabrese che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità.

A causa delle variegate radici storiche della regione, esistono zone della Calabria in cui si parlano ancora dialetti di diretta derivazione da altri lingue. Nel nord della regione si parla un dialetto derivante dalla lingua napoletana, mentre nel sud della regione si riscontrano numerose somiglianze del dialetto locale con la lingua siciliana, ma complessivamente il vernacolo parlato in tutta la regione è identificabile come “calabrese”.

Fino al XV-XVI secolo la lingua grecanica era parlata in tutta la Calabria meridionale, oggi perdura solo nelle cittadine di Bova, Roghudi e Gallicianò (in provincia di Reggio Calabria) e in alcuni quartieri di Reggio, storica roccaforte culturale della lingua greca in Italia. Le vie dei paesi dell’area grecanica hanno infatti ancora oggi la doppia nomenclatura: in italiano ed in grecanico.

In altre zone, più circoscritte, si parlano dialetti di derivazione albanese e nel comune di Guardia Piemontese si parla occitano.

Minoranze linguistiche

Le minoranze linguistiche riconosciute dallo stato in Calabria sono:

  • La lingua albanese parlata in 33 comuni della provincia di Cosenza, di Crotone e di Catanzaro
  • la lingua occitana, parlata a Guardia Piemontese
  • La lingua greca di Calabria (o grecanico), parlata nel triangolo grecanico (Amendolea (Amygdalia/Amiddalia), Bova (Vua), Bova Marina (Fundaca, Jalò to Vua), Chorio di Roghudi, Condofuri, Condofuri Marina, Gallicianò, Roccaforte delGreco (Vunì), Roghudi vecchio (Richùdi), disabitato, Roghudi nuovo.

Politica

Storia

Per approfondire, vedi le voci Fatti di Reggio e Storia amministrativa della Calabria.
Reggio Calabria - Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.

Reggio Calabria – Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.

Nel 1970, con l’istituzione degli enti regionali, fu deciso di collocare il capoluogo di regione a Catanzaro. Secondo alcuni è più corretto parlare di spostamento del capoluogo poiché in precedenza il capoluogo ufficioso era Reggio Calabria. Secondo altri è più corretto parlare di istituzione, perché ufficialmente la Calabria prima del 1970 non esisteva come ente amministrativo e quindi non aveva un capoluogo. Ai reggini la cosa non fu ben gradita, infatti alla delusione seguì un’agitazione popolare che sfociò nei cosiddetti Fatti di Reggio. Come compromesso politico per sedare la rivolta, fu deciso di porre la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, pur mantenendo Catanzaro come capoluogo e sede della Giunta.

Giunta e consiglio regionale

Per approfondire, vedi la voce Presidenti della Calabria.

Sin dall’istituzione del regionalismo, avvenuta nel 1970, la Calabria è stata sempre amministrata da governi costruiti sull’accordo predominante tra la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano, con una prima fase a prevalente guida democristiana e una seconda a prevalente guida socialista.

Il primo presidente della Giunta regionale è stato Antonio Guarasci, seguito, nell’ultimo anno di legislatura, da Aldo Ferrara, che ritornerà presidente anche nella legislatura seguente, seppure con un distacco di circa un anno guidato da Pasquale Perugini.

Nella terza e nella quarta legislatura, ossia dal 1980 al 1990, la presidenza è assunta dal PSI dapprima con Bruno Dominijanni, poi con Francesco Principe e, infine, con Rosario Olivo.

Nella quinta legislatura, che va dal 1990 al 1995, nella fase di passaggio, a livello nazionale, tra la Prima e la cosiddetta Seconda Repubblica, il governo torna ad avere una guida democristiana con Guido Rhodio e Donato Veraldi, esponenti della transizione verso il Partito Popolare Italiano.

Nel 1995, quando la situazione politica ed elettorale è ormai improntata al bipolarismo, a vincere le elezioni è la coalizione di centrodestra, che indica come presidente Giuseppe Nisticò (1995-1998) e Giovambattista Caligiuri (1998-1999), esponenti di Forza Italia. Sul finire della legislatura, tuttavia, cambia la maggioranza in Consiglio regionale e la giunta passa in mano al centrosinistra che esprime la presidenza di Luigi Meduri, esponente del Partito Popolare.

Nel 2000, con l’istituzione del nuovo sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del Presidente della Regione e la presentazione di coalizioni già costituite all’appuntamento elettorale, a prevalere è il Polo di centrodestra guidato da Giuseppe Chiaravalloti, magistrato, indicato da Forza Italia, che governa la regione per l’intero quinquennio.

Nel 2005 la carica di presidente è assunta da Agazio Loiero, originariamente esponente della Margherita, che guida la coalizione di centrosinistra, L’Unione. Loiero è stato indicato candidato presidente dal suo schieramento per mezzo di una consultazione fra gli iscritti dei partiti della coalizione.

Questa è la composizione degli organi di governo della Regione Calabria, in carica al 2007.

  • Presidente: Agazio Loiero (Partito Democratico) – Lavoro e Formazione Professionale
  • Vicepresidente: Vincenzo Spaziante (tecnico) – Sanità
  • Assessori:
Mario Pirillo (PD) – Agricoltura, Foreste, Forestazione
Carmela Frascà (PD) – Riforme, Personale
Luigi Incarnato (Partito Socialista) – Infrastrutture, Lavori Pubblici
Michelangelo Tripodi (Comunisti Italiani) – Urbanistica, Governo del Territorio
Francesco Sulla (PD) – Attività Produttive
Domenico Cersosimo (tecnico) – Istruzione, Ricerca Scientifica
Mario Maiolo (PD) – Programmazione nazionale e comunitaria
Diego Tommasi (Verdi) – Ambiente, Protezione Civile
Demetrio Naccari Carlizzi (PD) – Bilancio, Patrimonio
Pasquale Maria Tripodi (Udeur) – Turismo, Beni Culturali (non più in carica dal 12 febbraio 2008)

Il Consiglio Regionale, eletto con le elezioni del 2005, è presieduto da Giuseppe Bova (PD). Questa è la composizione dei gruppi consiliari.

Gruppo consiliare Inizio Leg. 2005 2006 2007
Partito Democratico 18
UDC 6 6 6 6
Forza Italia 5 5 5 5
Alleanza Nazionale 5 4 4 4
Partito Socialista 4
Popolari UDEUR 5 6 5 4
Rifondazione Comunista 2 2 2 2
Comunisti Italiani 1 1 1 1
DC Aut – Ind – MPA 1 1 1
Italia dei Valori 1 1 1 1
Nuovo PSI 3 2 2 1
Democratici di Sinistra 8 8 8
La Margherita 8 7 3
Partito Democratico Meridionale 4
Unità Socialista – SDI 4 4 4
Misto 2 3 4 3
TOTALE 50 50 50 50

Cultura

Istruzione

  • Università della Calabria, a Rende (CS)
  • Università degli Studi “Magna Græcia”, di Catanzaro
  • Università degli Studi “Mediterranea”, di Reggio Calabria
  • Università per Stranieri “Dante Alighieri”, di Reggio Calabria.
  • Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria
  • Accademia di Belle Arti di Catanzaro
  • Accademia internazionale “Officina delle Arti” di Catanzaro
  • Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, a Palmi (RC)
  • Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza
  • Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria
  • Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia
  • Università telematica Calabria Uni.Tel.Cal. di Catanzaro
  • Istituto di ricerca regionale educativa con sede a Catanzaro
  • Seminario Pontificio Teologico Regionale “San Pio X” a Catanzaro

Musica

Nel panorama della musica sinfonica e operistica grande ruolo ricoprono tra gli artisti calabresi i due nomi di Francesco Cilea (autore tra le altre dell’Adriana Lecouvreur) e Nicola Antonio Manfroce.
Nel panorama moderno e contemporaneo vi sono diversi artisti calabresi che hanno legato il proprio nome alla tradizione cantautorale italiana, quali Mino Reitano, Mia Martini e la sorella Loredana Bertè, Rino Gaetano e Sergio Cammariere; mentre nella musica rock hanno avuto riscontro anche internazionale le formazioni dei JetLag (autori di un ricercato Jazz rock di matrice progressive) e Il Parto delle Nuvole Pesanti (creatori di un genere definibile “rock calabrese”)
La Calabria inoltre vanta una lunga tradizione popolare legata alle diverse sfaccettature della sua cultura, direttamente legata alle molteplici popolazioni che su questa terra hanno lasciato traccia, queste tradizioni sono state portate alla ribalta dai Re Niliu negli anni ’80, mentre oggi dai QuartAumentata e dai Mattanza.
A partire dalla fine degli anni ’70 si cominciò a incidere anche la musica folkloristica calabrese, genere spesso intriso della satira tipica dei diversi artisti, prevalentemente sotto l’etichetta Elca Sound, che hanno portato il folk calabro in giro per il mondo, tra cui per citarne alcuni: Otello Profazio, i Calabruzi e Micu u pulici.

Eventi culturali

(di rilevanza nazionale)

  • Festival Euro mediterraneo – Altomonte – agosto
  • Divino Jazz – Altomonte – settembre
  • Tropea Blues Festival Festival Blues – Tropea – settembre
  • Roccella International Jazz Festival rumori mediterranei – Roccella Jonica – agosto
  • Eco Jazz – Reggio Calabria – luglio/agosto
  • Peperoncino Festival – Diamante – settembre
  • Premio Letterario Nazionale città di Tropea Premio Letterario Tropea – giugno
  • Tropea Film Festival Premio Raf Vallone Tropea – agosto
  • Paleariza festival etno-culturale-musicale itinerante nell’Area Grecanica – Bovesìa – agosto
  • Festa delle Invasioni – Cosenza – luglio
  • Festival dello Stretto – Reggio Calabria – agosto
  • Reggio Calabria Film Festival retrospettiva sul cinema italiano – Reggio Calabria – giugno/luglio
  • Festival Jazz & Vento Il festival dei giovani jazzisti – Cortale – agosto
  • Magna Graecia Film Festival Il festival delle opere prime del cinema italiano- Soverato – luglio
  • Torneo internazionale di scacchi – Cutro – aprile/maggio

Turismo

Uno scorcio del celebre lungomare di Reggio

Uno scorcio del celebre lungomare di Reggio

Un angolo di Tropea

Un angolo di Tropea

Una tipica costa dello ionio calabrese presso Stalettì

Una tipica costa dello ionio calabrese presso Stalettì

Il caratteristico antico borgo di Scilla, in punta d'Italia

Il caratteristico antico borgo di Scilla, in punta d’Italia

La principale risorsa turistica calabrese è il mare, con una lunghissima costa affacciata su tre mari (Tirreno, Ionio e Stretto), una particolare ricchezza della fauna ittica, in un paesaggio che alterna spiagge e scogliere. Lo scarso sviluppo industriale e l’assenza di grandi città sulla gran parte del territorio ha permesso di preservare per lungo tempo il mare incontaminato, e la Calabria è tuttora considerata un paradiso naturalistico.

Il poeta Gabriele d’Annunzio chiamò il lungomare di Reggio Calabria “il più bel chilometro d’Italia”, oggi uno tra i simboli più rappresentativi del fatto che l’industria turistica in Calabria è attualmente un’attività in forte crescita, favorita dalla presenza sul territorio di numerosi siti archeologici (Reggio, Locri, Crotone, Sibari e Scolacium solo per citarne alcuni) e di bellezze naturali che suscitano l’interesse dei visitatori. Negli ultimi anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nella regione, che nell’estate 2006 ha raggiunto livelli record (ad es. Reggio al 20 settembre 2006 si trova al quinto posto in Italia per incremento di turisti stranieri, con un raddoppio di presenze rispetto all’anno precedente).

Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località costiere come Tropea, Reggio, Catanzaro, Soverato, Scilla, Diamante, Roseto Capo Spulico o le gettonate riviere con le loro Bandiere Blu come Cirò Marina, Roccella Ionica, Scilla e Catanzaro[3], anche l’entroterra calabrese è ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici d’importanza, elementi caratterizzanti le aree interne delle province di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; in particolare il turismo montano si sviluppa soprattutto sull’Aspromonte e nella Sila, nei rispettivi parchi nazionali.

Monumenti nazionali

La Calabria è sede di alcuni tra i monumenti nazionali italiani. Questa è la lista completa:

  • Castello Aragonese di Reggio Calabria
  • Cappella Barocca del SS Sacramento e Basilica Cattedrale Metropolitana di Maria Santissima Assunta in Cielo (Duomo di Reggio Calabria)
  • Castello di Palizzi
  • Villa Comunale di Palmi
  • Cattedrale dell’Assunta di Gerace
  • Fontana degli Specchi di Villa Caristo di Stignano
  • La Cattolica (Katholiké) di Stilo
  • Altare maggiore nella chiesa di San Giovanni Battista di Soveria Mannelli
  • Resti dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo a Castagna
  • Casa natale di Michele Bianchi a Belmonte Calabro
  • Castello aragonese di Belvedere Marittimo
  • Chiesa matrice dell’Annunziata, chiesa di Sant’Antonio abate di San Fili
  • Castello di Oriolo
  • Ponte romano di Scigliano
  • Tempio di Era Lacinia a Crotone
  • Castello angioino-aragonese, chiesa di San Giorgio di Pizzo Calabro
  • Villa Comunale di Cittanova

Aree archeologiche

Per approfondire, vedi le voci Magna Grecia e Museo Nazionale della Magna Grecia.
Magna Calabria
Il Museo Nazionale della Magna Grecia è un importante riferimento per la storia antica della Calabria e del mezzogiorno d'Italia.

Il Museo Nazionale della Magna Grecia è un importante riferimento per la storia antica della Calabria e del mezzogiorno d’Italia.

i Bronzi di Riace, un simbolo del turismo calabrese
uno dei Dioscuri da Locri Epizephiri
il Kouros di Reggio
la Testa del Filosofo da Porticello

Con la colonizzazione greca avvenuta tra l’VIII e il VII secolo a.C., vi fu in Calabria uno sviluppo socio-economico notevole; fu questo un periodo in cui venne raggiunta la massima ricchezza economica per i discendenti delle genti greche stabilitesi nella penisola, unitamente allo splendore culturale ed artistico in letteratura, filosofia e arte, spesso superiore alla stessa madrepatria.

Conseguenza di questa realtà ne fu l’appellativo di Magna Grecia (Megàle Hellàs), che volle testimoniare l’orgoglio per aver dato vita lontano dalla Grecia ad una comunità che aveva raggiunto in campo sociale, culturale ed economico, livelli tali da poter essere considerata più grande della stessa madrepatria; tale riferimento infatti si presume sia stato coniato nelle colonie stesse, per mostrare la loro grandezza in relazione alla vecchia Grecia.

Le genti di civiltà greca approdarono in Calabria nell’ambito di un flusso migratorio motivato dall’interesse per lo sviluppo commerciale e da una sovrapopolazione in madrepatria: così tra il 743 a.C. ed il 730 a.C. gente originaria della città di Calcide fondò, sullo Stretto tra Calabria e Sicilia, le due città di Rhegion (Reggio) e Zancle (Messina), ponendo sotto il controllo della medesima popolazione la via marittima più importante per i commerci con l’Italia tirrenica. Negli anni successivi Greci di stirpe achea diedero vita prima a Sybaris (Sibari, 720 a.C.) e poi a Kroton (Crotone 710 a.C.), spinti dalla necessità di sfuggire carestie e sovrappopolazione. Fra il 710 a.C. e il 690 a.C., un gruppo di servi provenienti dalle regioni della Grecia chiamate Locride, fondarono Locri Epizefiri.

Successivamente per nuove ragioni di sovrappopolazione, commerciali e di controllo del territorio, le nuove città fondarono delle subcolonie che allargarono la presenza greca nella regione, quali: Medma (vicino Rosarno), Metauros (Gioia Tauro), Hipponion (Vibo Valentia), Laos, Skydros, Terina, Skylletion (vicino Roccelletta di Borgia), Kaulon (vicino Monasterace marina).

Le molteplici dominazioni in Calabria hanno fatto sì che la Calabria sia piena di luoghi d’interesse archeologico. Questa è una breve lista delle aree archeologiche divise per provincia:

  • provincia di Reggio Calabria:
    • Rhegion oggi Reggio: parco archeologico Griso-LaBoccetta con resti di templi arcaici, mura greche sul lungomare Falcomatà, mura greche sulla collina del Trabocchetto, mura greche sulla collina degli angeli, agorà/foro in piazza Italia, varie necropoli ellenistiche tra Santa Caterina e San Giorgio Extra, resti dell’Odéon di Reggio in via XXIV maggio, tomba ellenistica di via Tripepi, resti di un Athenaion sotto un bar del lungomare Falcomatà, resti di un grande impianto termale d’epoca romana sul lungomare Falcomatà;
    • Locri Epizefiri, a sud dell’odierna Locri: tempio ionico in contrada Marasà, abitato in Centocamere, tempio di Zeus, Santuario di Persefone in contrada Mannella, necropoli in contrada Lucifero, necropoli in contrada Parapezza, necropoli in Contrada Faraone, Teatro greco in contrada Pirettina;
    • Kaulon, nei pressi di Monasterace marina: base di un tempio dorico ai piedi del promontorio Cocinto vicino al mare;
    • scavi di Medma, nei pressi di Rosarno;
    • scavi di Metauros, oggi Gioia Tauro;
    • scavi di una villa romana in contrada Palazzi a Casignana;
    • scavi di un teatro greco a Marina di Gioiosa Ionica
  • Provincia di Vibo Valentia:
    • Hypponion, oggi Vibo Valentia: mura della città greca in due tratti, resti di un tempio dorico sul colle del telegrafo, resti di un tempio ionico sull’altura del Cofino, resti di un tempio dorico presso la Cava Cordopatri, resti di abitato romano in via XXV aprile;
    • altri scavi in provincia: resti di un impianto termale e di due domus in località S. Aloe, resti di una villa romana a 4 km ovest dell’area aeroportuale militare, tracce di una villa romana in località Trainiti, presso Briatico;
  • provincia di Crotone:
    • Kroton, oggi Crotone: Capo Colonna (Tempio di Hera Lacinia)ed il parco archeologico circostante ed il museo archeologico nazionale presso il parco dove è conservato un preziosissimo diadema d’oro dedicato alla dea Hera.
    • scavi dell’antica città di Krimisa, nei pressi di Cirò Marina;
  • Provincia di Cosenza:
    • scavi delle antiche città di Thurii e Sibari;
    • scavi di Laos, nei pressi di Santa Maria del Cedro;
    • Grotta del Romito a Papasidero: caverna preistorica con incisioni risalenti al paleolitico.
  • Provincia di Catanzaro:
    • Scolacium, nei pressi di Squillace: Parco archeologico Scolacium;
    • scavi di Terina, nei pressi di S. Eufemia Vetere;

Galleria immagini

Amministrazioni

La regione è divisa in cinque province:

  • Catanzaro (15,9% km²)
Comuni della provincia di Catanzaro (80)
  • Cosenza (44,1% km²)
Comuni della provincia di Cosenza (155)
  • Crotone (11,4% km², dal 1992)
Comuni della provincia di Crotone (27)
  • Reggio Calabria (21,1% km²)
Comuni della provincia di Reggio di Calabria (97)
  • Vibo Valentia (7,6% km², dal 1992).
Comuni della provincia di Vibo Valentia (50)

Natura, parchi nazionali, aree protette e siti di interesse comunitario

La natura montagnosa del territorio e lo scarso sviluppo demografico-industriale di molte zone della regione hanno permesso di preservare la maggior parte delle bellezze naturalistiche; infatti in Calabria sorgono tre importanti parchi nazionali:

  • Parco Nazionale dell’Aspromonte
  • Parco Nazionale della Sila
  • Parco Nazionale del Pollino

Segue un elenco dei siti della Calabria di rilevante importanza in ambito europeo, riferiti alla regione biogeografica mediterranea. Le località, definite “Siti di Interesse Comunitario”, e spesso indicate con l’acronimo SIC, sono state proposte sulla base del Decreto 25 marzo 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell’8 luglio 2005 e predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

Trasporti e infrastrutture

Strade e autostrade

  • L’Autostrada A3 (Salerno-Reggio Calabria), è l’arteria stradale principale della regione, naturale prolungamento dell’Autostrada del Sole, collega la Calabria con il resto d’Italia percorrendo l’itinerario tirrenico da Reggio verso nord (Basilicata), passando per Vibo Valentia, Lamezia Terme e Cosenza.

La regione è poi attraversata da numerose strade statali che collegano tra loro le principali città ed i centri minori:

  • SS18 Tirrena Inferiore, che attraversando la Calabria tirrenica, la Basilicata e la Campania, collega Reggio con Napoli;
  • SS106 Jonica, che attraversando la Calabria jonica, la Basilicata e la Puglia, collega Reggio con Taranto;
  • SS107 Silana Crotonese, che collega Crotone a Paola, passando per Cosenza;
  • SS109 della Piccola Sila, che collega Nicastro sul versante tirrenico con Cutro su quello jonico, passando per i monti della Sila;
  • SS110 di Monte Cucco e Monte Pecoraro, che attraversando alcuni comuni delle serre calabresi collega la costa jonica a quella tirrenica da Monasterace a Pizzo dove si innesta sulla SS18;
  • SS182 delle Serre calabre, che collega la costa tirrenica a quella jonica da Vibo Marina passando per Vibo Valentia e termina a Soverato, dove si innesta sulla SS106;
  • SS280 dei Due Mari, che innesta la SS18 da Lamezia Terme per Catanzaro;
  • SS283 delle Terme Luigiane, che da Guardia Piemontese a Spezzano Albanese connette il tirreno cosentino allo ionio cosentino
  • SS682 Jonio-Tirreno (Gioiosa-Rosarno), che innesta l’Autostrada A3 da Rosarno per Marina di Gioiosa Ionica collegando il tirreno reggino allo ionio reggino.

Linee ferroviarie

Ferrovie dello Stato:

  • Asse tirrenico da Reggio Calabria verso Napoli
(attraversando Gioia Tauro, Vibo, Lamezia e Paola)
  • Asse ionico da Reggio Calabria verso Taranto
(attraversando Roccella, Catanzaro, Crotone e Sibari)
  • Tronco marino Villa San Giovanni – Messina
  • Tronco tirrenico Rosarno – Tropea – Lamezia Terme
  • Tronco Lamezia Terme – Settingiano – Catanzaro
  • Tronco Paola – Cosenza
  • Tronco Castiglione Cosentino – Sibari

Ferrovie della Calabria (ex Ferrovie Calabro Lucane):

  • Cosenza – Catanzaro centro
  • Catanzaro centro – Cosenza
  • Catanzaro centro – Catanzaro lido
  • Cosenza – Camigliatello
  • Cosenza – Cosenza centro
  • Gioia Tauro – Cinquefrondi
  • Gioia Tauro – Palmi

Principali Porti

  • porto di Reggio Calabria (II classe) sede della direzione marittima della regione è un’infrastruttura a carattere commerciale/industriale con una parte dedicata alla nautica da diporto, è collegato prevalentemente con Malta, con la Sicilia e con le Isole Eolie
  • porto di Gioia Tauro (RC) (I classe) infrastruttura industriale ed è il più grande scalo commerciale del mediterraneo
  • approdo di Villa San Giovanni (RC) è una struttura orientata esclusivamente ai trasporti, collega infatti il traffico ferroviario ed il grande traffico stradale tra Calabria e Sicilia
  • porto di Crotone (II classe) con un bacino mercantile ed uno per la pesca ed il diporto
  • porto di Corigliano (II classe) Commerciale-peschereccio
  • porto di Vibo Marina (III classe) a funzione prevalentemente commerciale
  • porto di Roccella Jonica (? classe) a funzione turistico

Aeroporti

  • Aeroporto di Lamezia Terme (SUF)
  • Aeroporto di Reggio Calabria (REG)
  • Aeroporto di Crotone (CRV)

Sport

Principali impianti sportivi

Stadi:

  • Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria (28.106 posti)
  • Stadio “San Vito” di Cosenza (26.700 posti)
  • Stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro (11.000 posti)
  • Stadio “Ezio Scida” di Crotone (10.300 posti)
  • Stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia (7.000 posti)
  • Stadio “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme (5.000 posti)

Palasport – impianti indoor:

  • PalaCalafiore di Reggio (7.000 posti)
  • PalaMaiata di Vibo Valentia (4.000 posti)
  • PalaBotteghelle di Reggio Calabria (3.000 posti)
  • PalaMilone di Crotone (3.000 posti)
  • PalaBrillia di Corigliano (3.000 posti)
  • PalaCatanzaro di Catanzaro (3.000 posti)
  • PalaCorvo di Catanzaro (3.000 posti)

Principali società sportive

(inserire solo professionisti)

Calcio:
La Reggina è la squadra calabrese con maggiori presenze in Serie A, si appresta a disputare infatti quest’anno l’ottava stagione nella massima serie;
altre squadre di calcio calabresi sono:

  • il Crotone in serie C1
  • il Catanzaro (con 7 presenze in serie A e 29 in serie B è la squadra calabrese con più presenze in campionati professionistici nonché la prima squadra calabrese ad aver conquistato la promozione in serie A), la *Vibonese e la Vigor Lamezia, che giocano in Serie C2

Calcio a 5:

  • Reggio Calcio a 5, in Serie A
  • Licogest Vibo C5,Ottica Argurio Reggio, San Giuseppe Rosarno, TassoFisso Catanzaro, e Stirparo Catanzaro, in serie B

Pallacanestro Maschile:

  • Stirparo Catanzaro, in serie B2.
  • M.C. Basket Cosenza, New Team Crotone e Basket Rosarno 2000, in serie C1

Pallacanestro Femminile:

  • Centro Pallacanestro Rende, in serie A2

Pallavolo Maschile:

  • Famigliulo Volley Corigliano in serie A1
  • Tonno Callipo Volley Vibo Valentia in serie A2
  • Pallavolo Raffaele Lamezia, in serie B1
  • Callipo sport Vibo Valentia, in serie B2
  • Stirparo Catanzaro, in serie B2
  • Associazione Sportiva Cosenza Pallavolo, in serie B2
  • A.S. Virtus Pallavolo Nicotera, in serie B2
  • Volley Donnici, in serie C

Pallavolo Femminile:
La Medinex/CapoSud di Reggio è stata la squadra calabrese che ha ottenuto il miglior palmares, vincendo due coppe italia nel 2000 e nel 2001, una Supercoppa Italiana nel 2000, e uno scudetto nel 2001.
Oggi vi è la Pallavolo Cutro che gioca in serie B2 e le Società Lamezia Volley e Volley Soverato che giocano in B1.

Rugby:
Negli anni ’70 la Caronte Rugby Reggio, militando in serie A, ha iniziato una tradizione rugbystica in Calabria che ha lasciato oggi una buona scuola tecnica:

  • Polisportiva Rugby Reggio Calabria e Rugby Cosenza, in serie B
  • A.S. Rugby Reggio Onlus, Associazione Sportiva Lamezia Rugby, Presila Rugby e Catanzaro Rugby, in serie C1 girone Calabria

Pallamano:

  • Pallamano Cosenza, Pallamano Crotone e Pallamano Terranova, in Serie A2
  • Pallamano Reggio e Pallamano Lamezia, in serie B
  • A.S.D Chiaravalle in serie C
  • Handball Club Catanzaro, in serie C

Pallanuoto:

  • A.S. Cosenza Nuoto, in serie A1
  • Pallanuoto Canottieri Reggio Calabria in serie A2

Football americano:

  • Achei Crotone, in A9

Altri Sport:

  • Hockey: Hockey Rhegium di Reggio, in serie A1
  • Beach soccer: Panarea Catanzaro Beach Soccer e Catanzaro Beach Soccer (con 4 scudetti e una Coppa Italia) in serie A
  • Calcio femminile: Pro Reggina, in serie B
  • Pallacanestro Femminile: AS Promotion Reggio, LuMaKa Reggio e Cassiopea Reggio in serie B
  • Scherma: Club Scherma Cosenza, in serie B1
  • Baseball: San Giorgio Baseball di Reggio, in serie C1
  • Scacchi: Leonardo da Cutro di Catanzaro, in serie A2; Reggio Calabria, Cosenza e Amantea in serie B

Voci correlate

  • Calabresi
  • Progetto Calabria
  • Cucina Calabrese
  • Palazzo Campanella
  • Presidenti della Calabria
  • Storia amministrativa della Calabria
  • Variazioni della Regione Calabria
  • Regio III Lucania et Bruttii
  • Gonfalone della regione Calabria
  • Ducato di Calabria
  • ‘Ndrangheta
  • Ammazzateci tutti

Altri progetti

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Enti ed istituzioni

  • Calabria Portale Calabria
  • Due Sicilie Portale Due Sicilie
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Catanzaro | Cosenza | Crotone | Reggio Calabria | Vibo Valentia
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